The Journal: studio e lavoro

Passiamo un terzo della nostra giornata a scuola o al lavoro quindi è molto importante che quelle ore siano vissute al meglio. Ti sei mai chiesto se sei soddisfatto della tua scelta scolastica o del tuo lavoro? Ti alzi contento di iniziare una nuova giornata o solo l’idea ti atterrisce?

Impara a confidare al tuo diario le tue sensazioni. Ascoltale e da loro voce, probabilmente non ti sei mai fermato a riflettere se il tuo stato nello studio o nel lavoro è davvero la cosa giusta per te.

Per la precisione potrebbero essere importanti alcune domande alle quali come al solito non devi rispondere con fretta, ma puoi rivederle nei giorni seguenti per verificare se ciò che hai scritto è sincero o vuoi aggiungere qualche cosa. Lo scopo di questo esercizio è verificare lo stato di soddisfazione e nel caso il bilancio fosse negativo comprendere come cambiare la rotta sfruttando le risorse interiori che ti riconosci.

Le stesse domande e risposte potrebbero variare fra qualche tempo. Per questo è importate affidare alcuni pensieri e sensazioni ad un diario: segnerà la misura della tua evoluzione e dei cambiamenti che hai apportato nella tua vita.

Iniziamo dalla domanda cruciale: il tuo lavoro (studio) ti soddisfa? Qualsiasi risposta hai dato prova a descrivere il perché…onestamente.

Anche se la risposta dovesse essere negativa pensa se hai dei punti di forza/qualità che potresti sfruttare a tuo vantaggio. Credi che queste qualità sia apprezzate dagli altri o non riesci a farle emergere?

 Ci sono dei momenti della tua giornata lavorativa o scolastica in cui sei più a tuo agio? Descrivili.

 Il tuo percorso scolastico o lavorativo ti rappresenta? Trova almeno tre risposte e cerca di spiegarle.

 Hai delle ambizioni? Descrivile.

 Pensi che le scelte fatte di studio o lavoro possano essere di aiuto alla società?

Nella tua esperienza di studio o di lavoro hai imparato sicuramente delle cose. Descrivine almeno 3.

Se non sei soddisfatto delle tue scelte di studio o lavoro cosa ti piacerebbe cambiare? C’è qualcosa che potresti fare per migliorare le tue prestazioni?

La domanda che fanno a tutti colloqui di lavoro: come ti vedi fra 5 anni?

Cosa metti nel carrello?

Si può fare una spesa davvero intelligente scegliendo cibo di qualità che nutra il nostro corpo e guardi anche alla salvaguardia del pianeta? Sono certa di sì! Ti propongo dei passaggi semplici e ti chiedo di non darli per scontati, perché forse li conosci, ma non li segui a dovere per pigrizia, per fretta o altro. Siamo in un momento storico in cui ogni singola scelta è importante quindi sei pronto a cominciare?

Preferire Prodotti Biologici: Opta per frutta, verdura e altri prodotti biologici che sono coltivati senza l’uso di pesticidi nocivi. Questi alimenti sono spesso più nutrienti e supportano pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

Scegliere Cibi di Stagione: Acquista frutta e verdura di stagione per assicurarti che gli alimenti siano freschi, nutrienti e prodotti localmente. In questo modo, riduci l’impatto ambientale legato al trasporto di alimenti da regioni distanti.

Varietà di Colori sul Tuo Piatto: Garantisci una varietà di colori nel tuo carrello della spesa. I diversi colori nelle verdure e nella frutta indicano la presenza di nutrienti diversi, offrendoti una gamma completa di benefici per la salute.

Legumi e Cereali Integrali: Integra legumi come lenticchie, ceci e fagioli nella tua dieta per una fonte di proteine vegetali. Scegli anche cereali integrali, come quinoa e farro, per un apporto di fibre e nutrienti essenziali.

