Dimagrire senza dieta si può: la testimonianza di Elisabetta Viccica

Ho conosciuto Elisabetta qualche anno fa e l’ho trovata una donna meravigliosa. Con il cuore aperto mi ha raccontato la sua storia davanti ad un caffè ed un dolcetto in centro a Roma.

(Vi sembra strano parlare di dolci se parliamo di dimagrire? No se è una scelta consapevole!)

Elisabetta fino a 18 anni era magra, ma una serie di vicende personali l’hanno sminuita e delusa. Questo le ha fatto cercare conforto nel cibo al punto di raggiungere i 150 kg. Cibo come consolazione e vissuto con amore ed odio. Lei che ha sempre amato vestirsi bene e con la passione per la lingerie non trova più nulla da “mettersi” innescando un circuito di insoddisfazione/cibo. Non c’erano ditte in grado di contenere le sue forme senza apparire in un sacco. Prova varie diete senza risultati ed è sempre più delusa ed amareggiata.


In foto Elisabetta Viccica ritratta dal fotografo Andrea Laureani

Evita accuratamente tutti gli specchi, dice che in casa non li ha, ma vedersi nella foto del matrimonio della sorella è un trauma. Non è lei quella nella foto, non riesce a riconoscersi. In quello che io considero la svolta (l’evento che fa cambiare rotta!)  il momento della consapevolezza. Ha il coraggio di intraprendere un percorso psico-nutrizionale : soffre di Binge Eating. Il primo step è la rieducazione alimentare.

E’ il 2003 ed in breve tempo perde i primi 20 kg. Impara a mangiare le verdure che inserisce nella sua dieta con dei trucchetti :

Mettevo le zucchine sopra la pizza bianca per farmele andare giù e poi ho imparato a fare colazione. Da allora non ho mai più saltato un pasto! – mi dice.

Attraverso il percorso psicologico si rende conto che la colpa del suo aumento di peso è l’insoddisfazione. Capisce che è ora di riprendersi i suoi spazi, a dire no quando qualcosa la fa stare male. Si lascia alle spalle le cause dell’insoddisfazione e rifiuta ogni cosa possa stabilizzarla e rimette al centro della sua vita se stessa.

Il primo momento importante è disegnare un modello di abito che la faccia sentire di nuovo una donna. Una sarta l’aiuta a realizzare la sua idea ed in poco tempo inizia a vestire altre donne in sovrappeso e a tirarle fuori dal deleterio circolo vizioso. Nel giro di pochi anni si sente sempre più soddisfatta si gira indietro e …ha perso 80 kg con una alimentazione corretta e maggiore consapevolezza di se e delle sue emozioni.

Nel 2010 realizza la prima linea di abbigliamento, non senza difficoltà, ma con grandi soddisfazioni. Incontra sul suo cammino persone, istituzioni ed associazioni che credono in lei e nel suo progetto. Un’altra sfida che ha vinto per lei e per tutte le donne che si sono e sono state messe da parte, che hanno permesso ad altri di decidere per loro ed hanno smesso di volersi bene. Infine nel 2012 un altro traguardo: la creazione del concorso di bellezza per donne curvy “Miss bella in carne”.

Lavorare sull’autostima, sull’autoconsapevolezza e l’accettazione del corpo non è stato facile, ma è stata circondata da tante donne fantastiche ed oggi è di nuovo una di quelle donne che condividendo questa esperienza vuole essere di esempio a tante altre donne che si sono dimenticate di esserlo.

Dalla natura i rimedi per i disturbi digestivi, ma migliorare lo stile di vita è raccomandato

Studio spesso le correlazioni tra sintomatologia fisica e mente e le problematiche di tipo digestivo rientrano tra queste in modo molto marcato.

Circa 37 milioni di persone in Italia soffrono di senso di gonfiore ed altri disturbi legati alla digestione e quasi la totalità della popolazione ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Purtroppo questi disturbi sono sempre più frequenti a casa di uno stile di vita che ci costringe ad una alimentazione scorretta  dove stress e nervosismo sono dominanti.

Solo quando la sintomatologia diventa importante ci si rivolge al medico,  nella maggior parte dei casi si ricorre ad antiacidi o sostanze che riducono la produzione di succhi gastrici. Questi rimedi però non risolvono il problema, anzi a volte lo coprono o espongono la persona ad effetti collaterali anche gravi come il ridotto assorbimento di alimenti o un maggiore rischio di infezioni intestinali.

Come si possono alleviare i sintomi come bocca amara, gonfiore o sonnolenza dopo i pasti senza effetti indesiderati?

Innanzitutto un gran lavoro deve essere svolto sullo stile di vita. Cercare di evitare i cibi spazzatura, il fumo. mangiare e dormire regolarmente già vi porta un pezzo avanti nella prevenzione. Non sempre questo è facile, ma cercate di uscire da schemi mentali che vi legano ad abitudini negative e con piccole modifiche arrivate ad abbracciare più sane abitudini.

Come sempre la natura è di grande aiuto ed una mia amica esperta in fitoterapia mi ha dato delle dritte che condivido con voi.

Tra le piante che sono in grado di supportare le trasformazioni chimico-fisiche degli alimenti all’interno dell’’apparato intestinale abbiamo: ananas, cardo mariano e gli enzimi contenuti nelle Maltodestrine fermentate.

L’ananas è ricco di bromelina, un enzima capace di favorire la digestione delle proteine ed è utile nei disturbi dispeptici. Coriandolo, carvi, cardamomo e finocchio agiscono invece sul gonfiore, stimolando l’appetito e la digestione. Esistono tantissime tisane che possono essere acquistate tranquillamente al supermercato ed hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Un grande aiuto può derivare anche dall’estratto dei semi di pompelmo che è un antimicrobico intestinale attivo su muffe, batteri e lieviti che agisce senza alterare la flora intestinale ed ha la capacità di ripristinare l’equilibrio di tutto il sistema digestivo. Sembra infatti capace di stimolare la produzione di sostanze che vanno a proteggere e riparare eventuali danni alle mucose.

Puoi leggere questo articolo anche sulla mia rubrica MIND&FOOD su RomaOggi.eu