In guerra con il cibo

 

Mangio perché mi rende felice… ma dura poco…poi mi vengono i sensi di colpa e ho bisogno di mangiare di nuovo.

Quando sono a dieta il cibo è il mio pensiero fisso…conto i momenti per il prossimo pasto, ma cedo prima.

Spesso sono triste, i cibi dolci mi fanno sentire più leggera, ma dopo poco ancora più pesante.

Credo che non ne verrò mai fuori, il cibo è il mio tormento.

E’ che mi piace mangiare non riesco a dire di no.

Queste sono solo alcune, e  tutte frasi vere, pronunciate dalle mie pazienti quando si sono recate da me la prima volta. Non sempre però riescono ad esprimere in modo così chiaro la loro guerra con il cibo. Fare il passo di chiedere aiuto vuol dire aver raggiunto la consapevolezza che da soli non si riesce a raggiungere l’obiettivo e che in fondo il cibo centra poco e niente. Il cibo che ci mangia (non che mangiamo!) non ha niente a che vedere con la funzione di nutrimento. Serve a colmare un vuoto, a coccolarci per una sconfitta. Il cibo non appaga quel bisogno per cui il momento della soddisfazione è molto breve e bisogna subito cercare qualcosa altro da mangiare.

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Ecco che si innesca il meccanismo perverso animato dal senso di colpa che fa crescere l’ansia e fa cascare di nuovo nella tentazione. Se non ci sentiamo amati purtroppo non basterà una scatola di biscotti o un barattolo di Nutella a farci sentire accolti. Se siamo in ansia per un esame, per risposte che attendiamo dal datore di lavoro non sarà ingurgitare nocciole e caramelle a fare passare prima il tempo, ma sicuramente avrete introdotto una quantità incredibile di calorie.

Come se ne esce? Sarebbe facile dire con la volontà, ma purtroppo questo non basta. Per contrastare un disturbo dell’alimentazione (e questo lo è!!) bisogna innanzitutto esserne consapevoli. Mettersi a dieta e non aver risolto le problematiche che sottostanno al vostro modo di mangiare, alle quantità e alle motivazioni vi farà sentire sempre più frustate e non riuscirete a perdere peso, anzi spesso accade di prenderne se ci si sente sotto pressione.

Se il cibo è una compensazione è chiaro che se ve ne private la frustrazione non appagata salirà a galla. Per cui l’unico vero impegno non sarà di eliminare il cibo, magari diminuirlo un po’, ma sicuramente mettere in discussione alcun vostri comportamenti e capacità di comunicare e relazionarvi.

Molte donne che vengono da me sono insoddisfatte della loro vita lavorativa o affettiva, ma invece di trovare soluzioni diverse o tentare il dialogo si sottraggono ad un confronto che genera ansia e che colmano con un eccesso di cibo. Naturalmente questo atteggiamento portato avanti nel tempo procura l’aumento di peso. A volte si tratta di soluzioni davvero semplici, ma la paura di sbagliare, quella di essere giudicate o sentirsi inadeguate vince su tutto e fa ripartire dal via. E’ chiaro quindi che un lavoro importante va fatta su l’autostima attraverso la conoscenza di se stessi. Imparare a mangiare in modo corretto è solo un fatto tecnico, volerlo fare parte solo dal cervello.

On line sono disponibili dei questionari per verificare la possibilità di essere affetti da disturbi dell’alimentazione, al di là del risultato, se lo avete compilato vuol dire che avete un dubbio. Il mio consiglio è prendere seriamente in considerazione un consulto con uno specialista.

Puoi leggere quest articolo anche su RomaOggi nella rubrica Mind&Food:

In guerra con il cibo – by Dott.ssa Emanuela Scanu – coach alimentare

“Dimagrire” un processo di cambiamento

Come ogni anno in questo periodo vi osservo alla ricerca dell’ultima dieta di moda che promette risultati fenomenali, di trattamenti estetici invasivi e disposte a spendere qualsiasi cifra pur di raggiugere l’obiettivo della linea perfetta. Spesso diventate  facile preda di pseudo professionisti senza scrupolo, poiché nessuno vi spiega la cosa più importante: capire perché si mangia male e di più.

Se non ci si ferma  sulle ragioni , più o meno note, dei vostri comportamenti alimentari  è inutile iniziare qualsiasi dieta, poiché dopo  un breve periodo si finirà per recuperare i kg faticosamente persi e si ritornerà alla linea di partenza, ma con tanta autostima in meno. Perdere peso ha poco a che fare con il calcolo delle calorie, ma molto con le vostre emozioni, con la vostra visione di noi stessi e della vostra autostima.

