Chi segue una dieta corretta non ha mai fame

Avete fatto caso che se siete al cinema o davanti al pc con un sacchetto gigante di pop corn o patatine andate avanti fino alla fine del film o del lavoro? Oppure smettete solo quando è finita la confezione. Se invece il pacchetto fosse composto da mandorle o carote dopo un pò smettereste. Questo accade perchè i grassi , le proteine e le verdure inducono un senso di sazietà più elevato rispetto ai carboidrati che invece stimolano la fame. Diventa necessario quindi evitare di sgranocchiare grissini e crackers per calmare la fame.

Chi segue una dieta più equilibrata gode del beneficio di non avere mai fame poichè evita i picchi glicemici indotti da un’alimentazione sbilanciata. Un’alimentazione equilibrata permette di affrontare tutte le necessità energetiche della giornata. Chi mangia sano ha meno probabilità di ammalarsi perchè non vengono sovraccaricati gli organi emuntori, i cataboliti di scarto vengono eliminati regolarmente a beneficio della salute.

coperina per aticolo psy alimentazione

Evitate tutte le bevande zuccherine e limitatene l’uso nel caffè. Imparate a bere senza zucchero latte e tè, vi sbalordirete di quanto sia facile! Il difficile sarebbe ritornare a prendere le stesse bevande zuccherate. Naturalmente dolci e alcolici sono banditi, se non in circostanze eccezionali, ma che lo siano davvero!

In breve ricordate che la dieta ideale deve essere semplice, non deve causare cali energetici, non deve causare mai fame. Per mantenersi in forma è necessario scegliere cibi nutrienti, evitare i cibi raffinati e variare spesso i cibi!

Lo sbilanciamento della dieta può essere provocato da mancate o errate informazioni sugli alimenti ed i loro componenti oppure in caso di corrette conoscenze a ritmi di vita stressanti ed irregolari e ad ansia. In questo caso prima di mettersi a dieta è meglio fare una valutazione psicologica per imparare a gestire e conoscere le cause di ansia e stress che provocano l’aumento di peso.

 

 

Il mio bimbo è mancino va corretto?

Il mancinismo è la tendenza ad usare, in parte o del tutto, il lato sinistro del corpo per compiere movimenti e gesti automatici e volontari. Si osserva da una serie di movimenti quotidiani: con quale mano ci si abbottona un vestito, se si stringe con la destra o la sinistra, se si utilizza il piede sinistro per calciare un pallone, come si accavallano le gambe ecc. L’essere destrimane/mancino non è testato e determinato dalla mano/piede che si utilizzano per la maggior parte del tempo (per scrivere, mangiare, guidare), ma da gesti che si compiono con una frequenza e durata molto minori.

Destrimane o mancino è una proprietà dei singoli organi (dominanza emisferica, dominanza dell’arto, dominanza oculare): nel corpo molti organi sono doppi, e uno dei due è dominante sull’altro. È possibile essere destrimani nelle mani, mancini nel piede e nell’occhio dominante: non c’è un organo più importante degli altri che definisce una persona nel suo complesso come destrimana o mancina, se non la semplice conta e prevalenza numerica degli organi dominanti destri (o sinistri), che determinano la prevalente attività dell’emisfero cerebrale sinistro (o destro). Altri movimenti meno indicativi del mancinismo sono: con quale mano si scrive e impugna la forchetta per mangiare, carica il pugno, si schiaccia e batte la palla, ci si pettinano i capelli e si lavano denti, si allacciano le stringhe delle scarpe, si tiene l’ombrello, quale orecchio si preferisce per parlare a una persona, quale mano si pone per prima nel nuoto a stile libero. Il lato sinistro del cervello controlla la parte destra del corpo e quello destro controlla la parte sinistra del corpo.

bambina mancina

Può accadere che osservando le attività del bambino notiate che tende ad usare più spesso la mano sinistra rispetto la destra nel compiere azioni comuni. Se ha oltre i 18 mesi di età probabilmente il bambino è mancino. Le tendenze di questi ultimi anni sono a favorire l’utilizzo della mano più idonea al bambino senza forzature nel correggerlo. Una correzione potrebbe risultare addirittura dannosa poichè potrebbe generare ansia e senso di inadeguatezza e sfiducia rallentando i processi di apprendimento di abilità quali la scrittura.Il mancinismo non è più considerato un difetto  e gli studi dimostrano che non sussistono effetti negativi per lo sviluppo intellettivo e motorio.

