I Kg in più non sono “il problema”

Sì è una provocazione… non ho detto che non è UN problema,ma che non è Il problema… per capire perché continuate a leggere!

Molti di voi avranno appurato che nel 90% dei casi la dieta è un fallimento. In alcune rare occasioni i benefici della perdita di peso sono molto brevi con un aumento della ripresa del peso molto rapida e con successiva difficoltà ad una nuova perdita. Perché accade questo? Perché di fatto la dieta non è la risposta all’aumento di peso o per lo meno lo è solo parzialmente, di fatto quando ci troviamo con molti o pochi kg in più ciò è determinato dagli  effetti del  mangiare oltre i reali fabbisogni. Il conseguente aumento del peso è da attribuirsi alle motivazioni psicologiche che stanno alla base del comportamento alimentare, quindi l’aumento di peso non è il problema che va affrontato, ma il sintomo. Quindi se noi ogni volta che rispondiamo all’aumento del peso esclusivamente con una dieta è come se somministrassimo Tachipirina al presentarsi di ogni tipologia di febbre. In realtà sappiamo bene che con la Tachipirina la febbre passa, ma è molto diverso se abbiamo preso qualche linea di febbre per una freddata, se abbiamo una cistite o una polmonite quindi sì dobbiamo fare scendere la febbre, ma dobbiamo rimuovere la causa che l’ha provocata.

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La stessa cosa accade con l’aumento di peso:  certo la dieta è indicata, ma sarà sempre una frustrazione e non darà mai i risultati che vogliamo ottenere se non eliminiamo la causa o le cause del perché si mangia di più dando vita all’aumento di peso. Quindi vi invito a vedere il problema sotto una luce diversa. L’aumento di peso è il SINTOMO non la MALATTIA quindi come sintomo va trattato. Non si possono dare risposte “casarecce”, risposte alla buona, fare tentativi, ricorrere a diete fai da te (o peggio!). Non esistono rimedi infallibili e risultati rapidi garantiti chiunque vi proponga questo vi propone scorciatoie che non vanno a rimuovere la causa del vostro comportamento alimentare quindi vi invito a vedere il vostro problema su questa prospettiva prima di inficiare ulteriormente la vostra autostima con altre diete che daranno sempre lo stesso risultato.

Menopausa e dintorni- Cambiamenti di Peso- risvolti psicologici e nutrizionali. ABSTRACT dell’intervento e riflessioni

Intervento del 24 giugno 2017 presso Parafarmacia del Lago-Anguillara Sabazia Rm

Dott.ssa Scanu: “Vorrei cominciare dandovi un’anteprima del mio prossimo libro nel capitolo che si occupa proprio del tema di oggi ovvero la menopausa. Questa la testimonianza di Stefania 48 anni. Sono certa che sarà di spunto per ognuna di voi per condividere la propria esperienza:

Non lo avrei mai detto eppure mia madre aveva ragione! Dopo i 45 anni non è più la stessa cosa. Il corpo fa come gli pare. Appena mangi ti gonfi. Non ti piaci più. Ti senti pesante. Ci sono giorni in cui non uscirei di casa. Io sono sempre stata una persona attiva ed ora preferisco passare interi pomeriggi a guardare la televisione invece che vestirmi ed uscire. Non chiamo le amiche perchè non mi va di parlare e uscire e vestirmi. Non mi riconosco più. Negli ultimi due anni l’aumento di peso ha condizionato la mia vita e ogni sacrificio per riacquistare la linea mi sembra assurdo da affrontare ed inutile. Mi sono sempre piaciuta mi piace indossare bei vestiti…ma cosa sta succedendo? Più cerco di frenarmi più gli sgarri aumentano. Mi provo pantaloni semi nuovi che però non si allacciano in vita e tutto diventa triste. Non voglio considerarmi depressa, ma se devo essere sincera è così che mi sento anche se non voglio ammetterlo. Ho ancora il ciclo grazie alla pillola, ma gli sbalzi d’umore sono davvero frequenti. E’ come stare in una fase di pre-ciclo continuo come il bisogno di spizzicare continuamente. C’è il periodo delle noccioline poi quello delle liquirizie, delle caramelle e della cioccolata. Ho provato a sostituirle con degli integratori di magnesio, ma nulla.Ho persino provato a fumare per diminuire l’ansia, ma è un vizio che non ho mai avuto e non riesco a prendere.

Le parole di Stefania sono sincere e  tristemente comuni così come le sensazioni che trasmette. La menopausa una volta considerata quasi esclusivamente come il momento della donna in cui non poteva più procreare oggi assume una dimensione diversa. L’identità della donna non è esclusiva della sua capacità di procreare. Quando eravamo molto giovani le donne  a 50 anni erano nonne. Io ricordo la mia con la crocchia di capelli grigi e tutta vestita di nero ben diversa da quello che era mia madre alla sua stessa età e lontana da me anni luce. Oggi la donna è quasi una ragazza.  Ha figli grandi ,  è abbastanza indipendente. Può contare su un aspetto fisico decisamente migliore rispetto alle sue coetanee di 50 anni fa , ma subisce delle pressioni sociali enormi. Bisogna essere sempre inappuntabili, perfette in tutto. Prevedere i bisogni dei figli, dei mariti, e ora anche dei genitori che immancabilmente invecchiano. Genitori che prima erano di sostegno con i figli (almeno per i più fortunati) diventano a loro volta figli.  Un rapporto nuovo che non si è mai pronti ad affrontare. Se alla vecchiaia si aggiunge anche la malattia l’impegno diventa enorme. Dopo un periodo della propria vita in cui si aveva raggiunto una certa stabilità ne segue uno in cui tutto è incerto. Tutto  cambia dimensione: i rapporti con i figli e con i genitori, con gli amici , ma anche  l’emotività, la fatica fisica e le dimenticanze”.

