Il rispetto per sé stessi, per gli altri e per il mondo che ci circonda: valori superati?

Ogni giorno incontro molte persone diverse tra loro per età, sesso, religione e cultura di appartenenza o ceto sociale e ogni giorno constato, mio malgrado, che cose un tempo scontate sono considerate obsolete. Mi riferisco a quelle pratiche naturali che riguardano educazione e rispetto che forse un tempo proposti in modo molto rigido oggi hanno creato una sorta di rigetto tanto da trovarci spesso in dimensioni opposte. Eppure i “buoni principi” hanno un’origine antica che sta alla base del vivere comune e che guidano i modi di comportarsi e relazionarsi con gli altri. Quando eravamo piccoli se non salutavamo gli adulti o un anziano venivamo sgridati. Oggi i giovani, con gli occhi attaccati ai loro cellulari, non alzano neanche lo sguardo mentre attraversano la strada figuriamoci se entra un insegnante in classe. A pranzo non si parla: genitori e figli a guardare inebetiti la tv o il proprio smartphone. Alcuni ci provano a sottolineare certi comportamenti, ma siccome l’educazione non si apprende perché si dice, ma perché si fa rimangono parole al vento. Credo che queste siano situazioni molto comuni, ma vediamo nel dettaglio cosa evidenziava i buoni principi ieri e come siamo arrivati ad oggi.

Ieri: I Buoni Principi nella Tradizione

Nel passato, i buoni principi erano fortemente radicati in valori tradizionali e religiosi. La famiglia, la comunità, e le istituzioni religiose erano i principali veicoli per trasmettere concetti come:

  • Onestà e integrità: Essere fedeli alla parola data e agire con correttezza erano requisiti imprescindibili per il rispetto sociale.
  • Rispetto per l’autorità: Autorità religiosa, genitori e figure di potere erano visti come depositari del sapere e della guida morale.
  • Solidarietà e spirito di sacrificio: L’individuo era spesso chiamato a sacrificare i propri bisogni personali per il bene della collettività.

Questi principi erano spesso trasmessi attraverso proverbi, racconti popolari e rituali comunitari, e rappresentavano un codice di comportamento condiviso e non negoziabile.

Oggi: I Buoni Principi nella Modernità

Nel contesto contemporaneo, i buoni principi si trovano ad affrontare nuove sfide. Con la globalizzazione, la digitalizzazione e l’evoluzione sociale, alcuni valori tradizionali hanno perso centralità, mentre altri sono stati reinterpretati o sostituiti. Tra i principi più rilevanti oggi troviamo:

  • Inclusività e rispetto delle diversità: Oggi, l’etica sottolinea l’importanza di riconoscere e valorizzare le differenze culturali, di genere e di opinione.
  • Sostenibilità ambientale: La cura per il pianeta e il rispetto per le risorse naturali sono diventati principi fondamentali per le nuove generazioni.
  • Autenticità e libertà personale: Si celebra la libertà di esprimere sé stessi, di vivere secondo la propria identità, rompendo con le convenzioni imposte.

La modernità, però, ha introdotto una maggiore complessità. La rapidità dei cambiamenti e l’esposizione a informazioni spesso contraddittorie rendono più difficile per le persone aderire a un insieme univoco di principi.

Somiglianze e Contrasti

Nonostante le differenze, alcuni valori rimangono universali. L’onestà e il rispetto, per esempio, continuano a essere riconosciuti come fondamenti di ogni società. Tuttavia, il contesto storico e culturale influenza profondamente il modo in cui tali valori sono interpretati e applicati.

Concludendo: I buoni principi, sia ieri che oggi, rappresentano la bussola morale di ogni comunità. La loro evoluzione dimostra che essi non sono statici, ma si adattano alle esigenze dei tempi. Questo adattamento, però, non dovrebbe mai compromettere l’essenza del vivere etico: il rispetto per sé stessi, per gli altri e per il mondo che ci circonda. E’ un argomento complesso che non può essere esaurito in poche righe, ma che mi auguro faccia riflettere. E’ indispensabile spendere un po’ di tempo ed attenzione verso alcuni valori infondo la qualità della società in cui siamo inseriti dipende un pochino anche da ognuno di noi.

