Incontro in Parafarmacia. Menopausa e dintorni cambiamento di PESO : risvolti psicologici e nutrizionali

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Quando intendo PESO lo intendo sia nello stretto concetto fisico come aumento di peso sia come importanza e gravità dei cambiamenti che avvengono in menopausa quindi questo PESO HA UNA doppia valenza. E’ importante sottolineare che frequentemente  si riscontra un aumento di peso nella pre e menopausa che si è dovuta anche una serie di cambiamenti ormonali , che portano effettivamente a mangiare di più ed assimilare diversamente perchè purtroppo cambia il nostro metabolismo man mano che cresciamo ed invecchiamo, ma la cosa più importante è rappresentato dai profondi cambiamenti sociali che avvengono in questo periodo. Tutti questi cambiamenti influenzano la nostra volontà di mangiare e di seguire una dieta così l’aumento di peso diventa un’ulteriore problematica che va a “pesare” su quelle già esistenti. Quindi l’aumento di peso su due aspetti importanti che andremo ad affrontare nell’incontro di venerdì 23 giugno alle h.17.00 presso la Parafarmacia del Lago.

 

Nell’attività fisica il segreto della felicità… quindi giù dalla poltrona e via!

Uno studio dell’Università inglese di Cambridge ha messo in evidenza il legame tra attività fisica e felicità individuale su oltre 10.000 persone. Mettendo in relazione le persone attive con  quelle inattive al termine di prestazioni sportive e nel lungo periodo sono risultati più soddisfatti della propria vita coloro che tendono a muoversi di più.

felicità e sport

I risultati rilevati dallo studio di Cambridge non sono una novità: da tempo numerosi altri studi hanno evidenziato che lo sport stimola la produzione di molecole che favoriscono il buon umore, come le endorfine o la serotonina, un ormone neurotrasmettitore che migliora lo stato di serenità. L’attività fisica contrasta direttamente anche lo stress perché riduce il livello di cortisolo nel sangue, l’ormone coinvolto nello stress e nella depressione . Non è un caso, infatti, che molti studi epidemiologici abbiano evidenziato un rischio maggiore di ansia e depressione nelle persone sedentarie, nelle quali si riscontrano livelli più elevati di cortisolo nel sangue e una minore produzione di endorfine, oltre che una capacità più bassa di captare la serotonina.

Gli effetti benefici dell’attività fisica non arrivano all’improvviso, occorrono circa sessanta giorni di allenamento costante prima di avvertire miglioramenti concreti. Quindi, scelto il tipo d’allenamento che vi piace, portatelo avanti con costanza, fatelo diventare un’abitudine di vita, come mangiare o dormire. Cercate di non saltare neanche una seduta d’allenamento, tenendo presente che 150 minuti a settimana sono il minimo per mantenere una forma appena sufficiente e che, invece, 300 minuti settimanali sono considerati un buon allenamento. poca attività fisica non vi porta nessun beneficio, ma non strafate perché troppa potrebbe farvi male. Per questo motivo, soprattutto i primi tempi, è bene darsi obiettivi facilmente raggiungibili e ricordare che state facendo sport per essere più felici e sentirvi meglio, non per vincere una gara.

Infine vorrei ricordare che sport e attività fisica garantiscono i maggiori benefici se accompagnati da un’equilibrata alimentazione. I nutrienti che favoriscono l’utilizzo della serotonina (detto anche ormone del buon umore) si trovano nei carboidrati, pane e pasta, meglio se integrali. Alcuni studi hanno dimostrato che l’aminoacido triptofano, costituente delle proteine soprattutto di origine animale, incrementa la produzione di serotonina agendo con alcune vitamine del gruppo B. Gli aminoacidi essenziali, tra i quali il triptofano e la vitamina B, sono presenti in ottime quantità nel latte e nel Grana Padano D.O.P, che è un concentrato di latte. Per la dopamina, invece, sembrano utili sostanze come la feniletilamina, contenute nel cacao e più presenti nel cioccolato fondente. Un buon piatto di pasta al pomodoro con olio extravergine di oliva e una spolverata di Grana Padano D.O.P, più un dessert al cacao possono quindi dare una mano a raggiungere un pizzico di felicità in più.

