Essere giudicato e giudicarsi: preserva la tua Autostima (con un piccolo esercizio)

Che cosa si intende con il termine “giudizio” in psicologia? Possiamo definirlo come la capacità di combinare qualità personali e conoscenze acquisite tramite l’esperienza: fattore indispensabile per creare opinioni e poter prendere decisioni.

Tecnicamente la parola giudizio, quindi, ha implicazioni positive: avere capacità di giudizio serve a fare scelte migliori, ma nell’utilizzo quotidiano la parola giudizio assume in sé connotazioni negative. C’è chi giudica il nostro operato, il nostro fisico, il nostro modo di parlare, i nostri amici: in effetti parlando di giudizio si pensa solo a queste situazioni!

Non solo il giudizio viene dall’esterno, ma molto spesso il più spietato è quello che viene dall’interno ovvero da come noi stessi ci giudichiamo e di solito siamo giudici implacabili! Sentirsi giudicato ed autogiudicarsi sono fattori che vanno ad influire sulla nostra Autostima e questo non è mai positivo.

In molti casi chi è oggetto di giudizio tende a darsi tutte le colpe se qualcosa non va. Ovvero tende a darsi il 100% della colpa: in poche parole un eccesso di giudizio al negativo che annienta l’autostima. Sebbene valga la massima “chi è causa del suo mal pianga se stesso” non sempre “la colpa” sta da una sola parte ed è importante comprendere di quale percentuale siamo responsabili e quale ad imputare ad altre persone o fattori!

Quando parliamo di autostima ci riferiamo ad una situazione di auto- consapevolezza in cui la persona è soddisfatta, riconosce le proprie capacità e valore in merito a vari aspetti della sua vita. Quando si parla di autostima è qualcosa che è dentro di noi e siamo noi a doverla difendere a volte proprio da noi stessi!

Immaginate l’autostima come un muretto. Nel corso della vita mettiamo mattoncini aumentando la stabilità del muretto. I primi mattoncini li mettiamo con l’aiuto delle persone che si prendono cura di noi a cominciare dalle prime fasi della nostra esistenza. E’ lì che mettiamo le fondamenta: attraverso il riconoscimento di noi come persone  e dei nostri bisogni  ed in seguito  delle nostre capacità da parte delle persone che ci vogliono bene. Se in queste prime fasi non riceviamo abbastanza rinforzi positivi crescendo avremo più difficoltà nello sviluppo della nostra autostima, ma non è impossibile. Ogni volta che ci mettiamo alla prova e vinciamo mettiamo un mattoncino, anche se perdiamo ma abbiamo imparato qualcosa, possiamo aumentare la nostra autostima. E’ importante dare a noi stessi input positivi ogni giorno, senza basarci esclusivamente su ciò che gli altri ci riportano.

PRATICA:

-Pensa all’ultima esperienza o ad una recente che ti ha particolarmente toccato e  che hai vissuto in modo negativo tanto da sentirti “sbagliato” o “in colpa”.

-Vai più in profondità: osserva la situazione “da fuori” e cerca di notare se ad una situazione o una o più persone in qualche modo si può imputare una parte di responsabilità.

-Fai un elenco attribuendo a persone o situazioni la percentuale di responsabilità che tu gli attribuisci. Il tuo nome mettilo per ultimo!!!

Ti consideri ancora responsabile al 100% di quella situazione fastidiosa? Puoi fare qualcosa, affinché in una situazione simile tu possa comportarti in modo diverso e quindi avere una sensazione diversa? Rispondi con sincerità e se vuoi puoi scrivermi in privato e ti risponderò!

4 febbraio: World Cancer Day

Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale Contro il Cancro, World Cancer Day, sostenuta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I numeri del cancro al seno in Italia confermano che il carcinoma mammario è la neoplasia più diagnosticata nelle donne:

  • 1 donna su 9 nel corso della vita si ammala di tumore del seno
  • 56.000 donne ogni anno ricevono una diagnosi

La diagnosi precoce può fare la differenza con oltre il 90% di possibilità di guarigione con cure meno invasive.
Per questo motivo Komen Italia è da sempre in prima linea per promuovere l’importanza della Prevenzione.

