Nel cuore delle case. Viaggio interiore tra case e spazi mentali. Come e perchè scegliamo la nostra abitazione

CASA: luogo fisico dove si incontrano i nostri affetti, si condividono abitudini e che in qualche modo ci riflette. Rendere la nostra casa un luogo del cuore e della mente è uno dei tanti modi per prenderci cura di noi!!

Secondo Donatella Caprioglio nel libro:

“Nel cuore delle case. Viaggio interiore tra case e spazi mentali. Come e perchè scegliamo la nostra abitazione”

un libro per confrontarsi e riflettere / editore Il punto d’incontro

…Nulla più di una casa è in grado di rivelare come siamo: è la metafora del nostro mondo interiore. Da come la abitiamo si può capire il legame che abbiamo con la parte più intima di noi stessi. Troppo piena o troppo vuota, disordinata o ordinata in modo maniacale, essenziale o esageratamente espressiva, la casa parla di noi e della nostra vita. Può proteggerci ma anche guarirci, dare voce al nostro disagio o custodire verità segrete, essere una prigione o un mezzo per sviluppare la creatività. Ci sono case perfette che non lasciano trasparire nulla, altre che affermano nella quantità di mobili e oggetti il bisogno di riempire un vuoto, altre ancora che sottolineano la necessità di preservare il luogo degli affetti. Capire il nostro modo di abitarla può essere l’occasione per liberarci di ricordi ingombranti e respirare in uno spazio nuovo. Donatella Caprioglio ci invita a una passeggiata intima nel cuore delle case, una meditazione che rende consapevoli del legame profondo tra la propria casa e la propria identità. Un viaggio in cui può capitare di riconoscersi e riflettere…

Prendersi cura di sé: Mens sana

Abbiamo appurato che prendersi cura di sé è necessario e quindi dalla teoria passiamo ai fatti. Già è difficile farlo in condizioni normali (la normalità è intesa in modo molto diverso da ognuno di noi!) figuriamoci nei momenti in cui siamo stressati per lavoro, per malattia per problematiche familiari o economiche, eppure proprio in quelle ed altre situazioni è il momento più importante per dedicare a noi del tempo. “Perdere tempo per noi” è il miglior investimento! Se stiamo bene la nostra testa lavora meglio ed il corpo risponde in modo adeguato.

Un corpo trattato bene è importante e lo abbiamo detto in più occasioni e non ne mancheranno per ricordarlo, ma dare attenzione ai nostri pensieri ed emozioni lo è ancora di più!

Per i più religiosi la preghiera risulta un momento di raccoglimento e confronto, ma si può provare con la meditazione, gli esercizi di respirazione e di rilassamento. Non storcete il naso fino a quando non avrete davvero provato. Non siate prevenuti e non emettete giudizi prima di essere venuti a contatto con una qualche forma di meditazione. Provate con fiducia lo yoga, ce ne sono di tante forme, la meditazione e le numerose tecniche di rilassamento muscolare attraverso la respirazione:  ce ne sarà sicuramente una che sarà nelle vostre corde!

Importanti sono anche le persone che vi circondano. Sono persone positive o sono succhiatori di energia? Persone negative e giudicanti? Imparate a scegliere le compagnie, e se non potete liberarvene imparate a limitare la loro influenza su di voi!

Imparate a lavorare nei tempi previsti! Non portate il lavoro a casa e se state facendo smartworking spegnete il pc all’orario definito. Liberate la testa smettendo di leggere email a qualsiasi ora. Concedetevi dei momenti di relax come uno spuntino o una pausa caffè. Andate a respirare un po’ d’aria fresca e fate una passeggiata al termine del lavoro in modo da essere più sereni e disponibili quando rientrerete in casa e potete dedicarvi al partner e alla famiglia. Naturalmente le lamentele sono bandite! Non risolvono i problemi ed aumentano il carico emotivo!

Organizzate le serate non solo nel fine settimana, rendetele piacevoli magari cucinando insieme al partener o ai figli oppure organizzate una serata di gioco in famiglia o con gli amici. Niente di difficile o impegnativo, ma un modo semplice per curare gli affetti ed evitare di utilizzare il tempo esclusivamente davanti alla tv, spesso senza dirsi una parola.

Infine la cosa più importante: imparate a dire di no! Dire sempre sì alle cose che non interessano, disturbano o spesso contrariano significa sempre fare qualcosa di malavoglia e se pensiamo che basti dire sì ad un altro per accontentarlo avete sbagliato di brutto: nella migliore delle ipotesi finirà con una litigata e sarebbe bello non doversi dire: perché mai l’ho fatto? Perché non ho detto di no?

Prendersi cura di sé non solo attraverso il cibo

Sono tante le azioni che giornalmente possiamo compiere per dire a noi stessi che ci vogliamo bene. Vediamone alcune:

Parola d’ordine organizzazione: se siamo organizzati e ci imponiamo una routine giornaliera, che lasci spazio anche agli imprevisti, vivremo sicuramente con meno ansia e a fine giornata avremo la meravigliosa sensazione di aver concluso qualcosa! Dalla scrivania, alla cucina alla sala hobby : “un posto per ogni cosa ed ogni cosa al suo posto” deve essere il vostro mantra!

