Il nuovo Metodo Integrato

Dopo quasi venti anni il mio Metodo Integrato subisce alcuni “aggiustamenti” fondamentali per affrontare i cambiamenti di questi ultimi tempi. Il NUOVO fa posto al vecchio solo nella forma, lasciando i contenuti invariati.

Il logo invece è tutto nuovo!! VI PIACE?

il nuovo logo del Metodo Integrato

In autunno nuove collaborazioni permetteranno un supporto a 360 gradi.

Il Metodo è indicato per tutte le persone che :

-hanno più volte iniziato una dieta, hanno fatto uso di anfetamine, o fatto diete fai da te senza mai portarle al termine;

-hanno ripetuti episodi di abbuffate anche se normopeso;

-hanno una immagine corporea distorta o parti di essa che diventa una vera e propria fissazione.

Chi è interessato al metodo per una valutazione non esiti a contattarmi. Sarò operativa dalla prossima settimana su Roma e provincia oppure on line.

Se invece sei un nutrizionista, una estetista o un personal trainer contattami per entrare nel team!

Cinque Trucchi post abbuffate

Giornate uggiose, la pandemia che dopo un anno prosegue il suo cammino ed ora anche la pausa pasquale senza gite fuori porta ….risultato? Un notevole aumento di peso per la maggior parte degli italiani.

Non avendo neanche il fine settimana per fare un giro o cambiare aria sembra che il maggiore divertimento sia utilizzare le serate del sabato e le domeniche pomeriggio in maratone di serie televisive accompagnate spesso da cibi poco salutari.

Ogni anno ci diciamo che compreremo solo un uovo di Pasqua, ma poi amici o parenti ce ne mandano sempre uno di troppo. Non che non sia gradito certo, ma è un continuo richiamo a sgarri che si attuano nel quotidiano.

Insomma poco movimento e troppo cibo a disposizione. Esiste qualche consiglio per arginare i danni?

pausa pasquale , zone rosse ed ansia da pandemia fanno ricercare in modo maggiore soddisfazione nel cibo…

Cercherò di condividere dei trucchetti. Alcuni saranno anche scontati, ma vanno messi in pratica assolutamente senza perdere ulteriore tempo per non trovarci tutti ad un mese dall’estate in preda al panico ed ai sensi di colpa. Evitare sgarri e riprendere un minimo di attività fisica sono in cima alla lista, ma iniziamo da qualcosa di semplice per iniziare a sgonfiarci un po’ a patto poi di riprendere la retta via:

  1. Sicuramente bere è importante per eliminare le tossine ingerite e diluire gli zuccheri nel sangue. Due litri di acqua sarebbero l’ideale anche se per molti non è facile. Oltre a ciò che bevete la mattina ricordate di bere un bicchiere di acqua a digiuno (aiuta a far risvegliare l’apparato digerente!) bevete una bottiglietta entro ora di pranzo ed un’altra per l’ora di cena. Aggiunto a quello che avrete bevuto nei tre pasti ci dovrete quasi essere.
  2. Un aiuto viene anche dalle tisane: detox la mattina, a base di finocchio per contrastare i gonfiori addominali dopo i pasti ed una tisana relax la sera per favorire il sonno. Le tisane bevute tiepide/calde hanno anche una funzione “coccola” molto soddisfacente.
  3. Per evitare di cercare dolci dopo i pasti le tisane sono un importante aiuto come lavarsi subito i denti. La sensazione di freschezza vi eviterà di andare a cercare la cioccolata nel barattolo in cucina!
  4. La sera evitate i carboidrati, anzi dalle 17 sarebbe molto meglio. Ridurre le porzioni dei pasti e privilegiate cibi ricchi di fibre.
  5. Evitate di mangiare in macchina e fuori casa non è elegante e potreste avere le mani non sufficientemente pulite e di questi tempi meglio evitare!

Puoi leggere questo articolo anche sulla rubrica Mind&Food su RomaOggi.eu

link in prima pagina

My beauty book

Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza con il diario alimentare. Vi ho parlato spesso dell’importanza di appuntare quello che si introduce per tenere sotto controllo il cibo, ma è fondamentale anche per comprendere e gestire al meglio le emozioni che accompagnano il mangiare, ma non solo. Con questa testimonianza vorrei sottolineare quanto il diario rappresenti un alleato speciale e quanto anche io conosca per esperienza diretta il suo valore.

