Ozempic per dimagrire: il farmaco della discordia

Chi deve perdere peso è sempre alla ricerca della pillola della felicità. Attende con ansia ogni piccola possibilità di accedere al sogno di mangiare senza misura senza prendere peso. Ultimamente sui social, grazie alla condivisione del “segreto” da parte di numerose star tutti stanno cercando di accedere ad Ozempic o similari.

Tutto è cominciato con Elon Musk e la sua trasformazione  condivisa sui social e a ruota Rebel Wiilson, Whoopi Goldberg, Kelly Clarkson, Khloè Kardashian ed altri. La cosa incredibile è che si sono convertite all’uso del farmaco anche quelle celebrities che fino ad un certo momento hanno combattuto per l’integrazione e l’accettazione di chi ha qualche kg in più con il movimento della Body positivity! (alla faccia della coerenza!)

Risultati tangibili? Sì ma ci sono molti ma: conosciamoli meglio da vicino.

Il farmaco in questione in realtà è nato per ridurre le problematiche del Diabete di tipo 2, anche se alcuni medici hanno iniziato ad utilizzarlo sfruttando gli effetti collaterali del suddetto farmaco, in pazienti francamente obesi.

Il meccanismo che viene sfruttato è il seguente: aumento della produzione di insulina che riduce il livello di zucchero nel sangue e quindi tengono sotto controllo la glicemia. Inoltre rallentano lo svuotamento gastrico ciò permette l’invio al cervello di segnali di sazietà contribuendo a ridurre l’apporto di cibo.

Il farmaco nato per Diabete di tipo 2 ed utilizzato contro l’obesità  è quindi un “off label”.  La società produttrice ne ha richiesto l’autorizzazione all’uso negli Stati Uniti e all’Unione Europea come rimedio per l’obesità ottenendolo rispettivamente nel 2021 e 2022 cambiando nome e dosaggio. Attualmente viene venduto sotto prescrizione con nomi diversi. Se non in caso di Diabete 2 il farmaco non è mutuabile. Il costo si aggira a 200 euro per un trattamento di un mese (4 pezzi)

Ps. Non è una pillola, ma una puntura che si fa una volta a settimana sulla pancia!

La prescrizione è permessa solo in caso di obesità, ovvero con Indice di massa corporea superiore a 30, per quelle persone il cui rischio cardiovascolare è elevato, ma nel momento in cui si sospende il farmaco si riprende l’aumento di peso ed i rischi di problematiche metaboliche sono elevate.

I rischi sulla salute conseguenti ad una veloce perdita di peso sono numerosi, ma non meno importanti sono quelli legati agli aspetti psicologici. Il corpo cambia, il viso cambia. Si perde massa magra. Per contrastare questi effetti si iniziano altri trattamenti. Insomma cambiamenti continui che non fanno bene. Non ascoltare le esigenze ed i ritmi del corpo fa vivere come se corpo e testa non fossero un tutt’uno.

Come dico e scrivo sempre le scorciatoie per perdere peso non esistono se non con costi fisici e psicologici elevati e alla fine si riprendono comunque i kg persi con conseguenze sull’autostima e l’immagine di Se disastrosi! Pensateci bene!

Fonte: Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS

Ulteriori approfondimenti: https://www.marionegri.it/magazine/ozempic-semaglutide-farmaci-per-dimagrire-effetti-collaterali

Ferie: ne beneficia la nostra psiche e non solo!

Le ferie estive non sono solo un lusso, ma una necessità per il nostro benessere psicologico. Sfruttando al meglio questo periodo di pausa, possiamo migliorare la nostra salute mentale, rafforzare le nostre relazioni e ritornare alla routine quotidiana con rinnovata energia e motivazione. Quindi, la prossima volta che pianifichi le tue vacanze estive, ricorda di dedicare del tempo a te stesso e al tuo benessere psicologico.

Le ferie estive rappresentano un momento atteso da molti, un periodo dedicato al riposo, al divertimento e alla rigenerazione. Tuttavia, oltre a essere un’opportunità per staccare la spina dalle routine quotidiane e dagli impegni lavorativi, le vacanze estive hanno anche un impatto significativo sulla nostra salute mentale e sul nostro benessere psicologico. Nelle prossime righe vedremo i vari modi in cui le ferie estive possono influenzare la nostra psiche offrendo alcuni suggerimenti per massimizzare i benefici di questo periodo.

