Partecipa alla Race for the cure e sostieni la prevenzione

DONA PER LA LOTTA AI TUMORI DEL SENO

La Race for the Cure è la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo. Quattro giorni di eventi e iniziative gratuite per la salute, lo sport e la solidarietà che culminano la domenica con la tradizionale ed emozionante corsa di 5 km e passeggiata di 2 km nelle vie del centro città.

Dopo due anni di stop a causa della pandemia ritorna l’evento in presenza.

la maglia e la sacca ufficiale che ti arriverà direttamente a casa!

GRAZIE AI FONDI RACCOLTI CON LA RACE FOR THE CURE, KOMEN ITALIA REALIZZERÀ:

  • Attività a sostegno delle donne che stanno affrontando un tumore del seno
  • Premi di studio per giovani ricercatori
  • Collaborazioni con altre Associazioni in Italia
  • Giornate di prevenzione gratuite rivolte a donne in condizione di fragilità sociale grazie alla Carovana della Prevenzione

Contribuisci indossando la maglia della Race e promuovi l’iscrizione suwww.raceforthecure.it invitando i tuoi amici, parenti e colleghi a fare come te!

dal sito http://www.komen.it

RICORDA A TUTTI CHE

  • Grazie alla raccolta fondi, Komen Italia rafforzerà le proprie attività dedicate alla salute delle donne. Come l’offerta di esami gratuiti per la diagnosi precoce dei tumori del seno e ginecologici in tutta Italia, attraverso la Carovana della Prevenzione.
  • La Race for the Cure sarà a Roma dal 5 all’8 maggio, e, a seguire, anche a Bari, Napoli, Bologna, Brescia, Matera e Pescara.

Komen Italia organizzerà, nelle date di ogni Race, un Villaggio della Salute dove offrire esami gratuiti di prevenzione e laboratori per promuovere stili di vita sani, insieme a tante attività di sport e benessere.

  • E per chi non abita in nessuna città delle Race?! È possibile sostenere il progetto da tutta Italia, anche se non si può essere presenti, perchè l’iscrizione è una donazione per la lotta ai tumori del seno.

Regolamento Competitivi 2022  ed altre info vai al sito www.komen.it

Donne di frontiera

Ringraziando per il cortese invito la giornalista Rai Antonietta di Vizia segnalo questa interessante iniziativa, una delle tante in programma per la Festa della Donna, che danno senso a questa giornata con riflessioni intense, creative e di qualità.

Perchè la Festa della Donna non deve essere solo la cena o l’aperitivo tra amiche, ma una momento di confronto vero sulla condizione attuale delle donne, con racconti di donne alle donne e per le donne, ma per far riflettere anche gli uomini!

invito stampa

Parteciperò quindi a questa interessante iniziativa creata da UnidirCredito in collaborazione con l’Università Roma Tre e Patrocinata dal Municipio Centro Storico di Roma “DONNE DI FRONTIERA” (segue comunicato)

In occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, UnidirCredito, che rappresenta e tutela gli interessi e le attese dei lavoratori del comparto del credito, della finanza e delle attività collaterali, nella persona di Tamara De Santis, Coordinatrice Nazionale Uilca – Dipartimento Alte Professionalità, intende promuovere un’iniziativa composita volta a celebrare il talento femminile. “Siamo ad un punto cruciale della storia delle donne in Italia: da un lato, si registra l’abbattimento di tabù che portano la presenza femminile anche in settori finora inusitati, come lo spazio, dall’altra, non arretrano episodi di sessismo persino nelle sedi istituzionali più prestigiose, né diminuiscono le violenze alle donne, dalle molestie allo stalking fino ad arrivare alla somma ignominia del femminicidio.”