💥In occasione di questa giornata Komen Italia annuncia tutte le date della RACE FOR THE CURE 2023, la più grande manifestazione al mondo a sostegno della lotta ai tumori del seno.

💥Roma, Bari, Brescia, Bologna, Napoli e Matera da maggio fino ad ottobre 2023.

Ti aspettiamo!
http://www.raceforthecure.it

Il potere della Meditazione in un minuto

Da millenni, la pratica della Meditazione aiuta le persone a ritrovare il proprio centro e la serenità interiore, ma che cosa è?  “La Meditazione è definita come uno stato di consapevolezza, di chiarezza, di attenzione, di osservazione” ….in poche parole è molto più che essere concentrati in qualche posizione particolare come pensa la maggioranza delle persone!

A cosa serve?  Aiuta a calmare la mente, a ritrovare uno stato di presenza, a conoscere te stesso e ritrovare uno stato di centratura/equilibrio interiore.

Da recenti indagini statunitensi eseguite dai ricercatori della Harvard Medical School di Yale e del Massachusetts Institute of Technology gli effetti di una pratica di meditazione costante sono: aumentata attivazione cerebrale, maggiore sviluppo delle aree deputate all’attenzione ed ai processi sensoriali  e minore deterioramento delle zone cerebrali che tendono a ridursi con l’età.

Sono molteplici le pratiche meditative, io personalmente amo la mindfulness, e ve ne ho parlato più volte, ma oggi voglio confermarvi che sebbene sia sempre consigliata una pratica di almeno 10-15 minuti al giorno anche prendere una breve pausa di un minuto può avere i suoi vantaggi. La scusa è sempre il tempo e si arriva a sera stanchi e con la percezione che molto sia sfuggito della giornata. Imparate a fermarvi quando gli eventi accelerano, prendete fiato e concentratevi. Non è tempo perso come si può immaginare, ma tempo utile per riprendere le redini della giornata e poter gestire meglio gli effetti delle azioni evitando il caos che si trasforma in una sensazione di inadeguatezza e frustrazione.

Quando hai tempo impara a meditare con la tecnica a te più consona. Non esiste solo una meditazione seduta in qualche posizione scomoda, ma diverse! Camminando , seduti in ufficio o in macchina puoi praticare la tua meditazione!

Se vuoi dedicare a te solo 60 secondi metti un timer al tuo cellulare così per almeno un minuto non sarai costretto a tenerlo in mano e potrai rilassarti con gli occhi chiusi. Oppure puoi tenere con te la registrazione audio di una meditazione che ti aiuti se ancora non sei particolarmente pratico.

Per avere successo programma una data

Che sia mettersi a dieta, smettere di fumare, incominciare la palestra o quel corso d’inglese che rimandi da anni, il modo migliore per avere successo in qualcosa è cominciare, smettere di tergiversare e scegliere una data d’inizio!

Abbiamo visto nel precedente articolo (https://emanuelascanupsicologa.com/2023/01/30/iniziare-una-dieta-di-lunedi-aumenta-davvero-le-probabilita-di-successo/) che il lunedì, o l’inizio del mese o dell’anno funzionano da “reset” per cui sono date in cui la predisposizione a cominciare qualcosa di nuovo è importante. Ma per ognuno di noi c’è una data, un numero, un periodo dell’anno che consideriamo più favorevole per fare dei cambiamenti. Ascoltate i vostri ritmi, ma tenendo bene a mente l’obiettivo… iniziate!

Come scegliere la data

Il lunedì ha un impatto potente sulla mente crea un’immagine mentale di nuovo, pulito: il foglio bianco su cui iniziare una nuova storia. Anche se le più importante decisioni in genere si prendono d’impulso concedetevi un minimo di tempo per organizzarvi in modo da non avere alibi a terminare prima di cominciare perché una certa attività non l’avete pianificata bene. Ad ogni modo non perdete tempo a decidere ogni singolo dettaglio, creato il giusto mood navigate a vista e risolvete eventuali difficoltà momento per momento. Non si può prevedere e controllare tutto, quindi sfruttate le vostre risorse al bisogno senza farle gestire da ansia anticipatoria inutile.

