Equilibrio: cosa ho imparato nella mia vita

Bisognerebbe vivere mille vite per imparare per noi stessi cosa è giusto e cosa non lo è.  Per essere più precisi in psicologia diciamo cosa è funzionale e cosa non lo è. Infatti ciò che per un individuo va bene, non è detto che lo sia per un altro. Eppure ci sono alcuni aspetti della nostra vita abbastanza universali da cui tutti possono trarre beneficio. Vorrei condividere con voi ciò che viene dalla mia esperienza personale.

La parola chiave è raggiungere un equilibrio interiore che permetta di godere delle cose belle, ma anche essere pronti di fronte alle avversità senza abbattersi. Ovvero migliorare la qualità della nostra vita vivendo con maggiore armonia nelle relazioni, nel lavoro, con noi stessi.

Vi propongo una serie di “passi” che ritengo necessari allo scopo:

il primo può sembrare scontato, ma purtroppo non lo è. Prendersi cura di sé partendo da una sana alimentazione, il corretto esercizio fisico e le giuste ore di sonno e riposo. Non è un optional: è la condizione indispensabile da cui tutto parte. Non dico di fare sessioni assurde in palestra, e neanche di stare perennemente a dieta: ricordate la parola equilibrio! Ognuno di noi ha un diverso fabbisogno energetico in base all’età, al sesso e alla tipologia di lavoro svolto. Mangiare “schifezze” non è mai sano anche se si ha un peso forma! Alimenti o bibite extra lo dice la parola stessa dovrebbero essere extra e non avere un utilizzo quotidiano. Se non siete degli “sportivi” o non lo siete mai stati inutile iscriversi in palestra per poi avere ogni giorno la scusa per non andare. Risparmiate soldi ed iniziate a camminare. Non dite che è una attività noiosa. Perché camminando si fa caso a cose che in macchina non si avrebbe la possibilità di notare. Si può camminare facendo delle commissioni a piedi, ma anche raggiungendo un parco cittadino. Non datevi obiettivi assurdi che dimenticherete in due giorni: partite con 15 minuti ad andare e poi tornate indietro (che farà quasi mezz’ora!) ed ogni giorno aumentate di uno o due minuti. Solo così arriverete ad un buon standard di allenamento cucito addosso per voi con benefici fisici e soddisfazione.

Per fare questo dovete però imparare ad amarvi. Qui entra in campo l’autostima. Lo dice la parola stessa: è ciò che noi pensiamo di noi stessi e non dipende dal giudizio altrui come erroneamente a volte si pensa! Bisogna imparare ad accettarvi con pregi e difetti, ma questo non vuol dire “accontentarvi” e non migliorare.

Il terzo passo è quello di avere uno scopo. Ve lo siete mai chiesti? Quale è il vostro scopo? Le vostre passioni? Avete obiettivi da raggiungere? Questo come i precedenti non è un aspetto trascurabile, poiché dà senso ad ogni nostra scelta. La direzione della nostra vita dipende dalla passione e dall’entusiasmo che mettiamo nelle cose ed è qualcosa di così importante che è visibile dall’esterno che viene riconosciuta e ridiventa fonte di energia!

Imparate ad essere curiosi. Per qualcuno è una dotazione di base, ma si può sempre apprendere. Avere la mente aperta sul mondo permette di gustarne a pieno la sua essenza, è stimolante ed è fonte inesauribile di conoscenza e quindi di crescita personale. NB. Non si finisce mai d’imparare! Con questa capacità il mondo sarà sempre nuovo e non sarete apatici in attesa che accada qualcosa nella vostra vita, perché sarete voi a  farla accadere.

Per far questo dovete necessariamente imparare a gestire al meglio il vostro tempo. Smettetela di perdere tempo prezioso non facendo nulla eccetto che lamentarvi di non avere tempo! Stare sul vostro smartphone non è rilassarvi. La vostra mente viene bombardata da migliaia di suoni ed immagini al secondo e quando lo spegnete siete più stanchi di prima. Annaffiate dei fiori, giocate con il vostro animaletto domestico, sistemate quella cosa che da tempo dovete fare e rimandate continuamente: questo è il momento giusto e ne ricaverete soddisfazione. In breve stabilisci delle priorità ed utilizza un’agenda che ti permetterà di tenere traccia delle cose che fai e di quelle da fare. Il riposo va effettuato nei giusti momenti e nel modo corretto.

