Continuiamo la compilazione del nostro Journal annotando pensieri su un argomento fondamentale per la nostra esistenza ovvero l’amore e le relazioni.
Spesso ci lamentiamo del partner o dell’amico o del genitore, ma praticamente mai ci chiediamo quali sono le nostre aspettative o ci concentriamo su quello che gli altri pensano di noi. Insomma una visione molto contorta e per nulla organizzata per questo molte volte si fa confusione tra delusioni, aspettative, richieste…
Cerchiamo di mettere ordine rispondendo con cura, e quindi prenditi tutto il tempo e lo spazio che desideri, alle domande che seguiranno, ma sii onesto. Non rispondere per rispondere. Se non ti viene in mente nulla passa alla domanda successiva e se anche questa richiede una riflessione in più vai oltre e riprendi dopo qualche giorno. Serve a trovare le risposte dentro di te per migliorare e comprendere le tue relazioni sia negli aspetti positivi che negativi. Un lavoro fatto bene non ha bisogno di fretta. Alcune cose hanno difficoltà a venire a galla non possono essere forzate.
Pronto a cominciare a lavorare?
Quali sono le parole che dimostrano amore?
Quante volte le pronunci?
Elenca almeno tre parole che avresti dovuto dire e non hai detto ad una persona amata
Hai una persona di cui ti fidi? Cerca di descriverla e spiega perché provi quel senso di fiducia
Ti riconosci dei punti di forza nel tuo modo di relazionarti con un amico/partner?
Cosa pensi faccia sentire una persona amata?
Pensa a tre cose che hai imparato da precedenti relazioni di amore/amicizia
Se fossi sposato con te stesso quali qualità apprezzeresti di più?
Come consideri il rispetto in una relazione?
Dai tuoi legami trai dei punti di forza/ispirazione?
Per perdere peso cerchi sempre la strada più veloce? Speri nella formula magica o nella pillola della felicità?
Sei un’illusa se pensi che si possa ottenere la perdita di peso senza sacrifici. Se questo ti è chiaro scopri cosa ho da insegnarti con il mio libro ed inizia il vero cambiamento che prima del corpo passa dalla testa!
Dimagrire una scelta consapevole 2 è il mio nuovo libro giunto alla seconda edizione. Chiariamo che non è un libro di diete. Si parla di alimentazione, certo, ma principalmente dei cambiamenti che devono avvenire dentro di te.
Liberati da idee infondate che ti hanno causato solo frustrazione, perdita di soldi e tempo ed inizia a dimagrire consapevolmente io ti insegnerò come!
Puoi acquisare on line il mio nuovo libro “Dimagrire una scelta consapevole 2/Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu” e ricevere la propria copia direttamente a casa con una dedica personalizzata e senza spese di spedizione.
Se è un regalo per una persona a cui tieni raccontami qualcosa di lei ed indica il suo nome e recapito completo. Sarà inviato in confezione regalo senza costi aggiuntivi.
Se è per te raccontami qualcosa sul modulo che troverai al link in modo che possa darti anche dei consigli personalizzati… segui le istruzioni attentamente!
La scorsa settimana abbiamo introdotto il perché sia così importante annotare i propri pensieri tenendo un “Journal”e quanti importanti personaggi lo abbiano fatto in modo fruttuoso in passato e ti ho invitato a provare a farlo specificando che l’argomento sarebbe stato ripreso in modo più approfondito.
Oggi infatti dopo aver chiarito l’importanza di questo strumento vorrei darti alcune indicazioni su come compilarlo in modo opportuno in modo che possa svolgere la sua funzione al meglio.
Innanzitutto una raccomandazione: fai fluire i pensieri senza limitazioni, senza filtri e senza fretta. Se riuscirai ad essere onesto ti stupirai dei meravigliosi pensieri che hai dentro di te. Conoscere e riconoscere i tuoi pensieri ti permetterà di scoprire molte cose di te e questo ti permetterà di sincronizzare a meglio anche le tue azioni che spesso probabilmente non sai neanche perché le compi o almeno non ti soffermi a capirlo.
Per prima cosa quali sono le categorie che vanno esplorate? Probabilmente le intuisci, ma il mio compito è quello di darti le corrette indicazioni. Le relazioni di amore di amicizia hanno un significato importante nella vita di ognuno di noi perché ci aiutano a mantenere un buon equilibrio emotivo e sono quindi la prima categoria in cui ti concentrerai. E’ importante comprendere se le relazioni che hai instaurato sono soddisfacenti o addirittura hanno smesso o forse non sono mai state sane. Chiediti se ti senti soddisfatto, se ti senti amato, rispettato. Sii sincero. Ti auguro che le tue relazioni, anche se possono essere migliorate, siano per te supportive e significative.