Non scegliete neanche date troppo in là nel tempo altrimenti sarete portati ad abbandonare il vostro cambiamento ancor prima che sia iniziato. Non sempre le vacanze o un periodo meno stressante sono buoni per cominciare qualcosa di nuovo in quanto riprendendo il solito tram tram si rischia di far naufragare ogni buona intenzione.

In alcuni casi è positivo abbinare un cambiamento ad una cosa che importante che consideriamo positiva per noi : cambiare lavoro, città o appartamento ad esempio! Un nuovo inizio a tutto tondo!

Come assicurarsi il successo delle proprie azioni:

dopo aver deciso la fatidica data di inizio ed aver organizzato eventuali aspetti pratici (essere andata dalla nutrizionista o aver prenotato il corso d’inglese ad esempio)assicuratevi di avere una rete sociale che possa appoggiarvi. Un’amica, il partner possono essere risorse preziose per aiutarvi a mantenere la giusta via, sorreggervi in momenti di difficoltà ed impedirvi di rinunciare.

In molti casi la rete sociale di supporto non c’è o è essa stessa la causa di alcune cose che non vanno nella propria vita e quindi dovrete assicurarvi il successo con altri mezzi più personali. Ma attenzione in questo caso l’onestà verso se stessi è fondamentale.

Mettete dei limiti “fattibili” al di sotto dei quali non dovete scendere e create delle penalità se non ce la fate a mantenerle/raggiungerle.

Esempio: se state iniziando un’attività fisica iniziate gradualmente 10-15 minuti al giorno ed aumentate ogni giorno 1-2 minuti fino a raggiungere un tempo per voi possibile da praticare ogni giorno. Quindi se  avete raggiunto i 20 minuti non fate mai 16-18 minuti e rimanete sui 20 sino a quando vi sentite pronti ad aumentare. Quando avrete raggiunto l’obiettivo (es un’ora al giorno) anche se una volta saltate non accade nulla perché ormai sarete allenati ed il beneficio sarà così evidente che non abbandonerete.

Lo stesso accade con una dieta. Iniziate gradualmente ad esempio evitando i dolci per una settimana e poi cominciando la dieta. Anche in questo caso una volta raggiunto l’obiettivo di una alimentazione sana, mangiare un dolce o fare uno sgarro una volta non inficierà il vostro traguardo.

Aiutatevi con un diario.

Mettere per iscritto i propri avanzamenti o capire le motivazioni di un insuccesso è molto utile per cambiare le strategie e migliorarsi.

Premiatevi:

ogni volta che passate allo step successivo (il peso sulla bilancia, il livello d’inglese o una performances atletica) fatevi delle concessioni, fatevi un regalo un qualcosa che ne valga la pena per voi!

Questo aspetto di autogratificazione è un processo importante che va a stimolare in modo positivo la vostra autostima. Se tutti questi tasselli vengono rispettati chi più velocemente chi più piano, ma ad ognuno è data la possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati e creato un vero cambiamento nella propria vita.

Iniziare una dieta di lunedì aumenta davvero le probabilità di successo?

Non è un luogo comune, recenti studi confermano che il lunedì, essendo il primo giorno della settimana, innesca una sorta di reset nella nostra mente, è vissuto come un nuovo inizio a cui affidare i nostri buoni propositi. Nel caso della dieta passati i “bagordi” del fine settimana ci si sente a posto con la coscienza se iniziamo uno stile alimentare più sano!

Approfondiamo questo tema:

il nuovo anno, gennaio ed anche il lunedì sono vissuti come nuovi inizi. Momenti in cui è possibile lasciarsi il passato alle spalle, si ha l’entusiasmo e l’illusione che si possano fare i veri cambiamenti e ci si crede davvero! I buoni propositi del nuovo anno in genere a fine gennaio sono già dimenticati, quelli del mese, in genere sono a gennaio o a settembre (per qualcuno il vero inizio dopo le ferie estive), giorno per giorno perdono di efficacia e quindi non rimane che appellarsi al lunedì che si presenta settimana per settimana per rinnovare le buone intenzioni! Ma anche in questo caso quanto dura riuscire ad evitare gli sgarri? L’avvicinarsi del fine settimana fa vacillare anche la persona più convinta fino a naufragare in un mare di sensi di colpa aggiustati il lunedì seguente!