Pesce Sostenibile: Quando acquisti pesce, cerca opzioni sostenibili etichettate con il logo MSC (Marine Stewardship Council). Ciò aiuta a preservare le risorse ittiche e a sostenere la pesca responsabile.

Evita Alimenti Altamente Processati: Riduci al minimo il consumo di cibi confezionati e altamente processati. Opta per cibi freschi e preparati in casa per avere il controllo sugli ingredienti e ridurre l’assunzione di additivi nocivi.

Prodotti Locali: Supporta i produttori locali acquistando frutta, verdura e altri prodotti alimentari provenienti dalla tua regione. Questo non solo riduce l’impronta ecologica, ma contribuisce anche all’economia locale.

Snack Salutari: Scegli snack sani come frutta secca, yogurt greco o verdure crude con hummus. Queste opzioni forniscono energia duratura e nutrienti senza aggiunta di zuccheri e grassi saturi.

Acqua Come Bevanda Principale: Riduci il consumo di bevande zuccherate e privilegia l’acqua come bevanda principale. L’acqua è essenziale per il benessere generale e contribuisce a mantenere il corpo idratato.

Spreco Zero: Riduci gli sprechi pianificando i pasti, conservando gli alimenti correttamente e utilizzando gli avanzi in nuove preparazioni. Questo non solo aiuta a risparmiare denaro, ma contribuisce anche a ridurre la produzione di rifiuti alimentari.

Concludendo: una spesa sana non riguarda solo ciò che mangiamo, ma anche come scegliamo i nostri alimenti. Seguendo queste idee per una spesa sana e sostenibile, non solo nutrirai il tuo corpo ma contribuirai anche a preservare il nostro prezioso pianeta.

Dal Giappone 10 rimedi contro lo stress

Lo stress fa parte della nostra vita è un dato di fatto. Abbiamo stili di vita esasperati che non sembrano rallentare. Dobbiamo accettarlo e basta o possiamo in qualche modo arginarlo? L’American Institute of Stress, è giunta alla conclusione che lo stress è la fonte primaria di tutti i problemi di salute quindi non basta esserne consapevoli, ma diventa fondamentale trovare una soluzione se non totale almeno parziale.

Il Giappone è uno dei paesi con il più alto tasso di stress e quindi i suoi abitanti possono insegnarci qualche attività per ridurlo. É risaputo che gli asiatici lavorano molte ore (molto più di noi!), per questa ragione hanno individuato un metodo tutto loro per rilassarsi dopo una giornata intensa di lavoro.

Come ogni problema la soluzione è più semplice del previsto, ma la cosa più importante è poi riuscire a fare le cose che seguono nell’elenco.

Fare un lungo bagno caldo, magari con dei Sali da bagno, che permetta ai muscoli di rilassarsi.

Tenere in ordine la casa: dalla scrivania, la camera da letto e tutto ciò che ti circonda.

Liberati del superfluo che non serve in casa. Una buona pulizia della mente, parte con l’ordine e la pulizia intorno al nostro ambiente, così da far spazio a nuove idee.

Fai esercizio fisco regolarmente; è risaputo che il moto rilascia l’endorfina, l’ormone della felicità. Basta una passeggiata, un po’ di stretching o dei respiri profondi.

Mangiare in modo sano ed equilibrato.

Massaggi alla testa facendo pressione con le dita prima di dormire, facilitano il sonno.

Praticare la meditazione regolarmente.

Cenare almeno tre o quattro ore prima di andare a letto evitando d’ingerire altro cibo fino al momento di coricarsi.

Creare una routine da seguire tutti i giorni che ci accompagni a rilassarci alla sera in maniera naturale.

Prima di mettersi a letto, ringraziare per la giornata appena trascorsa o in alternativa respirare profondamente contando ogni inspirazione ed espirazione.

Vi sembra scontato? Però non lo fate! Quindi fino a quando non avrete seguito ogni punto non lamentatevi se siete “stressati” : dovete metterci un po’ del vostro e non solo lamentarvi!