Secondo appuntamento con “Aperitivo in salute”

Lunedì 21 ottobre p.v. è previsto il secondo appuntamento con Aperitivo in Salute in zona Giustiniana a Roma presso la parafarmacia FarmaCassia.

Si parlerà di supermercati e scelte consapevoli! La partecipazione è gratuita con prenotazione al numero indicato in locandina per avere modo di accogliervi al meglio. Vi aspetto!

Gestisci al meglio le tue energie

Hai spesso la sensazione di non aver concluso nulla? La sera ti accorgi di non aver fatto neanche la metà di ciò che ti eri proposto? Hai mai fatto caso a quanto tempo ed energie sprechi durante il giorno?

Ti dimostrerò in pochi punti in quanti momenti della giornata sprechi tempo senza che te ne accorgi….

Ti preoccupi troppo per quello che dicono gli altri. Spendi tempo ed energie a compiere azioni o dire cose che possano non metterti in cattiva luce anche andando contro la tua volontà o necessità. Questo non fa bene. Se te ne preoccupi vuol dire che sei il primo che giudica quindi fai attenzione. Del giudizio puoi tenerne conto solo se ti aiuta a migliorare altrimenti non prenderlo in considerazione.

Procrastini: Rimandi in continuazione le cose importanti per dedicarti a quelle urgenti! Impara a gestire le priorità! Se sei stanco inutile continuare a lavorare: farai errori e perderai un sacco di tempo.

Ti lamenti Lamentarsi puòrappresentare uno sfogo, ma dilungarsi troppo in lamentele senza trovare soluzioni non è utile. Dà una visione di te stesso inconcludente mentre attivarsi dà una sferzata all’autostima.

Tempo al telefono e sui social: A meno che non sia parte del tuo lavoro non stare al telefono oltre le due ore al giorno! Vivere le vite degli altri sui social non è vita. Non credere che ti stai rilassando: il tuo cervello sta ricevendo migliaia di input al secondo tra immagini, luci e suoni.

Rimuginare su cose di cui non hai il controllo: Ci sono situazioni di cui dobbiamo semplicemente prendere atto, integrarle e accettarle se non possiamo fare altrimenti. Inutile perdere tempo e riempirsi di angosce su cose che non possiamo modificare Cercare soluzioni o adattarsi al meglio è sicuramente più utile.

Questi sono solo alcuni dei comportamenti che riscontro spesso nelle persone. Ce ne sono di altri, ma questi sicuramente sono i più presenti.

Lascio qualche piccolo consiglio per evitare di sprecare tempo utile cercando di vivere una vita di qualità e non solo vivere!

Sostituisci o alterna lo smartphone con un bel libro, un film o un documentario. Almeno avrai imparato qualche cosa e ti sarai rilassato.

Fai un elenco delle cose che devi assolutamente fare in una giornata e spunta man mano che le fai

Cerca di andare a pranzo e cena fuori solo il fine settimana e gli altri giorni mangia in modo sano.

Non serve fare i forzati del divertimento. Riposa se ne senti il bisogno. La nostra salute è importante non può essere messa sempre all’ultimo posto.

Kintsukuroi: l’arte giapponese di curare le ferite dell’anima

Kintsukuroi più conosciuta come Kintugi è un’antica arte giapponese che serve per riparare con l’oro le fratture di un oggetto. Lo psicologo spagnolo Tomas Navarro, fondatore del centro per il benessere emotivo, nel suo avvincente libro racconta di come questa arte possa essere utilizzata per curare le ferite dell’anima. Una lettura impegnata, ma coinvolgente in cui si troverà un qualche esempio che può colpire la nostra anima. Tra le pagine possiamo conoscere il dolore attraverso le sue manifestazioni, ma anche i modi per integrarlo nel nostro quotidiano. Si può scoprire l’origine della sofferenza ed i motivi per cui si soffre: avversità, frustrazione, delusione sono solo alcuni di questi. Con il dott. Navarro possiamo addentrarci anche sulle difficoltà e limiti di un cambiamento, ma anche comprendere i danni del pregiudizio e delle proiezioni. Possiamo ricorrere a tante strategie alcun più o meno valide per fuggire al dolore e alla sofferenza, ma possiamo imparare ad utilizzare in modo positivo e riconoscere la nostra forza emozionale.