Dedicate del tempo alla cura del corpo: un bagno rilassante o una beauty routine serale o mattutina (perché no entrambe se ci prendete gusto!) vi fa avvicinare al vostro corpo. E’ importante osservarsi e sentirsi.

Tenete un diario in cui annotare i successi, ma anche gli insuccessi perché possiate apprendere qualcosa anche dagli errori. Vale anche per tenere sotto controllo l’alimentazione in caso di sovrappeso o alimentazione squilibrata.

Attivate le endorfine naturali con un po’ di attività fisica. Un’ora al giorno sarebbe fantastico, ma se non potete non rinunciate: possono bastare anche 10 minuti per avere la sensazione di non esservi messi da parte per via del poco tempo a disposizione, quando potrete dedicare più tempo sarete ancora più soddisfatti. Non sottovalutate attività come lo yoga e la meditazione. Sono fondamentali per le connessioni mente/corpo.

Dedicate tempo e spazio ai pasti. Non mangiate quello che capita. Pianificate un menù settimanale e fate la spesa carta alla mano per non sprecare e avere tutto a disposizione quando arriva l’ora di cucinare. Dedicate del tempo anche all’apparecchiatura della tavola e alla scelta delle stoviglie. E’ un modo per dirvi che valete la pena!

Evitate cibi spazzatura, sapete benissimo che la gola non è una scusa, che ogni volta che li comprate (ancor prima di mangiarli!) vi state facendo del male. Relegateli ad occasioni rare e particolari!

Fate in modo che la musica accompagni alcuni dei vostri momenti. Non lasciate che sia la radio a fare la scelta per voi. Chiedetevi cosa vi piace e fate in modo che sia il piacevole sottofondo anche di momenti noiosi della vostra vita. E se vi viene voglia di ballare: fatelo!

A tale riguardo concluderei con la ricerca di un hobby che vada a compensare delle vostre necessità culturali, manuali o sociali. Che sia un corso di bricolage, il club del libro o una partita a pallone deve essere un momento di svago e vissuto con leggerezza che non vuol dire senza impegno!

a breve questo articolo sarà disponibile anche su Romaoggi.eu

Cos’è la Cooking Therapy  di Barbara Volpi

“L’atto del cucinare è strettamente connesso alla cura, al prendersi cura di sé stessi e dell’altro a partire dal gesto primario dell’allattamento tra madre e bambino che è il primo canale di comunicazione e di conoscenza con il mondo degli affetti. Abbiamo conosciuto così il cibo, come trasmissione di affetti, di cura e di amore per l’altro e su questo principio cardine viene strutturato il percorso di terapia in cucina…”dice la dottoressa Barbara Volpi nel suo libro:

Cos’è la Cooking Therapy  di Barbara Volpi Carocci editore

La Cooking Therapy infatti è un percorso di consapevolezza verso l’appropriazione del gesto del cucinare in cui partendo dalla spesa, dall’allestire la cucina in una sorta di laboratorio terapeutico, si attivano le leve mentali di una riflessione interiore, che nel “fare con le mani”, tagliando le verdure, seguendo il sugo che sobbolle in pentola ci si connette con le nostre dimensioni interiori più profonde e dal cucinare si arriva ad altro: ricordi, momenti vissuti, ma anche un nuovo modo di procedere nella vita dando senso e profondità agli atti più semplici ma anche quelli più autentici e profondamente sedimentati nella nostra memoria implicita.

Ne ho parlato su:

Prendersi cura di Sé

Eccoci al primo appuntamento del mese dedicato a questo importante argomento. Abbiamo bisogno ogni giorno di piccole attenzioni, di sentirci importanti, accettati ed amati. Una persona su tutte conosce i nostri limiti, capacità e bisogni e siamo noi stessi.

Sarebbe bello essere sempre forti e capaci? Certo, ma non è qualcosa che arriva dal nulla. La prima regola è volersi bene…intendo sul serio. E’ ciò che chiamo da sempre il sano egoismo: la capacità di mettersi al centro. Di cosa? Dei propri desideri, aspirazioni e bisogni.

Ci aspettiamo sempre che siano i famigliari, i colleghi, gli amici a cambiare la nostra vita ed invece no: solo noi possiamo farlo.

Pazienza e buona volontà sono le doti che servono per dimostrarci ogni giorno che “valiamo la pena” ricordandocelo con piccoli o grandi gesti. Sicuramente queste doti le mettiamo a disposizione degli altri (figli, famiglia ecc.), ma è verso di noi che fa la differenza.

In effetti più stiamo bene con noi stessi e abbiamo con gli altri più energia, pazienza ed ottimismo. Facendolo ogni giorno conquisteremo la libertà mentale, la leggerezza dal giudizio e la soddisfazione personale.

Dalla cura del nostro abbigliamento, alla scelta dei cibi che dobbiamo mangiare, ai dettagli della nostra casa. Sono infiniti gli ambiti in cui possiamo vivere al meglio. Circondarsi di cose belle (che non vuol dire per forza costose!) è un modo semplice per prendersi cura di Sé. Può bastare una pianta su un davanzale, degli aromi vaporizzati in casa, un maglione di lana morbida i cui avvolgersi, passare del tempo con le amiche o fare yoga.

Tutti o nessuno di questi. La lista è la vostra, solo voi sapete cosa vi fa stare bene!