Ispirato da Il metodo Ikigai di Marta Tau – Hon editore

Ve ne ho parlato qui: https://emanuelascanupsicologa.com/2023/03/22/ikigai-ragione-di-vita/

Dieci domande su Amore e Relazioni: “The Journal”

Continuiamo la compilazione del nostro Journal annotando pensieri su un argomento fondamentale per la nostra esistenza ovvero l’amore e le relazioni.

Spesso ci lamentiamo del partner o dell’amico o del genitore, ma praticamente mai ci chiediamo quali sono le nostre aspettative o ci concentriamo su quello che gli altri pensano di noi. Insomma una visione molto contorta e per nulla organizzata per questo molte volte si fa confusione tra delusioni, aspettative, richieste…

Cerchiamo di mettere ordine rispondendo con cura, e quindi prenditi tutto il tempo e lo spazio che desideri, alle domande che seguiranno, ma sii onesto. Non rispondere per rispondere. Se non ti viene in mente nulla passa alla domanda successiva e se anche questa richiede una riflessione in più vai oltre e riprendi dopo qualche giorno. Serve a trovare le risposte dentro di te per migliorare e comprendere le tue relazioni sia negli aspetti positivi che negativi. Un lavoro fatto bene non ha bisogno di fretta. Alcune cose hanno difficoltà a venire a galla non possono essere forzate.

Pronto a cominciare a lavorare?

  • Quali sono le parole che dimostrano amore?
  • Quante volte le pronunci?
  • Elenca almeno tre parole che avresti dovuto dire e non hai detto ad una persona amata
  • Hai una persona di cui ti fidi? Cerca di descriverla e spiega perché provi quel senso di fiducia
  • Ti riconosci dei punti di forza nel tuo modo di relazionarti con un amico/partner?
  • Cosa pensi faccia sentire una persona amata?
  • Pensa a tre cose che hai imparato da precedenti relazioni di amore/amicizia
  • Se fossi sposato con te stesso quali qualità apprezzeresti di più?
  • Come consideri il rispetto in una relazione?
  • Dai tuoi legami trai dei punti di forza/ispirazione?

liberamente ispirato a Mykigai Journal

Per perdere peso non cercare scorciatoie

Per perdere peso cerchi sempre la strada più veloce? Speri nella formula magica o nella pillola della felicità?

Sei un’illusa se pensi che si possa ottenere la perdita di peso senza sacrifici. Se questo ti è chiaro scopri cosa ho da insegnarti con il mio libro ed inizia il vero cambiamento che prima del corpo passa dalla testa!

Dimagrire una scelta consapevole 2 è il mio nuovo libro giunto alla seconda edizione.  Chiariamo che non è un libro di diete. Si parla di alimentazione, certo, ma principalmente dei cambiamenti che devono avvenire dentro di te.

Liberati da idee infondate che ti hanno causato solo frustrazione,  perdita di soldi e tempo ed inizia a dimagrire consapevolmente io ti insegnerò come!

Puoi acquisare on line il mio nuovo libro “Dimagrire una scelta consapevole 2/Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu” e ricevere la propria copia direttamente a casa con una dedica personalizzata e senza spese di spedizione.

Se è un regalo per una persona a cui tieni raccontami qualcosa di lei ed indica il suo nome e recapito completo. Sarà inviato in confezione regalo senza costi aggiuntivi.

Se è per te raccontami qualcosa sul modulo che troverai al link in modo che possa darti anche dei consigli personalizzati… segui le istruzioni attentamente!

richiedi ed acquista ora https://forms.gle/gQDuyfp5a7whDxsm8

The journal: imparare a compilarlo

La scorsa settimana abbiamo introdotto il perché sia così importante annotare i propri pensieri tenendo un “Journal”e quanti importanti personaggi lo abbiano fatto in modo fruttuoso in passato e ti ho invitato a provare a farlo specificando che l’argomento sarebbe stato ripreso in modo più approfondito.