L’evento si aprirà con un convegno dal titolo “Donne di Frontiera”, una narrazione di donne appartenenti a diverse culture e classi sociali: imprenditrici, artiste, scrittrici, personalità del mondo della politica e sindacale, un’agorà dove condividere esperienze al femminile vissute all’interno del proprio contesto socioculturale e professionale. Storie di donne che lottano ogni giorno in battaglie pubbliche e private in una zona che purtroppo è spesso di confine e si fatica a travalicare. L’iniziativa coadiuvata dall’Università Roma Tre – Dipartimento di Scienze della Formazione – con la Prof.ssa Gabriella Aleandri, Direttrice del Master in Arteterapia, intende sviluppare un percorso altamente evocativo, che non ricalchi itinerari già tracciati ma testimoni l’impegno massimo per il raggiungimento di reali pari opportunità, così come è intendimento dell’azione sindacale.

La cerimonia inaugurale è prevista presso la sala centrale del Dipartimento di Scienze della Formazione – Università Roma Tre, via Principe Amedeo 184, dalle ore 17.00 alle 19.00, dove converranno alcune donne molto speciali, donne che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, raggiungendo traguardi di prestigio e che daranno voce ai propri successi: Rosanna Banfi, Attrice e madrina dell’Associazione Komen Italia Barbara Martusciello, Critica d’Arte, Curatrice indipendente, co-fouder di “artapartofcult(ure)” Teresa Coratella, Artista e performer Tamara De Santis, Coordinatrice Nazionale Uilca Dipartimento Alte Professionalità Maria Antonietta Mariani, Autrice e sceneggiatrice del film Strane Straniere Claudia Santoloce, Presidente della Commissione alle Politiche Sociali Tania Tocci, antropologa, counselor formatrice e progettista sociale Laura Squizzato, Giornalista inviata Rai TG2 Introduzione, Gabriella Aleandri, Direttrice del Master in Arteterapia – Università Roma Tre e Moderatrice Francesca Marrone, Coordinamento Unidi Saluti Istituzionali Maurizio Arena Presidente UnidirCredito, Massimiliano Fiorucci, Direttore del Dipartimento Scienze della Formazione.

Particolare dell’opera “Solo il Cielo Sopra di Noi”
Acrilico su tela 90×65 |2022

Per questa Occasione l’Università degli studi Roma Tre amplierà la sua collezione d’Arte Contemporanea con un’opera dell’Artista Teresa Coratella che si compone di un trittico con brani poetici tratti dalla poetessa Rossana Coratella. Questa iniziativa darà il via ad una successiva raccolta di opere d’arte al femminile, che valorizzino l’estro e la creatività delle donne artiste.

Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne

Noi donne sappiamo arrangiarci quando dobbiamo cambiare una ruota bucata alla macchina, o aprire il cofano e riempire il liquido lavavetri, al bisogno. 

Ci carichiamo di casse d’acqua, quando finisce e ce le incolliamo fino a casa.

Compriamo la scarpiera all’Ikea? Niente panico! Leggiamo le istruzioni e ce la montiamo.

Se c’è un insetto in casa troviamo il modo di buttarlo fuori.

Se dobbiamo aprire un barattolo facciamo leva con un coltello facendo entrare l’aria, e lo apriamo in un secondo, perché oltre alla forza sappiamo usare il cervello. 

Siamo estremamente indipendenti, noi donne. 

Siamo anche iper gelose della nostra indipendenza (o almeno, io lo sono)! 

Se decidiamo – perché altro non è che una SCELTA – di avere un uomo, è perché

quest’ uomo deve darci un valore aggiunto. Non perché ne abbiamo materialmente bisogno.

Scegliamo di avere un uomo perché abbiamo voglia di lasciarci andare, di sentirci libere di essere stanche avendo la consapevolezza che di fame non moriamo, perché il nostro uomo si preoccuperà della cena al posto nostro. Scegliamo di condividere il nostro tempo perché esso sia migliore, se condiviso. Scegliamo un uomo perché vogliamo sentirci protette pur sapendo che possiamo proteggerci da sole.

Scegliamo una persona perché è un “plus”.

Perché migliora la nostra vita e rende più leggero il tempo.

Perché noi donne ci amiamo da morire, ma l’uomo che vuole starci accanto, è perché ci ama un briciolo di più.