Altra categoria che invade la nostra vita è il lavoro o lo studio. I pensieri al riguardo possono essere molteplici. Non fermarti a conoscerli in modo superficiale, ma approfondisci le tue sensazioni al riguardo in modo di rendere le azioni più esaustive e non casuali.
Evolviamo per tutta la vita per cui qualsiasi sia la tua età avrai degli obiettivi di vita ed una necessità di crescita personale Se entri in contatto con i tuoi pensieri più profondi potrai riconoscere i tuoi punti di forza che, se stai in un momento delicato forse non riesci neanche a vederli, e ti possono essere di aiuto ad uscire da una situazione non soddisfacente dandoti il coraggio di reagire.
L’autoriflessione ti permetterà di imparare molto di te o quello che vorresti essere. Imparare di più di te stesso permette anche di credere di più in te e ti insegna a non sottovalutarti.
Qualche altra considerazione: scrivi solo quando ne hai voglia e senti di avere qualcosa da dire a te stesso. Non giudicare mai ciò che metti su carta. Prenditi tutto lo spazio fisico e mentale di cui hai bisogno. Rivedi ciò che hai scritto. Vedi lo scrivere il tuo journal come un viaggio in cui lasciare traccia di te. Prima di cominciare chiediti perché vuoi iniziare questo viaggio e dove vorresti che ti porti senza dimenticare di annotare come ti senti al riguardo, inizia ad essere sincero e guardarti dentro da subito.
INIZIAMO?
Quali parole pensi dimostrino amore? Sei solito usarle? Qualcuno le usa con te? Quali gesti ritieni amorevoli? A chi rivolgi le tue attenzioni? Da chi ti aspetti di ricevere attenzioni? Come ti fa sentire la persona amata?
Hai amici fidati? Chi sono? Cosa ti piace di loro? hai imparato qualcosa dalla loro vicinanza? Come ti comporti con loro?
Ecco alcune domande che devi farti per cominciare ed iniziare ad ascoltarsi in profondità. Ed ora via libera ai pensieri.
Ho dedicato al diario alimentare un intero capitolo, il sesto ad essere precisi, del mio ultimo libro “Dimagrire una celta consapevole 2/ Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu” edito da Campi di Carta lo scorso dicembre e presentato a La Nuvola all’EUR durante la manifestazione Più libri, più liberi precisamente l’8 dicembre 2023. Da ciò si evince come il Diario alimentare nel mio metodo sia di fondamentale importanza. Uno strumento semplice ed immediato che non controlla solo la quantità dei cibi, ma monitora anche tutte le emozioni o le situazioni in cui ci si trova a mangiare troppo e/o male rispetto al proprio fabbisogno nutrizionle.
L’utilizzo del diario ha principalmente una doppia valenza. Come coach alimentare mi permette di comprendere i principali errori della vostra dieta e mi permette di proporvi alternative valide dal punto nutrizionale correggendo azioni che ripetete pensando spesso di essere nel giusto. Dal punto di vista psicologico viene effettuata una sorta di fotografia che evidenzia quali sono le situazioni a rischio in cui gli extra si ripetono e sfuggono al controllo.
Ciò che rende l’utilizzo del diario un’ottimo strumento è naturalmente la sua compilazione. Non è ovvio come sembra. Non basta acquistare un quadernino e tenerlo in borsa,(possono bastare anche le note del telefono per i più tecnologici!), ma la cosa più importante è scrivere ogni cosa che si ingerisce, compresa una caramella o un bicchiere di acqua. Nulla è inutile e nulla è superfluo o scontato.
La compilazione completa e corretta è l’unica alternativa. Scrivere in modo frammentario o peggio trascrivere la dieta che vi ha rilasciato la nutrizionista, (è capitato più di una volta credetemi!) non mi è di nessuna utilità se devo aiutarvi. Se non scrivete che vi alzate di notte o che per tornare a casa fate una certa strada perchè c’è il supermercato dove fate “rifornimento” a nascondete le prove del misfatto io non posso aiutarvi. L’onestà è un requisito fondamentale così come l’immediatezza.
Se avete chiesto aiuto è chiaro che da soli non riuscite nella perdita di peso e quindi è abbastanza stupido evitare di scrivere i vostri extra. Io so che li avete fatti, ma non ho misura del reale problema se non scrivete. Io non faccio nè il gendarme, nè il giudice per cui se non mi vengono convise le giuste azioni non posso aiuravi in modo accurato ed anche il mio lavoro diventa “circa quasi” ed io non lavoro così. Inoltre se non scrivete subito e vi ci mettete la sera vi assicuro che avrete dimenticato un buon 30% di quello che avete ingerito, ma il vosro corpo il conteggio delle calorie lo fa comunque!