Il mio beauty book mi era stato regalato da un’amica nel Natale 2015 rapita dal nome e dal colore l’ho subito iniziato a gennaio 2016. Sebbene fossi appena normopeso, fino all’anno prima ero sottopeso, avevo iniziato a vedere che mantenere il peso non era più così semplice. Nel 2011 avevo subito un importante intervento chirurgico alla schiena e questo mi ha impedito di mantenere i livelli di attività fisica praticata fino a quel momento. Purtroppo gli allenamenti erano discontinui. A mie spese ho capito (mi ci sono voluti anni) che non potevo superare troppo i limiti perché poi invece di avere benefici ero costretta a fermarmi per una settimana o un mese. Ho iniziato ad adeguare l’attività fisica alle mie possibilità, ma certo la costanza è importante e purtroppo quella non c’era più.

Il rapporto tra cibo ingerito e calorie smaltite non teneva più e ho confidato al diario quell’orribile sensazione di un corpo che non rispondeva più come prima. Ma ero ancora normopeso e tutto sommato anche se il corpo non era quello a cui ero abituata ancora poteva andare bene. Ho continuato a scrivere il diario e a tenere sotto controllo i paramenti di peso, circonferenza addome e fianchi. Mi impegnavo a verificare il tempo dell’attività fisica ed in questo modo i parametri sono rimasti nei limiti.

Poi ci sono stati i momenti in cui ho dimenticato il diario e mi sono resa conto quanto gli sgarri, che prima evidentemente arginavo con l’attività fisica ed un corpo più giovane, non erano più arginabili. Poi la consapevolezza che andare a mangiare la pizza il sabato significava avere un kg in più la mattina dopo e che dimenticare di bere adeguatamente o prendere le tisane rallentava l’intestino con sensazione di gonfiore addominale fastidiosissima. Mantenere la costanza del diario mi ha aiutato a riprendere la via.

I problemi sono iniziati quando arrivata a 50 aa gli ormoni hanno iniziato ad impazzire e dalla casella verde sono entrata pericolosamente in quella gialla! Il diario è stato un grande alleato anche a cui raccontare le sensazioni di un corpo che cambiava malgrado dietro ci siano competenze e conoscenze. Penso spesso a quanti kg avrei preso in questa situazione di passaggio se avessi vissuto nel circa quasi e non avessi cercato di controllare dati, sensazioni e comportamenti.

Combatto anche io ogni giorno, anche se sono consapevole che non posso sottrarmi a questo periodo di variazioni ormonali al quale evidentemente sto facendo resistenza, ma so che prima o poi passerà e mi impegno a segnare e scrivere per avere almeno la sensazione di controllare qualcosa. Come ogni passo che riesco a imprimere ogni giorno, da cui attingo l’energia per andare avanti e migliorare. Farlo è faticoso, ma è un enorme aiuto. Vi ho raccontato la mia esperienza per farvi comprendere che conosco le vostre sensazioni e quanto sia difficile controllare il peso. Non sono solo cose che ho imparato sui libri e sull’ esperienza dei mei pazienti. Quindi non arrendetevi all’aumento di peso, ma cercate di arginarlo con una sana routine che contenga anche il tenere un diario e naturalmente tenetemi aggiornata sui vostri progressi.

Puoi leggere questo articolo anche sulla mia rubrica Mind&Food su:

I Kg in più non sono “il problema”

Sì è una provocazione… non ho detto che non è UN problema,ma che non è Il problema… per capire perché continuate a leggere!

Molti di voi avranno appurato che nel 90% dei casi la dieta è un fallimento. In alcune rare occasioni i benefici della perdita di peso sono molto brevi con un aumento della ripresa del peso molto rapida e con successiva difficoltà ad una nuova perdita. Perché accade questo? Perché di fatto la dieta non è la risposta all’aumento di peso o per lo meno lo è solo parzialmente, di fatto quando ci troviamo con molti o pochi kg in più ciò è determinato dagli  effetti del  mangiare oltre i reali fabbisogni. Il conseguente aumento del peso è da attribuirsi alle motivazioni psicologiche che stanno alla base del comportamento alimentare, quindi l’aumento di peso non è il problema che va affrontato, ma il sintomo. Quindi se noi ogni volta che rispondiamo all’aumento del peso esclusivamente con una dieta è come se somministrassimo Tachipirina al presentarsi di ogni tipologia di febbre. In realtà sappiamo bene che con la Tachipirina la febbre passa, ma è molto diverso se abbiamo preso qualche linea di febbre per una freddata, se abbiamo una cistite o una polmonite quindi sì dobbiamo fare scendere la febbre, ma dobbiamo rimuovere la causa che l’ha provocata.

io

La stessa cosa accade con l’aumento di peso:  certo la dieta è indicata, ma sarà sempre una frustrazione e non darà mai i risultati che vogliamo ottenere se non eliminiamo la causa o le cause del perché si mangia di più dando vita all’aumento di peso. Quindi vi invito a vedere il problema sotto una luce diversa. L’aumento di peso è il SINTOMO non la MALATTIA quindi come sintomo va trattato. Non si possono dare risposte “casarecce”, risposte alla buona, fare tentativi, ricorrere a diete fai da te (o peggio!). Non esistono rimedi infallibili e risultati rapidi garantiti chiunque vi proponga questo vi propone scorciatoie che non vanno a rimuovere la causa del vostro comportamento alimentare quindi vi invito a vedere il vostro problema su questa prospettiva prima di inficiare ulteriormente la vostra autostima con altre diete che daranno sempre lo stesso risultato.