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Vi regalo le parole* di Elisa, obesa da molti anni, che questo cambiamento lo sta vivendo con fatica, ma con forza e fiducia poiché potrà essere utile a tanti di voi:

“Giorni fa ho provato una sensazione che non mi è mai appartenuta o che comunque non sentivo da moltissimo tempo… E’ stata strana, quasi surreale, la leggerezza che sentivo sia nella testa che nel corpo… Anche con addosso molti kili in più mi sono sentita sgonfia, più libera da qualcosa che quasi mi opprimeva…

Gli ultimi mesi non sono stati facili, anzi, potrei dire difficilissimi, e se adesso posso assaporare questa leggiadria è perché in questi anni ho intrapreso un percorso che mi ha spalancato gli occhi su varie situazioni, ma soprattutto nei riguardi di me stessa, di quella che io stessa vedevo come una pessima ed incapace persona, e che in realtà non lo è affatto… Questo cammino mi ha resa consapevole che molto spesso che le brutte cose che ci accadono non dipendono strettamente da noi ma da mille fattori esterni che, anche volendo, noi non potremmo modificare e/o cancellare… Invece possiamo modificare noi stessi e la nostra visione delle persone che siamo, e del mondo che ci circonda. Con occhi nuovi dovremmo cogliere opportunità o semplici insegnamenti senza permettere che ogni brutta cosa che ci capita ci possa mettere al tappeto o buttare giù tutti i mattoncini di autostima  (che ci siamo duramente conquistati), in un solo soffio di vento. Vedere con occhi nuovi non significa ridere dei brutti accadimenti o fregarsene, ma farsi forza ed andare avanti con la consapevolezza che di momenti altrettanto brutti ci saranno in tutta la nostra vita, succederanno anche contro il nostro volere, ma dovremmo essere capaci di cadere, piangere, urlare e poi rimettersi in piedi perché la vita è questa, piangere e soffrire ma anche gioire dei piccoli brandelli di felicità che il mondo ci offre e che purtroppo, forse presi un po’ troppo da noi stessi, o dalla vita frenetica di oggi, diamo per scontati e non riusciamo ad assaporarli. Adesso infatti posso assaporare questa leggerezza di spirito, di anima, e voglio impegnarmi nel farla durare il più a lungo possibile… Questa volta so che ce la farò, che raggiungerò il mio obiettivo, è lontano ancora, molto lontano, ma io ora lo vedo li che mi aspetta ed io adesso sono davvero pronta a prendere ciò che è mio e che merito!

*non ho effettuato alcuna correzione grammaticale e di punteggiatura per lasciare vivo il suo pensiero sincero e profondo.

Incontro in Parafarmacia. Menopausa e dintorni cambiamento di PESO : risvolti psicologici e nutrizionali

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Quando intendo PESO lo intendo sia nello stretto concetto fisico come aumento di peso sia come importanza e gravità dei cambiamenti che avvengono in menopausa quindi questo PESO HA UNA doppia valenza. E’ importante sottolineare che frequentemente  si riscontra un aumento di peso nella pre e menopausa che si è dovuta anche una serie di cambiamenti ormonali , che portano effettivamente a mangiare di più ed assimilare diversamente perchè purtroppo cambia il nostro metabolismo man mano che cresciamo ed invecchiamo, ma la cosa più importante è rappresentato dai profondi cambiamenti sociali che avvengono in questo periodo. Tutti questi cambiamenti influenzano la nostra volontà di mangiare e di seguire una dieta così l’aumento di peso diventa un’ulteriore problematica che va a “pesare” su quelle già esistenti. Quindi l’aumento di peso su due aspetti importanti che andremo ad affrontare nell’incontro di venerdì 23 giugno alle h.17.00 presso la Parafarmacia del Lago.

 

PROBLEMATICHE DI ALIMENTAZIONE AL FEMMINILE : PERCHE’ FALLISCE UNA DIETA

Le patologie alimentari sono sempre piu’ frequenti e questo accade per tanti fattori: l’abbondanza di cibo e la sua facile reperibilità ed i messaggi discordanti dei mass media.

E’ inconfutabile che le nostre dispense ed i nostri frigoriferi abbondino di cibo,spesso surgelato, precotto ecc. ed altrettanto inconfutabili i messaggi da cui veniamo bombardati che propongono figure (sia maschili che femminili) di successo, nel lavoro, nella famiglia ecc. sempre allegre e spensierate e…magre!!!! Contemporaneamente siamo subissati da immagini di cibi precotti, ipercalorici che si scontrano con tutti quelli ipocalorici e light.

Ne consegue una grande confusione negli atteggiamenti nei confronti del cibo e nessuno di noi è immune da certi meccanismi. Tutti in misura piu’ o meno grave siamo condizionati nelle scelte da certi messaggi pubblicitari.

Ne parliamo sotto il profilo femminile, non perchè gli uomini siano immuni a queste patologie, ma perchè sono le donne quelle che piu’ frequentemente chiedono un aiuto, si rivolgono allo specialista. Quindi la casistica delle problematiche alimentari è rappresentata in massima parte dalla fascia femminile.

Nelle storie delle donne che ho incontrato in questi anni si ritrovano spesso situazioni molto simili fra loro. Si tratta spesso di bambine indesiderate e poco amate che cercano di rendersi utili in famiglia per avere in cambio un po’ di amore e riconoscimento.