L’importanza del riposo

Il riposo è essenziale per la nostra salute mentale e fisica. Durante l’anno, molti di noi accumulano stress e tensione a causa del lavoro, degli impegni familiari e delle altre responsabilità quotidiane. Le vacanze estive offrono l’opportunità di interrompere questi cicli stressanti, permettendo al corpo e alla mente di recuperare e rigenerarsi. Studi hanno dimostrato che il riposo adeguato può migliorare l’umore, aumentare la produttività e ridurre il rischio di malattie mentali come la depressione e l’ansia.

Cambiamento di ambiente

Uno dei principali benefici delle vacanze estive è la possibilità di cambiare ambiente. Visitare nuovi luoghi, esplorare nuove culture e sperimentare nuove attività può stimolare la mente, offrendo nuove prospettive e rompendo la monotonia della vita quotidiana. Questo cambiamento può aiutare a ridurre i livelli di stress e a migliorare il benessere emotivo, contribuendo a una sensazione generale di felicità e soddisfazione.

Tempo di qualità con la famiglia e gli amici

Le ferie estive sono anche un’opportunità per trascorrere del tempo di qualità con la famiglia e gli amici. Questi momenti di connessione sociale sono fondamentali per il nostro benessere psicologico. Le relazioni interpersonali positive possono offrire supporto emotivo, ridurre i sentimenti di isolamento e aumentare il senso di appartenenza e di sicurezza. Le attività condivise durante le vacanze, come i pasti, le escursioni e i giochi, possono rafforzare i legami e creare ricordi duraturi.

Riscoprire se stessi

Le vacanze estive offrono anche un’opportunità per riscoprire se stessi. Lontani dalle pressioni e dalle aspettative quotidiane, possiamo dedicare del tempo a riflettere sui nostri obiettivi, passioni e desideri. Questo tempo di introspezione può essere estremamente benefico per la nostra crescita personale e per la nostra autostima. Inoltre, dedicarsi a hobby e attività che ci appassionano può aumentare il nostro senso di realizzazione e felicità.

Suggerimenti

Pianificare in anticipo: Una buona pianificazione può ridurre lo stress legato all’organizzazione del viaggio e permetterci di goderci al massimo le vacanze.

Disconnettersi dal lavoro: È importante cercare di staccare completamente dal lavoro durante le vacanze, evitando di controllare costantemente email e messaggi.

Estate: alimentazione e psicologia

L’alimentazione e la psicologia in estate sono strettamente interconnesse, poiché i cambiamenti stagionali possono influenzare sia le abitudini alimentari che lo stato emotivo e mentale.

Ecco alcuni punti chiave su come l’estate può influenzare queste aree:

Alimentazione in Estate

  1. Aumento del Consumo di Frutta e Verdura:
    • La disponibilità di frutta e verdura fresca aumenta in estate. Questo non solo aiuta a mantenere una dieta equilibrata, ma fornisce anche vitamine e minerali essenziali che supportano il benessere generale.
  2. Idratazione:
    • Le alte temperature richiedono un maggiore consumo di liquidi. Oltre all’acqua, bevande come succhi naturali, frullati e infusi di erbe possono aiutare a mantenere un buon livello di idratazione.
  3. Diminuzione dell’Appetito:
    • Il caldo può ridurre l’appetito. In queste condizioni, i pasti leggeri e frequenti possono essere più adatti rispetto ai pasti pesanti e abbondanti.
  4. Cibi Rinfrescanti:
    • L’assunzione di cibi freschi e rinfrescanti, come insalate, yogurt e gelati, può essere più comune durante l’estate, contribuendo a una sensazione di sollievo dal caldo.