 

Fonte: Educazione Nutrizionale Grana Padano

 

Intervista RADIO RADIO 104.5 Tema: “Estate tempo di diete : problemi e difficoltà”

RadioRadio: Incontriamo oggi la Dott.ssa  Emanuela Scanu,  Psicologa e Coach Alimentare. Laureata nel 1993 alla Sapienza di Roma con una tesi sull’Immagine Corporea. Specializzata in Psicodiagnostica, Formazione in Psico-oncologia si occupa da oltre 20 anni di problemi di alimentazione. Ha Pubblicato tre libri :

  • L’esercito sottile/dizionario pratico sull’anoressia / 1998Cedis Editore Roma
  • Dimagrire una scelta consapevole/ Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu/ 2013 Campi di Carta Editore Roma
  • OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/ un anno dei miei consigli sul WEB sempre con CAMPI DI CARTA

Numerose pubblicazioni e collaborazioni con riviste cartacee ed online su temi sociali. Dal 2014 fino a dicembre 2015 Titolare della Rubrica HEALTH&STYLE sul portale Gente Vip  Attualmente articoli su alimentazione e psicologia per LadyBlitz rivista online.

Intensa attività in ambito istituzionale e privato con conferenze e seminari finalizzate alla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione. Collaborazioni con enti statali, privati ed associazioni quali AIAB, ADI Lazio, ASL RMF, Komen Italia ecc. Due volte relatore al Festival dell’Oriente e per l’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Volontario Komen italia per la prevenzione del tumore al seno. Fino a dic. 2016  Presidente dell’Associazione Culturale E.S.P.A.F (Educazione, Salute, Prevenzione, Alimentazione, Formazione). Attualmente Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di VT.

R.R.- Siamo vicini all’estate specie le donne iniziano a preoccuparsi per la prova costume, Con lei  parliamo delle difficoltà a seguire una dieta

E.S.- Con l’arrivo della bella stagione inizia anche la necessità di scoprirsi e vengono alla luce tutti quei punti critici che durante l’inverno erano stati nascosti e si corre ai ripari cercando soluzioni veloci. Purtroppo le persone, più frequentemente le donne, ma gli uomini non sono immuni, si avvalgono della dieta dell’amica, del fai da te che risulta terribilmente deleterio. Innanzitutto è fondamentale la valutazione di una reale necessità di seguire una dieta e la prescrizione deve essere effettuata dal medico nutrizionista  non dall’amica, dalla collega o dal vicino di casa. La gente vorrebbe dimagrire in fretta, senza pensieri, ma non è cosi che funziona, anzi questo metodo di pensiero rappresenta uno dei massimi ostacoli nel perseguire una dieta o variare le proprie errate abitudini non solo alimentari. La cosa fondamentale però e comprendere il PERCHE’ si mangia di più e male.

R.R.-Nei suoi articoli e nel suo libro parla di metodo integrato…

E.S.- Spesso le persone si rivolgono alle diete  di “moda” che promettono risultati fenomenali ed è cosi che spesso ci si ritrova ad aver subito numerosi insuccessi che ledono linea e autostima.

Dal punto di vista strettamente fisico è necessario ricordare che il grasso stipato nell’organismo ha una sua funzione di stoccaggio per i momenti di necessità è quindi più facile assumerlo che perderlo. E’ una predisposizione sana dell’organismo per questo non è indicato seguire una dieta ipocalorica se non c’è reale necessità. Quindi quando si deve perdere peso il corpo è molto restio e la lotta è davvero ardua. Solo un programma integrato e di ampio respiro permette il raggiungimento di risultati di peso soddisfacenti, duraturi e stabili senza che si verifichino problemi per la salute sia fisica che psichica.

Fondamentale è imparare a mangiare bene rispettando le reali necessità dell’organismo e non può essere esclusa l’attività fisica che fa bene al corpo, ma fondamentalmente alla mente in questo la figura del coach è determinante per sostenere l’autostima e la motivazione, correggere le abitudini errate che saranno sostituite da altri più funzionali.

R.R.- Quindi parliamo anche di cambiamenti di abitudini di vita

E.S.- Quando una persona si sottopone a dieta ipocalorica sia che debba perdere 5 kg sia che ne debba perdere 40 è ossessionata dal cibo. Tutta la giornata gira attorno alle regole dettate dalla dieta e non si fa altro che fissarsi sull’orario dei pasti passare davanti al frigorifero o alla dispensa diventa un gioco al massacro. Il problema fondamentale che le persone vorrebbero avere risultati importanti, ma non sono disposte a fare cambiamenti nella loro vita. Si preferisce stare nella zona di confort perchè più rassicurante, ma così non si va da nessuna parte. I cambiamenti devono avvenire giorno per giorno e se si cade non importa, si cerca di capire cosa è accaduto e si riprova magari cambiando strategia.

