Intervista RADIO RADIO 104.5 Tema: “Estate tempo di diete : problemi e difficoltà”

RadioRadio: Incontriamo oggi la Dott.ssa  Emanuela Scanu,  Psicologa e Coach Alimentare. Laureata nel 1993 alla Sapienza di Roma con una tesi sull’Immagine Corporea. Specializzata in Psicodiagnostica, Formazione in Psico-oncologia si occupa da oltre 20 anni di problemi di alimentazione. Ha Pubblicato tre libri :

  • L’esercito sottile/dizionario pratico sull’anoressia / 1998Cedis Editore Roma
  • Dimagrire una scelta consapevole/ Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu/ 2013 Campi di Carta Editore Roma
  • OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/ un anno dei miei consigli sul WEB sempre con CAMPI DI CARTA

Numerose pubblicazioni e collaborazioni con riviste cartacee ed online su temi sociali. Dal 2014 fino a dicembre 2015 Titolare della Rubrica HEALTH&STYLE sul portale Gente Vip  Attualmente articoli su alimentazione e psicologia per LadyBlitz rivista online.

Intensa attività in ambito istituzionale e privato con conferenze e seminari finalizzate alla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione. Collaborazioni con enti statali, privati ed associazioni quali AIAB, ADI Lazio, ASL RMF, Komen Italia ecc. Due volte relatore al Festival dell’Oriente e per l’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Volontario Komen italia per la prevenzione del tumore al seno. Fino a dic. 2016  Presidente dell’Associazione Culturale E.S.P.A.F (Educazione, Salute, Prevenzione, Alimentazione, Formazione). Attualmente Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di VT.

R.R.- Siamo vicini all’estate specie le donne iniziano a preoccuparsi per la prova costume, Con lei  parliamo delle difficoltà a seguire una dieta

E.S.- Con l’arrivo della bella stagione inizia anche la necessità di scoprirsi e vengono alla luce tutti quei punti critici che durante l’inverno erano stati nascosti e si corre ai ripari cercando soluzioni veloci. Purtroppo le persone, più frequentemente le donne, ma gli uomini non sono immuni, si avvalgono della dieta dell’amica, del fai da te che risulta terribilmente deleterio. Innanzitutto è fondamentale la valutazione di una reale necessità di seguire una dieta e la prescrizione deve essere effettuata dal medico nutrizionista  non dall’amica, dalla collega o dal vicino di casa. La gente vorrebbe dimagrire in fretta, senza pensieri, ma non è cosi che funziona, anzi questo metodo di pensiero rappresenta uno dei massimi ostacoli nel perseguire una dieta o variare le proprie errate abitudini non solo alimentari. La cosa fondamentale però e comprendere il PERCHE’ si mangia di più e male.

R.R.-Nei suoi articoli e nel suo libro parla di metodo integrato…

E.S.- Spesso le persone si rivolgono alle diete  di “moda” che promettono risultati fenomenali ed è cosi che spesso ci si ritrova ad aver subito numerosi insuccessi che ledono linea e autostima.

Dal punto di vista strettamente fisico è necessario ricordare che il grasso stipato nell’organismo ha una sua funzione di stoccaggio per i momenti di necessità è quindi più facile assumerlo che perderlo. E’ una predisposizione sana dell’organismo per questo non è indicato seguire una dieta ipocalorica se non c’è reale necessità. Quindi quando si deve perdere peso il corpo è molto restio e la lotta è davvero ardua. Solo un programma integrato e di ampio respiro permette il raggiungimento di risultati di peso soddisfacenti, duraturi e stabili senza che si verifichino problemi per la salute sia fisica che psichica.

Fondamentale è imparare a mangiare bene rispettando le reali necessità dell’organismo e non può essere esclusa l’attività fisica che fa bene al corpo, ma fondamentalmente alla mente in questo la figura del coach è determinante per sostenere l’autostima e la motivazione, correggere le abitudini errate che saranno sostituite da altri più funzionali.

R.R.- Quindi parliamo anche di cambiamenti di abitudini di vita

E.S.- Quando una persona si sottopone a dieta ipocalorica sia che debba perdere 5 kg sia che ne debba perdere 40 è ossessionata dal cibo. Tutta la giornata gira attorno alle regole dettate dalla dieta e non si fa altro che fissarsi sull’orario dei pasti passare davanti al frigorifero o alla dispensa diventa un gioco al massacro. Il problema fondamentale che le persone vorrebbero avere risultati importanti, ma non sono disposte a fare cambiamenti nella loro vita. Si preferisce stare nella zona di confort perchè più rassicurante, ma così non si va da nessuna parte. I cambiamenti devono avvenire giorno per giorno e se si cade non importa, si cerca di capire cosa è accaduto e si riprova magari cambiando strategia.

Nel mio metodo di lavoro cerco di spostare l’attenzione dalla dieta ad un concetto di alimentazione equilibrata poichè ha una valenza positiva rispetto alla dieta normalmente intesta e già di per sè frustante.  Evitando che il cibo diventi una “fissazione” lavoro principalmente sul raggiungimento di una maggiore fiducia ed autostima attraverso un rapporto costante che tenga presente delle caratteristiche della persona. Vengono proposte attività che possano essere gratificanti al fine di contrastare quei momenti in cui si ricorre erroneamente  al cibo e principalmente insegno ad amarsi.

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R.R.-Cosa c’entra imparare ad amarsi con una dieta?