Nel lungo termine questi nuovi inizi, che non hanno un riscontro, possono rappresentare una frustrazione ed uno stress.

Allora non c’è un giorno in cui avere più probabilità di successo?

Non sono le convenzioni sociali a farci raggiungere gli obiettivi, ma il sì che diciamo a noi stessi! Quando quel sì arriva non è importante il giorno della settimana, il mese o l’anno! La differenza sta nella scelta che facciamo per noi: volere fa rima con potere! Se invece “dobbiamo” è un’imposizione che non ci porterà da nessuna parte. Lavoriamo sul positivo facciamoci trascinare dall’entusiasmo per una nuova casa, un nuovo lavoro, una promozione  per cominciare un’alimentazione corretta per noi come regalo da fare a noi stessi in un buon momento e non come un sacrificio!

Concludendo è importante che ogni inizio vada affrontato con lo spirito giusto e solo quando ci si sente pronti, ma fate attenzione anche al procrastinare (lo fate con tutto non solo con la dieta fateci caso!) allontana sempre più l’obiettivo, rende nervosi, insoddisfatti ed allunga irrimediabilmente la strada da percorrere aumentando il disagio verso il proprio corpo, l’aumento della predisposizione a patologie e la considerazione di non esserne capaci con svilimento dell’autostima. Quindi il miglior momento è: ADESSO!

Sopravvivere al Blue Monday

Era il 2005 quando attraverso Sky Travel, un canale televisivo britannico, viene diffuso un comunicato stampa che annuncia il Blue Monday ovvero il giorno più triste dell’anno! La sua “ricorrenza” è determinata nel terzo lunedì del mese di gennaio. Il colore blue in inglese viene indicato per rappresentare tristezza/malinconia per questo è stato coniato il termine Blue Monday. Sembra che una complicata equazione creata da Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, abbia rilevato alcune “congiunture” che possono determinare una giornata particolarmente triste. La prima è che è appunto lunedì, segue che gli addobbi natalizi sono ormai riposti in soffitta e questo conferma la definitiva fine dei giorni dedicati ad abbuffate e spensieratezza. Infine c’è la considerazione che sono lontane le prossime festività oltre che il tempo è grigio e freddo.

Le depressioni stagionali sono fatti certi, non sono certa riguardo al un giorno particolarmente triste, ma nel caso lunedì 16 gennaio foste pervasi da una profonda tristezza ecco qualche consiglio:

  • Non fatevi “contagiare” dai commenti sui social ed ascoltate bene le vostre sensazioni
  • Se vi sentite “un po’ giù” l’attività fisica è sempre consigliata, se non siete proprio degli atleti può essere l’occasione per fare almeno una bella passeggiata, vi aiuterà a distrarvi e a migliorare l’ossigenazione del sangue;
  • Potrebbe essere il momento buono per sistemare quelle cose che non avete mai tempo di fare (cassetti, armadi, scrivania!). Il movimento vi permette di rilassare la testa e terminato il lavoro ne sarete anche soddisfatti;
  • Cucinare qualcosa di buono. Vi ricordate come fare pizza e torte vi ha aiutato a sopravvivere al lockdown? Ecco se questo vi ha insegnato qualcosa usatelo!
  • Dedicatevi a voi stessi. Ascoltate della musica, Fate un bel bagno caldo, un massaggio con una crema profumata, ma anche dedicarsi ad un hobby o leggere un libro.