Nel mio metodo di lavoro cerco di spostare l’attenzione dalla dieta ad un concetto di alimentazione equilibrata poichè ha una valenza positiva rispetto alla dieta normalmente intesta e già di per sè frustante.  Evitando che il cibo diventi una “fissazione” lavoro principalmente sul raggiungimento di una maggiore fiducia ed autostima attraverso un rapporto costante che tenga presente delle caratteristiche della persona. Vengono proposte attività che possano essere gratificanti al fine di contrastare quei momenti in cui si ricorre erroneamente  al cibo e principalmente insegno ad amarsi.

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R.R.-Cosa c’entra imparare ad amarsi con una dieta?

E.S.- Direi che è un aspetto fondamentale e troppo spesso non considerato. Ciò che porta le persone ad introdurre molti più alimenti/calorie di quello che sarebbe necessario e quindi ad aumentare di peso è la ricerca di una gratificazione attraverso il cibo. Sono persone che si aspettano molto dagli altri amore, attenzione, riconoscimenti e non ricevendone o non ricevendone come vorrebbero compensano queste mancanze con il cibo. Attraverso il supporto psicologico si aiuta a comprendere quali sono le situazioni alle quali si cerca risoluzione attraverso il cibo e si modificano alcuni comportamenti oltre che comprenderli. La partecipazione del soggetto interessato è fondamentale per creare una nuova consapevolezza di sé.

R.R.-Quali sono gli aspetti fondamentali per raggiungere l’obiettivo?

E.S.-  La COSTANZA  è la chiave di volta di ogni successo umano. Sono pochissimi quelli che riescono al primo tentativo!! La dieta o il controllo del peso o la  conquista di abitudini alimentari più sane ed equilibrate è il risultato di uno sforzo prolungato di autoadattamento e uno dei metodi per riuscire nell’impresa è quello di porsi obiettivi fattibili, ma continui, che portino, attraverso una sfida continuata,  ad un processo di cambiamento dolce e quindi verso il successo.

Fondamentale al percorso di modifica e miglioramento è la motivazione. Appurato che il cambiamento costa energie psichiche e fatica fisica ,occorre mettere sull’altro piatto della bilancia qualcosa che sia di tanto più positivo che faccia scegliere di lottare per l’obiettivo nonostante gli impedimenti.

Benessere fisico, bellezza interiore, sicurezza con sé e con gli altri, autostima, facilità a trovare partner. Qualsiasi siano le motivazioni alla base di una scelta di perdita di peso, l’importante è che abbiano una valenza positiva e che risultino essere davvero importanti per il soggetto. Avere pazienza non basta se non ricordiamo che è la costanza che ci permette di trasformare alcune cose buone in corrette abitudini ed il cambiamento deve avvenire nella testa prima che nel piatto! Il successo si costruisce giorno per giorno e bisogna allenarsi in continuazione per trasformare quegli sforzi iniziali in una normale routine quotidiana ed il supporto esterno di motivazione  è fondamentale fino a quando il soggetto non è in grado di camminare da solo.

 

 

 

Tempo: lusso dei nostri giorni

Tempo, Spazio, Silenzio sono  i nuovi lussi dei nostri tempi (frenetici!!). La nostra società ci giudica in base alla capacità di fare più cose contemporaneamente, di resistere  al rumore,allo stress. Per questo avere la possibilità di ritagliare, almeno ogni tanto, uno spazio per sé in cui fermarsi viene percepito come un privilegio, ma anche con la sensazione di avere “rubato” qualcosa.  La nostra vita è sempre piena di cose da fare, cose che hanno sempre la priorità prima di noi stessi! Ormai ci manca il tempo per tutto : per pensare, per riposare, per gioire della vita.  Diventa sempre più necessario agli uomini e alle donne di oggi intraprendere  uno stile di vita che preveda la possibilità di ritagliare un po’ di tempo per sé e volersi bene. Nelle corse quotidiane, nello stress ci alimentiamo male, saltiamo pasti o facciamo pasti “non adeguati” eppure mangiare è uno dei piaceri della vita.

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Impariamo a farlo bene e con gusto! Il cibo è un importante veicolo di piaceri ed emozioni e qualche “strappo” (a patto che si tratti di qualche) è permesso. Quando la bilancia “sale” diete rigide e punitive non servono, poiché ridurre drasticamente l’alimentazione per brevi periodi non basta, perché la dieta viene concepita come una situazione temporanea.