Quindi iniziate a pensare al diario alimentare come un prezioso alleato e non una tortura, ciò vi restituirà la misura del vostro impegno ed evidenzierà i vostri sacrifici, ma anche i vostri successi.
Nel libro c’è un fax simile per iniziare a tenere traccia del cibo ingerito e delle emozioni correlate se non lo avete scrivetemi attraverso la mail:
emanuelascanu@libero.it e sarò lieta di inviarvene una copia.
Come per ogni fine anno ecco che siamo di fronte alla lista dei buoni propositi per quello che sta per avere inizio. Sono certa che anche tu, e come te molti altri, rimetterai le stesse cose dell’anno precedente, perché durante quest’anno non sei riuscito nell’intento. Le motivazioni possono essere molteplici, e credo che starai dando la colpa a questa o quella evenienza, ma forse qualche domanda sarebbe opportuno farsela. Tenevo davvero a quell’obiettivo? Cosa avrei dovuto fare e non ho fatto? Ho sottovalutato l’impegno necessario?
Sicuramente non è stata fatta una valutazione appropriata di come approcciarsi all’obiettivo, oppure come è molto probabile, hai rimesso in campo le stesse modalità utilizzate in altre situazioni. Se non hanno funzionato prima, non si può pretendere che funzionino poi!
Se anche questo 30 dicembre ti trovi sconfitta nella perdita di peso forse devi cambiare prospettiva, perché già da lì stai facendo un errore. Vediamone insieme alcuni confrontando il pensiero errato con il giusto atteggiamento.
Sbagliato
Controllo continuamente il mio peso e le mie misure
Aumento l’attività fisica per perdere peso
Elimino tutte le schifezze da casa
Da gennaio dieta restrittiva
Non devo sgarrare
Devo perdere peso
Giusto
Impara ad ascoltare le tue emozioni, fidati del tuo sesto senso. Lascia stare la bilancia ascoltati.
Va bene aumentare l’attività fisica, ma per il senso di benessere che ne deriva portando salute al corpo che funzionerà al meglio
E’ una cosa pericolosa, perché il giorno che ne hai voglia e non ne hai mangerai di tutto per sopperire a quel desiderio! Impara ad avere un rapporto equilibrato con il cibo senza eccessi
Atteggiamento che vi porterà a sforare in modo eccessivo in questi giorni di festa e produrrà sovraccarico a tutti gli organi. Imparate ad ascoltare i vostri bisogni.
Impara ad ascoltare il tuo corpo e comprendere di cosa ha bisogno. Lavora sul significato dei sensi di colpa per te.
A volte non sono i kg in eccesso quelli da cui dovete liberarvi, ma persone e relazioni tossiche quelle che dovete riconoscere e da cui dovete prendere le distanze
Credo che già da questi punti hai molte riflessioni da fare. Certamente da soli è molto difficile, perchè inevitabilmente si insinuano atteggiamenti antichi che vi faranno deragliare più volte. Imparare ad ascoltare il proprio corpo ed i propri bisogni prima di canoni estetici è il primo passaggio. La mindful aiuta molto imparando i giusti atteggiamenti relativi al qui ed ora ed alla pazienza. Se hai fallito varie volte chiedi aiuto. Ti darò gli strumenti giusti per approcciarti al tuo stile di vita in maniera soddisfacente imparando a lasciar andare tutte le zavorre che non ti permettono di progredire.
Siamo in prossimità delle Feste ed invece di darvi consigli sul cosa e come mangiare vorrei regalarvi qualche perla di saggezza per far sì che di fronte all’armadio non abbiate mancamenti e possiate sfruttare al meglio il vostro guardaroba anche se con qualche kg in più.
Quando si hanno kg in più è difficile vestirsi bene. Quando si hanno kg in più non si possono indossare certe cose. Quando si hanno kg in più sta male tutto.
Anche tu parli in questo modo? Anche tu credi a queste affermazioni? Allora che fai? Ti arrendi? Lasci stare? Ti lamenti tutto il giorno? Oppure ti dai una possibilità? Rimboccati le maniche e vai davanti al guardaroba: sono pronta a darti dei consigli perché essere in sovrappeso non deve necessariamente voler dire indossare tute, essere in soprappeso non significa trascurarsi. Prima di cominciare chiariamo qualche punto.
