Parole antiche e nuovi significati in questi tempi difficili

Vi siete accorti come nel nostro vocabolario attuale sono diventate comuni parole di cui prima non conoscevamo neanche il significato? La prima parola che viene in mente è mascherina. Solo per i lavoratori socio sanitari era un oggetto/parola comune, ai più fino a marzo del 2020 era quella portata dai chirurghi in qualche serie televisiva da allora a sentirla nominare si prova paura, sospetto, fastidio…. ed è stato solo l’inizio!

Ho letto di recente un articolo# al riguardo e ho mi sono messa a fare delle considerazioni: quanto è cambiato il nostro stile di vita dalla pandemia? Quante paure in più abbiamo? Quanto siamo più consapevoli della nostra salute, del preservarla o quanto timore abbiamo di perderla? Siamo più coraggiosi o più insicuri? Anche il lessico abituale si è modificato per dare un nome a tutte queste nuove emozioni ed ecco comparire vecchie parole con nuovi significati condivisi. Ne ho selezionate solo 5 ,perchè sono quelle con cui lavoro ogni giorno e vorrei analizzarle con voi.

La prima parola è AUTOSTIMA. Ne ho parlato sempre molto e nel corso dell’anno è stato l’argomento di un mese intero. Lo sapete che questa parola esiste solo dagli anni “80? indicata come “la valutazione positiva, la sicurezza di sè, che esprime la misura in cui una persona si considera capace, importante ed i valore” . E’ stata inserita nel vocabolario della lingua italiana solo recentemente anche se già alla fine dell’ Ottocento ne parlò il filosofo americano William James. Il tema fu ripreso negli anni “60 e “70 durante i dibattiti femministi ed in particolare fu Gloria Steinem che come leader del femminismo americano utilizzò il concetto per valorizzare la voce delle donne nel libro: “Autostima: La rivoluzione parte da te”. Ancora donne e autostima sono al centro del dibattito sui femminicidi che in Italia e nel mondo hanno subito una escalation durante il lookdown. Quando lavoro bisogna fare con le donne, con le madri che devono educare i giovani uomini al rispetto ed alla parità?

Di questo argomento si potrebbero scrivere enciclopedie intere, ma lavorando per associazione mi viene in mente un’altra parola molto in uso ultimamente: SORELLANZA.

Già dalla fine dell’ Ottocento veniva utilizzata per indicare il rapporto tra sorelle ed il legame di affetto che le unisce, ma oggi il significato è inteso in modo molto più ampio. Il concetto di “reciproca solidarietà tra donne” è del 1970 periodo in cui la scrittrice Kate Millet utilizza il termine anche per indicare un’unità sociale che andasse oltre le differenze di classe, di etnia o religione. Oggi la parola sorellanza è indicata nei dizionari come “sentimento di reciproca solidarietà tra donne, basato su una comunanza di condizioni, esperienze, aspirazioni”. Sarebbe bello che questo sentimento potesse accomunare ancora più donne facendo spazio ad una reale solidarietà invece che al giudizio, l’invidia ed altri sentimenti negativi che non portano a traguardi importanti e alla valorizzazione di tutte le donne attraverso una rete coraggiosa e concreta.

Un’altra parola entrata nel linguaggio comune è RESILIENZA. In realtà esiste dal 1700 e viene dal latino con il significato di rimbalzare. Utilizzata da scienze come la fisica o l’ingegneria per indicare la resistenza di un materiale a deformazioni o rotture dagli anni Ottanta si utilizza come “capacità di superamento delle difficoltà”. Grande enfasi viene data durante un famoso discorso del Presidente Obana nel decennale dell’ undici settembre. Anche il nostro Presidente Sergio Mattarella ha parlato più volte di resilienza dopo il terremoto dell’Aquila e durante la pandemia. Noi psicologi la utilizziamo spesso perchè esprime in pieno le energie che ognuno deve trovare dentro e fuori di sè per mantenere la speranza e superare i momenti difficili. Trovo che sia una bellissima parola da applicare nella realtà di tutti i giorni e non leggendola come termine filosofico.