Menopausa e dintorni- Cambiamenti di Peso- risvolti psicologici e nutrizionali. ABSTRACT dell’intervento e riflessioni

Intervento del 24 giugno 2017 presso Parafarmacia del Lago-Anguillara Sabazia Rm

Dott.ssa Scanu: “Vorrei cominciare dandovi un’anteprima del mio prossimo libro nel capitolo che si occupa proprio del tema di oggi ovvero la menopausa. Questa la testimonianza di Stefania 48 anni. Sono certa che sarà di spunto per ognuna di voi per condividere la propria esperienza:

Non lo avrei mai detto eppure mia madre aveva ragione! Dopo i 45 anni non è più la stessa cosa. Il corpo fa come gli pare. Appena mangi ti gonfi. Non ti piaci più. Ti senti pesante. Ci sono giorni in cui non uscirei di casa. Io sono sempre stata una persona attiva ed ora preferisco passare interi pomeriggi a guardare la televisione invece che vestirmi ed uscire. Non chiamo le amiche perchè non mi va di parlare e uscire e vestirmi. Non mi riconosco più. Negli ultimi due anni l’aumento di peso ha condizionato la mia vita e ogni sacrificio per riacquistare la linea mi sembra assurdo da affrontare ed inutile. Mi sono sempre piaciuta mi piace indossare bei vestiti…ma cosa sta succedendo? Più cerco di frenarmi più gli sgarri aumentano. Mi provo pantaloni semi nuovi che però non si allacciano in vita e tutto diventa triste. Non voglio considerarmi depressa, ma se devo essere sincera è così che mi sento anche se non voglio ammetterlo. Ho ancora il ciclo grazie alla pillola, ma gli sbalzi d’umore sono davvero frequenti. E’ come stare in una fase di pre-ciclo continuo come il bisogno di spizzicare continuamente. C’è il periodo delle noccioline poi quello delle liquirizie, delle caramelle e della cioccolata. Ho provato a sostituirle con degli integratori di magnesio, ma nulla.Ho persino provato a fumare per diminuire l’ansia, ma è un vizio che non ho mai avuto e non riesco a prendere.

Le parole di Stefania sono sincere e  tristemente comuni così come le sensazioni che trasmette. La menopausa una volta considerata quasi esclusivamente come il momento della donna in cui non poteva più procreare oggi assume una dimensione diversa. L’identità della donna non è esclusiva della sua capacità di procreare. Quando eravamo molto giovani le donne  a 50 anni erano nonne. Io ricordo la mia con la crocchia di capelli grigi e tutta vestita di nero ben diversa da quello che era mia madre alla sua stessa età e lontana da me anni luce. Oggi la donna è quasi una ragazza.  Ha figli grandi ,  è abbastanza indipendente. Può contare su un aspetto fisico decisamente migliore rispetto alle sue coetanee di 50 anni fa , ma subisce delle pressioni sociali enormi. Bisogna essere sempre inappuntabili, perfette in tutto. Prevedere i bisogni dei figli, dei mariti, e ora anche dei genitori che immancabilmente invecchiano. Genitori che prima erano di sostegno con i figli (almeno per i più fortunati) diventano a loro volta figli.  Un rapporto nuovo che non si è mai pronti ad affrontare. Se alla vecchiaia si aggiunge anche la malattia l’impegno diventa enorme. Dopo un periodo della propria vita in cui si aveva raggiunto una certa stabilità ne segue uno in cui tutto è incerto. Tutto  cambia dimensione: i rapporti con i figli e con i genitori, con gli amici , ma anche  l’emotività, la fatica fisica e le dimenticanze”.

Segue un momento di condivisione tra le partecipanti in cui ognuna racconta la propria esperienza. Si evidenziano : tempi di recupero aumentati, sensazione d’insofferenza, voglia di piangere, sentimenti depressivi.