Perché ci fa sentire libere di cedere e di abbandonarci in un abbraccio che non ha il retrogusto di una pugnalata.

Perché difende la nostra dignità davanti a tutti e a tutte.

Perché a parole ci sappiamo fare e sappiamo difenderci benissimo da sole, ma lui sta sempre un passo dietro di noi, qualora dovessimo averne bisogno.

Scegliamo una persona al nostro fianco perché migliora la qualità del nostro tempo che, se fossimo da sole, comunque sarebbe già eccellente.

Perché senza quella persona ce la faremmo egregiamente da sole, ma non vogliamo. 

È diverso, parecchio diverso 

Perché l’amore è anche una scelta. 

Coraggiosa, ma pur sempre una scelta.

E nessuno sceglierebbe per sé qualcosa che non fa stare bene, giusto? 

Per cui se decidete di avere una persona al vostro fianco, dovete trarne beneficio. 

Altrimenti si chiama “masochismo”.

È perché “l’amore é cieco” vale solo all’inizio, nella fase dell’innamoramento.

Svanita quella, quando di fronte vediamo esattamente quello che abbiamo, diventa una scelta.

 Paola Ciccarelli

Avevo tenuto questo post della coraggiosa amica Paola per condividerlo proprio nella giornata sulla violenza sulle donne, perché esprime al meglio quanto noi donne siamo in gamba e che l’amore ed una relazione deve essere sempre una scelta.

Giornata Mondiale della Salute Mentale

La Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day) è un’iniziativa che si celebra il 10 ottobre di ogni anno. Istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, promuove – tramite campagne e attività – la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale.

Ogni anno viene portato all’attenzione un aspetto diverso relativo alla Salute Mentale. Per il 2021 è stato scelto: “Salute Mentale in un mondo ineguale”
(Mental Health in an Unequal World) perché persiste una disparità di trattamento e di qualità dell’assistenza fornita tra chi soffre di malattie mentali e chi di altre patologie.

Molti sono i fattori che determinano queste differenze: situazioni economiche, sociali e culturali, problematiche acuite nell’ultimo anno a causa della pandemia e della maggiore difficoltà di accesso alle cure. A tutto questo si aggiungono lo stigma e il pregiudizio che condizionano la qualità della vita delle persone che vivono con disturbi mentali e dei loro cari.

Come dichiara il Professor Gabriel Ivbijaro MBE JP, Segretario Generale WFMHL, la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2021 offre a ciascuno l’opportunità di unirsi e agire insieme per affrontare queste disparità e per garantire alle persone con disturbi mentali e i loro cari di essere pienamente integrate nella vita quotidiana, in tutti i suoi aspetti.

Fonte: https://insiemeperlasalutementale.it/la-gm-della-salute-mentale/

Per dimagrire ci vuole amore

Ci sono persone che pur chiedendo aiuto, non seguono il programma. Ci sono persone che settimana per settimana mantengono inalterate le loro abitudini e si meravigliano del fatto che non cambia nulla.

Nel mio quotidiano questo lo osservo principalmente nella perdita di peso. Si vuole dimagrire, ma si vuole farlo mangiando. Questo non è possibile. Forse ai golosi sembrerà ingiusto, ma è un fatto di fisica e chimica: noi mangiamo (o dovremmo mangiare) per sopperire ad una nostra necessità energetica. Punto e basta. Così fanno tutte le specie viventi. In natura non esistono animali in sovrappeso, a parte alcuni animali domestici che prendono le cattive abitudini degli umani e non fanno neanche abbastanza movimento, ma questa è un’altra questione.

La fregatura, per noi umani, è che l’atto del mangiare è sempre accompagnato ad emozioni. SEMPRE. Quando viene imposta una restrizione dietetica siamo frustrati. SEMPRE. In realtà non è il cibo il problema, ma tutte le emozioni che attraverso il cibo vengono vissute. Se si hanno 3 o 30 kg da perdere la questione è la stessa. Il pensiero del cibo una costante. L’idea che non ci si sente liberi di fare come ci pare è martellante.