Oggi infatti dopo aver chiarito l’importanza di questo strumento vorrei darti alcune indicazioni su come compilarlo in modo opportuno in modo che possa svolgere la sua funzione al meglio.

Innanzitutto una raccomandazione: fai fluire i pensieri senza limitazioni, senza filtri e senza fretta. Se riuscirai ad essere onesto ti stupirai dei meravigliosi pensieri che hai dentro di te. Conoscere e riconoscere i tuoi pensieri ti permetterà di scoprire molte cose di te e questo ti permetterà di sincronizzare a meglio anche le tue azioni che spesso probabilmente non sai neanche perché le compi o almeno non ti soffermi a capirlo.

Per prima cosa quali sono le categorie che vanno esplorate? Probabilmente le intuisci, ma il mio compito è quello di darti le corrette indicazioni. Le relazioni di amore di amicizia hanno un significato importante nella vita di ognuno di noi perché ci aiutano a mantenere un buon equilibrio emotivo e sono quindi la prima categoria in cui ti concentrerai. E’ importante comprendere se le relazioni che hai instaurato sono soddisfacenti o addirittura hanno smesso o forse non sono mai state sane. Chiediti se ti senti soddisfatto, se ti senti amato, rispettato. Sii sincero. Ti auguro che le tue relazioni, anche se possono essere migliorate, siano per te supportive e significative.

Altra categoria che invade la nostra vita è il lavoro o lo studio. I pensieri al riguardo possono essere molteplici. Non fermarti a conoscerli in modo superficiale, ma approfondisci le tue sensazioni al riguardo in modo di rendere le azioni più esaustive e non casuali.

Evolviamo per tutta la vita per cui qualsiasi sia la tua età avrai degli obiettivi di vita ed una necessità di crescita personale Se entri in contatto con i tuoi pensieri più profondi potrai riconoscere i tuoi punti di forza che, se stai in un momento delicato forse non riesci neanche a vederli, e ti possono essere di aiuto ad uscire da una situazione non soddisfacente dandoti il coraggio di reagire.

L’autoriflessione ti permetterà di imparare molto di te o quello che vorresti essere. Imparare di più di te stesso permette anche di credere di più in te e ti insegna a non sottovalutarti.

Qualche altra considerazione: scrivi solo quando ne hai voglia e senti di avere qualcosa da dire a te stesso. Non giudicare mai ciò che metti su carta. Prenditi tutto lo spazio fisico e mentale di cui hai bisogno. Rivedi ciò che hai scritto. Vedi lo scrivere il tuo journal come un viaggio in cui lasciare traccia di te. Prima di cominciare chiediti perché vuoi iniziare questo viaggio e dove vorresti che ti porti senza dimenticare di annotare come ti senti al riguardo, inizia ad essere sincero e guardarti dentro da subito.

INIZIAMO?

Quali parole pensi dimostrino amore? Sei solito usarle? Qualcuno le usa con te? Quali gesti ritieni amorevoli? A chi rivolgi le tue attenzioni? Da chi ti aspetti di ricevere attenzioni? Come ti fa sentire la persona amata?

Hai amici fidati? Chi sono? Cosa ti piace di loro? hai imparato qualcosa dalla loro vicinanza? Come ti comporti con loro?

Ecco alcune domande che devi farti per cominciare ed iniziare ad ascoltarsi in profondità. Ed ora via libera ai pensieri.

liberamente ispirato a Mykigai Journal

Vendita nuovo libro gennaio

In questi giorni è possibile acquisare on line il mio nuovo libro “Dimagrire una scelta consapevole 2/Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu” e ricevere la propria copia direttamente a casa con una dedica personalizzata e senza spese di spedizione. Se è un regalo per una persona a cui tieni raccontami qualcosa di lei ed indica il suo nome e recapito completo. Sarà inviato in confezione regalo senza costi aggiuntivi.