 Alla fine della prima parte più descrittiva/teorica del libro l’autore ricorda che:

Vivere comporta la possibilità di soffrire, ma il nostro corpo lo ha previsto ed è preparato a sanare le ferite fisiche ed emozionali.

Dobbiamo imparare ad essere più forti della vita e capaci di riparare ciò che è rotto.

Non bisogna rimanere ancorati al dolore….

Nella seconda parte si fa il lavoro vero e proprio ed il primo capitolo inizia proprio con queste parole: Dovete recuperare il controllo della vostra vita, delle emozioni e di voi stessi, è la base per riacquistare sicurezza nelle vostre possibilità…

Un inizio molto propositivo in cui passo dopo passo dalla teoria si arriva  alla pratica per sperimentare alcuni passaggi fondamentali per “ricomporre la propria vita”

La vita non si sistemerà mai da sola. Non aspettare che succeda qualcosa. Non basta volerlo bisogna passare all’azione ricorda l’autore esortando di evitare di “toccare il fondo” dal quale poi è più difficile tornare a galla. Tra gli insegnamenti un modo diverso di pensare ed affrontare il dolore, i modi per imparare dal passato e naturalmente la cosa più importante di tutte: imparare a volersi bene!

C’è anche una terza parte, ma non voglio spoilerare altro!

Kintsukuroi di Tomas Navarro Giunti editore

The Journal: l’autostima

Eccoci arrivati ad un punto cruciale per il tuo journal: si parla di autostima.

Come per gli appuntamenti precedenti la cosa più importante è essere onesti. L’argomento è delicato e va affrontato in modo serio. Ciò che va appuntato sul journal deve essere ben ponderato. Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno prima di rispondere. Sul tema autostima ho scritto tantissimo su questo blog e nel caso abbia bisogno di qualche delucidazione puoi fare riferimento a questi link:

Seguono una serie di domande fondamentali per imparare a conoscerti e prendere confidenza con il tuo dialogo interiore. Pronto per cominciare?

Anche se pensi di avere una bassa autostima credo fermamente che tu possa riconoscere in te alcuni aspetti positivi. Riesci ad elencarne almeno tre? Questi aspetti ti sono utili in campo personale, relazionale, o lavorativo? Descrivi almeno un esempio per ognuno.

C’è un complimento che apprezzi particolarmente? Descrivi quale è e perché è importante per te. Probabilmente è legato ad un episodio della tua vita. Raccontalo al journal.

Questo complimento tu lo fai ad altri? Lo hai fatto recentemente? A chi? Raccontalo.

Sebbene tante cose possono non essere state proprio come avresti voluto sono certa che negli ultimi anni hai imparato qualcosa di più su di te. Descrivi gli aspetti in cui ti vedi migliorato negli ultimi 5 anni. Questi aspetti nella sfera affettiva o lavorativa hanno prodotto aspetti significativi?

In questo momento quale individui come tua esigenza primaria? Hai strategie per raggiungerla?

Come parli a te stesso? Ricorda che una comunicazione positiva verso te stesso è una forma di amore. Annota di giorno in giorno le parole che utilizzi per descriverti e verifica i miglioramenti.

Ci vorrà del tempo per rispondere con onestà a tutte queste domande. Sono solo una piccola parte che prende in considerazione l’argomento. Prossimamente ti proporrò la seconda parte. Intanto buona compilazione!

The Journal: studio e lavoro

Passiamo un terzo della nostra giornata a scuola o al lavoro quindi è molto importante che quelle ore siano vissute al meglio. Ti sei mai chiesto se sei soddisfatto della tua scelta scolastica o del tuo lavoro? Ti alzi contento di iniziare una nuova giornata o solo l’idea ti atterrisce?