Spesso il mangiare è l’unico atto di libertà di alcune persone. E’ il caso di molti pazienti che mangiano di notte perché tutti dormono e non sono controllati. Persone che tutto il giorno si sentono dire COSA o DEVONO fare. Persone che si sentono in dovere/obbligo a rispettare regole o vivere situazioni dalle quali non riescono a prendere le distanze, perché è la cosa giusta. Dicono a se stesse che non possono uscirne che sono obbligate. Molte volte ci si mettono da sole perché per assurdo è più sicuro.

Ho avuto pazienti che venivano a studio solo per avere l’alibi, davanti al coniuge o ad un familiare, per dire che avevano provato tutto, ma in realtà non volevano cambiare. Non volevano perdere la loro presunta libertà e rimanevano in situazioni invivibili poiché le uniche conosciute. Troppo disagio cambiare. Se non si è all’altezza? Se è difficile? Faticoso? Doloroso? Meglio rimanere nel pantano e piangersi addosso più che prendere in mano la propria vita e rischiare.

Così si va in ansia e si mangia. Sempre di più. Più una situazione diventa stretta e più di mangia. Più si mangia e più si ha l’illusione di fare finalmente qualcosa per se stessi. Ma è una illusione appunto. Anzi una presa in giro. Terribile e perpetuata all’infinito. Non basta essere diventati obesi, diabetici, ipertesi e che all’amico del cuore hanno tagliato un piede per il diabete. E’ quasi come se la cosa non vi riguardasse. Fosse un problema altrui. Questa è la grande fregatura. Mangiare con il proprio corpo e viverlo come se fosse di un altro. Un modo veloce per alleggerire il problema. Ma poi ci si guarda allo specchio e siete sempre lì con i vostri kg di troppo, a non piacervi, a non apprezzarvi. Il pensiero che arriva in vostro aiuto è il seguente. Non valgo niente, tanto vale mangiare almeno sono soddisfatto. Soddisfatto di che? Quando smetterai di dirti bugie ed avrai il coraggio di vedere la realtà? Sei una persona debole? Forse. Hai fatto scelte sbagliate nella vita? Probabile. Ma nel momento in cui ti guardi osservati davvero. Esisti ed hai il dovere di volerti bene, prenderti cura di te. Meriti di volerti bene anche se hai 50 kg in più. Se accetti le tue debolezze, mancanze, se capisci che nessuno è perfetto. Puoi migliorare. Se ti vuoi bene puoi perdere peso. SOLO se ti vuoi davvero bene una rinuncia non sarà frustrazione.

Pensa a cosa si fa per un figlio. Urla nel cuore della notte. Alzarsi è faticoso, specie se la mattina dopo devi lavorare, ma lo fai e culli, calmi o allatti quel bambino finchè non sta bene e si riaddormenta.

E’ un atto d’amore che va oltre la fatica e la frustrazione. Andrai al lavoro con gli occhi cerchiati o che puzzerai di latte. E’ il prezzo di quell’amore. La contropartita è che stai crescendo una persona sicura e serena a cui è stato dato amore e cura. Devi fare lo stesso con te anche se è faticoso, difficile e comporta fare scelte. Non è necessario fare tutto in una volta. Crea degli step fattibili per te.

Come cammelli nel deserto

La foto nell’articolo è considerata una delle migliori foto dell’anno secondo il National Geogragraphic ed è stata scattata al tramonto nel deserto dell’Arabia Saudita da George Steinmetz.

Senz’altro una bellissima foto, ma cosa c’è di davvero strano che al primo sguardo non viene colto? Che la foto dei cammelli che noi vediamo sono solo le ombre, in realtà il cammello è quella righetta bianca subito al di sotto.

In fondo la foto è solo una metafora della vita odierna dove le ombre o illusioni prendono il sopravvento sulla realtà o verità del mondo. Ovvero vediamo la superficie, ma non approfondiamo. Quante volte facciamo lo stesso giudicando una persona o situazione?