Una cosa che molti non fanno, e fa la differenza nella vita, è essere grati. Oggi tutti avete la sensazione che tutto vi sia dovuto (specialmente i giovani che sono stati mal educati in tal senso!) La gratitudine rende ogni cosa più allettante e soddisfacente. Permette di apprezzare anche quelle piccole cose che passerebbero inosservate. Ringraziate un amico per un bel gesto, vostro figlio, vostra mamma ecc anche per quelle azioni svolte nel quotidiano che diamo per scontate: non lo sono!

Questo ha a che fare con la gentilezza. Essere gentili significa essere attenti verso gli altri. E’ un fatto di educazione? Anche, ma nasce dal rispetto per gli altri. (La base dell’educazione sta nel rispetto e a volte appare in disuso!) essere gentili è contagioso. Provate ad esserlo e vi sorprenderà ciò che accadrà attorno a voi.

Nella vita il cambiamento è sempre alle porte e a nessuno piace cambiare le proprie abitudini. A tutti piace stare nella propria zona di confort, ma il cambiamento è spesso necessario, spesso è un’opportunità. Imparate ad abbracciare il cambiamento quando arriva. Non respingetelo, non andate in opposizione. Provate a guardare il cambiamento da un’altra angolazione. Probabilmente vi sorprenderà.

Imparare a vivere nel presente aiuta moltissimo. Dal passato dobbiamo imparare e non rimuginare ed il futuro arriverà non è necessario creare ansie per ciò che ancora non è avvenuto e magari neanche accadrà. Vivere nel presente migliora la qualità della nostra vita facendoci vedere le cose con maggiore felicità.

Riassumendo in poche righe ciò che ho condiviso fino ad ora si vive bene quando amiamo noi stessi e ci rispettiamo, ovvero riconosciamo il nostro valore, quando siamo gentili con gli altri, quando siamo grati per ciò che riceviamo, ma anche quando mettiamo impegno per raggiungere un obiettivo e lo facciamo con passione, quando abbracciamo il cambiamento e siamo curiosi della vita. Se comprendi questo sei sulla giusta strada per vivere in armonia con te stesso e gli altri. Ma nulla è scontato ti devi impegnare. L’equilibrio si ottiene con il bilanciamento delle forze quindi con il movimento non con l’immobilità!

The Journal: studio e lavoro

Passiamo un terzo della nostra giornata a scuola o al lavoro quindi è molto importante che quelle ore siano vissute al meglio. Ti sei mai chiesto se sei soddisfatto della tua scelta scolastica o del tuo lavoro? Ti alzi contento di iniziare una nuova giornata o solo l’idea ti atterrisce?

Impara a confidare al tuo diario le tue sensazioni. Ascoltale e da loro voce, probabilmente non ti sei mai fermato a riflettere se il tuo stato nello studio o nel lavoro è davvero la cosa giusta per te.

Per la precisione potrebbero essere importanti alcune domande alle quali come al solito non devi rispondere con fretta, ma puoi rivederle nei giorni seguenti per verificare se ciò che hai scritto è sincero o vuoi aggiungere qualche cosa. Lo scopo di questo esercizio è verificare lo stato di soddisfazione e nel caso il bilancio fosse negativo comprendere come cambiare la rotta sfruttando le risorse interiori che ti riconosci.

Le stesse domande e risposte potrebbero variare fra qualche tempo. Per questo è importate affidare alcuni pensieri e sensazioni ad un diario: segnerà la misura della tua evoluzione e dei cambiamenti che hai apportato nella tua vita.

Iniziamo dalla domanda cruciale: il tuo lavoro (studio) ti soddisfa? Qualsiasi risposta hai dato prova a descrivere il perché…onestamente.

Anche se la risposta dovesse essere negativa pensa se hai dei punti di forza/qualità che potresti sfruttare a tuo vantaggio. Credi che queste qualità sia apprezzate dagli altri o non riesci a farle emergere?

 Ci sono dei momenti della tua giornata lavorativa o scolastica in cui sei più a tuo agio? Descrivili.

 Il tuo percorso scolastico o lavorativo ti rappresenta? Trova almeno tre risposte e cerca di spiegarle.

 Hai delle ambizioni? Descrivile.

 Pensi che le scelte fatte di studio o lavoro possano essere di aiuto alla società?

Nella tua esperienza di studio o di lavoro hai imparato sicuramente delle cose. Descrivine almeno 3.