Impara a confidare al tuo diario le tue sensazioni. Ascoltale e da loro voce, probabilmente non ti sei mai fermato a riflettere se il tuo stato nello studio o nel lavoro è davvero la cosa giusta per te.

Per la precisione potrebbero essere importanti alcune domande alle quali come al solito non devi rispondere con fretta, ma puoi rivederle nei giorni seguenti per verificare se ciò che hai scritto è sincero o vuoi aggiungere qualche cosa. Lo scopo di questo esercizio è verificare lo stato di soddisfazione e nel caso il bilancio fosse negativo comprendere come cambiare la rotta sfruttando le risorse interiori che ti riconosci.

Le stesse domande e risposte potrebbero variare fra qualche tempo. Per questo è importate affidare alcuni pensieri e sensazioni ad un diario: segnerà la misura della tua evoluzione e dei cambiamenti che hai apportato nella tua vita.

Iniziamo dalla domanda cruciale: il tuo lavoro (studio) ti soddisfa? Qualsiasi risposta hai dato prova a descrivere il perché…onestamente.

Anche se la risposta dovesse essere negativa pensa se hai dei punti di forza/qualità che potresti sfruttare a tuo vantaggio. Credi che queste qualità sia apprezzate dagli altri o non riesci a farle emergere?

 Ci sono dei momenti della tua giornata lavorativa o scolastica in cui sei più a tuo agio? Descrivili.

 Il tuo percorso scolastico o lavorativo ti rappresenta? Trova almeno tre risposte e cerca di spiegarle.

 Hai delle ambizioni? Descrivile.

 Pensi che le scelte fatte di studio o lavoro possano essere di aiuto alla società?

Nella tua esperienza di studio o di lavoro hai imparato sicuramente delle cose. Descrivine almeno 3.

Se non sei soddisfatto delle tue scelte di studio o lavoro cosa ti piacerebbe cambiare? C’è qualcosa che potresti fare per migliorare le tue prestazioni?

La domanda che fanno a tutti colloqui di lavoro: come ti vedi fra 5 anni?

Cosa metti nel carrello?

Si può fare una spesa davvero intelligente scegliendo cibo di qualità che nutra il nostro corpo e guardi anche alla salvaguardia del pianeta? Sono certa di sì! Ti propongo dei passaggi semplici e ti chiedo di non darli per scontati, perché forse li conosci, ma non li segui a dovere per pigrizia, per fretta o altro. Siamo in un momento storico in cui ogni singola scelta è importante quindi sei pronto a cominciare?

Preferire Prodotti Biologici: Opta per frutta, verdura e altri prodotti biologici che sono coltivati senza l’uso di pesticidi nocivi. Questi alimenti sono spesso più nutrienti e supportano pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

Scegliere Cibi di Stagione: Acquista frutta e verdura di stagione per assicurarti che gli alimenti siano freschi, nutrienti e prodotti localmente. In questo modo, riduci l’impatto ambientale legato al trasporto di alimenti da regioni distanti.

Varietà di Colori sul Tuo Piatto: Garantisci una varietà di colori nel tuo carrello della spesa. I diversi colori nelle verdure e nella frutta indicano la presenza di nutrienti diversi, offrendoti una gamma completa di benefici per la salute.

Legumi e Cereali Integrali: Integra legumi come lenticchie, ceci e fagioli nella tua dieta per una fonte di proteine vegetali. Scegli anche cereali integrali, come quinoa e farro, per un apporto di fibre e nutrienti essenziali.

Pesce Sostenibile: Quando acquisti pesce, cerca opzioni sostenibili etichettate con il logo MSC (Marine Stewardship Council). Ciò aiuta a preservare le risorse ittiche e a sostenere la pesca responsabile.

Evita Alimenti Altamente Processati: Riduci al minimo il consumo di cibi confezionati e altamente processati. Opta per cibi freschi e preparati in casa per avere il controllo sugli ingredienti e ridurre l’assunzione di additivi nocivi.