Se è per te raccontami qualcosa sul modulo che troverai al link in modo che possa darti anche dei consigli personalizzati… segui le istruzioni attentamente!

richiesdi ed acquista ora https://forms.gle/gQDuyfp5a7whDxsm8

“The journal”: annotare i propri pensieri

Ci sono stati nella storia tanti uomini e tante donne che sono ricordati ai nostri giorni per la loro particolare allure. Per quel qualcosa che anche oggi ci fa illuminare l’anima. Persone speciali che erano solite annotare ogni loro pensiero, riflessione o stato d’animo. Qualsiasi superficie scrivibile fosse a loro disposizione la usavano perché era più importante l’esigenza di scrivere ed annotare. Persone che hanno condiviso le loro esistenze semplici o spettacolari con i loro momenti più intimi e più bui ed in cui ancora oggi siamo capaci di rispecchiarci.

Senza essere Frida Kahlo, Leonardo da Vinci, Marco Aurelio o Wiston Churchill scrivere un diario (journal per noi psicologi) ed annotare i propri pensieri è un atto veramente importante per affrontarli e vederli da altre angolazioni. Se non vengono impressi su carta i pensieri sfuggono e non lasciano traccia. A volte invece alcuni pensieri andrebbero scritti e ri-meditati in un secondo momento. Se noi mettessimo per scritto tanti dei nostri pensieri o considerazioni sapremmo molto più di noi stessi. Scrivere i nostri pensieri ci aiuta a conoscerci. Non rimaniamo in superficie, ma ascoltandoci impariamo molto di noi stessi. Nel quotidiano non abbiamo mai tempo per pensare e viviamo in modo superficiale. Fermarci sembra una perdita di tempo ed invece sarebbe tempo guadagnato in conoscenza ed arricchimento. Fermarsi ed annotare un pensiero vuol dire imprimere qualcosa di noi e poterlo rivivere ogni volta che si rilegge.

Una pratica in apparenza così semplice può avere un effetto curativo impressionante. Dare uno spazio fisico e reale a ciò che fino a quel momento era solo nella nostra testa è importante. I nostri pensieri sono importanti. Le cose che ci coinvolgono, che ci accadono, le scelte che facciamo possono diventare molto più gratificanti ed acquisire un significato nuovo se le pensiamo e le mettiamo per scritto.

Secondo Murray scrivere regolarmente ha una evidente efficacia terapeutica, perchè ci aiuta a vedere le cose da una diversa prospettiva e ci fa cogliere gli aspetti educativi delle esperienze anche quando sono negative.

Qualcuno la considera una tecnica di auto cura ma per utilizzarla bisogna evidenziarne alcuni aspetti. Innanzitutto dobbiamo prestare attenzione ai nostri pensieri, dobbiamo essere assolutamente sinceri e dobbiamo avere a disposizione uno spazio su cui scrivere che sia sempre disponibile. Molti dei miei pazienti utilizzano le note del telefono, personalmente sono una che ha ancora bisogno della carta e della penna. Scegliete il supporto che vi permette più libertà e possa essere sempre disponibile.

Non necessariamente deve essere usato in modo terapeutico, ma scrivere i nostri pensieri può essere un buon esercizio per relazionarci con noi stessi. Vi invito a farlo sapendo già che non ne potrete più fare a meno!

Seguitemi su queste pagine e vi dirò come utilizzare al meglio le vostre annotazioni (journal) perché non siano solo un flusso di pensieri disorganizzato, ma qualcosa di ordinato e naturalmente utile!

liberamente ispirato a Mykigai Journal

Il diario alimentare: alleato prezioso

Ho dedicato al diario alimentare un intero capitolo, il sesto ad essere precisi, del mio ultimo libro “Dimagrire una celta consapevole 2/ Il NUOVO Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu” edito da Campi di Carta lo scorso dicembre e presentato a La Nuvola all’EUR durante la manifestazione Più libri, più liberi precisamente l’8 dicembre 2023. Da ciò si evince come il Diario alimentare nel mio metodo sia di fondamentale importanza. Uno strumento semplice ed immediato che non controlla solo la quantità dei cibi, ma monitora anche tutte le emozioni o le situazioni in cui ci si trova a mangiare troppo e/o male rispetto al proprio fabbisogno nutrizionle.