Curiosità:

  • L’espressione inglese “I’m feeling blue indica una situazione in cui si è tristi senza una ragione specifica; noi diremmo “giù di corda” ;
  • Nel film  “Inside Out” della Pixar è blu il personaggio che rappresenta la tristezza;
  • E’ determinato “blues” il genere musicale avuto origine nelle comunità afroamericane che esprime sentimenti tristi riguardo la loro condizione di schiavitù,
  • Il blu venne creato intorno al 2.200 a.C dagli egizi. Il blu era il colore che doveva scortare i morti nell’aldilà, infatti anche le bende in cui erano avvolte le mummie erano colorate di blu.

Cherofobia: la paura di essere felici

Sembra un controsenso eppure è una condizione abbastanza frequente. Si tratta della tendenza ad evadere momenti ed emozioni considerati positivi. Il termine viene dall’unione di due parole che derivano dal greco antico:  kairós  che significa momento propizio e fóbos che significa paura.

Le persone che ne sono colpite non riescono a gioire di momenti positivi, perché hanno sempre la sensazione che potrebbe accadere qualcosa di brutto a rovinare il momento. Il disagio che ne deriva crea danno a più livelli non solo personale, ma anche sociale.  Si arriva, come per tutte le fobie, ad evitare situazioni e persone per la paura di stare male o a disagio. Alcuni evitano relazioni sentimentali o hanno relazioni poco impegnative e passeggere per le quali “non vada la pena di soffrire” .

 L’evitamento della felicità è anche legato al senso di colpa. Una sensazione in cui non ci si sente in diritto ad essere felici. Ogni situazione che possa dare emozioni positive è in discussione. I pensieri più comuni sono: “se sono felice può accadere qualcosa di brutto, essere felici è una perdita di tempo, non vale la pena essere felici tanto poi accade sempre qualcosa di storto…”.

Si nota anche una certa difficoltà a condividere le emozioni in quanto ritenuto inutile o non propizio (può accadere qualcosa di brutto se dico che sono felice!)

Ma cosa crea una tale situazione?

Spesso dobbiamo tornare all’infanzia per capire il momento e la causa che l’ha innescata. In quel periodo un trauma o un lutto improvviso hanno smorzato l’entusiasmo seguente ad un momento bello o felice e ha causato una sorta di imprinting negativo. Non solo l’evento è in causa, ma anche le emozioni generate nel prima e dopo!

Cosa si può fare?

Sicuramente sono situazioni delicate che richiedono l’aiuto di un professionista. La prima cosa su cui indagare è cercare di capire la o le cause che hanno generato tale sintomatologia. Fa seguito un lavoro onesto su se stessi per riscoprire il valore delle emozioni positive.

Gennaio: indispensabile la “remise en forme”

Non trovate la scusa dei dolcetti che ancora girano per casa e non arrivate a febbraio con il corpo appesantito dagli stravizi delle festività. Non mantenete il corpo in sovraccarico oltre il dovuto perché la bella stagione è dietro l’angolo e rischiate di fare i soliti errori con le diete devastanti i 10 gg prima delle ferie!

Anche i più bravi qualche extra lo hanno fatto e tra i buoni propositi dell’anno sicuramente rimettere il corpo a regime è fondamentale. Dopo due periodi natalizi in semi lock down è stata importante anche la ritrovata convivialità,  ma tra ore di sonno perdute e quelle passate a tavola  dobbiamo fare i conti con una corretta “remise en forme”.

Molti hanno già ricominciato le attività a pieno regime, i bambini/ragazzi sono a scuola e quindi con i ritrovati ritmi sarà più semplice rimettersi in riga.

Iniziamo dal sonno. Non tutti possono permettersi le classiche 8 ore, ma sicuramente non state al di sotto delle 6 ore. Decidete un orario consono per andare a dormire  in base ai vostri orari lavorativi. Se non riuscite a prendere sonno, mettetevi a leggere un libro, ma non usate il cellulare che tiene il cervello “acceso” sfavorendo il riposo. Una tisana calda concilia la calma e favorisce il sonno, ma se avete ulteriori difficoltà provate con la melatonina. Per consigli d’uso e dosaggio affidatevi al vostro farmacista di fiducia.