E.S.- Direi che è un aspetto fondamentale e troppo spesso non considerato. Ciò che porta le persone ad introdurre molti più alimenti/calorie di quello che sarebbe necessario e quindi ad aumentare di peso è la ricerca di una gratificazione attraverso il cibo. Sono persone che si aspettano molto dagli altri amore, attenzione, riconoscimenti e non ricevendone o non ricevendone come vorrebbero compensano queste mancanze con il cibo. Attraverso il supporto psicologico si aiuta a comprendere quali sono le situazioni alle quali si cerca risoluzione attraverso il cibo e si modificano alcuni comportamenti oltre che comprenderli. La partecipazione del soggetto interessato è fondamentale per creare una nuova consapevolezza di sé.

R.R.-Quali sono gli aspetti fondamentali per raggiungere l’obiettivo?

E.S.-  La COSTANZA  è la chiave di volta di ogni successo umano. Sono pochissimi quelli che riescono al primo tentativo!! La dieta o il controllo del peso o la  conquista di abitudini alimentari più sane ed equilibrate è il risultato di uno sforzo prolungato di autoadattamento e uno dei metodi per riuscire nell’impresa è quello di porsi obiettivi fattibili, ma continui, che portino, attraverso una sfida continuata,  ad un processo di cambiamento dolce e quindi verso il successo.

Fondamentale al percorso di modifica e miglioramento è la motivazione. Appurato che il cambiamento costa energie psichiche e fatica fisica ,occorre mettere sull’altro piatto della bilancia qualcosa che sia di tanto più positivo che faccia scegliere di lottare per l’obiettivo nonostante gli impedimenti.

Benessere fisico, bellezza interiore, sicurezza con sé e con gli altri, autostima, facilità a trovare partner. Qualsiasi siano le motivazioni alla base di una scelta di perdita di peso, l’importante è che abbiano una valenza positiva e che risultino essere davvero importanti per il soggetto. Avere pazienza non basta se non ricordiamo che è la costanza che ci permette di trasformare alcune cose buone in corrette abitudini ed il cambiamento deve avvenire nella testa prima che nel piatto! Il successo si costruisce giorno per giorno e bisogna allenarsi in continuazione per trasformare quegli sforzi iniziali in una normale routine quotidiana ed il supporto esterno di motivazione  è fondamentale fino a quando il soggetto non è in grado di camminare da solo.

 

 

 

La personalità

L’organismo umano non è sostanzialmente cambiato negli ultimi mille anni ed il cervello non è molto diverso da quello dei nostri antenati, ma il controllo che esercitiamo sul sul nostro corpo ed il modo di utilizzare il cervello sono sicuramente più ampi. Quando parliamo di personalità ci riferiamo ad una sorta di contenitore ed organizzatore di affetti, emozioni, bisogni, desideri, scopi. E’ ad essa che facciamo riferimento per comprendere la persona nella sua totalità ed unicità. La sua organizzazione ci permette di capire cosa la persona pensa e sente,  come agisce, cosa vuole diventare.

La capacità di valutare e comprendere ciò che è unico o comune nei diversi individui non è prerogativa degli psicologi, ma è un’esigenza per chiunque. Se non potessimo contare su una qualche conoscenza di come la nostra e l’altrui mente funziona sarebbe impossibile mantenere una qualsiasi relazione con l’altro e comprenderne  umori e condotte. Disponiamo al riguardo anche un lessico condiviso come altruismo, apertura mentale, coscienzioso ecc che ci permettono  di relazionarci con gli altri valutando impressioni, previsioni, decisioni.

donna-che-rappresenta-personalita-equilibrata

Tra le proprietà della specie umana c’è quella di apprendere dall’esperienza propria ed altrui e sappiamo che le condizioni di vita e le opportunitò hanno un ruolo decisivo nel liberare le potenzialità dell’individuo e nel promuovere lo sviluppo della personalità. La personalità è dunque un sistema emergente dalla confluenza di eredità ed esperienza ed indica ciò che è unico di ciascun individuo e ciò che è condiviso da tutti gli individui e che ne rende possibili le relazioni.

Quando definiamo una persona di “forte personalità” ne sottolineiamo la sua singolarità, quando indichiamo una persona come estroversa, altruista, coscienziosa automaticamente  facciamo riferimento a caratteristiche comuni a molti  e contenute in quell’individuo in una certa misura.

 

Fonte : Motivare e riuscire G.V.Caprara ed. Il Mulino

Autostima dove sei?

Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma  dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita. Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.  Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma- al contrario di chi non si rispetta abbastanza- sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri. La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito. Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero fossero parte della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere…

autostima

 

Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante.  L’ autostima non corrisponde a uno sforzo della mente, ma ha a che vedere con un diverso atteggiamento mentale, che si basa sull’accettazione consapevole di ciò che sei adesso, in questo preciso istante.  Stare quindi nel presente, senza rimpianti per gli sforzi che non hai fatto nel passato, senza frustrazione per ciò che non hai ancora realizzato.  Cambia dunque modo di vedere: l’ autostima è uno stato di benessere permanente che viene da dentro. Ogni volta che ti appresti a fare qualcosa, soprattutto se è la prima volta, non concentrarti unicamente sul risultato che vuoi ottenere, ma su ciò che fai, cercando di essere presente a ogni passaggio, come fosse l’unico.  Ricorda che l’autostima è un’energia molto diversa dall’ostinazione e dalla cocciutaggine : compare naturalmente quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri. Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente: ti devi sforzare di pensare che lo fai per te stessa e che un giorno non proverai più sensazioni di inadeguatezza e potrai  prendere decisioni in modo autonomo.  La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle tue percezioni; devi imparare a conoscerti meglio, analizzando il tuo mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

 

Tratto dal libro “Dimagrire una scelta consapevole” Capitolo 4  autore E.SCANU editore  Campi Di Carta 2013