Segue un momento di condivisione tra le partecipanti in cui ognuna racconta la propria esperienza. Si evidenziano : tempi di recupero aumentati, sensazione d’insofferenza, voglia di piangere, sentimenti depressivi.

Poter raccontare la propria esperienza e comprendere che tanti aspetti, a volte  poco conosciuti della menopausa come le dimenticanze, è rassicurante. Le situazioni di disagio che vengono vissute sono però molte ed un clima famigliare sereno ed un compagno comprensivo possono migliorarne la percezione. Nei racconti di donne rimaste sole o con figli e mariti poco attenti il disagio aumenta fino a sfociare in situazioni patologiche preoccupanti. L’importante è non sottovalutare questi vissuti e cercare aiuto in uno psicologo al quale poter affidare tutti i sentimenti negativi per una nuova rinascita in positivo.

Appendice*  Cosa è la menopausa

 Il passaggio di vita della donna dalla fase di fertilità a quella di impossibilità a procreare è un evento fisiologico caratterizzato da cambiamenti fisico-biologici, comportamentali, emotivi e culturali naturali ma di notevole impatto sia sulla singola persona, sia sulla collettività. Infatti, l’innalzamento della vita media nei paesi occidentali e, nella fattispecie, nella vita delle donne, fa si che un terzo abbondante della vita di una donna avvenga in una situazione di assenza di ormoni estrogeni, con le conseguenze – amplificate – di ciò che tale situazione comporta. La menopausa compare, usualmente, tra i 45 ed i 55 anni; sono possibili menopause anticipate (>38 anni) o precoci (>35 anni) e menopause tardive >56 anni). Ciò rende la donna maggiormente passibile di una serie di patologie croniche -malattie cardiovascolari, più o meno associate a quadri dismetabolici lipidici o glucidici, osteoporosi e sue conseguenze, neoplasie, deterioramento cognitivo e, in primis, aumento ponderale – tutte strettamente correlate con la caduta degli estrogeni circolanti.

L’aumento di peso è anch’esso un fenomeno naturale in questa fase di vita della donna, a genesi multifattoriale poco meno della metà delle donne sperimenta un aumento medio di 5 Kg nel periodo peri-menopausale; il 17% circa supera i 15 Kg.

Quindi, anche se l’incremento è contenuto e può essere facilmente smaltito con qualche attenzione, è pur sempre presente e può favorire la comparsa di fenomeni patologici. Il primo aspetto connesso con tale modifica del peso è dato dal cambiamento della distribuzione adiposa: la donna possiede – come caratteristica legata al genere – una percentuale di massa adiposa maggiore rispetto al maschio ed in sedi diverse dovuto a necessità procreative. Con la menopausa i depositi loco-regionali abituali vengono riforniti in maniera diversa. In generale osserviamo:

  • calo di massa magra
  • redistribuzione depositi adiposi
  • calo depositi ossei
  • stressori bio-psico-sociali = aumento rischio depressione sottosoglia con aumento turbe del sonno e modifica reattività ambientale, anche alimentare;
  • turbe dell’umore (ansia e depressione) = utilizzo emotivo del cibo con conseguente aumento di peso

Oltre al supporto PSICOLOGICO importante una corretta alimentazione ed una costante attività fisica (30 minuti al giorno):

  • Non eccedere con le dosi,
  • Variare le fonti,
  • Controllare le calorie,
  • Limitare cibi grassi, sale ed alcol,inserire mandorle e noci e pesce azzurro
  • Aumentare le fonti vegetali proteiche,
  • Consumare regolarmente frutta e verdura.
  • Bere tanta acqua ed aiutarsi con le tisane
  • Usare alimenti ricchi di antiossidanti
  • Se necesario usare integratori (magnesio e calcio e vit.d)

 

*Fonti : Atti del Corso Clinico “La Nutrizione nella Donna: dall’Infanzia alla Senilità” Reggio Emilia 2012

 

Incontro in Parafarmacia. Menopausa e dintorni cambiamento di PESO : risvolti psicologici e nutrizionali

locandina web x giugno

Quando intendo PESO lo intendo sia nello stretto concetto fisico come aumento di peso sia come importanza e gravità dei cambiamenti che avvengono in menopausa quindi questo PESO HA UNA doppia valenza. E’ importante sottolineare che frequentemente  si riscontra un aumento di peso nella pre e menopausa che si è dovuta anche una serie di cambiamenti ormonali , che portano effettivamente a mangiare di più ed assimilare diversamente perchè purtroppo cambia il nostro metabolismo man mano che cresciamo ed invecchiamo, ma la cosa più importante è rappresentato dai profondi cambiamenti sociali che avvengono in questo periodo. Tutti questi cambiamenti influenzano la nostra volontà di mangiare e di seguire una dieta così l’aumento di peso diventa un’ulteriore problematica che va a “pesare” su quelle già esistenti. Quindi l’aumento di peso su due aspetti importanti che andremo ad affrontare nell’incontro di venerdì 23 giugno alle h.17.00 presso la Parafarmacia del Lago.