Secondo punto debole è l’attività fisica. Se ancora non vi siete iscritti in palestra ed è qualcosa che state rimandando da settembre, bè è il momento giusto per farlo. Personalmente ritengo che una bella camminata di almeno 40 minuti al giorno possa bastare, ma anche tapis roulant o cyclette in casa (stesso tempo minimo!) possono andare bene. Se vi piace la musica esistono tantissime attività sportive che la includono e se vi annoiate ad allenarvi da soli cercate un amico che venga con voi o fate amicizia in palestra con le persone del vostro corso. Unica parola d’ordine è non tergiversate e cominciare da subito. Un’attività fisica continuativa permette il rilascio di endorfine che vi farà sentire bene dal primo giorno e che procurerà una sensazione piacevole nell’esecuzione. Il patto è che facciate almeno un po’ ogni giorno per mantenere questa sensazione che vi permetterà di inserire l’attività fisica tra le vostre attività giornaliere.

Infine l’alimentazione. Per ridurre le sensazioni di gonfiore addominale, reflusso o irregolarità intestinali è necessario riprendere un’alimentazione equilibrata, per chi ancora non è entrato in quest’ottica è il momento giusto per cominciare!

Parola d’ordine è disintossicarsi.

Via libera ad acqua e tisane ed infusi. Una tisana al finocchio è perfetta per la digestione e ridurre il gonfiore addominale. Camomilla, malva, tiglio, biancospino sono lenitive per la mucosa gastro intestinale e calmanti.

Non si tratta di perdere eventuali kg acquisiti durante le feste, ma portare il corpo a lavorare al meglio. Con i cibi ricchi di fibre quali alimenti integrali, frutta e verdura favoriamo il tratto intestinale e introduciamo vitamine e sali minerali fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Evitate sale e condimenti grassi. Usate olio EVO  a crudo ed eventualmente insaporite con spezie. I dolci sono assolutamente aboliti. Se proprio avete avanzi di panettone mangiatelo a colazione e poi scordatelo fino al giorno dopo. Altri dolci quali biscotti, frutta secca o torroni possono diventare il vostro extra nel fine settimana. Non vi preoccupate non scadono a breve e quindi niente scuse!

Anche i metodi di cottura sono importanti. Sempre, ma in particolare adesso per mettere a riposo il corpo. Piastra e vapore sono i metodi perfetti.

Ti sfido a realizzare i buoni propositi del 2023, ma ti aiuto a farlo!

Eccoti a gennaio pieno di energia e buoni propositi. Se hai qualcosa in sospeso o un sogno nel cassetto è il momento di realizzarlo o per lo meno programmare tutte quelle azioni necessarie affinchè il sogno si avveri.

Sono certa che hai un elenco lunghissimo che comprende obiettivi che si rincorrono di anno in anno senza raggiungere la fase di realizzazione. ci metti molto entusiasmo i primi 15 giorni e poi preso dalla routine le buoni intenzione vanno sfumando per ritornare, con i sensi di colpa, al momento del bilancio di fine anno.

“Quest’anno sarà diverso” è ciò che ti dici ogni anno e a costo di mentire a te stesso lo dirai anche in questo mese, ma questa volta ti insegno qualche trucchetto affinchè tu possa utilizzare le tue energie al meglio e con soddisfazione.

Innanzitutto bisogna procedere per gradi alternando piccoli e grandi obiettivi. Il secondo step è valutare l’effettiva possibilità di realizzazione, ovvero la concretezza di un progetto. Ok essere sognatori, ma un minimo di realtà è necessaria. Il terzo step è pensare a questa lista con ottimismo e senso di sfida senza pensare che tanto hai tempo un anno per realizzarli, ma neanche che puoi realizzarli in una settimana!

Che tu abbia 30, 40, 50 anni o più non è importante basta la volontà di cambiare una volta per tutte il corso della tua vita e diventare anche un esempio per chi ti è vicino.

Inizia dall’obiettivo più difficile, ma contemporaneamente occupati di qualcosa di un po’ più semplice o che ha tempi di realizzazione più brevi. Ciò è necessario affinchè tu possa avere piccole soddisfazioni in attesa della realizzazione di quelli più importanti o difficili. Ciò apporterà energia all’ego che la utilizzerà per spingere l’acceleratore all’obiettivo finale.