Valorizzare le donne in sovrappeso richiede sensibilità, rispetto e considerazione. Non dovresti giudicarti o etichettarti in base al tuo peso. Invece, cerca di promuovere l’autostima, l’accettazione e il benessere generale come sottolineato nei capitoli precedenti. Ecco alcuni consigli pratici per farlo:
Usa un linguaggio rispettoso e gentile quando ti rivolgi a te;
Non fare commenti critici o umilianti sul tuo peso o sul tuo aspetto fisico;
Valorizza le tue qualità personali, come l’intelligenza, l’umorismo, la gentilezza e la creatività, anziché concentrarti sul peso;
Promuovi la tua autostima complimentandoti con te stessa per i successi piccoli o grandi della giornata, non dare mai nulla per scontato;
Invece di concentrarti solo sul peso, incoraggia uno stile di vita attivo e salutare;
Lotta contro la discriminazione: sii un alleato nella lotta contro la discriminazione basata sul peso. Influenza positivamente la cultura e le norme sociali per promuovere l’accettazione e l’uguaglianza.
Sii un modello positivo: mostra attraverso il tuo comportamento che le persone dovrebbero essere giudicate per la loro personalità, le loro azioni e i loro valori, non per il loro aspetto fisico.
Ed ora cominciamo: fisico a mela, a pera, clessidra …. Quanto è difficile darsi una valutazione corretta? Come si capiscono le differenze? Le forme del corpo umano possono essere generalmente suddivise in quattro categorie principali: pera, mela, clessidra e rettangolo. Qui di seguito ti spiego come distinguerle.
Fisico a pera:
Caratteristiche: il fisico a pera è caratterizzato da spalle più strette rispetto all’anca. Le persone con questa forma del corpo tendono ad accumulare peso nella parte inferiore del corpo, inclusi fianchi, cosce e glutei.
Indizi per riconoscerlo: noterai che le spalle sono più strette rispetto all’anca, e potresti avere una vita definita. La parte superiore del corpo è generalmente più snella rispetto alla parte inferiore.
Fisico a mela:
Caratteristiche: il fisico a mela è caratterizzato da una distribuzione del peso concentrata principalmente nella parte superiore del corpo. Le persone con questa forma del corpo tendono ad avere spalle larghe, un busto più pieno e una vita meno definita.
Indizi per riconoscerlo: noterai spalle ampie e una linea della vita meno definita. Il peso tende ad accumularsi nella zona dell’addome e della parte superiore delle braccia.
Fisico a clessidra:
Caratteristiche: il fisico a clessidra è spesso considerato il fisico “ideale” in quanto è caratterizzato da spalle e fianchi bilanciati con una vita ben definita. Le persone con questa forma del corpo hanno generalmente una distribuzione uniforme del peso.
Indizi per riconoscerlo: noterai che le spalle e l’anca sono approssimativamente della stessa larghezza e che c’è una curva naturale alla vita.
Fisico a rettangolo:
Caratteristiche: il fisico è caratterizzato da proporzioni in cui la larghezza delle spalle e quella dei fianchi coincidono.
Indizi per riconoscerlo: la linea della vita è meno definita. La transizione tra busto e anca può essere meno marcata. Le gambe possono essere una caratteristica distintiva in quanto spesso sono slanciate e snodabili. Il peso può essere distribuito in modo uniforme su tutto il corpo, c’è una mancanza di curve accentuate.
È importante sottolineare che la forma del corpo può variare notevolmente da persona a persona, e molte persone non rientrano perfettamente in una sola categoria. Puoi anche avere una combinazione di caratteristiche appartenenti a diverse forme del corpo. L’obiettivo principale è capire la tua forma del corpo per poter scegliere abiti che mettano in risalto i tuoi punti di forza e ti facciano sentire sicura e a tuo agio.
Ecco un modo facile per potersi valorizzare anche se non ci si vede rappresentati da nessuna categoria. Pensa ad una S. Se consideri la S vedrai che c’è armonia sulla parte superiore della lettera che equivale alle spalle e la parte inferiore che equivale ai fianchi. Quando ti vesti fai in modo che la parte sopra e la parte sotto del tuo corpo siano in equilibrio. Ad esempio se il tuo bacino è più grosso evita ruches o righe orizzontali che rischiano di enfatizzarlo.
Fine moduloL’obiettivo è quello di farti sentire a tuo agio con te stessa indipendentemente dal peso corporeo. Ecco alcuni consigli su come vestirsi con kg in più in modo elegante e sicuro:
Scopri il tuo stile personale: ognuno ha un proprio stile che riflette la personalità e il gusto individuale. Trova ciò che ti fa sentire a tuo agio e sicura di te.
Vestibilità: scegli indumenti che ti calzano bene e che mettano in risalto i tuoi punti di forza. Evita capi troppo larghi o troppo aderenti.