Se non sei soddisfatto delle tue scelte di studio o lavoro cosa ti piacerebbe cambiare? C’è qualcosa che potresti fare per migliorare le tue prestazioni?

La domanda che fanno a tutti colloqui di lavoro: come ti vedi fra 5 anni?

The journal: imparare a compilarlo

La scorsa settimana abbiamo introdotto il perché sia così importante annotare i propri pensieri tenendo un “Journal”e quanti importanti personaggi lo abbiano fatto in modo fruttuoso in passato e ti ho invitato a provare a farlo specificando che l’argomento sarebbe stato ripreso in modo più approfondito.

Oggi infatti dopo aver chiarito l’importanza di questo strumento vorrei darti alcune indicazioni su come compilarlo in modo opportuno in modo che possa svolgere la sua funzione al meglio.

Innanzitutto una raccomandazione: fai fluire i pensieri senza limitazioni, senza filtri e senza fretta. Se riuscirai ad essere onesto ti stupirai dei meravigliosi pensieri che hai dentro di te. Conoscere e riconoscere i tuoi pensieri ti permetterà di scoprire molte cose di te e questo ti permetterà di sincronizzare a meglio anche le tue azioni che spesso probabilmente non sai neanche perché le compi o almeno non ti soffermi a capirlo.

Per prima cosa quali sono le categorie che vanno esplorate? Probabilmente le intuisci, ma il mio compito è quello di darti le corrette indicazioni. Le relazioni di amore di amicizia hanno un significato importante nella vita di ognuno di noi perché ci aiutano a mantenere un buon equilibrio emotivo e sono quindi la prima categoria in cui ti concentrerai. E’ importante comprendere se le relazioni che hai instaurato sono soddisfacenti o addirittura hanno smesso o forse non sono mai state sane. Chiediti se ti senti soddisfatto, se ti senti amato, rispettato. Sii sincero. Ti auguro che le tue relazioni, anche se possono essere migliorate, siano per te supportive e significative.

Altra categoria che invade la nostra vita è il lavoro o lo studio. I pensieri al riguardo possono essere molteplici. Non fermarti a conoscerli in modo superficiale, ma approfondisci le tue sensazioni al riguardo in modo di rendere le azioni più esaustive e non casuali.

Evolviamo per tutta la vita per cui qualsiasi sia la tua età avrai degli obiettivi di vita ed una necessità di crescita personale Se entri in contatto con i tuoi pensieri più profondi potrai riconoscere i tuoi punti di forza che, se stai in un momento delicato forse non riesci neanche a vederli, e ti possono essere di aiuto ad uscire da una situazione non soddisfacente dandoti il coraggio di reagire.

L’autoriflessione ti permetterà di imparare molto di te o quello che vorresti essere. Imparare di più di te stesso permette anche di credere di più in te e ti insegna a non sottovalutarti.

Qualche altra considerazione: scrivi solo quando ne hai voglia e senti di avere qualcosa da dire a te stesso. Non giudicare mai ciò che metti su carta. Prenditi tutto lo spazio fisico e mentale di cui hai bisogno. Rivedi ciò che hai scritto. Vedi lo scrivere il tuo journal come un viaggio in cui lasciare traccia di te. Prima di cominciare chiediti perché vuoi iniziare questo viaggio e dove vorresti che ti porti senza dimenticare di annotare come ti senti al riguardo, inizia ad essere sincero e guardarti dentro da subito.

INIZIAMO?

Quali parole pensi dimostrino amore? Sei solito usarle? Qualcuno le usa con te? Quali gesti ritieni amorevoli? A chi rivolgi le tue attenzioni? Da chi ti aspetti di ricevere attenzioni? Come ti fa sentire la persona amata?

Hai amici fidati? Chi sono? Cosa ti piace di loro? hai imparato qualcosa dalla loro vicinanza? Come ti comporti con loro?

Ecco alcune domande che devi farti per cominciare ed iniziare ad ascoltarsi in profondità. Ed ora via libera ai pensieri.

liberamente ispirato a Mykigai Journal

Quaderno di crescita personale: Ti sei arreso alla vita?

Sempre più spesso incontro persone che si sono arrese ad una vita piena di insoddisfazione, ansia e stress tanto da non ricordare neanche l’ultimo momento che hanno vissuto in modo sereno.

Una trappola da cui è difficile uscire specialmente se si accetta passivamente pensando che in fondo sia una cosa normale. Fino a quando si attuano questi pensieri non si fa altro che velocizzare la strada al peggioramento che porta ad un punto di non ritorno.