Giornata Mondiale per la prevenzione del Suicidio

Il 10 settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. L’obiettivo più importante di questa iniziativa sostenuta dall’International Association for Suicide Prevention (IASP),  co-sponsorizzata dalla World Health Organization (WHO), è di aumentare la consapevolezza nella comunità scientifica e nella popolazione generale che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto. Ogni anno viene proposto un tema nuovo della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio al fine di presentare tutte le ricerche, i risultati e le nuove prospettive nell’ambito della prevenzione del suicidio nel mondo.

Le campagne di prevenzione svolte in questo decennio si sono spesso concentrate sul ruolo giocato dai diversi fattori che possono condurre a comportamenti suicidari, proponendo strategie di prevenzione volte a ridurre i  fattori di rischio per il suicidio ma anche attraverso il potenziamento dei fattori protettivi. In questi ultimi periodi il tema del suicidio è stato molto spesso protagonista di spiacevoli eventi di cronaca legati  alla crisi economica, all’incertezza per il futuro e problematiche sociali

Sviluppare globalmente la consapevolezza che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta, attraverso strategie preventive per il suicidio delineando i punti chiave e le linee guida su scala nazionale, evidenziare da un punto di vista pragmatico i numerosi programmi di prevenzione attualmente attivi, le possibili fonti di finanziamento, i risultati delle ricerche e le attività collocate localmente nei vari strati della comunità sono solo alcuni aspetti che possono contribuire a ridurre il numero delle vittime.

Appuntamenti istituzionali come questi danno l’opportunità ai diversi settori della comunità, tra cui: il pubblico, le associazioni a scopo benefico, le comunità, i ricercatori, i clinici, i medici di base, i politici, i volontari e tutti coloro che hanno a avuto a che fare con il suicidio, di valutare in modo sinergico le migliori strategie verso una efficace prevenzione del suicidio e di poter entrare in contatto con IASP e con la WHO, oltre  ad indirizzare, durante la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, l’attenzione pubblica sul peso inaccettabile e sui costi sostenuti a causa del suicidio.

La WHO stima che ogni anno nel mondo muoiano un milione di persone per suicidio. Questi numeri rappresentano un tasso di mortalità per suicidio di 14,5 su 100.000 abitanti. La realtà è che ogni minuto, nel mondo, avvengono più di due morti per suicidio. In molti paesi industrializzati il suicidio può essere la seconda o a terza causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti.

I dati emersi da studi internazionali, evidenziano il fatto che il comportamento suicidario è un fenomeno complesso e solitamente una sola causa non è sufficiente a spiegare un atto suicidario. Durante gli ultimi tre decenni la raccolta di fattori di rischio per il suicidio hanno evidenziato cause biologiche, culturali, psicologiche, contestuali che possono influenzare il rischio di suicidio.

In Italia si contano circa 4000 suicidi l’anno, come se un piccolo comune scomparisse completamente. In Italia, la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio è organizzata dal Servizio per la prevenzione del suicidio, dell’ospedale S.Andrea.

FONTE WEB

http://www.prevenireilsuicidio.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=197

Il nuovo Metodo Integrato

Dopo quasi venti anni il mio Metodo Integrato subisce alcuni “aggiustamenti” fondamentali per affrontare i cambiamenti di questi ultimi tempi. Il NUOVO fa posto al vecchio solo nella forma, lasciando i contenuti invariati.

Il logo invece è tutto nuovo!! VI PIACE?

il nuovo logo del Metodo Integrato

In autunno nuove collaborazioni permetteranno un supporto a 360 gradi.

Il Metodo è indicato per tutte le persone che :

-hanno più volte iniziato una dieta, hanno fatto uso di anfetamine, o fatto diete fai da te senza mai portarle al termine;

-hanno ripetuti episodi di abbuffate anche se normopeso;

-hanno una immagine corporea distorta o parti di essa che diventa una vera e propria fissazione.