Altro termine antico, ma molto in voga è: PREOCCUPAZIONE. Come non si fa ad essere preoccupati oggi? Di derivazione latina con il significato “occupare prima” il significato moderno lo prendiamo dal francese preoccupation ovvero: “pensiero che occupa la mente determinando uno stato di apprensione, di inquietudine, di ansia per timore che possa verificarsi un fatto spiacevole o doloroso”.

Deriva invece dall’inglese con derivazione latina la parola IMPATTO. Indica un contatto brusco o l’urto provocato da una bomba, un missile, una navicella spaziale. Durante un telegiornale la sentiamo menzionare almeno una decina di volte. Si parla di impatto sull’ambiente, sull’economia, sulla società… Dal termine fisico (impatto zero, risparmio energetico…) la parola prende sempre più una dimensione psicologica: che impatto avranno i social media per le nuove generazioni? Come cambieranno e stanno cambiando i rapporti tra coetanei? Che impatto avrà nella nostra vita la tecnologia?

#liberamente ispirato all’intervista alla direttrice del Vocabolario Treccani di qualche settimana fa sul supplemento di Repubblica

Segui le cinque “I”

Una piccola vocale, un po’ buffa con quel puntino in alto eppure molte parole davvero importanti cominciano proprio per “I”!

Ve ne voglio segnalare cinque:

IMPEGNO, IMPORTANZA, INTELLIGENZA, INTUITO, ISPIRAZIONE

Sembrano in apparenza parole che fra loro non hanno alcun legame eppure, sia che segui la sequenza (sono solo in ordine alfabetico per essere ordinate) sia che le analizzi singolarmente, tutte insieme rappresentano una grande risorsa e se impari a padroneggiarle sarai davvero una persona migliore.

Io voglio iniziare dall’ultima.

ISPIRAZIONE

Spesso chiedo ai miei pazienti di segnare su un foglio o un quadernino i nomi di cinque persone che sono state d’ispirazione nella loro vita. Non necessariamente devono essere persone reali, ma possono essere eroi o eroine di un libro, il/la protagonista di una serie televisiva o anche di un cartone animato. Ti invito a farlo. Vengono fuori cose interessanti. Per ogni personaggio dietro ci sono sogni, desideri o obiettivi da raggiungere. Dopo aver fatto l’elenco chiediti cosa ti piace di ogni personaggio e se quella qualità la hai o la devi potenziare e lavora per migliorarti. Ti piacerebbe essere d’ispirazione per qualcuno? Potrebbe essere tuo figlio, il tuo compagno di banco o di scrivania, persino il tuo vicino. Cerca di dare il meglio di te stesso e “ruba” idee dal personaggio che ti ha ispirato. Sii sempre vigile ed attivo e fai sì che le idee possano fluire. Facendo una passeggiata, vedendo una mostra o sfogliando un giornale possono venire idee insolite: lascia che si manifestino, fai scorrere la fantasia, sii aperto al cambiamento. Anche fare una strada diversa fa scoprire cose nuove e aprire la mente. Tutto il mondo può essere fonte d’ispirazione, ma bisogna osservare con gli occhi e con il cuore potenziando con la poesia, la pittura, ma anche cucinando o facendo giardinaggio. Impara a fare cose in modo diverso ed osserva i risultati.

C’è qualcosa che ti ispira in questo momento? Annotalo!

INTUITO

Possiamo anche chiamarlo sesto senso , ovvero la somma dei classici cinque per intenderci, che ci dà di una situazione una sensazione che non va mai sottovalutata! Possiamo anche chiamarla vocina interiore, perché può essere davvero importante come guida nelle nostre scelte. Qui la parte razionale va “silenziata” e va dato ascolto a quelle sensazioni a pelle che a volte sembrano non avere una ragion d’essere ed invece se le ignoriamo la ragion d’essere l’avevano eccome! Ad esempio ci sono situazioni in cui senti che quella cosa non è buona per te o può rappresentare una “fregatura” anche se sulla carta sembra non esserla, traduci a livello razionale, ma poi qualcosa nel profondo ti fa sentire che non va. Ascoltala, ascoltati. Impara a dire di no a quelle cose che senti non sono nelle tue corde. Siamo abituati, anzi ci insegnano da piccoli a fare scelte razionali, ma impariamo anche a farci aiutare dall’Intuito!

