Ancora sul sano egoismo

Oggi riflettevo sul sano egoismo: un argomento su cui mi imbatto spesso e del cui significato, risvolti pratici ed importanza disquisisco ogni giorno. Avete presente quando sull’aereo ti dicono che in caso di necessità bisogna indossare la propria mascherina dell’ossigeno prima di metterla ad un altro? Perché se poi stai male non sei di aiuto a nessuno

Ebbene proprio ieri spiegavo questa cosa ad una neo mamma “sull’orlo di una crisi di nervi” con questo esempio: Quando il tuo bambino piange, perchè ha fame e devi fare pipì cosa fai per prima cosa? L’ovvia risposta della mamma (e credo di molti di voi che state leggendo) sarebbe andare subito dal bambino.

La risposta è sbagliata.

Se vai dal bambino con del disagio il bambino lo avvertirà e quindi insieme al cibo gli darai anche quel disagio. Se sei stata in bagno e sei tranquilla potrai stare con tuo figlio dedicandogli in tempo di cui necessita per mangiare ed anche per sentire il tuo calore ed abbraccio. Molto diverso sarebbe se sei sulle spine, perchè ( ti scappa la pipì per intenderci) il bambino non sa perchè sei a disagio lo avverte e basta. Non conta l’importanza del disagio per il bambino è sempre una situazione spiacevole.

Quindi per tornare al sano egoismo cercate di ricordare questi esempi. Se siete stanchi o a disagio non siete di aiuto a nessuno quindi prendete i tempi necessari per stare bene ed avere l’energia e le capacità per dedicarvi davvero ad un altro!

Vi dedico anche questa fantastica poesia, un pò lunga e molto vera di un autore che vi sorprenderà “Charlie Chaplin” e vi invito a riflettere, ma anche mettere in pratica almeno alcune di queste frasi!

Quando ho cominciato ad amarmi

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva servivano a ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei valori. Oggi so che questa si chiama autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama rispetto.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho smesso di desiderare una vita diversa e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un invito a migliorarmi. Oggi so che questa si chiama maturità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto e al momento giusto e che tutto ciò che mi accadeva aveva un preciso significato. Da allora ho imparato ad essere sereno. Oggi so che questa si chiama fiducia in sé stessi.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, non ho più rinunciato al mio tempo libero e ho smesso di fantasticare troppo su grandiosi progetti futuri. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e felicità, ciò che mi appassiona e mi rende allegro, e lo faccio a modo mio, rispettando i miei tempi. Oggi so che questa si chiama semplicità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute: cibi, persone, oggetti, situazioni e qualsiasi cosa che mi trascinasse verso il basso allontanandomi da me stesso. All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo si chiama amor proprio.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, ho smesso di voler avere sempre ragione. E cosi facendo ho commesso meno errori. Oggi so che questa si chiama umiltà. Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato o di preoccuparmi del futuro. Oggi ho imparato a vivere nel momento presente, l’unico istante che davvero conta. Oggi so che questo si chiama benessere.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono reso conto che il mio Pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore, l’intelletto è diventato il mio migliore alleato. Oggi so che questa si chiama saggezza.

Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che questa si chiama vita.

Il Sano Egoismo

C’è una parola che pronunciamo troppe poche volte in una giornata, in una settimana, in una vita. Non dirla spesso fa sentire al sicuro. Non viene usata da chi non è capace a farsi rispettare o imporsi. Eppure è una parola piccola quanto formidabile. Sarebbe utile applicarla più spesso e sentirsi in diritto di farlo. Quando? Sempre! Sul lavoro e nelle amicizie, ma anche in famiglia. Sarebbe carino poter alzare un cartellino e non dover dare altre spiegazioni perché lì su quel bianco potrebbero esserci tutte le risposte/giustificazioni che non si è tenuti a dare.

Una parola che dovrebbe accompagnarci molto più spesso che permetterebbe una vita più rispettosa e ci restituirebbe valore. Avere la forza di usarla ci darebbe maggiore dignità e la vita acquisterebbe un senso diverso. Dovrebbe essere sempre pronta all’uso come un fazzoletto in una tasca.

La parola magica è NO.

Il sano egoismo ovvero: amare se stessi

Diceva Oscar Wilde “Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta la vita”  eppure nella mia pratica quotidiana riscontro che in molti trovino più facile amare gli altri piuttosto che se stessi.

Sicuramente ci sono diversi modi per amare se stessi ed aumentare la propria autostima nella vita di tutti i giorni. Indipendentemente da quali siano le ragioni di questa mancanza di amor proprio, bisognerebbe sempre prendersi cura di se e regalarsi tutto l’amore meritato.

Il primo passo è quello di conoscere te stesso: è impossibile amarsi se non sai chi sei! Per comprenderti meglio investi nella scoperta di ciò in cui credi, nei tuoi valori e nei tuoi progetti. Fondamentale è anche stabilire i propri confini così gli altri capiranno quanto meriti e ti porteranno rispetto. Ne consegue che dovrai imparare a dire no più spesso di quello che fai adesso.

Ricorda che le altre persone non sono meglio o peggio di te, sono solo diverse. Tu hai un valore prezioso così come sei e accettare te stesso comporta che non hai bisogno di paragonarti agli altri.

Impara a darti delle priorità  mettendo al primo posto le cose più importanti, lasciando andare quelle che lo sono meno, ma senza sentirti in colpa. Riposare è rigenerante, è la corretta base di partenza per la cura di sé e non è una perdita di tempo!

Cerca di conoscere i tuoi punti di forza per sfruttarli al meglio e conosci quelli deboli per migliorarti un poco ogni giorno. Sii onesto con te stessa. E’ un valore che pratichi con gli altri cerca di farlo verso di te per primo. Impara ad accettare che si possono fare errori. Errare è normale e fanno parte di ciò che sei, ma ogni giorno puoi cercare di imparare una nuova strategia.

Non sprecare del tempo prezioso per accontentare delle persone che sono impossibili da soddisfare oppure che, semplicemente, non sono poi così importanti per te.
Essere se stessi significa, delle volte, rinunciare a compiacere tutti ed abbracciare il proprio autentico modo di essere.

Non rifuggire da sentimenti di disagio come la rabbia e la tristezza, ma esprimili in modo sano perché se li neghi è come se evitassi una parte di te.  Un altro modo per prendersi cura di sé è riconoscere quando si ha bisogno di supporto, perché chiedere un aiuto non è sinonimo di debolezza ma di umanità. Tutti, almeno per una volta, ne hanno avuto bisogno.
Frequenta solo persone positive: a volte amare se stessi significa evitare quelle relazioni dannose che minacciano la salvaguardia del proprio bene.

Ricorda sempre che amare se stessi vuol dire sentire nel profondo di avere a cuore se stessi interamente, le proprie emozioni, il proprio benessere fisico ed emotivo.