Le “ansie” dell’esame di maturità

In questi giorni i ragazzi mi fanno un sacco di domande sulle strategie riguardo lo studio per l’esame di maturità. Spesso fanno confronti con i coetanei del genere :


“ma come fanno ad essere tranquilli ed uscire mente io sto qui tutto il giorno in casa a studiare?”
” invidio mio fratello che ha finito scuola ed esce sempre”


oppure pensieri del tipo:


“ho in sensi di colpa quando esco”
“in effetti sto tutto il giorno in camera e mi distraggo spesso”


C’è un’ansia buona ed una cattiva quando si devono affrontare gli esami. Quella buona serve a tenerci nella giusta tensione affinchè riusciamo a raggiungere l’obiettivo, ci fa essere concentrati ed organizzati.
L’ansia cattiva confonde, fa perdere tempo e questo genera altra ansia..


Questo è ciò che ho risposto a Daniele e penso possa essere utile per molti di voi:


“comprendo quello che provi, ma il modo di studiare è molto diverso da persona a persona così come il senso di responsabilità. Tu devi trovare la tua dimensione, quella in cui ti senti a posto con te stesso, perchè hai fatto il tuo dovere. Questo si realizza quando hai organizzato e pianificato bene il tuo studio giorno per giorno mettendoti obiettivi chiari che devono essere raggiunti per avere tempo per il riposo o per lo svago.
Non è un caso che si chiama esame di maturità, poichè rappresenta un passaggio sociale importante. Da questo momento in poi utilizzerai uno schema (non che poi non sia modificabile in seguito!), ma cerca di trovare già da adesso questo equilibrio che migliorerai in corso d’opera quando andrai all’università o inizierai un lavoro. Non puoi andare in giro tutto il giorno così come non ha alcun beneficio “studiare” tutto il giorno. Quindi per avere buone performance nel lavoro e nello studio bisogna riuscire a calibrare gli impegni.
Riuscire a stare bene con se stessi perchè si è fatto il proprio dovere ed avere quello spazio da dedicare agli amici, allo sport … quindi questo equilibrio è molto personale, però sei tu che devi metterti delle regole, sei tu che devi dire onestamente a te stesso se effettivamente il tuo impegno è consono alle necessità che richiede in questo momento lo studio!

Sei disordinato ? Scoprine il significato!

Il disordine fa colazione con l’abbondanza, pranza con la povertà, cena con la miseria e va a dormire con la morte.   Benjamin Franklin

Alcuni detti popolari dicono che chi è disordinato è creativo, ma non sempre è così. Come chi è super ordinato non è necessariamente una persona migliore. E’ vero che il tempo scarseggia per tutti, ma pulizia ed ordine sono necessari. La cosa importante è l’organizzazione ed adottare nuove abitudini.

Per alcune persone è più naturale di altre : quindi che significato ha il disordine? In generale si può osservare che il disordine (o il caos!), nella nostra casa o nel luogo di lavoro, sono la rappresentazione del nostro mondo interiore. Oggetti sparsi ed accumulati ovunque significano tanti progetti non portati a compimento ed incapacità a definire ed organizzare. In poche parole rivelano una confusione interna!

Il segreto, per non perdere le cose e non scordarle in qualche cassetto, è quello di dare un posto ad ogni cosa. Le tovaglie devono avere un proprio spazio, così come gli asciugamani, l’intimo, le chiavi di casa e gli oggetti della scrivania. Non si può lasciare al caso dove riporre indumenti e borsa quando si torna a casa: si rischia di perdere molto tempo al momento di uscire e dimenticarsi qualcosa!

Non è un fatto estetico, ma un fatto di praticità! Inoltre è molto più bello vivere in un luogo piacevole ed accogliente invece che aggirarsi per casa evitando di guardare in giro perché ci disturba o peggio ci deprime!

Una cosa importante da fare è quella di liberarsi degli oggetti che da un anno o due non utilizziamo! Difficilmente lo faremo in seguito! Possiamo regalarli o venderli e se proprio c’è qualcosa a cui teniamo mettiamolo in cantina o in soffitta! E’ necessario fare spazio a cose nuove negli armadi come nella propria vita. Rimanere legati ad oggetti che non ci rappresentano più (o a vestiti di due taglie più piccole!) ci fa vivere in una dimensione non reale che ci tiene fermi al passato impedendoci di accogliere le occasioni del presente e del futuro.

*Vi lascio una breve lista di quello che gli studi del Feng Shui  rivelano sul disordine ed il suo significato in base al luogo in cui si accumula:  

Il disordine o l’accumulo di oggetti in luoghi vicini all’entrata di casa indica un profondo timore nel relazionarsi con le persone.

Il disordine o l’accumulo di oggetti in cucina o negli spazi in cui vengono preparati gli alimenti indica fragilità emotiva o risentimento.  

Il disordine o l’accumulo di oggetti negli armadi rivela difficoltà ad analizzare i sentimenti e le emozioni.

Il disordine o l’accumulo di oggetti sotto ai mobili indica dipendenza dall’opinione altrui o il fatto di dare importanza alle apparenze.

Il disordine o l’accumulo di oggetti dietro alle porte è espressione di paura di essere rifiutati dagli altri e la convinzione di essere osservati.

Il disordine o l’accumulo di oggetti sulla scrivania o sul posto di lavoro indica paura, frustrazione e necessità di controllo sulle situazioni.

Il disordine o l’accumulo di oggetti in garage implica paura delle cose nuove e sconosciute e incapacità di aggiornarsi.

Il disordine o l’accumulo di oggetti in prossimità del corridoio significa paura di esprimersi, di dire direttamente ciò che si vuole.

Il disordine o l’accumulo di oggetti in sala è paura di essere rifiutati dalla società.

Il disordine o l’accumulo di oggetti in sala da pranzo, ha a che vedere con il fatto di sentirsi controllati dalla famiglia, di essere insicuri di sé.

Il disordine o l’accumulo di oggetti in tutta la casa significa ira repressa, apatia e disinteresse verso la vita.

Vi riconoscete in qualcosa?

*fonte web