Prodotti Locali: Supporta i produttori locali acquistando frutta, verdura e altri prodotti alimentari provenienti dalla tua regione. Questo non solo riduce l’impronta ecologica, ma contribuisce anche all’economia locale.

Snack Salutari: Scegli snack sani come frutta secca, yogurt greco o verdure crude con hummus. Queste opzioni forniscono energia duratura e nutrienti senza aggiunta di zuccheri e grassi saturi.

Acqua Come Bevanda Principale: Riduci il consumo di bevande zuccherate e privilegia l’acqua come bevanda principale. L’acqua è essenziale per il benessere generale e contribuisce a mantenere il corpo idratato.

Spreco Zero: Riduci gli sprechi pianificando i pasti, conservando gli alimenti correttamente e utilizzando gli avanzi in nuove preparazioni. Questo non solo aiuta a risparmiare denaro, ma contribuisce anche a ridurre la produzione di rifiuti alimentari.

Concludendo: una spesa sana non riguarda solo ciò che mangiamo, ma anche come scegliamo i nostri alimenti. Seguendo queste idee per una spesa sana e sostenibile, non solo nutrirai il tuo corpo ma contribuirai anche a preservare il nostro prezioso pianeta.

Dieci domande su Amore e Relazioni: “The Journal”

Continuiamo la compilazione del nostro Journal annotando pensieri su un argomento fondamentale per la nostra esistenza ovvero l’amore e le relazioni.

Spesso ci lamentiamo del partner o dell’amico o del genitore, ma praticamente mai ci chiediamo quali sono le nostre aspettative o ci concentriamo su quello che gli altri pensano di noi. Insomma una visione molto contorta e per nulla organizzata per questo molte volte si fa confusione tra delusioni, aspettative, richieste…

Cerchiamo di mettere ordine rispondendo con cura, e quindi prenditi tutto il tempo e lo spazio che desideri, alle domande che seguiranno, ma sii onesto. Non rispondere per rispondere. Se non ti viene in mente nulla passa alla domanda successiva e se anche questa richiede una riflessione in più vai oltre e riprendi dopo qualche giorno. Serve a trovare le risposte dentro di te per migliorare e comprendere le tue relazioni sia negli aspetti positivi che negativi. Un lavoro fatto bene non ha bisogno di fretta. Alcune cose hanno difficoltà a venire a galla non possono essere forzate.

Pronto a cominciare a lavorare?

  • Quali sono le parole che dimostrano amore?
  • Quante volte le pronunci?
  • Elenca almeno tre parole che avresti dovuto dire e non hai detto ad una persona amata
  • Hai una persona di cui ti fidi? Cerca di descriverla e spiega perché provi quel senso di fiducia
  • Ti riconosci dei punti di forza nel tuo modo di relazionarti con un amico/partner?
  • Cosa pensi faccia sentire una persona amata?
  • Pensa a tre cose che hai imparato da precedenti relazioni di amore/amicizia
  • Se fossi sposato con te stesso quali qualità apprezzeresti di più?
  • Come consideri il rispetto in una relazione?
  • Dai tuoi legami trai dei punti di forza/ispirazione?

liberamente ispirato a Mykigai Journal

The journal: imparare a compilarlo

La scorsa settimana abbiamo introdotto il perché sia così importante annotare i propri pensieri tenendo un “Journal”e quanti importanti personaggi lo abbiano fatto in modo fruttuoso in passato e ti ho invitato a provare a farlo specificando che l’argomento sarebbe stato ripreso in modo più approfondito.

Oggi infatti dopo aver chiarito l’importanza di questo strumento vorrei darti alcune indicazioni su come compilarlo in modo opportuno in modo che possa svolgere la sua funzione al meglio.

Innanzitutto una raccomandazione: fai fluire i pensieri senza limitazioni, senza filtri e senza fretta. Se riuscirai ad essere onesto ti stupirai dei meravigliosi pensieri che hai dentro di te. Conoscere e riconoscere i tuoi pensieri ti permetterà di scoprire molte cose di te e questo ti permetterà di sincronizzare a meglio anche le tue azioni che spesso probabilmente non sai neanche perché le compi o almeno non ti soffermi a capirlo.