L’utilizzo del diario ha principalmente una doppia valenza. Come coach alimentare mi permette di comprendere i principali errori della vostra dieta e mi permette di proporvi alternative valide dal punto nutrizionale correggendo azioni che ripetete pensando spesso di essere nel giusto. Dal punto di vista psicologico viene effettuata una sorta di fotografia che evidenzia quali sono le situazioni a rischio in cui gli extra si ripetono e sfuggono al controllo.

Ciò che rende l’utilizzo del diario un’ottimo strumento è naturalmente la sua compilazione. Non è ovvio come sembra. Non basta acquistare un quadernino e tenerlo in borsa,(possono bastare anche le note del telefono per i più tecnologici!), ma la cosa più importante è scrivere ogni cosa che si ingerisce, compresa una caramella o un bicchiere di acqua. Nulla è inutile e nulla è superfluo o scontato.

La compilazione completa e corretta è l’unica alternativa. Scrivere in modo frammentario o peggio trascrivere la dieta che vi ha rilasciato la nutrizionista, (è capitato più di una volta credetemi!) non mi è di nessuna utilità se devo aiutarvi. Se non scrivete che vi alzate di notte o che per tornare a casa fate una certa strada perchè c’è il supermercato dove fate “rifornimento” a nascondete le prove del misfatto io non posso aiutarvi. L’onestà è un requisito fondamentale così come l’immediatezza.

Se avete chiesto aiuto è chiaro che da soli non riuscite nella perdita di peso e quindi è abbastanza stupido evitare di scrivere i vostri extra. Io so che li avete fatti, ma non ho misura del reale problema se non scrivete. Io non faccio nè il gendarme, nè il giudice per cui se non mi vengono convise le giuste azioni non posso aiuravi in modo accurato ed anche il mio lavoro diventa “circa quasi” ed io non lavoro così. Inoltre se non scrivete subito e vi ci mettete la sera vi assicuro che avrete dimenticato un buon 30% di quello che avete ingerito, ma il vosro corpo il conteggio delle calorie lo fa comunque!

Quindi iniziate a pensare al diario alimentare come un prezioso alleato e non una tortura, ciò vi restituirà la misura del vostro impegno ed evidenzierà i vostri sacrifici, ma anche i vostri successi.

Nel libro c’è un fax simile per iniziare a tenere traccia del cibo ingerito e delle emozioni correlate se non lo avete scrivetemi attraverso la mail:

emanuelascanu@libero.it e sarò lieta di inviarvene una copia.

L’Arte di farsi rispettare (ovvero trattato sull’onore)

Per l’argomento del venerdì “Benessere e Libri” ho scelto un libricino edito da Adelphi del filosofo Arthur Schopenhauer. In 14 massime l’autore esprime la sua visione alla luce di pubblicazioni precedenti, norme cavalleresche, testi giuridici ed anche trattati dell’antica Grecia, sul rispetto ottenuto o dato ad una persona.

Nell’introduzione di Franco Volpi si specifica il perché questo testo sia ancora attuale e d’interesse:

“L’attrattiva del presente testo sull’onore risiede dunque nella prospettiva empirico-pragmatica da cui è affrontato il problema in esame, al quale – è lecito supporre – tutti dovrebbero essere interessati. L’onore, o la rispettabilità, è infatti un sentimento fondamentale che tocca ciò che ciascuno è, o appare, nella mente degli altri, e tutti presto o tardi…

L’onore è l’opinione che gli altri hanno di noi, cioè l’opinione generale di coloro che sanno d noi; più precisamente è l’opinione generale che coloro che ci conoscono hanno del nostro valore sotto un qualche aspetto che viene preso in seria considerazione, e che determina i diversi generi dell’onore. In questo senso si può definire l’onore come il rappresentante del nostro valore nei pensieri altrui….”