Naturalmente anche l’intuito va aiutato ed ecco un elenco di alcune cose che possiamo fare per “risvegliarlo”.

Impara ad annotare le sensazioni e cerca di capire quali segnali andavano o non andavano ignorati. Scegli d’impulso (senza pensarci!) cose come: un cibo da un menù, un ristorante, l’acquisto o indossare un abito e vedrai che quelle scelte dicono molto di te. Dai possibilità al corpo di indicarti la strada. Un modo per farlo è anche praticare meditazione o yoga che fermando il tempo nel qui ed ora e dando importanza all’ascolto del corpo e delle sensazioni sono un allenamento all’ascolto interiore e quindi potenziano l’intuito.

Quando hai dato ascolto al tuo intuito l’ultima volta?

INTELLIGENZA

Con questo temine voglio indicare l’intelligenza del cuore, un bene molto prezioso che spesso trascuriamo. Cosa intendo per intelligenza del cuore? Ad esempio saper leggere “tra le righe” dei comportamenti che osserviamo, ma significa anche essere comprensivi, empatici e disposti all’ascolto. Una persona che si sente compresa è motivata a dare il meglio si sé. Se si vive una situazione positiva riusciamo sia a trovare soluzioni sia ad affrontare meglio eventuali problemi. Per potenziare l’intelligenza del cuore dobbiamo per prima cosa evitare alcuni comportamenti come:

  • giudicare (se stessi e gli altri)
  • esercitare violenza su se stessi e tanto meno sugli altri (le forme di violenza possono essere davvero tante e sottili! fate attenzione!)
  • ignorare, lasciare nell’indifferenza qualcuno.

Cosa puoi fare per esprimere al meglio la tua intelligenza del cuore?

IMPORTANZA

Tutto è importante e tutto potrebbe non esserlo. Come facciamo a capire cosa è importante e cosa non lo è? Impariamo a fare una scala per facilitarci il compito: non molto importante, importante, indispensabile, essenziale. Non per tutti questo elenco sarà uguale, ma se metti il lavoro prima della cura di te stesso o dei tuoi figli forse dovresti rivedere le tue priorità. Spesso nel nome del lavoro si mette in secondo piano ciò che conta davvero! Naturalmente non mi riferisco a quando c’è necessità o che i beni materiali non siano importanti, ma se hai poco tempo a disposizione fai almeno che sia tempo di qualità da spendere con i tuoi cari. Per un figlio o un genitore anziano è più importante il tempo che gli dedicate invece che un regalo costoso! Ricordalo! Fai che il lavoro non sia la scusa per sottrarti ai tuoi doveri.

Fai un elenco delle cose per te poco importanti sino a quelle essenziali.

IMPEGNO

Una parola davvero importante. Sempre più dimenticata. Nella vita di tutti i giorni nessuno vuole impegnarsi. Spesso rimane in sospeso anche un invito per un caffè, perché sembra faticoso prendere un impegno. Un impegno implica prendersi le responsabilità delle proprie azioni e sempre meno persone vogliono farlo. Eppure è bello essere ricordati come persone attente, puntuali, che quando fanno una cosa non è necessario controllarla: insomma una certezza. Chi sa rispettare gli impegni è una certezza per gli altri e anche per se stesso. Oggi la maggior parte delle persone, e tristemente sempre più giovani, cercano le strade più semplici, quelle che implicano meno impegno e responsabilità, ma la qualità non sarà la stessa della persona e delle azioni correlate. Portare a temine un impegno preso è anche fonte di soddisfazione, gratificazione con conseguente aumento dell’autostima. Se si cerca la via più breve, dal voto scolastico a un incontro di lavoro, il risultato sarà sempre deludente e ci darà l’impressione di non valere poi molto. O peggio ci sono persone che sono invidiose dei risultati altrui senza rendersi conto che impegno significa spesso sacrificio.