Psicologia in Estate

  1. Miglioramento dell’Umore:
    • La maggiore esposizione alla luce solare può aumentare i livelli di serotonina, migliorando l’umore e riducendo i sintomi di depressione stagionale.
  2. Maggiore Attività Fisica:
    • Le giornate più lunghe e il clima mite incentivano le attività all’aperto, come camminate, nuoto e sport. L’esercizio fisico ha benefici comprovati sulla salute mentale, inclusa la riduzione dello stress e dell’ansia.
  3. Ritmi Circadiani:
    • L’aumento delle ore di luce può influenzare i ritmi circadiani, portando a cambiamenti nei modelli di sonno. È importante mantenere una routine regolare per evitare problemi di insonnia o stanchezza.
  4. Socializzazione:
    • Le vacanze estive e le attività sociali possono migliorare le relazioni interpersonali e fornire supporto emotivo. Partecipare a eventi sociali può ridurre il senso di isolamento e migliorare il benessere psicologico.

Suggerimenti Pratici

  • Pianificazione dei Pasti: Organizzare i pasti in modo da includere una varietà di alimenti freschi e nutrienti.
  • Bere Abbastanza: Assicurarsi di bere acqua regolarmente e consumare alimenti ad alto contenuto di acqua.
  • Attività Fisica: Sfruttare il bel tempo per fare esercizio fisico all’aperto, come passeggiate al parco o nuotate.
  • Gestione dello Stress: Praticare tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione per mantenere un buon equilibrio mentale.
  • Routine del Sonno: Mantenere orari di sonno regolari per favorire un buon riposo notturno.

In sintesi, l’estate offre molte opportunità per migliorare sia l’alimentazione che il benessere psicologico. Sfruttare al meglio questa stagione può portare a benefici duraturi per la salute fisica e mentale.

Il Benessere in Primavera: come rivitalizzare Mente e Corpo con il cambio di stagione

La primavera porta con sé una sensazione di rinascita e rinnovamento. Con l’allungarsi delle giornate e l’abbassarsi delle temperature, molte persone trovano nuova energia e vitalità. Tuttavia, il passaggio dalla stagione fredda all’arrivo della primavera può essere un momento delicato per il benessere mentale e fisico. In cinque punti chiave esploreremo come approcciare la primavera con il giusto atteggiamento per massimizzare il benessere.

1. Connettiti con la natura: La primavera è il momento ideale per trascorrere del tempo all’aperto e riconnettersi con la natura. Fare passeggiate nei parchi, fare giardinaggio o semplicemente sedersi all’ombra di un albero possono avere effetti benefici sulla salute mentale. La luce solare e l’aria fresca possono aiutare a ridurre lo stress e migliorare l’umore.

2. Alimentazione fresca e leggera: Con l’arrivo della primavera, è il momento ideale per fare una pulizia nella dieta e introdurre cibi freschi e leggeri. Frutta e verdura di stagione, ricche di antiossidanti e vitamine, possono aiutare a rivitalizzare il corpo dopo i mesi invernali. Ridurre il consumo di cibi processati e zuccherati può favorire anche la perdita di peso e migliorare l’energia.

3. Attività fisica all’aria aperta: La primavera offre condizioni ottimali per praticare attività fisica all’aperto. Fare jogging, andare in bicicletta o partecipare a lezioni di yoga all’aperto possono essere modi eccellenti per migliorare la forma fisica e godersi il bel tempo. L’esercizio fisico non solo migliora la salute fisica, ma può anche ridurre lo stress e migliorare l’umore.

4. Pratica della mindfulness: La primavera può essere un momento frenetico, con molte persone impegnate nel lavoro e nelle attività all’aperto. Tuttavia, è importante trovare anche momenti di calma e riflessione. La pratica della mindfulness, come la meditazione o la respirazione consapevole, può aiutare a ridurre lo stress e favorire una maggiore consapevolezza del momento presente.

5. Dormire bene: Con l’allungarsi delle giornate, può essere facile trascurare il sonno a favore di attività all’aperto e socializzazione. Tuttavia, il sonno è fondamentale per il benessere generale. Fare in modo di mantenere una routine regolare del sonno e creare un ambiente rilassante nella camera da letto può favorire un sonno riposante e rigenerante.

La primavera è un momento meraviglioso per rinvigorire mente e corpo. Approfittare delle belle giornate per connettersi con la natura, seguire una dieta sana, praticare attività fisica all’aperto, coltivare la mindfulness e garantire un sonno di qualità possono contribuire a massimizzare il benessere in questa stagione di rinascita. Con il giusto approccio, la primavera può diventare una stagione di crescita e trasformazione personale.