Scegli materiali e tessuti adatti: tessuti leggeri e fluidi possono essere più comodi e adattabili a diverse forme del corpo. Evita tessuti rigidi o troppo stretti, che potrebbero creare fastidi.
Punta su colori e motivi che ti valorizzino: i colori scuri tendono a slanciare la figura, mentre i motivi e le stampe possono nascondere imperfezioni. Tuttavia, non avere paura di sperimentare con colori e stampe che ti piacciono, anche se sono vivaci.
Cura dei dettagli: accessori come cinture, gioielli, sciarpe e borse possono aggiungere stile e personalità al tuo outfit. Scegli dettagli che attirino l’attenzione verso le parti del corpo che ti piacciono di più.
Vestiti su misura: in alcuni casi, investire in abiti su misura può fare una grande differenza nell’aspetto e nella comodità. Un sarto esperto può creare capi che si adattano perfettamente alla tua forma.
Sii sicura di te: la fiducia in se stessi è fondamentale per apparire attraenti indipendentemente dalla taglia. Se ti senti bene con te stessa, trasmetterai una bellezza interiore che si rifletterà anche all’esterno.
Ignora le critiche negative: non preoccuparti delle opinioni negative degli altri. Ogni corpo è unico, e l’importante è come ti senti tu stessa. Concentrati sul tuo benessere e sulla tua autostima.
Shopping consapevole: quando fai shopping, cerca negozi che offrono una varietà di taglie e stili. Non accontentarti di abiti che non ti piacciono solo perché sono l’unica opzione disponibile.
Tratto da Dimagrire una scelta consapevole 2 edito da Campi di Carta
Per richiedere la tua copia con dedica e spedizione gratuita usa il modulo del link
Ancora una volta ci troviamo a ricordare una lunga e triste lista di nomi di donne massacrate per voler essere libere, di scegliere, di parlare e di amare.
Dibattiti, seminari, protocolli d’intesa, ma poi siamo sempre allo stesso punto. Si dice che bisognerebbe istituire nelle scuole lezioni di educazione al sentimento. Io personalmente credo che bisognerebbe insegnare ai genitori a dire più NO. Ad insegnare che non si può avere sempre tutto e subito. Che se si vuole un bel voto a scuola si ottiene studiando e quindi qualche volta bisogna rinunciare a fare qualcosa che piace. Non serve essere invidiosi o dare dello “sfigato” a quello che fa il suo dovere. Una volta si diceva prima il dovere e poi il piacere, ma è un detto ormai dimenticato anche dai genitori che stanno ore al cellulare, che si scocciano se i figli chiedono aiuto e cui viene più facile comprare la cena pronta che cucinare insieme con amore. Potrei continuare all’infinito a parlare di bambini e ragazzi “annoiati” che rubano pur non avendone bisogno perché non sanno cosa fare e genitori che invece di punirli al commissariato se la prendono con gli agenti e negano anche di fronte all’evidenza di video girati dai loro piccoli geni che si gloriano delle loro azioni. Che dire di quei padri che entrando in macchina sono orgogliosi dei loro figli e gli dicono, ma la prossima volta non ti far beccare? Ecco inizia tutto da qui. Mancanza di valori, di famiglia che educa, di famiglia che dà il buon esempio.
Poi tutti bravi a mettere like su post che parlano del nuovo femminicidio, tutti pronti a dire cosa è giusto o non giusto fare, nessuno che fa mea culpa e prova a cambiare qualcosa. Personalmente se vedo una cosa storta intervengo. Intervengo a mio rischio. Sono stata educata al rispetto per i più grandi e alla protezione dei più deboli. Non posso fare altrimenti ormai fa parte del mio DNA. Ogni volta che si presenterà l’occasione farò del mio meglio e sicuramente non starò zitta di fronte ad un sopruso che sia verbale o fisico verso una donna o una bambina.
Questi i miei consigli pratici a tutte le ragazze/donne che vivono anche solo una di queste situazioni in un rapporto: troncate, non guardatevi indietro, non date altre occasioni!
Se si arrabbia spesso e colpisce gli oggetti attorno a lui, prende a calci mobili o auto
Se ti ferisce con le parole, o fisicamente (non esiste è capitato solo una volta!)
Se ti fa sentire strana, folle
Se non ti senti libera, se vuole sapere ogni cosa che fai
Se hai paura
Se eviti di dire o fare cose per evitare che si arrabbi
Se ti chiede scusa, ma ti dà la colpa del suo comportamento
Se smetti di vedere le amiche o fare quello che ti piace, perchè ti fase sentire in colpa o possa arrabbiarsi
Se ti svaluta, se svaluta i tuoi amici, se svaluta la tua famiglia, se svaluta i tuoi successi
Se ti dice che non meriti l’amore di nessuno e che solo lui sa amarti.