Gli unici aspetti negativi derivano dal fatto che alcuni utensili di uso comune sono creati per destrimani quindi l’uso di forbici o temperino possono risultare scomodi. Ad ogni modo in commercio esistono utensili realizzati proprio per destrimani che possono mitigare alcune difficoltà.

 

Piccoli trucchi per recuperare la positività

Per qualcuno “pensare positivo” è più facile che per altri. Anche per queste persone è possibile che alcune situazioni o sensazioni diano la sensazione di svilimento e facciano vivere la vita con sentimenti di tipo depressivo. Per altri il concetto di “positive mind” è qualcosa di nebuloso…per tutti alcuni semplici consigli per recuperare l’energia e la positività.  Non fatevi abbattere dalla sensazione “giù di corda” e reagite:

Per prima cosa cercate di fare qualcosa di manuale come ad esempio aggiustare un oggetto. Che sia cambiare una lampadina o attaccare un bottone poco importa è importante per la concentrazione, contribuisce ad aumentare la fiducia in se stessi ed offre un senso di controllo.

PER POST POSITIVITY

Imparate a fare qualcosa per voi stessi ogni giorno. Nella vita di tutti i giorni specie le mamme e le donne mettono se stesse in “fondo alla lista” E’ora di dare priorità ai propri bisogni e necessità. A volte vasta davvero poco: farsi un piccolo regalo  (non necessariamente costoso!) , prendere uno spazio relax (dal parrucchiere o un’oretta per un massaggio..), anche solo prendere un caffè in giardino o sulla terrazza sfogliando una rivista. Poter occupare del tempo con queste attività non può che far del bene al vostro umore.

Andando sempre di corsa si fnisce per lasciarsi sempre dietro qualcosa ed è come se nella testa avessimo lasciato dei “file”aperti. Prendere in mano le cose lasciate indietro vi darà subito la sensazione di compiutezza e soddisfazione.

Fondamentale è imparare a prevenire lo stress. Createvi obiettivi realizzabili e procedete a piccoli passi. Questo vi aiuterà a sentirvi più realizzati e contrinìbuirà a sentirvi sereni nel lungo termine. Avere un obiettivo è importante, non l’obiettivo stesso.

Una cosa da non tralasciare sono gli affetti spesso sacrificati per stanchezza. Rispondere ad una telefonata o ad un messaggio in modo svogliato allontana parenti ed amici. Prendetevi il giusto tempo per un saluto o una chiacchierata in tranquillità. Poter interagire con le persone in modo sereno dedicargli tempo è necessario per la vostra armonia.

Il senso di solitudine

Oggi vi propongo una riflessione sul senso di solitudine. Tema attuale sebbene la tecnologia ci dia l’impressione di essere sempre connessi e presenti nella vita degli altri.

Il senso di solitudine provoca l’ansia; anzi , è l’origine di ogni ansia. Essere soli significa essere indifesi, incapaci di penetrare attivamente il mondo che ci circonda; significa che il mondo può accerchiarci senza che abbiamo la possibilità di reagire. Oltre a ciò è fonte di vergogna e spesso senso di colpa.

libro

Bisogno primario dell’uomo è quindi il bisogno di superare l’isolamento, di evadere dalla prigione della propria solitudine. L’uomo di qualsiasi età e civiltà è messo di fronte alla soluzione dell’eterno problema ovvero di come superare il senso di solitudine : dall’uomo delle caverne, al contadino egiziano, al navigatore fenicio fino al moderno impiegato tutti cercano una soluzione.

Le soluzioni sembrano molteplici, ma in realtà sono limitate e sono solo proposte dall’uomo nelle varie civiltà in cui è vissuto. La storia della religione e della filosofia è la storia di queste soluzioni, delle loro diversità, dei loro limiti. Le soluzioni dipendono, fino ad un certo limite, dal grado d’individualità raggiunto dall’uomo nell’infanzia.

Riflessioni da : L’arte d’amare di Erich Fromm