Se non si modificano le abitudini di vita nel lungo periodo gli sforzi vengono vanificati e si rischia di instaurare un circolo vizioso (fallimento, senso di colpa, caduta dell’autostima). Concludendo bisogna andare oltre la dieta, guardando al benessere complessivo del nostro organismo. Non bisogna usare il cibo in modo improprio per consolarci, gratificarci, socializzare, confondendo lo stare bene con la sazietà. Mangiamo male di corsa, spesso di fronte la TV in questo modo il cibo non regala benessere. Vogliamoci bene, oltre che con un’alimentazione adeguata, con tanti piccoli momenti quotidiani in cui riconciliarsi con noi stessi e con il mondo: qualche momento di silenzio da soli in cui rilassarsi e non fare nulla,  un break durante la giornata per ristabilire la giusta carica ed il giusto umore per ricominciare. Una passeggiata nel verde, un libro con cui fantasticare, non sono tempo “perso” , ma momenti di…lusso!!

Condividi? A Teatro si parla di bullismo e cyberbullismo

Il 26 maggio alle ore 9.00 nell’affascinante location del Teatro Marconi abbiamo assistito, nell’ambito del Festival della psicologia promossa dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, allo spettacolo “Condividi?”. Attraverso la messa in scena teatrale, si sono esplorati i temi del bullismo e del cyberbullismo: minacce concreta in una società in cui la dimensione digitale della vita privata, in particolare quella dei più giovani, ha conquistato un ruolo predominante.

Lo spettacolo Condividi? nasce da un confronto durato un intero anno con ragazzi e ragazze che hanno raccontato esperienze reali e virtuali legate a episodi di violenza psicologica e fisica e racconta la storia di due dodicenni vittime di molestie da parte di alcuni compagni.

Il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, perpetrato, subito e appunto condiviso guida i due protagonisti ad attraversare il territorio della propria realtà interiore, delicata e complesse, e di quella che li circonda spesso superficiale e distratta.

La serietà del tema viene affrontata con un linguaggio diretto, senza facile retorica né moralismi di alcun genere, lontano da cliché o semplificazioni, che invita ragazze e ragazzi a riconoscere e a riconoscersi. Comicità ed ironia sono gli ingredienti chiave, utili ad offrire ragazze e ragazzi uno spettacolo profondo e divertente che non fa mai perdere di vista l’importanza e la complessità dell’argomento.

Nell’esperienza creativa del teatro c’è un valore didattico intrinseco e profondo, che può offrire una straordinaria esperienza di comunicazione e di conoscenza di sé e dell’altro e incrementare il senso critico del gruppo e del singolo all’interno di essa.

Al termine della performance teatrale è seguito un interessante dibattito con la partecipazione attiva dei ragazzi moderata dalla Dott.ssa ANNA MARIA GIANNINI – docente di Psicologia presso la Sapienza – Università di Roma

PROBLEMATICHE DI ALIMENTAZIONE AL FEMMINILE : PERCHE’ FALLISCE UNA DIETA

Le patologie alimentari sono sempre piu’ frequenti e questo accade per tanti fattori: l’abbondanza di cibo e la sua facile reperibilità ed i messaggi discordanti dei mass media.

E’ inconfutabile che le nostre dispense ed i nostri frigoriferi abbondino di cibo,spesso surgelato, precotto ecc. ed altrettanto inconfutabili i messaggi da cui veniamo bombardati che propongono figure (sia maschili che femminili) di successo, nel lavoro, nella famiglia ecc. sempre allegre e spensierate e…magre!!!! Contemporaneamente siamo subissati da immagini di cibi precotti, ipercalorici che si scontrano con tutti quelli ipocalorici e light.

Ne consegue una grande confusione negli atteggiamenti nei confronti del cibo e nessuno di noi è immune da certi meccanismi. Tutti in misura piu’ o meno grave siamo condizionati nelle scelte da certi messaggi pubblicitari.

Ne parliamo sotto il profilo femminile, non perchè gli uomini siano immuni a queste patologie, ma perchè sono le donne quelle che piu’ frequentemente chiedono un aiuto, si rivolgono allo specialista. Quindi la casistica delle problematiche alimentari è rappresentata in massima parte dalla fascia femminile.

Nelle storie delle donne che ho incontrato in questi anni si ritrovano spesso situazioni molto simili fra loro. Si tratta spesso di bambine indesiderate e poco amate che cercano di rendersi utili in famiglia per avere in cambio un po’ di amore e riconoscimento.

Si adattano cosi bene alle richieste che alla fine non sanno piu’ cosa sia un bene per loro. Quando lasciano la casa dei genitori  continuano a seguire questo modello e si fanno in quattro per gli altri. Spesso accade che se si è disponibili le persone fanno richieste sempre piu’ pressanti. Queste donne non hanno il coraggio, né la forza per sottrarsi a ciò per paura di perdere il rispetto, l’amore ecc.