Bisogna essere consapevoli che siamo padroni della nostra vita e malgrado le richieste del mondo moderno in realtà siamo noi stessi che ci mettiamo in trappola dimenticando che possiamo fare scelte e cosa più importante dobbiamo imparare a scegliere ciò che giusto per noi.

Se riconosci che nella tua vita tutto va troppo veloce e non ti stai godendo nulla forse hai perso il controllo delle cose importanti fagocitate da mille altre spesso inutili se non dannose!

Fai innanzitutto un elenco delle cose che ti stanno rendendo nervoso e delle emozioni che ti sovrastano e cerca di dare un valore decrescente ad ognuno. Inizia con un elenco non più lungo di 5 punti. Poi passa a prendere in esame quello con valore più basso e vedi se puoi attuare strategie differenti per affrontarlo e prova. Fai così con tutti i punti e poi riprova a fare l’elenco riattribuendo i valori. E’ cambiato qualcosa?

Se no devi chiederti se quelle cose le vuoi davvero o se spenderesti la vita facendo altro. In alcuni casi alcune cose non si possono cambiare per cui la cosa più saggia è accettarle, ma non con rassegnazione che è un sentimento negativo, ma come un dato di fatto. Anche le cose che non ci piace di fare si possono fare in due modi: schiacciati dal dovere oppure scegliendo di farlo e guardando avanti con consapevolezza. In questo modo la gestione delle emozioni ti viene in aiuto ed ansia e stress diminuiranno sentendoti protagonista della tua vita e non succube. Per molte altre invece riprendi il controllo, perché hai il diritto di vivere una vita piena e con soddisfazione quindi vivendo in modo attivo e non passivo. Per tutto ciò che invece puoi cambiare non avere paura e abbraccia il cambiamento.

Di questo ne riparleremo presto!

Obiettivi e crescita personale… in pratica

Corri sempre, ma dove stai andando? Hai chiari gli obiettivi che ti muovono? Lo sai che una persona è definita dai suoi obiettivi? Sei sicuro di averne? Sono davvero i tuoi? Tante domande per obbligarti a fermarti e riflettere. Ovvero pensare la propria vita prima ancora di viverla.

“Sapere ciò che vogliamo non è la norma è una conquista psicologica rara e difficile” sottolineava Maslow. Quindi niente paura se le domande delle prime righe ti hanno spiazzato.

Spesso si corre, ma non sempre è chiaro l’obiettivo. Quando non si ha un obiettivo si finisce per fare tanta strada e non arrivare da nessuna parte. La prima cosa da fare è comprendere quali sono e per semplificarvi la vita dividiamo gli obiettivi in tre distinte categorie. Quella del cuore coinvolge tutta la sfera privata, dal proprio compagno, ai figli alla famiglia di origine, ma anche amici e conoscenti, quella del corpo riguarda principalmente la sfera della salute e tutto ciò che è in nostro potere per potenziarla (dieta, attività fisica, buone abitudini, sonno regolare…) e quella della mente che riguarda le proprie capacità o il proprio lavoro (imparare una nuova tecnica, migliorare una lingua straniera, fare un corso di aggiornamento…)

Per definire i propri obiettivi del mese dell’anno o fra 10 anni  bisogna cercare in ogni categoria quali sono le voci più importanti da realizzare. Consiglio di non pensare di portare avanti più di due obiettivi per categoria! Bisogna essere realistici e porsi degli obiettivi a breve o brevissimo termine o a lungo termine a seconda delle difficoltà e del tempo che possiamo dedicare per evitare di cadere nel fallimento.

Non basta pensarci bisogna proprio scriverli: su un pezzo di carta, su un quadernino, sul calendario, su uno schema con supporto digitale, ma va scritto. Se non viene scritto e pianificata una data di raggiungimento rimarrà nel mondo del circa quasi e non avrà speranza di realizzazione. Create le strategie e verificate a piccoli step l’avanzamento degli obiettivi. Se non va cambiate strategie o ridefinite i termini. Una cosa fondamentale è che l’obiettivo sia molto chiaro e misurabile ed è necessario rispettare gli step pianificati.

Intanto fatevi domande e rispondete con sincerità in base ai vostri valori, iniziate a guardare dentro di voi e iniziate a creare una lista che comprenda ogni categoria….sull’argomento torneremo presto!