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Ma prima di ricordare tutti i nomi delle vite spezzate solo in questo anno in Italia vorrei ricordare perché si celebra questa data e da quando.
E’ stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 attraverso la risoluzione 54/134. Questa data è stata scelta in memoria delle tre sorelle Mirabal deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana. Attiviste politiche massacrate per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo, un crimine diventato tristemente “simbolico” per modalità e contesto in cui è stato compiuto.
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Nella speranza che il prossimo anno questo elenco sia più breve e che chi deve fare faccia!
A “Più libri più liberi” il 9 dicembre “Dimagrire una scelta consapevole 2”: l’uscita ufficiale
Nel decennale della pubblicazione di Dimagrire una scelta Consapevole/ il Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu viene pubblicata una nuova edizione completamente rinnovata ed aggiornata del volume edito da Campi di Carta. È la quarta fatica letteraria per la psicologa/scrittrice che pubblica per la terza volta con il suo editore.
“Dimagrire una scelta consapevole 2/ Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu doveva essere solo un’appendice aggiuntiva invece ne è nato un intero libro in quanto il metodo si è molto evoluto in questi dieci anni…Alcune parti della prima edizione del libro sono state volontariamente incorporate in questo per creare una sorta di continuità. Uso un linguaggio molto diretto. Credo che questo sia un pregio. Non voglio che le mie parole sembrino artefatte. Voglio che mentre leggete abbiate l’impressione che io sia di fronte a voi” dice l’autrice nella prefazione.
“Più libri più liberi” La Nuvola Stand A36
Sabato 9 dicembre dalle 10.00 alle 14.00
(sarà possibile incontrare l’autrice che firmerà le copie del libro)
Non è un libro sulle diete, ma un libro che vuole parlare di cambiamenti: quelli necessari per acquisire maggiore consapevolezza di sé non solo nell’alimentazione, ma in ogni campo della vita. Con il Metodo Integrato si lavora sull’educazione alimentare, sulla realizzazione personale, principalmente si fa un lavoro di testa.
“Con una dieta e basta non cambi nulla della tua vita: è per questo che dopo poco tempo si riprende il peso. Con il mio metodo NO. Il cambiamento è necessario e non è un’opzione, ma è la condizione indispensabile per il lavoro che affronteremo insieme” sottolinea l’autrice nella prefazione
Insieme non è solo una bella parola. Nell’applicazione del metodo acquisisce un profondo significato in quanto ogni paziente riceve un trattamento studiato esclusivamente per lui/lei. Per la sua età, per la sua storia, per il suo peso, che tenga conto dei suoi limiti, delle sue difficoltà e delle sue risorse.
“È necessario riprendere in mano la propria vita, riappropriandosi del proprio corpo “passo dopo passo”, scoprire in che cosa credi davvero, fare attenzione a come ti comporti e a quello che fai quando le cose non vanno per il verso giusto. A cosa dedichi tempo e come lo fai, ma anche a come spendi i soldi ed infine a come mangi. Non è una questione di kg. anche se i kg c’entrano eccome! Ciò che sei sta nel tuo piatto, il tuo rapporto con il cibo dice tutto dell’atteggiamento che hai nei confronti della vita: mangi nello stesso modo in cui vivi. Le abbuffate o le privazioni continue s’intrecciano ad esigenze intime e assolute che vanno al di là del rapporto con la bilancia o con l’immagine esteriore. Ad attivarsi è ben altro: la dose di gioia e di benessere o la soddisfazione a cui credi di aver diritto”.
Parole impegnative, ma efficaci della dott.ssa Scanu, psicologa e coach alimentare, che si occupa di disturbi dell’alimentazione da oltre venti anni. Tra le grandi novità di questo libro abbiamo l’introduzione della Mindful Eating a cui è dedicato un intero capitolo. L’alimentazione consapevole è uno dei primi cavalli di battaglia che la dottoressa mette in campo con i suoi pazienti. Non parla mai di diete, ma di sana alimentazione. Il primo passo è l’educazione alimentare e la correzione dei principali errori che frequentemente ed inconsapevolmente si fanno.
“Se fosse facile intraprendere una dieta e seguirla, non ci sarebbero così tante persone obese o in sovrappeso che ad ogni fallimento si sentono sempre più inadeguate e sconfitte. Con il mio Metodo io partecipo in modo attivo, specie nei primi giorni, alle scelte, alle difficoltà e alle cadute. Analizzo gli schemi mentali che sottostanno alle azioni, ai dubbi e utilizzando le risorse delle persone, propongo soluzioni nuove per affrontare responsabilmente i cambiamenti: insomma la persona non si sente sola, ma può contare su un punto di riferimento” leggiamo ancora nella prefazione.