Ho riscontrato inoltre una continua richiesta di conferme,di lodi ed apprezzamenti da parte degli altri. In questo modo queste donne finiscono per fare sempre ciò che gli altri si aspettano da loro. Si rinuncia alla vera identità a favore di un modello (quello che è piu’ giusto fare,quello che è piu’ coerente,ciò che è indispensabile!!). Per molti cibo-dipendenti è difficile accettare aiuto, perché non ammettono debolezze e non vogliono apparire bisognosi.

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Qui accade l’inevitabile : finiscono per placare lo stress provocato da queste continue richieste e le frustrazioni determinate dal non poter appagare i propri desideri con il CIBO.

Viene presto ad instaurarsi una relazione patologica con il cibo che perde la sua funzione di alimento e acquista quello di TAPPO per mettere a tacere le sensazioni di disagio. Quando ciò si protrae nel tempo arrivano le conseguenze sul peso con soprappeso e obesità,nel migliore dei casi un rapporto altalenante con il cibo.

Quindi non è solo a tavola che deve avvenire il cambiamento,ma dentro di noi. Se ci limitiamo a pensare in termini di calorie senza affrontare nuove situazioni non raggiungeremo mai l’obiettivo di essere in forma e di piacere a noi stessi ed agli altri.

(Breve Abstract dell’intervento di venerdì 26 maggio presso la Parafarmacia del Lago ad Anguillara Sabazia)

RACE FOR THE CURE 2017 : Al villaggio della prevenzione grande successo delle terapie integrate.

Un weekend, da venerdì 19 a domenica 21 maggio, ricco di iniziative al Circo Massimo in occasione dell’evento simbolo della Komen Italia : la Race for the cure. Impegnata da quasi 20 anni nella lotta contro i tumori al seno, grazie ai suoi instancabili volontari, la  Susan G. Komen Italia anche quest’anno ha permesso una tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà culminata domenica scorsa con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km. Tanti momenti ricchi di emozione hanno animato questi weekend: dal tradizionale lancio dei palloncini rosa, agli applausi quando le donne in rosa hanno aperto la corsa.

L’edizione 2017 ha confermato la possibilità di usufruire di tante iniziative gratuite: consulti medici e prestazioni specialistiche gratuite per la diagnosi precoce dei tumori del seno e delle principali patologie femminili. Stage di apprendimento di discipline sportive, esibizioni di fitness, attività di relax e benessere oltre a laboratori pratici e teorici di sana alimentazione. Iniziative educative e ricreative dedicate alle “Donne in Rosa”, donne che si sono confrontate con il tumore del seno e che testimoniano che da questa malattia si può guarire. Tante le aree specifiche da quelle dedicate ai bambini ricche di iniziative ludiche e didattiche e spazi di  intrattenimento per tutta la famiglia con sport, musica e giochi.

La novità più apprezzata per questa 18esima edizione è stata l’area dedicata alle terapie integrate che hanno riscosso un notevole successo. La finalità delle terapie complementari in Oncologia è quella di potenziare le terapie standard (chirurgia, chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia) per favorire nel paziente una migliore gestione, anche emotiva, della patologia, attraverso un percorso di cura personalizzato. Tante le attività gratuite per il benessere psico-fisico proposte nel villaggio della salute tra cui: Pet Therapy, Shiatsu, Yoga della Risata, Yoga, Riflessologia Plantare, Rilassamento muscolare, Qi Gong, Laboratori di musicoterapia, Laboratori di arte terapia,L’orto sul terrazzo. Tutti gli operatori hanno svolto con accuratezza e dedizione ogni prestazione con spiegazioni e consigli adatti ad ogni singolo utente. Numerosa l’affluenza e tanti commenti positivi anche da quelli che prima dell’esperienza si sarebbero definiti scettici.

Dal 2014 presso il Centro di Senologia del Policlinico A. Gemelli è attivo un Servizio di Terapie Oncologiche Integrate : fornisce prestazioni ambulatoriali per le pazienti oncologiche del Polo ed anche provenienti da altre strutture, con la finalità di integrare in un percorso di cura condiviso, sicuro e basato su evidenze, consulenze su stili di vita (nutrizione ed attività fisica), supporto psicologico e terapie complementari validate, in grado di migliorare la tolleranza ai trattamenti convenzionali, favorire un pieno recupero del benessere psico-fisico durante ed al termine dei trattamenti e migliorare la qualità di vita delle donne che affrontano la patologia tumorale. Riteniamo che un percorso integrato all’interno di una struttura affidabile e prestigiosa sia il miglior deterrente contro il possibile abbandono delle terapie convenzionali, a favore di cosiddette medicine alternative al di fuori dei luoghi di cura riconosciuti.” dice il Dott. Stefano Magno responsabile del Servizio di Terapie integrate in una recente intervista.