Piccole parole con grandi poteri (per te egli altri!)

Buongiorno, buonanotte, grazie, prego, per favore … parole scontate? no affatto! Sarà  che non si sentono spesso o diamo la scusa alla fretta, siamo disattenti,   ma queste piccole parole stanno cadendo in disuso nel lavoro come tra gli amici e purtroppo anche in famiglia!

Non basta parlare è importante anche come parliamo. Non basta “dirsi cose” , ma anche come le raccontiamo. Per tutti è importante essere ascoltati, compresi e capiti per cui le belle parole sono fondamentali e non una forma inutile e scontata. Le parole carine scaldano il cuore, ci fanno sentire amati, ci rassicurano.

In un famoso libro Natalia Ginzburg parlava di “Lessico familiare” ogni famiglia ne ha uno. Un modo speciale di dirsi le cose, di scherzare anche di prendersi in giro! Un modo speciale ed unico in cui le parole fanno da collante tra i vari membri della famiglia che rendono unico quel nucleo.

Recuperare quelle parole, che forse vi state accorgendo state perdendo, è uno strumento efficace per riportare nuova linfa nella famiglia. Non fate che la stanchezza ed i problemi di tutti i giorni ledano i legami importanti tra i vari membri.

La famiglia è una comunità ed il suo modo unico di parlare e raccontarsi è fondamentale. Molti studi trattano di questo che a prima vista può non sembrare un problema, ma che lede sottilmente i legami tra gli individui.

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Facciamo una lista delle parole che forse diciamo poco o troppo poco come: per piacere, grazie, posso aiutarti, non preoccuparti, ci sono, prego, sei importante, ti voglio bene…nulla è scontato e sono parole speciali che rendono intima una relazione.

Ringraziare è uno strumento molto potente; quando lo facciamo riconosciamo il lavoro, l’aiuto, il tempo che una persona ha dedicato a noi.

Provate a fare attenzione a come e quando le dite e sono certa che avrete grande soddisfazione nel notare che ogni volta che mettete in campo una di queste piccole parole o frasi avrete un grande riscontro! Ammettere di essere stanchi senza  sbuffare o buttarlo in faccia a figli o coniuge ad esempio dà risultati davvero sorprendenti!

Anche il sorriso dà risultati apprezzabili! Chiedere qualcosa con il sorriso o con la faccia arrabbiata cambia davvero molto le cose! E poi il sorriso è contagioso! Infine due parole sugli abbracci  : quel momento unico e speciale che accorcia le distanza tra le persone e le fa sentire amate e protette!

 

 

L’educazione è una questione di atteggiamenti

La definizione di educazione corrisponde al “Metodico conferimento o apprendimento di principi intellettuali e morali, validi a determinati fini, in accordo con le esigenze dell’individuo e della società”. Semplice, chiaro e lineare. Il problema si pone dalla teoria alla pratica dove gli attori coinvolti spesso si trovano in difficoltà.

Per qualche genitore non è facile da comprendere che i figli non sono fatti per soddisfare le loro esigenze ed aspettative e tantomeno per compensare desideri e frustrazioni. Neppure i genitori più attenti si rendono conto che in modo consapevole o inconsapevole riescono a condizionare le scelte dei figli. In generale è necessario interrogarsi spesso su quale strada si stia tracciando per loro.

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Il Prof. Giovanni Bollea diceva che “le mamme non sbagliano mai” , ma ogni tanto fermarsi per capire dove si sta andando e magari raddrizzare il tiro potrebbe essere saggio, perchè il mestiere di genitore non lo insegna nessuno e qualche errore sicuro si commette anche se in buona fede. Già dalla nascita è necessario considerare il bambino come un essere vivente con la sua unicità e degno di essere accettato incondizionatamente. Cosa può fare un genitore per aiutare il bambino ad esprimersi liberamente, su quali strumenti può contare?

Fondamentale è l’osservazione per comprendere le naturali inclinazioni del bambino, poi il dialogo per canalizzare tali inclinazioni e permettergli di parlarne. Necessaria l’empatia per sostenere , spronare, incentivare e motivare. Per fare questo occorre una grande apertura mentale e rappresentare un supporto positivo. Fondamentale permettergli di esprimere dubbi, preoccupazioni, timori senza il timore di essere giudicato. Essere sinceri sostenendo il senso di realtà specie quando si avvicina il momento di fare scelte importanti.