Suddividi le tue giornate e fai ordine: prima con la testa e poi con le cose. Un’agenda, o più di una, è fondamentale per vedere su carta i passi che si compiono, se si rispettano i tempi o se è necessario cambiare la strategia. L’organizzazione è la parola d’ordine. Niente tempi stretti, ma abbastanza larghi per ogni attività. Serve a prevedere un imprevisto o permetterci la semplice stanchezza! Quindi vietati ritmi serrati che manterrete per non più di una settimana, ma ritmi sensati e a vostra dimensione che possano essere rispettati per lunghi periodi.

Una alimentazione sana, un minimo di attività fisica, momenti da dedicare ad un hobby non devono mai essere trascurati quando si hanno obiettivi da raggiungere. Non accampate la scusa del non ho tempo, ma organizzate le vostre giornate integrando questi aspetti che sono fondamentali per il buon funzionamento del corpo, della mente e dello spirito. In tutto questo ricordate che non siete soli, e sebbene io predichi spesso il sano egoismo, vi ricordo che gli affetti prendono parte attiva ai vostri progetti e quindi fatevi consigliare, supportare e condividete i risultati. Con la scusa di un obiettivo non dimenticate chi avete accanto! Anche dai vostri parenti ed amici potete ricevere energia ed entusiasmo: i momenti passati con loro sono importanti!

Diete e miracoli: un fatto di marketing!

Sempre sensibili al richiamo dell’ultima dieta, specie se sponsorizzata da qualche personaggio famoso, si fanno spesso sacrifici economici per illudersi che questa sarà la volta buona.  Su Instagram un tripudio di offerte correlata da foto del prima e dopo che non lasciano dubbi. Promesse di felicità al raggiungimento del peso desiderato.

Tutti magri nel nome dell’ultimo preparato che garantisce essere formulato con ingredienti naturali e senza controindicazioni. No non è in vendita in farmacia, ma tutto è regolare confermano! Sappiamo che i miracoli non esistono e neanche le pillole miracolose e le bacchette magiche, ma il marketing sì i miracoli li fa davvero e sa convincerci su temi a cui siamo veramente sensibili.

Efficacia e validità scientifica superati ci si illude dietro quel barattolo di polvere o pillole da prendere rigorosamente ad orari e che dire dei rinforzi psicologici? “Volersi bene”. “La regola delle 6 esse”, “Vinci tu”, “la strada per il successo” insomma psicologia spicciola a cui ci si aggrappa con tutte le forze basta che non si parli di sacrifici e di non mangiare!

Sento parlare di diete da anni dalla mitica “Weight Watchers” alla temibile “Dukan”!  Il fallimento di questi programmi sta nell’illusione che si possano ottenere risultati rapidi e duraturi senza particolare impegno. E’vero spesso andiamo di corsa ed è comodo inserire la cena nel forno a microonde o passare a prendere una pizza. Non è per tutti passare dal contadino o al mercato rionale per acquistare i prodotti di stagione che devono essere puliti, lavati e cotti! Così abituati a tutto e subito anche in caso di perdita di peso si pensa si possa ottenere, ma non funziona così! Ecco sempre in prima linea le diete drastiche del post festività o del prima delle ferie che fanno solo perdere acqua e massa magra con l’ago della bilancia che si muove e ci illude che sta andando tutto bene.

Ricordatevi di ciò quando sarete tentati dopo le feste.

Spesso ci si concentra su alimento o su un gruppo di alimenti, a restrizioni infondate basate solo sulla moda del momento. In realtà bisogna andare oltre. Bisogna comprendere cosa ci porta a mangiare troppo o male, a trovare strategie che migliorino la qualità della nostra vita. A fare pace con il cibo relegandolo a quello che in realtà è: carburante per il nostro corpo e non la panacea di ogni male. Mettere in linea corpo e mente con l’aiuto di uno psicologo e di un nutrizionista qualificato facendo attenzione a tutti quei coach che si spacciano tali solo per vendere i loro prodotti di dubbia utilità.