Poter raccontare la propria esperienza e comprendere che tanti aspetti, a volte  poco conosciuti della menopausa come le dimenticanze, è rassicurante. Le situazioni di disagio che vengono vissute sono però molte ed un clima famigliare sereno ed un compagno comprensivo possono migliorarne la percezione. Nei racconti di donne rimaste sole o con figli e mariti poco attenti il disagio aumenta fino a sfociare in situazioni patologiche preoccupanti. L’importante è non sottovalutare questi vissuti e cercare aiuto in uno psicologo al quale poter affidare tutti i sentimenti negativi per una nuova rinascita in positivo.

Appendice*  Cosa è la menopausa

 Il passaggio di vita della donna dalla fase di fertilità a quella di impossibilità a procreare è un evento fisiologico caratterizzato da cambiamenti fisico-biologici, comportamentali, emotivi e culturali naturali ma di notevole impatto sia sulla singola persona, sia sulla collettività. Infatti, l’innalzamento della vita media nei paesi occidentali e, nella fattispecie, nella vita delle donne, fa si che un terzo abbondante della vita di una donna avvenga in una situazione di assenza di ormoni estrogeni, con le conseguenze – amplificate – di ciò che tale situazione comporta. La menopausa compare, usualmente, tra i 45 ed i 55 anni; sono possibili menopause anticipate (>38 anni) o precoci (>35 anni) e menopause tardive >56 anni). Ciò rende la donna maggiormente passibile di una serie di patologie croniche -malattie cardiovascolari, più o meno associate a quadri dismetabolici lipidici o glucidici, osteoporosi e sue conseguenze, neoplasie, deterioramento cognitivo e, in primis, aumento ponderale – tutte strettamente correlate con la caduta degli estrogeni circolanti.

L’aumento di peso è anch’esso un fenomeno naturale in questa fase di vita della donna, a genesi multifattoriale poco meno della metà delle donne sperimenta un aumento medio di 5 Kg nel periodo peri-menopausale; il 17% circa supera i 15 Kg.

Quindi, anche se l’incremento è contenuto e può essere facilmente smaltito con qualche attenzione, è pur sempre presente e può favorire la comparsa di fenomeni patologici. Il primo aspetto connesso con tale modifica del peso è dato dal cambiamento della distribuzione adiposa: la donna possiede – come caratteristica legata al genere – una percentuale di massa adiposa maggiore rispetto al maschio ed in sedi diverse dovuto a necessità procreative. Con la menopausa i depositi loco-regionali abituali vengono riforniti in maniera diversa. In generale osserviamo:

  • calo di massa magra
  • redistribuzione depositi adiposi
  • calo depositi ossei
  • stressori bio-psico-sociali = aumento rischio depressione sottosoglia con aumento turbe del sonno e modifica reattività ambientale, anche alimentare;
  • turbe dell’umore (ansia e depressione) = utilizzo emotivo del cibo con conseguente aumento di peso

Oltre al supporto PSICOLOGICO importante una corretta alimentazione ed una costante attività fisica (30 minuti al giorno):

  • Non eccedere con le dosi,
  • Variare le fonti,
  • Controllare le calorie,
  • Limitare cibi grassi, sale ed alcol,inserire mandorle e noci e pesce azzurro
  • Aumentare le fonti vegetali proteiche,
  • Consumare regolarmente frutta e verdura.
  • Bere tanta acqua ed aiutarsi con le tisane
  • Usare alimenti ricchi di antiossidanti
  • Se necesario usare integratori (magnesio e calcio e vit.d)

 

*Fonti : Atti del Corso Clinico “La Nutrizione nella Donna: dall’Infanzia alla Senilità” Reggio Emilia 2012

 

Incontro in Parafarmacia. Menopausa e dintorni cambiamento di PESO : risvolti psicologici e nutrizionali

locandina web x giugno

Quando intendo PESO lo intendo sia nello stretto concetto fisico come aumento di peso sia come importanza e gravità dei cambiamenti che avvengono in menopausa quindi questo PESO HA UNA doppia valenza. E’ importante sottolineare che frequentemente  si riscontra un aumento di peso nella pre e menopausa che si è dovuta anche una serie di cambiamenti ormonali , che portano effettivamente a mangiare di più ed assimilare diversamente perchè purtroppo cambia il nostro metabolismo man mano che cresciamo ed invecchiamo, ma la cosa più importante è rappresentato dai profondi cambiamenti sociali che avvengono in questo periodo. Tutti questi cambiamenti influenzano la nostra volontà di mangiare e di seguire una dieta così l’aumento di peso diventa un’ulteriore problematica che va a “pesare” su quelle già esistenti. Quindi l’aumento di peso su due aspetti importanti che andremo ad affrontare nell’incontro di venerdì 23 giugno alle h.17.00 presso la Parafarmacia del Lago.