A prima vista ciò che determina l’opinione generale che gli altri hanno di noi, cioè l’onore, non è la nostra vera natura, ma quella apparente. In realtà onore e rispetto vanno a braccetto. Se una persona non si comporta “con rettitudine” non merita rispetto. Certo il concetto di rispetto ed onore variano molto da un contesto sociale all’altro, ma sicuramente abbiamo tutti molto chiaro in mente cosa intendiamo per una persona corretta o scorretta.

E qui veniamo al dunque della scelta di questo tema. Io osservo ogni giorno un crescente disinteresse verso il concetto di onore e rispetto. Viene sempre meno il rispetto di se stessi con modi di vita che mettono a repentaglio la salute fisica e psicologica e di conseguenza non si rispetta più l’altro nei suoi bisogni. Si vive in una modalità a senso unico dove vige solo l’Io. Una generazione di adulti egocentrici che non conoscono limiti e rispetto. Il limite che ognuno dovrebbe rispettare per le cose o gli altri è qualcosa che nessuno insegna più sembra obsoleto eppure è ciò che ha permesso alle società civili di evolvere. Il rispetto del lavoro altrui, il sacrificio di una madre, l’impegno ad arrivare puntuali al lavoro o presentarsi ad un appuntamento o avvertire per tempo se si è impossibilitati ad arrivare sono solo alcuni degli infiniti esempi che posso fare in materia. E’ molto triste constatare che quegli adulti egocentrici fermi all’età mentale dei 2 anni in cui tutto “è mio!” non sono in grado di dare i giusti spazi mentali neanche ai propri figli che a loro volta nella loro egocentricità non si rendono conto dei sacrifici necessari per lo studio, per un’attività fisica e nei rapporti. Tutto e subito e dovuto in cambio di nulla. Le parole onore o disonore al pari di diritto e dovere, di lecito ed illecito sono tutte in un calderone senza senso, per questo la nostra società sta subendo un enorme tracollo dal punto di vista umano. Pensiamo alle misure che le procure hanno dovuto mettere in atto negli ospedali a causa dei continui attacchi di pazienti e parenti al personale sanitario una cosa che solo due anni fa era impensabile. Anche qui gli esempi in materia potrebbero essere veramente tanti, ma il concetto è lo stesso non esiste onore e di conseguenza non esiste rispetto. Forse sarebbe il caso di ridare importanza a questi termini non solo nelle parole, ma nei fatti. La correttezza non si insegna a parole, ma con i fatti. E’ l’esempio dei padri e della società che plasma le giovani generazioni. Se ci sono regole che non vengono rispettate e se non c’è punizione (il limite legale!) per il non rispetto sarebbe come vivere con la legge della giungla dove regna il più forte o il più prepotente non il più capace o quello con più senno.

Lo vediamo anche nella politica dove governa chi ha processi legali in corso, chi non ha titoli di studio o non conosce le lingue a fronte della politica della prima repubblica (ma non è un problema solo italiano!) dove la percentuale dei laureati era il 90% contro il 30% di oggi e già questo ci dovrebbe far riflettere su chi deve prendere le decisioni al nostro posto. Cosa più importante i giovani ricevono un brutto esempio: a cosa serve studiare, impegnarsi o fare sacrifici? Posso anche io come loro. Veniamo anche al mondo dei social dove questi ipotetici influencer da milioni di follower fanno credere che per diventare famosi e “fare i soldi” basta fare due moine sul cellulare ed i giovani ci credono. E’ facile credere che sia possibile in un mondo virtuale, ma non è così nella realtà. Chi sa gestire i social in modo da farne un lavoro, non lo fa a tempo perso. Investe tempo e soldi in apparecchiature, sa gestire il suo tempo e programmare non sta a giocherellare sul cellulare a tempo perso, ma questo è un altro discorso che ne apre altri. Il concetto di rispetto per voi stessi è qualcosa di necessario ed urgente e non attenderei oltre per metterlo in pratica!