Fai un elenco delle cose che farebbero bene alla tua autostima, che richiedono un impegno. Fai il buon proposito di sceglierne almeno tre e prenditi l’impegno di portarle a termine.

Riflessioni sul lusso/quaderno di crescita personale

Vedendo le foto sui social in questi giorni di vacanza vengono messe in evidenza location da sogno, outfit fantastici, ristoranti stellati … per qualcuno questo è il lusso, ma cosa significa davvero per ognuno di noi?

Personalmente credo che il più grande lusso sia quello di poter essere se stessi. Certo anche questo ha un costo, perchè non sempre si è accettati, compresi o appoggiati. Spesso nulla di questo. Essere se stessi significa credere nelle proprie idee e capacità, significa non aver paura del giudizio altrui. Significa fare dei piani e rispettarli. Significa continuare anche se si è stanchi, perseverare quando il gioco diventa duro. Significa non fare le cose per compiacere gli altri, non essere omologati.

cos’è per te il lusso?

Ecco quindi qualche riflessione che potete aggiungere al vostro quaderno della crescita personale.

Qual’è la tua idea di lusso?

essere felice in amore?

avere abiti costosi?

fare viaggi in luoghi favolosi?

avere una barca?

essere te stesso?

fare un lavoro che ami?

poter dire di no?

avere una sicurezza economica?

avere un amico su cui contare?

sentirsi bene? in salute’

sentirsi libera?

fai il tuo elenco personale e fa qualche tempo riprendilo in mano e verifica se la tua idea personale di lusso è cambiata, nel caso segna perchè secondo te, oppure se è rimasta la stessa.

Anche con questo breve esercizio potrai scoprire tante cose nuove di te. Ma rispondi, come sempre, in modo onesto.

Quaderno di crescita personale 8/grazie

Grazie è una parolina magica che diciamo sempre troppo poco. Che ne dite di dare una svolta alla vostra vita iniziando la giornata ringraziando per ciò che avete invece di lamentarvi per quello che non avete?

Una buona abitudine per imparare a percorrere il sentiero della positività è quello di iniziare a vedere le cose da angolature diverse: una cosa che faccio spesso con i pazienti è fare scambio di poltrona, perché a volte un cambio di prospettiva è necessaria!

Esercizio 1

Domani mattina ascoltati e prima di dire GRAZIE dai un voto al tuo morale? Come ti senti?

Barra  da 0 a 5 cuoricini  e valuta il tuo morale (da infelice a felice)

(ricorda che puoi usare matite colorate, fare dei collage e tutto quello che renderà il tuo quaderno un’opera unica: alla fine rappresenterà la tua crescita personale e la tua maggiore consapevolezza nei confronti del mondo e quindi mettici un po’ del tuo! P.s. Aspetto la condivisione di qualche foto dei vostri diari!)

Esercizio 2

Per tornare al nostro GRAZIE ricordo che è importante dirlo quando si è felici e si sta bene con  il mondo, non si può pretendere di farlo solo ed esclusivamente in un momento buio!   

Fate un elenco che può essere cambiato ogni giorno o ripetere uguale ogni mattina come un mantra: a voi la scelta!

ESEMPI :

Grazie universo,

Grazie perché non sono sola,

Grazie perché sono in buona salute

Grazie perché ho un lavoro,

Grazie per gli amici che ho…

Esercizio 3

Fra una settimana/10 giorni rivedete la lista iniziale e vedete come il vostro umore è cambiato.

Barra  da 0 a 5 cuoricini  e valuta il tuo morale (da infelice a felice)

Quaderno di crescita personale 7/famiglia

Iniziamo la settimana con un tema importante: la famiglia. A differenza degli amici non la si può scegliere, può accadere che non siano sempre rose e fiori, ma ricordiamo che sulla famiglia si può sempre contare!