Per prima cosa quali sono le categorie che vanno esplorate? Probabilmente le intuisci, ma il mio compito è quello di darti le corrette indicazioni. Le relazioni di amore di amicizia hanno un significato importante nella vita di ognuno di noi perché ci aiutano a mantenere un buon equilibrio emotivo e sono quindi la prima categoria in cui ti concentrerai. E’ importante comprendere se le relazioni che hai instaurato sono soddisfacenti o addirittura hanno smesso o forse non sono mai state sane. Chiediti se ti senti soddisfatto, se ti senti amato, rispettato. Sii sincero. Ti auguro che le tue relazioni, anche se possono essere migliorate, siano per te supportive e significative.

Altra categoria che invade la nostra vita è il lavoro o lo studio. I pensieri al riguardo possono essere molteplici. Non fermarti a conoscerli in modo superficiale, ma approfondisci le tue sensazioni al riguardo in modo di rendere le azioni più esaustive e non casuali.

Evolviamo per tutta la vita per cui qualsiasi sia la tua età avrai degli obiettivi di vita ed una necessità di crescita personale Se entri in contatto con i tuoi pensieri più profondi potrai riconoscere i tuoi punti di forza che, se stai in un momento delicato forse non riesci neanche a vederli, e ti possono essere di aiuto ad uscire da una situazione non soddisfacente dandoti il coraggio di reagire.

L’autoriflessione ti permetterà di imparare molto di te o quello che vorresti essere. Imparare di più di te stesso permette anche di credere di più in te e ti insegna a non sottovalutarti.

Qualche altra considerazione: scrivi solo quando ne hai voglia e senti di avere qualcosa da dire a te stesso. Non giudicare mai ciò che metti su carta. Prenditi tutto lo spazio fisico e mentale di cui hai bisogno. Rivedi ciò che hai scritto. Vedi lo scrivere il tuo journal come un viaggio in cui lasciare traccia di te. Prima di cominciare chiediti perché vuoi iniziare questo viaggio e dove vorresti che ti porti senza dimenticare di annotare come ti senti al riguardo, inizia ad essere sincero e guardarti dentro da subito.

INIZIAMO?

Quali parole pensi dimostrino amore? Sei solito usarle? Qualcuno le usa con te? Quali gesti ritieni amorevoli? A chi rivolgi le tue attenzioni? Da chi ti aspetti di ricevere attenzioni? Come ti fa sentire la persona amata?

Hai amici fidati? Chi sono? Cosa ti piace di loro? hai imparato qualcosa dalla loro vicinanza? Come ti comporti con loro?

Ecco alcune domande che devi farti per cominciare ed iniziare ad ascoltarsi in profondità. Ed ora via libera ai pensieri.

liberamente ispirato a Mykigai Journal

Sii gentile con te…te lo insegna un meraviglioso libro

Ho tra le mani un libro davvero meraviglioso specifico per psicologi, ma che credo possa essere d’ispirazione ad ognuno di voi.

In breve:

E se fossimo gentili con noi stessi come lo siamo con i nostri migliori amici quando attraversano un momento difficile?
E se usassimo con noi stessi le stesse parole di conforto che usiamo con loro quando si tormentano dai sensi di colpa per aver commesso uno sbaglio?

Queste le premesse ad un volume profondamente trasformativo in cui Kristin Neff, che per prima ha introdotto il concetto di self-compassion come campo di studio, ne presenta l’applicazione in tutte le aree della vita quotidiana: la relazione di coppia, la resilienza emotiva, la genitorialità, le relazioni con gli altri e perfino la perdita di peso, ma soprattutto la relazione con noi stessi di momento in momento. Avvalendosi dei risultati della ricerca empirica, del vissuto personale, di esercizi pratici e di un grande senso dell’umorismo, l’autrice spiega come uscire da emozioni distruttive per poter essere più felici e sani.

Titolo: LA SELF-COMPASSION. Il potere dell’essere gentili con se stessi
Autori: Kristin Neff
Editore: Franco Angeli Editore
Pagine: 228
Pubblicazione 2019