Disturbi del comportamento alimentare e Stress: Malattie dei nostri giorni

Qualche giorno fa su Facebook ho letto una cosa divertente, ma che mi ha fatto riflettere su come velocemente sono cambiati i ritmi e le esigenze della nostra vita.

La frasetta diceva grosso modo così: “Se mio nonno sapesse che spendiamo più soldi per dimagrire che per mangiare direbbe che siamo folli!”. Bisogna riconoscere che c’è del vero se pensiamo che i nostri nonni hanno fatto la fame durante  la guerra e che noi sprechiamo cibo o che ci nutriamo in modo scorretto pur nell’abbondanza.

Il mio intento è farvi fermare un momento, e se state leggendo forse ci sono riuscita, per farvi riflettere sul titolo di questo articolo perché vi riguarda tutti in misura maggiore o minore e forse vi permetterà di prendere un po’ di distanza da alcune sollecitazioni…inutili (psicologicamente parlando!).

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I disturbi del comportamento alimentare sono molto più diffusi di quel che si pensi anche se molto più frequentemente viene citato lo stress come problematica dei tempi moderni. In entrambi i casi possono presentarsi disturbi gravi come psicosi o anoressia o bulimia, ma anche in forma molto lieve tanto da non essere percepiti nel quotidiano.

Lo stress che somatizziamo arriva a danneggiare la nostra salute, ma in modo lento senza che venga percepito. Iperlavoro, arrabbiature, ore seduti in macchina per attraversare la città o spesso anche per fare solo centinaia di metri, lo stare davanti al Pc  portano a “scaricare” le tensioni  mangiando più del dovuto,  digiunando senza ragione,oppure fumando. In apparenza tutto ciò ci sembra normale , ma esiste il rischio reale di ammalarsi anche gravemente nel lungo termine.

Siamo tristemente abituati che quando si sta male , ma non si riconosce una sintomatologia particolare, si finisce con parlare di stress e siamo talmente risucchiati da  ritmi esagerati, alla poca serenità e alla tensione fisica da considerarli cose normali quando invece non lo sono. La velocità imposta dalla società in cui viviamo ci impedisce di valutare correttamente lo stress a cui siamo sottoposti. Da fenomeno utile all’organismo per rispondere in modo adattivo alle problematiche fisiche e psicologiche , sta diventando quindi un’abitudine “autodistruttiva” che deriva da uno stile di vita non consono al benessere dell’organismo.

Frasi per riflettere

Ogni giorno sulla mia pagina Facebook potrai trovare una frase per riflettere,  spronare, motivare. Un modo semplice per non dimenticare di volerti bene, spingere un pò più là i tuoi limiti e provare a te spesso che puoi farcela malgrado le difficoltà.

Questo il mio pensiero di oggi:

Una grande certezza: il sole torna sempre a splendere…

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Mandala: tutti i colori della felicità

“La felicità è un modo di essere , una predisposizione serena e gioiosa che attira energie positive e che possiamo scegliere di alimentare giorno per giorno per vivere in armonia con noi stessi e con gli altri”.

Come sembra difficile la realizzazione di questa frase nella vita di tutti i giorni! Altro che le paturnie di Audrey Hepburn in  Colazione da Tiffany , o i tentativi di strozzare Bart da parte di Homer Simpson , in una giornata i momenti in cui dobbiamo “per forza” ricorrere alla calma sono davvero tanti. Siamo continuamente sollecitati da situazioni negative, da cose che vanno storte malgrado i nostri migliori sforzi e che dire delle delusioni nella vita professionale e tra le amicizie per continue dimostrazioni di incoerenza, maleducazione e spesso di cattiveria?

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Quindi le situazioni che minano la nostra felicità sono davvero tante e non possiamo permetterci di vivere in uno stato d’ansia continuo, perchè oltre a far male alla salute “fisica” ci troviamo a non vivere al meglio anche le situazioni belle che ci possono capitare. Ecco quindi tornare alla ribalta antiche strategie antistress che dall’antico oriente (da millenni un passo avanti con la saggezza) arrivano in occidente per tenderci un aiuto. Come psicologa ho spesso usato il disegno come modalità  diagnostica e raramente per uso terapeutico, ma devo dire che effettivamente il colorare intricati e armoniosi intrecci di forme e colori predispone alla meditazione e al rilassamento.

I mandala risalgono ad antiche tradizioni buddiste e induiste e identificano immagini con una struttura più o meno complessa, ma sempre armoniosa nel suo insieme. Questi simboli rappresentano l’unità e l’equilibrio dell’universo e le connessioni tra i vari piani della realtà e tra le forze cosmiche. In Cina, India, Giappone e Tibet questi disegni connotano gli spazi sacri e favoriscono la crescita interiore verso una consizione di equilibrio con il proprio sè ed il tutto. In occidente i disegni sono stati interpretati in molte forme mantenendo però il concetto base. Alleggerire la mente dai pensieri quotidiani serve a ritrovare la calma e a rimettersi nella propsettiva giusta per relazionarsi con il mondo circostante. Colorare mandala allena la pazienza, mette alla prova la costanza e stimola la creatività, per questo aiuta a riconoscere e a gestire i propri limiti.