Alla ricerca della felicità: esplorando i suoi misteri ed i suoi segreti

La felicità è stata oggetto di ricerca, dibattito e desiderio umano fin dall’alba della civiltà. È una delle esperienze più universalmente ambite e allo stesso tempo più sfuggenti. Ma cos’è esattamente la felicità? Come possiamo definirla? E, ancora più importante, come possiamo raggiungerla?

La felicità può essere vista come uno stato di benessere soggettivo, caratterizzato da emozioni positive come la gioia, la soddisfazione e il senso di realizzazione. È più di un semplice momento di piacere; è una condizione sostenibile di contentezza e serenità nella vita quotidiana.

Ma trovare la felicità non è sempre facile. La nostra ricerca di felicità è spesso ostacolata da fattori interni ed esterni. Alcuni di questi possono essere affrontati e superati con sforzo e determinazione, mentre altri possono richiedere un cambiamento più profondo nella nostra prospettiva e nel nostro stile di vita.

Uno dei principali ostacoli alla felicità è la nostra stessa mente. Spesso ci troviamo intrappolati in schemi di pensiero negativi, auto-critica e auto-dubbio che ci impediscono di apprezzare pienamente la gioia che la vita ha da offrire. Superare queste tendenze richiede pratica e consapevolezza. Imparare a riconoscere i nostri pensieri distruttivi e sostituirli con pensieri positivi e compassionevoli è un passo cruciale verso la felicità duratura.

Inoltre, la nostra società moderna spesso ci spinge verso un modello di successo basato sull’accumulo di ricchezza, potere e status. Tuttavia, molte ricerche dimostrano che queste cose hanno una correlazione limitata con la felicità. Piuttosto, è la qualità delle nostre relazioni, il senso di scopo e significato nella vita, e la nostra capacità di vivere nel momento presente che sono i veri precursori della felicità.

La pratica della gratitudine è un modo potente per coltivare la felicità. Prendersi il tempo ogni giorno per riflettere su ciò per cui si è grati può cambiare radicalmente la nostra prospettiva e aumentare il nostro benessere emotivo. Dedicare del tempo alle attività che ci appassionano e ci riempiono di gioia, così come coltivare relazioni autentiche e significative con gli altri, può portare a una felicità più profonda e duratura.

È importante ricordare che la felicità non è un obiettivo finale da raggiungere, ma piuttosto un viaggio continuo. È normale sperimentare alti e bassi lungo il percorso, e non c’è una formula universale per la felicità che funzioni per tutti. Ognuno di noi deve trovare il proprio percorso verso la felicità, facendo esperimenti, imparando dagli errori e adattandosi lungo il cammino.

Concludendo la felicità è un obiettivo degno di perseguire, ma non dovremmo mai perderci nella ricerca di essa. È nell’accettare e apprezzare la nostra esperienza attuale, nella pratica della gratitudine e nell’investire nelle nostre relazioni che possiamo sperare di trovare la felicità autentica e duratura che tanto desideriamo.

I segreti del mangiare consapevole

Il consumo consapevole (ovvero, prestare attenzione al nostro cibo, di proposito, momento per momento, senza giudizio) è un approccio al cibo che si concentra sulla consapevolezza sensuale degli individui del cibo e sulla loro esperienza del cibo. Ha poco a che fare con calorie, carboidrati, grassi o proteine. Lo scopo dell’alimentazione consapevole non è dimagrire, anche se è molto probabile che chi adotta questo stile alimentare dimagrisca.

L’intenzione è aiutare le persone ad assaporare il momento e il cibo e incoraggiare la loro piena presenza per l’esperienza culinaria.

Le diete tendono a concentrarsi sulle regole del mangiare (ad esempio, cosa mangiare, quanto mangiare e cosa non mangiare), con la misurazione prevista di risultati specifici. Questi risultati sono molto probabilmente la perdita di peso o, nel caso del diabete ecc. Tutte le diete hanno il potenziale di successo o fallimento in base ai risultati del peso. Le persone possono sapere che i loro risultati dipenderanno dal loro consumo e consumo di calorie e capire che questo ha a che fare con il loro comportamento, ma è raro che le persone sostengano il cambiamento del comportamento senza vedere risultati sui loro risultati. Il loro cambiamento di comportamento sarà soggetto allo stress quotidiano e alle pressioni esterne e quindi difficile da sostenere.