Ognuno ha il suo carattere, i suoi difetti così come tua madre, tuo padre, i tuoi fratelli, zii, cugini ed anche nonni ed alcune famiglie si portano dietro anche il peso di traumi di generazione in generazione. A volte roviniamo i rapporti per cose non dette, per cose dette al momento sbagliato o per inutili battibecchi.

A volte ci sentiamo incompresi, non appoggiati nelle nostre idee o aspirazioni, ma noi che peso abbiamo nella relazione con la nostra famiglia? Pretendiamo sempre di ricevere? Ci aspettiamo sempre che siano gli altri a fare il primo passo? Che tipo di attenzioni abbiamo verso di loro? Cosa vorremmo ricevere?

Ricordiamo sempre che l’amore è amore e non deve avere necessariamente una contropartita. Già donare il nostro tempo e le nostre attenzioni gratuitamente è gratificante a meno che non lo facciate per essere considerati, per meritare il loro amore, per sentirsi dire quanto si è stati bravi o più bravi di…Queste ultime considerazioni con amore ed affetto non hanno nessun legame per cui pensate bene a qual è il vostro atteggiamento nelle varie situazioni specialmente se rimanete “delusi” da una risposta non arrivata come previsto (o sperato)

Esercizio:

Cosa facciamo oggi con il nostro quaderno? Facciamo un elenco delle 5 persone con cui abbiamo legami più stretti attribuendo un cuore da 1 a 5 (da minore a maggiore) per stabilire la qualità del legame.

Identificate quali di questi hanno avuto un minor numero di cuoricini, cercate di comprendere in quali ambiti vi risulta deficitario. Controllare le vostre azioni al riguardo. Quante volte dite/ricevete un grazie? Un buongiorno, dei complimenti?

Siate sinceri nella compilazione e se vi accorgete che per primi siete deficitari iniziate ad aprirvi e donare agli altri ciò che vorreste ricevere.

Quaderno di crescita personale 6/fiducia

Prima di augurarvi buon week end vorrei lasciarvi una pillola di saggezza da mettere in pratica proprio cominciando in questi giorni in cui mi auguro possiate godere di un pò di relax. Volevo ricordare che, per affrontare la vita di tutti i giorni e le relative insidie che possiamo incontrare, dobbiamo avere a disposizione un “mondo interno positivo”. Non è certo una cosa scontata, ma è molto importante capire come parliamo a noi stessi. Un pò di fiducia nelle nostre capacità dobbiamo pur averla da qualche parte e quindi quando ci rivolgiamo a noi stessi impariamo a farlo in modo positivo, poichè le parole condizionano i pensieri ed i pensieri condizionano il modo in cui ci vede la mente!

L’esercizio di oggi è molto semplice e consiste nell’imparare a parlare con noi stessi in modo positivo che ne dite di creare un mantra tutto vostro per aumentare la fiducia ? deve essere una frase corta e che suoni bene. Scrivetela 10, 20 volte sul vostro diario fino a quando non diventa familiare. Infine chiudete gli occhi e ripetete questa piccola frase ad alta voce ed infine a mente con gli occhi chiusi e facendo respiri profondi! Devete assorbirne tutto il significato!

Questo mantra va ripetuto nei momenti in cui state bene per assorbirne tutti gli effetti positivi e sarà così molto semplice evocarla quando arrivano nubi all’orizzonte e vi sentite spaventati, irritati o ansiosi!

Fatemi sapere nei commenti come va!

Quaderno di crescita personale 5/empatia

Cari amici buon venerdì! Sono già alcuni giorni che state compilando il vostro diario per la crescita personale ed abbiamo già scandagliato alcuni aspetti che ci riguardano. Come sta andando? Avete preso sul serio questo impegno? Qualsiasi sia la risposta avrete già imparato qualcosa di più su di voi ! (se avete iniziato con grinta e poi avete lasciato perdere, se avevate pensato di farlo e poi vi siete dimenticate, se vi era sembrata una cosa carina, ma poi vi siete fatti prendere da altro oppure se avete comprato un quadernino e lo state compilando diligentemente! Fatemelo sapere nei commenti o in privato se lo preferite!