Il Metodo è sempre in aggiornamento, perché continuano a crearsi situazioni nuove che impongono variazioni e diversi punti di vista: nuove scoperte scientifiche che sostituiscono le precedenti, la diffusione delle intolleranze alimentari, il crescendo di uno stile di vita sempre più dinamico e competitivo che innalza a dismisura i livelli di stress ed insoddisfazione, le incertezze economiche e lavorative, l’aumento di persone che scelgono il biologico o fanno la scelta di vita vegetariana o vegana.
Il Metodo Integrato non è un vestito a taglia unica per tutte le stagioni che può essere indossato da chiunque in qualsiasi momento. Non è un modello statico ma dinamico, come conferma l’uscita di questo nuovo volume con tanti nuovi contenuti.
Particolare attenzione è dedicata ad analizzare le situazioni psicologiche che portano ad un aumento di peso e le influenze della famiglia come viene sottolineato nel capitolo “La tua storia ti condiziona”. Il Metodo Integrato si propone come alternativa al pensiero del “tutto o nulla” che causa spesso gli effetti yo-yo deleteri per la saluta fisica e mentale. Il capitolo dedicato all’autostima è molto interessante con esempi pratici ed i consigli per imparare a rivolgersi a se stessi con le parole giuste. A conferma che si tratta di un vero METODO INTEGRATO un intero capitolo dedicato alla cura di sé. La Dottoressa è infatti anche Consulente d’Immagine, un titolo resosi necessario per valorizzare tutte quelle donne in sovrappeso che tendono a trascurarsi. Consigli pratici e veloci per vedersi al meglio anche con qualche kg in più in attesa di perdere peso.
Il libro termina con delle testimonianze spontanee raccolte negli anni e con una poesia che una giovane paziente dedica a tutti i nuovi lettori e a chi sta per intraprendere il cammino con il Metodo Integrato come buon auspicio e speranza, e con molta grazia, per chi si è sempre sentito sconfitto nella perdita di peso e nella sua autostima.
Se vuoi riservare un momento a te dedicato in cui la Dott.ssa Scanu può rispondere alle tue domande puoi farne richiesta tramite WhatsApp al numero 333 8467496
Mangiare consapevolmente, noto anche come “Mindful Eating” in inglese, è un approccio che coinvolge l’atto di mangiare con consapevolezza e attenzione. L’obiettivo è focalizzarsi sul momento presente durante i pasti, prestare attenzione ai propri pensieri e sensazioni legati all’atto del mangiare, senza giudizio. Questo approccio si basa sui principi della mindfulness, una pratica che promuove la consapevolezza e l’accettazione del momento presente.
Ecco cinque punti fondamentali del mangiare consapevolmente:
Consapevolezza del cibo:
Esplorazione sensoriale: Prestare attenzione ai colori, ai profumi, alle texture e ai sapori del cibo. Riconoscere la varietà di sensazioni che accompagnano il mangiare. Per avere un’esperienza gustativa completa ogni boccone deve passare in punti diversi della bocca in modo che ogni papilla gustativa possa inviare i corretti segnali. Molte volte si ingoia senza masticare abbastanza e questo toglie moltissimo all’esperienza del mangiare.
Consapevolezza del corpo:
Riconoscere il segnale della fame e della sazietà: Essere consapevoli dei segnali del corpo che indicano la fame e la sazietà. Imparare a distinguere tra fame fisica e fame emotiva. Ascoltate il vostro corpo: smettete di mangiare quando avvertite la sensazione di sazietà, rispettate i segnali che il corpo vi invia. Spesso ci si ferma quando i pantaloni iniziano a stare stretti. A quel punto abbiamo già superato il senso di pienezza, ma non è detto che siamo sazi, perché? A volte mangiamo molto “riempiendoci la pancia”, ma non sempre ci stiamo nutrendo ovvero ingerendo corretti principi nutritivi. La sensazione di pienezza è un fatto meccanico, la sensazione di sazietà è un fatto chimico, non bisogna considerarli allo stesso modo.
Consapevolezza delle emozioni:
Riconoscere le emozioni legate al cibo: Essere consapevoli delle emozioni che influenzano il desiderio di mangiare e il comportamento alimentare. Imparare a gestire le emozioni senza ricorrere al cibo come unico mezzo di conforto. Se avete mangiato da poco e vi ritrovate con il barattoli della Nutella in mano sdraiati sul divano forse è meglio che vi chiediate di cosa avete davvero bisogno.