Chi è interessato al metodo per una valutazione non esiti a contattarmi. Sarò operativa dalla prossima settimana su Roma e provincia oppure on line.

Se invece sei un nutrizionista, una estetista o un personal trainer contattami per entrare nel team!

Storia breve con morale/ agosto

Si narra che in un regno antico vivesse un uomo conosciuto ovunque per la sua saggezza. All’inizio egli dava consigli solo ai suoi familiari e agli amici più cari. La sua fama, tuttavia, crebbe a tal punto che lo stesso sovrano iniziò a chiamarlo spesso al suo cospetto per chiedergli consiglio.

Ogni giorno giungevano molte persone per ricevere i suoi preziosi consigli. Tuttavia, il saggio notò che varie persone si recavano ogni settimana e gli raccontavano sempre gli stessi problemi, quindi ricevevano sempre lo stesso consiglio, ma non lo mettevano in pratica. Era un circolo vizioso.

Un giorno il saggio riunì tutte quelle persone che chiedevano spesso consiglio. Allora raccontò loro una barzelletta molto divertente, tanto che quasi tutti scoppiarono a ridere. Dopo aver aspettato un po’, raccontò di nuovo la stessa barzelletta. Continuò a raccontarla per tre ore.

Alla fine erano tutti sfiniti. Dunque il saggio disse loro: “Perché non potete ridere tante volte della stessa barzelletta, ma potete piangere migliaia di volte per lo stesso problema?”.

Dieta gluten free? Solo se necessario

Dagli Stati Uniti continuiamo ad importare mode che spesso non hanno un senso come quella della dieta con cibi senza glutine. Viene “venduta” come dieta salutare ed efficace nella perdita di peso. Niente di più assurdo ed antiscientifico! La paladina della dieta priva di glutine è l’attrice Gwyneth Paltrow a riprova che chiunque, quindi non solo in Italia, si può improvvisare esperto in un settore solo perché si è fatto un’idea in proposito e può diffonderla impunito poiché famoso.

Innanzitutto chiariamo cosa sia il glutine, questa sostanza spaventosa e demonizzata senza senso, che non è altro che la proteina contenuta in frumento, orzo e segale. Togliere questo elemento significa privare i cibi di importanti costituenti della dieta. Eliminare dalla propria alimentazione, pane, pasta, pizza ed altri carboidrati significa privarsi anche di fibre, sali minerali ed altri componenti nutraceutici. Togliendo la “proteina” si elimina la “struttura/impalcatura” dell’alimento che va ricreata con sostanze grasse ed elementi chimici. Infatti  gli alimenti senza glutine sono molto più calorici poiché addizionati a grassi, hanno un indice saziante minore e maggiore indice glicemico! (quindi ne mangerete di più e fine dell’ideale effetto dimagrante). Dato non di poca importanza costano anche di più ed il sapore non è neanche lontanamente lo stesso!

Gli alimenti gluten free di origine industriale sono ricchi di additivi che possono creare anche alterazioni della funzionalità intestinale, pare che il microbiota non gradisca!!

Altra informazione errata al riguardo è che protegga dalle malattie cardiovascolari: anche questo non ha una base scientifica infatti sottraendo le fibre ed i micronutrienti dall’alimentazione il rischio di contrarre malattie cardiovascolari è più elevato!

L’allergia al glutine può svilupparsi in qualsiasi momento della vita e se avete frequentemente sintomi quali diarrea e gonfiore addominale chiedete al vostro medico prima di eliminare a caso gli alimenti.

Quindi un’alimentazione senza glutine deve essere seguita solo ed esclusivamente da chi ha una reale necessità. Non prendete per vero ogni parola detta in televisione o letta su internet, ma informatevi bene sugli argomenti che riguardano la vostra salute. Credetemi quelli che hanno il problema, specie se lo hanno sviluppato da piccoli, vedono con invidia il vostro piatto di pasta o la vostra pizza, perché la loro è solo una “brutta” copia quindi fate con coerenza le vostre scelte!