Il percorso di consapevolezza è appena iniziato e vi aiuterà a scoprire sempre più cose di voi e a modificare gli aspetti della vostra vita che non vi soddisfano!

La parola di oggi è EMPATIA!

Quando parliamo di empatia ci riferiamo alla capacità di metterci nei panni dell’altro comprendendo cosa prova. Immagina di trovarti dalla parte del tuo interlocutore, come si sentirebbe ora? Comprendere il punto di vista dell’altro è importante ed evita molti fraintesi.

ESERCIZIO 1

Cerca innanzitutto di capire quali sono le persone con le quali ti capita di non essere particolarmente empatica e fai la tua lista!

Compagno

Figli

Genitori

Colleghi

Amici

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Esercizio 2

Prova a cambiare prospettiva ed immaginarti al loto posto. Prova a descrivere cosa provano quando sei arrabbiata.

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Esercizio 3

Prova ad immaginarti più empatica…cosa cambierebbe?

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Quaderno di crescita personale 4/amicizia

La parola di oggi è AMICIZIA

Continuando il nostro percorso di consapevolezza apprestiamoci a mettere su carta le nostre riflessioni con l’obiettivo di conoscerci sempre meglio e comprendere le nostre azioni nell’ambiente in cui ci muoviamo. Oggi prenderemo in considerazione l’amicizia.

Secondo Wikipedia con il termine amicizia si indica un tipo di relazione interpersonale, accompagnata da sentimento di fedeltà reciproca tra due o più persone, caratterizzata da una carica emotiva.  In tutte le culture, l’amicizia viene percepita come un rapporto basato sul rispetto, la sincerità, la fiducia, la stima e la disponibilità reciproca.

Nella realtà comune sappiamo quanto siano importanti le relazioni specie con gli amici. Un antico detto dice che “chi trova un amico trova un tesoro” infatti la solitudine non fa bene a nessuno e poter contare su qualcuno fuori dalla tua famiglia che possa spronarti, accoglierti, darti un parere obiettivo è molto importante.

Certo non tutte le amicizie sono sullo stesso livello infatti abbiamo amici con cui fare shopping, andare a pranzo, fare le escursioni, condividere sogni e non sempre tutto ciò può essere rappresentato da un’unica figura. Attenzione ai falsi amici, quelli che in qualche modo approfittano di te: della tua disponibilità, della tua fiducia e a volte anche del tuo tempo o dei tuoi soldi! Fare “conoscenze” per qualcuno è più facile che per altri, ma attenzione l’amicizia è un’altra cosa! Non apritevi completamente se: non richiesto o se troppo richiesto e abbiate un atteggiamento non dico sospettoso, ma almeno attento verso chi entra nella vostra vita. Questo vi preserverà da molte delusioni o incomprensioni.

Se ti accorgi che hai accanto amicizie “interessate” allontanale elegantemente senza inutili sensi di colpa che fanno del male solo a te!

Esercizio 1:

Fai un elenco dei tuoi amici attuali e cerca di vedere quali sono le caratteristiche che vi accomunano, da quanto tempo vi conoscete ed il grado di amicizia che vi lega e segnatelo sul vostro diario.

L’amico perfetto non esiste poiché noi per primi abbiamo manie, difetti e stranezze varie e quindi in alcune occasioni bisogna essere tolleranti come gli amici lo sono con noi! Il nemico principale dell’amicizia sta invece nella pigrizia. Sì avete capito bene: verso quelli che ritenete i vostri migliori amici che attenzioni riservate? Li chiamate spesso? Condividete momenti insieme? Oppure è un po’ che non vi sentite con la scusa del tempo, del lavoro, le dimenticanze? Se gli amici meritano allora meritano anche il nostro tempo e quindi vi propongo:

Esercizio 2:

fai un elenco delle telefonate da fare ai tuoi amici e falle in un lasso limitato di tempo ovvero non rimandare a domani! VI RICORDO CHE L’AMICIZIA VA COLTIVATA!