Consapevolezza dell’ambiente:
Mangiare senza distrazioni: Evitare di mangiare davanti alla televisione, al computer o con il telefono in mano. Concentrarsi sul cibo e sull’atto di mangiare. Il cervello se stiamo lavorando non si focalizza sul mangiare. Mangiare spesso è un fatto automatico. Il cervello presta più attenzione ad altre azioni e quindi se state mangiando un panino in macchina molto probabilmente dopo poco avrete voglia di mangiare ancora o avrete la sensazione di non aver mangiato. Il cervello però ricorderà tutte le calorie ingerite!!
Consapevolezza delle porzioni:
Riconoscere le dimensioni delle porzioni: Essere consapevoli delle dimensioni adeguate delle porzioni e imparare a evitare il sovraffollamento del piatto. Pesate alcune verdure a crudo e vi renderete conto di quanto spesso mangiamo di più inconsapevolmente. Fate la prova con una manciata di riso, con delle fettine di pane e vi renderete conto che pesano molto più di quello che pensate!
Il mangiare consapevolmente può contribuire a sviluppare una relazione più sana con il cibo, promuovere il controllo del peso e migliorare il benessere emotivo. La pratica richiede tempo e costanza, ma molti individui trovano beneficio nell’approccio consapevole al cibo e all’alimentazione. Ecco altri piccoli consigli:
Masticare lentamente: Prendersi il tempo per masticare il cibo lentamente e apprezzare appieno il processo digestivo. Questo può aiutare a evitare il sovrappeso e migliorare la digestione.
Apprezzamento del cibo: Coltivare un senso di gratitudine per il cibo, riconoscendo il lavoro necessario per portare il cibo sulla tavola e apprezzando il privilegio di avere cibo disponibile.
Praticare la respirazione profonda: Utilizzare la respirazione profonda per ridurre lo stress e la tensione durante i pasti.
In questi giorni mi è ricapitato tra le mani un grazioso libricino di cui voglio oggi condividere alcune righe e fare delle considerazioni con voi. Abbiamo visto in precedenza come la lettura sia importante e “salvifica” per l’anima umana, la cultura, nonché la comprensione del mondo. Questo libricino è edito da “Il Saggiatore” e s’intitola “Piccolo galateo illustrato per il corretto utilizzo dei libri”. Da diligente e curiosa lettrice non me lo sono fatto scappare perché avevo intuito che dietro quella copertina e quel titolo c’era molto e di più profondo di quanto apparisse al primo sguardo. C’è un capitolo in particolare su cui mi vorrei soffermare perché parla di sofferenza. Sofferenza ed emozioni. L’autore racconta:
“…per strane ragioni gli usi e i costumi della società in cui cresciamo hanno individuato nella sofferenza, nel pianto, nel dolore, dei sinonimi di fragilità e debolezza. Eppure, non è stato sempre così.
All’inizio della letteratura occidentale, nell’Iliade e nell’Odissea, il rapporto con il pianto era decisamente diverso. E lo spiega benissimo Helene Monsacrè nel suo splendido saggio, le Lacrime di Achille, in cui descrive attentamente tutte le occasioni in cui i fieri eroi immaginati da Omero piangono a dirotto: Achille, Ettore, Ulisse. Nessuno è risparmiato dalle lacrime, ma questo non testimonia mancanza di forza: anzi, dà segno dell’estrema vitalità che li anima… sembra che Omero abbia voluto dirci che solo i veri eroi sanno piangere…I tempi cambiano e su molte piattaforme social la categoria “Books that make you sob” (libri che fanno piangere) sta prendendo largo spazio…alcuni libri insegnano a dire il dolore, a dargli una forma, che ci restituiscono l’orgoglio delle ferite che ci portiamo addosso. Sono libri che ci aiutano a confessarlo innanzitutto alle pagine, intime di qualche lacrima, e poi al mondo. Come forma necessaria di catarsi…attraverso le ferite e il dolore, troviamo spesso la giusta occasione per comprendere qualcosa di più di noi, su come muoverci in questo universo dalla più varia umanità e dai più variopinti oggetti…quel dolore ci appartiene. Appartiene alla letteratura quanto all’umanità, perché entrambe condividono le stesse ferite. Il nostro essere umani ci permette di viverlo, la letteratura ci permettere di riconoscerlo…
Leggere rispecchia la nostra esigenza di avere qualcosa in più rispetto alla nostra semplice vita, rispecchia la nostra esigenza di somigliare agli altri, riuscire a essere anche un po’ di loro, per vivere più intensamente il mondo che abitiamo. E per questo non bisogna avere paura. Né di vivere, né di leggere”.
Non avrei saputo dirlo meglio, spero che risuoni dentro di voi.