Intervistata da Antonietta di Vizia

Ieri ho preso parte ad una diretta FaceBook per Inciucio.it diretto da Giò di Giorgio. Intervistata dalla giornalista RAI Antonietta di Vizia si è parlato del mio libro Dimagrire una scelta Consapevole/Il Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu edito da Campi di carta. Il libro è stato pubblicato nel 2013, ma ogni anno, in questo periodo in cui impazzano le diete fai da te per l’imminente appuntamento con il costume, vengo regolarmente interpellata sull’argomento cibo, diete e psicologia!

E’ possibile rivedere il video accedendo da Fb con questo link: https://www.facebook.com/www.inciucio.it/videos/758553911634272/?t=13

La psicologia dietro la prova costume

Ti sei mai chiesta  perché non sei riuscita a portare a termine una dieta? O perché hai recuperato così velocemente i kg appena persi? La tua risposta è sincera? Ho paura di no. La stragrande maggioranza delle persone (il 91% per essere precisi) che si mette a dieta, perde peso per un po’;  arrivata ad un certo punto, mette da parte la dieta o inizia a seguirla in modo difforme, con la conseguente ripresa  di  tutto o quasi il peso perso.

Queste le giustificazioni  più comuni : – è colpa dello stress –  è faticoso cucinare cose diverse  – non ce la faccio, non ho abbastanza forza – il mio metabolismo è lento- ecc. Il vero motivo invece è solo uno:  dimagrire e’ una questione di testa e se prima non cambi il rapporto con il cibo non dimagrirai mai a lungo termine e non manterrai mai il tuo peso ideale.

In qualche modo è meglio dire: devi far pace con il cibo , ma anche con te stessa.

Cambiare il proprio rapporto con il cibo è possibile: certo non è un sistema semplice ed immediato, ma è sicuramente l’unico che ti permetterà di uscire da schemi mentali sbagliati che ti relegano prigioniera.Ogni volta che mangi di più di quello che dovresti ricorda che non è una scelta consapevole. La tua voce interna dice: sono golosa, mi piace, prenderò quel pasticcino prima che lo mangi qualcun altro, meglio finire la torta rimasta in frigo così non ci penso più.

In realtà  ci sono spinte che ti obbligano e  che ti imprigionano. Quando smetterai di concentrarti su ciò che è rimasto sulla credenza o nel frigo, soltanto allora potrai sentirti veramente libera di pensare ad altro.

Vorrei che imparassi a sentire di  cosa veramente hai bisogno e la sensazione di essere libera di mangiare se  hai fame e di non mangiare quando non ti va o sei sazia. E’ faticoso vivere  sempre con la sensazione che se non mangi quella cosa in quel momento chissà cosa ti perdi, e con l’atteggiamento che quello sia l’ultimo dolce sulla terra. Solo le scelte consapevoli ti permetteranno di avere un’ottima qualità di vita, facendo sì che tu mantenga il tuo peso.

Tratto dal mio libro: Dimagrire una scelta consapevole/Metodo Integrato della dottoressa Scanu edito da Campi di carta 2013 CAPITOLO 1

Ridere fa bene: lo conferma la scienza!

Il sorriso è una forma di comunicazione non verbale con la quale esprimiamo tutta la nostra serenità e il piacere di stare con la persona che abbiamo davanti. Quando sorridiamo si attivano ormoni che riducono lo stress, ci fanno sentire più sicuri e meno ansiosi..provare per credere!!

Ma quando facciamo un sorriso cosa accade nel nostro corpo?

Tecnicamente buttiamo fuori aria dalla cassa toracica tramite contrazioni dei muscoli intercostali. L’intensità e il ritmo delle contrazioni sono però più intensi nel ridere rispetto a respirare e parlare. In una risata spontanea la contrazione produce il suono inconfondibile, ecco perché ogni persona fa una risata differente.

Ci sono almeno due modi di ridere: c’è una risata genuina, che provoca una vera esplosione di gioia, generata dai muscoli. Si sente la differenza fra il rumore di un’incontenibile risata di pancia di chi risponde a qualcosa di veramente divertente e quello di un più gutturale “ah ah ah”, di chi magari si sente a disagio. C’è anche differenza in come ci si sente dopo una risata genuina, in cui si liberano endorfine che causano una leggera euforia e, secondo le ricerche, aumentano la tolleranza al dolore. La falsa risata non produce la stessa sensazione di benessere.

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Avviene anche una risposta cerebrale a una risata volontaria che è diversa da quella spontanea. Nel primo caso si attivano le aree del cervello dedicate alla metallizzazione e al linguaggio; la risata involontaria è invece associata all’ipotalamo e al rilascio di ormoni. Studi dimostrano che una risata spontanea causa una piccola iniezione di endorfina, perché è prodotta da un esercizio sui muscoli interni, incluso il cuore.

Quando si è bambini le risate sono così sincere da provocare molta felicità.. I bambini ridono in continuazione. È una misura del piacere che provano, della loro felicità e del divertimento. Quando sono piccoli usano la propria risata per parlare, per mandare un segnale agli altri, ed usano allo stesso modo il pianto. Un bambino che piange ti sta dicendo di smettere quel che stai facendo, ugualmente un bambino che ride dice di continuare. Ridere è un invito a giocare: un modo per capire che si sta facendo qualcosa di gradevole, divertente e godibile.

Durante la giornata proviamo emozioni, queste producono spesso leggeri sorrisi che non hanno alcun suono. In questo modo noi umani sorridiamo molto più di quanto non percepiamo!

P.S. Se siete in cerca dell’anima gemella sorridete di più!

Molti studi hanno dimostrato che il sorriso è anche un’ottima arma di seduzione: un bel volto sorridente, infatti, è più attraente di una faccia con un’espressione più seria. E, davanti a certi sorrisi è impossibile resistere e non innamorarsi al primo sguardo.

fonte: web