Quaderno di crescita personale 3/aspettative

Ti aspetti spesso che gli altri ti facciano una sorpresa, ti ringrazino, ti tengano in considerazione e rimani spesso deluso/a? Sei frustrato/a dal fatto che ti impegni, ti sacrifichi per gli altri e poi non ricevi neanche un ringraziamento?

Attenzione alle aspettative! Molte volte si investe (economicamente, emotivamente ecc.) verso persone che non se lo meritano altre volte non è richiesto, in altre lo facciamo per ricevere approvazione, altre per sentirsi parte di un gruppo o per sentirsi speciali.

Ricorda che “L’unica persona che può soddisfare al meglio i propri bisogni sei proprio tu!”

Quando facciamo qualcosa per gli altri dobbiamo farlo con il cuore senza aspettarci una contropartita. Se decidiamo (non essendo obbligati!) di prenderci cura di qualcuno lo dobbiamo fare e basta perché si ritiene giusto o buono, ma senza pensare che poi si debba ricevere qualcosa in cambio.

Facciamo un esercizio:

Quali sono le azioni più comuni che ti aspetti dagli altri?

Metti da 1 a 5 cuoricini (da poco a tanto) sui bisogni che ti riconosci

attenzione

riconoscenza

gentilezza

presenza

condivisione

sostegno

rassicurazione

…………………………compila con i bisogni importanti per te)

Adesso pensa ad alcuni momenti in cui hai fatto azioni e sei rimasto deluso e chiediti qual’è il vero motivo per cui lo hai fatto. Adesso rileggi tutto e pensa se puoi soddisfare da solo/a tutte o alcune delle aspettative e scrivilo sul tuo diario.

Quaderno di crescita personale 2/energia

Sento spesso dire “sono stanca” questa affermazione ha una valenza fisica, ma anche emotiva. Spesso non siamo in grado di gestire al meglio le nostre risorse in termini di impegno fisico, mentale o emotivo.

Durante la giornata osservati e cerca di capire come utilizzi la tua energia. Quali attività ti danno l’adrenalina e quelle che ti spengono…naturalmente annotalo sul tuo diario questo accrescerà la conoscenza di te stesso!

Abbiamo parlato di come l’energia sia importante per affrontare tutti gli imprevisti della giornata e vi ho invitato a riconoscere le cose che vi danno energia cercando di utilizzare tutti i momenti possibili per la vostra “ricarica”.

Oggi invece vi dico di vedere se attorno a voi ci sono persone “tossiche” che risucchiano quelle importanti energie. Bisogna imparare a difendersi da tutti quelli che letteralmente vi “vomitano” addosso tutta la loro vita. Non fatevi prendere dalla sindrome della crocerossina, in breve tempo verrete sopraffatti da questo compito e non troverete una via di uscita prima di sentirvi svuotati!

Imparate a dire NO!

Non bisogna essere arroganti, ma un no deciso e gentile allontana certe pretese. Prospettategli attività rigeneranti o a rivolgersi ad un professionista, ma cercate di rimanerne fuori!

E se avete avuto un contatto negativo con certe persone ci sono tante tecniche per provare a riequilibrare le vostre energie a cominciare dallo Yoga, la Mindful, ma anche un massaggio o l’abbraccio del vostro migliore amico!

Descrivete sul vostro diario un momento in cui vi siete sentiti svuotati da qualcuno e poi provate ad affrontare diversamente una nuova situazione. Come vi siete sentiti? la nuova tecnica usata vi ha dato vantaggi?

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "IMPARA A DIFENDERTI DALLE PERSONE CHE TI SUCCHIANO ENERGIA! Emanuela Scanu PSICOLOGA"

Al prossimo appuntamento!