Si adattano cosi bene alle richieste che alla fine non sanno piu’ cosa sia un bene per loro. Quando lasciano la casa dei genitori  continuano a seguire questo modello e si fanno in quattro per gli altri. Spesso accade che se si è disponibili le persone fanno richieste sempre piu’ pressanti. Queste donne non hanno il coraggio, né la forza per sottrarsi a ciò per paura di perdere il rispetto, l’amore ecc.

Ho riscontrato inoltre una continua richiesta di conferme,di lodi ed apprezzamenti da parte degli altri. In questo modo queste donne finiscono per fare sempre ciò che gli altri si aspettano da loro. Si rinuncia alla vera identità a favore di un modello (quello che è piu’ giusto fare,quello che è piu’ coerente,ciò che è indispensabile!!). Per molti cibo-dipendenti è difficile accettare aiuto, perché non ammettono debolezze e non vogliono apparire bisognosi.

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Qui accade l’inevitabile : finiscono per placare lo stress provocato da queste continue richieste e le frustrazioni determinate dal non poter appagare i propri desideri con il CIBO.

Viene presto ad instaurarsi una relazione patologica con il cibo che perde la sua funzione di alimento e acquista quello di TAPPO per mettere a tacere le sensazioni di disagio. Quando ciò si protrae nel tempo arrivano le conseguenze sul peso con soprappeso e obesità,nel migliore dei casi un rapporto altalenante con il cibo.

Quindi non è solo a tavola che deve avvenire il cambiamento,ma dentro di noi. Se ci limitiamo a pensare in termini di calorie senza affrontare nuove situazioni non raggiungeremo mai l’obiettivo di essere in forma e di piacere a noi stessi ed agli altri.

(Breve Abstract dell’intervento di venerdì 26 maggio presso la Parafarmacia del Lago ad Anguillara Sabazia)

SAVE THE DATE : Incontro al femminile. Perchè fallisce una dieta?

Abbondanza di cibo, facile accessibilità e messaggi discordanti dei mass media rappresentano solo alcuni dei fattori che contribuiscono ad un rapporto sbagliato con il cibo. Difficile rimanere immuni a certi meccanismi quando c’è tanta confusione nei confronti dell’alimentazione. La sfera femminile risulta culturalmente più esposta a certi messaggi spesso contraddittori tra loro.
La Dott.ssa Emanuela Scanu Psicologa e coach alimentare ci spiegherà cosa accade quando decidiamo di metterci a dieta e perchè nel 80% dei casi si fallisce!
Infatti dimagrire è…UNA QUESTIONE DI TESTA! 
Ne parliamo presso la Parafarmacia del Lago ad Anguillara Sabazia in via Anguillarese 22b alle h.17 di venerdì 26 maggio p.v.

Libro: “Dimagrire una scelta consapevole”

 

Prefazione breve

Questo non è un altro libro sulle diete. Certo, si parla di cibo, di alimentazione, ma principalmente si parla di cambiamenti che devono avvenire dentro di voi, se volete veramente raggiungere l’obiettivo della perdita e del successivo mantenimento del peso corporeo.

Se sperate di trovare qui la formula magica, la bacchetta della felicità, rimarrete delusi. Forse non ve ne siete accorti, ma nella vita senza sacrifici non si ottiene nulla. Il percorso che propongo è una strada in salita, costellata da mille difficoltà, ma una volta arrivati al traguardo quello che avrete imparato sarà vostro per sempre. Niente di duraturo si ottiene se vogliamo passare per le scorciatoie: l’unico sistema è un impegno sincero, costante, vissuto con entusiasmo.

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E’ necessario riprendere in mano la propria vita, riappropriandosi  del proprio corpo “passo dopo passo”, scoprire in che cosa credete davvero, fare attenzione a come vi comportate e a quello che fate quando le cose non vanno per il verso giusto. A cosa dedicate tempo e come lo fate, ma anche a come spendete i soldi ed infine a come mangiate. Non è una questione di kg. anche se i kg c’entrano eccome! Ciò che siete sta nel vostro piatto, il vostro rapporto con il cibo dice tutto dell’atteggiamento che avete nei confronti della vita : mangiate nello stesso modo in cui vivete.

Le abbuffate o le privazioni continue s’intrecciano ad esigenze intime e assolute che vanno al di là del rapporto con la bilancia o con l’immagine esteriore. Ad attivarsi è ben altro: la dose di gioia e di benessere o la soddisfazione a cui credete di aver diritto. Medici nutrizionisti o dietologi prescrivono diete, danno alcuni consigli e propongono un controllo ad un mese …  e voi siete lì con tante belle pagine, ma “soli”  ad affrontare le insidie, i dubbi e le difficoltà.  Se fosse facile intraprendere una dieta e seguirla, non ci sarebbero così tante persone obese o in sovrappeso che ad ogni fallimento si sentono sempre più inadeguate e sconfitte…

 

DIMAGRIRE : UNA SCELTA CONSAPEVOLE / METODO INTEGRATO della Dott.ssa SCANU

Autore: Emanuela SCANU   Editore Campi di Carta 2013

Disponibile in versione cartacea ed E-Book dal sito Campi di Carta, ma anche tramite Amazon, Feltrinelli, Il mio Libro…