La consapevolezza è un comportamento orientato al processo, piuttosto che al risultato. Si basa sull’esperienza individuale del momento. L’individuo si concentra sull’apprezzamento dell’esperienza del cibo e non si preoccupa di limitarne l’assunzione. Chi mangia sceglie cosa e quanto consumare. Non è un caso che, all’interno di un approccio consapevole, le scelte della persona siano spesso quella di mangiare di meno, assaporare il mangiare di più e selezionare cibi coerenti con i benefici per la salute desiderabili.

Mangiare consapevolmente

Mangiare consapevolmente significa portare piena consapevolezza a ogni piatto o boccone di cibo. Inizia con il primo pensiero sul cibo e dura fino a quando l’ultimo boccone viene ingoiato e si sperimentano le conseguenze dell’episodio. Alcuni dei seguenti suggerimenti saranno utili per insegnare i metodi per mangiare consapevolmente:

  • Prima di raggiungere automaticamente qualcosa, fermati e prenditi un momento per notare cosa stai provando e cosa potresti voler riempirti. Sei stressato, annoiato, arrabbiato o triste? Sei solo? Oppure hai davvero fame fisica? Sii consapevole della tua reattività e fai invece una scelta.
  • Se il tuo desiderio non riguarda la fame, fai qualcosa di più appropriato per il desiderio.
  • Mangia intenzionalmente e mangia solo. Metti da parte altre distrazioni e presta attenzione al cibo.
  • Oltre a come sperimenti un alimento, considera cosa ci è voluto per portartelo. Chi è stato coinvolto nel processo di coltivazione e produzione? Considera il sole e il terreno che ci sono voluti per far crescere gli ingredienti e chiediti da dove vengono. Apprezza tutto ciò che è servito per portarlo nel tuo piatto.
  • Assapora ogni boccone come hai fatto con l’uvetta nell’esercizio precedente.
  • Dopo ogni boccone, controlla il tuo corpo per vedere come ti senti. Ne hai avuto abbastanza? Hai bisogno di più? È ora di smettere? Quindi passa a ciò che hai scelto.

Mangiare consapevolmente è una pratica che richiede un impegno a cambiare comportamento simile a quello necessario per qualsiasi dieta o piano alimentare; al centro di una dieta c’è la necessità di prestare attenzione.

È importante ribadire che il principale vantaggio dell’alimentazione consapevole non è la perdita di peso. Tuttavia, è molto probabile che le persone che adottano un’alimentazione consapevole come pratica regolare perdano il peso in eccesso e lo mantengano alla larga.

Il consumo consapevole supporta il senso di chi sono i praticanti assicurando loro che stanno bene in modo non giudicante e auto-accettante. Li incoraggia ad apprezzare il cibo piuttosto che limitarlo e morire di fame, avendo una mente da principiante e apprezzando pazientemente ogni momento con piena consapevolezza. Li incoraggia a fidarsi delle proprie decisioni piuttosto che essere limitati da regole su cosa e quando mangiare. La consapevolezza incoraggia i praticanti a vivere pienamente in ogni momento e ad apprezzare la loro vita così com’è.

Tratto da aggiornamento FCP (Formazione continua in psicologia)

Articolo liberamente tradotto e adattato. Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5556586/

Coltiva la gratitudine

Nel quotidiano siamo sopraffatti da piccoli o grandi problemi, diverse difficoltà o incombenze che a livello percettivo sono per noi davvero pesanti. Il pensiero delle cose da fare e delle emozioni che ne scaturiscono a volte sono davvero troppo. L’ansia generata dalle cose che accadono, o che ancora non sono accadute e forse neanche accadranno, mina la nostra serenità in continuazione e spesso si attuano comportamenti altrettanto inadeguati sfinendoci.

E che dire della continua valutazione generata dal confronto sociale? Siamo sempre meno di questo o quello. Meno capaci, meno validi, meno belli…. Questo crea una enorme dose di ansia fino alla depressione!

Invece di concentrarci, come abbiamo appreso nella maggior parte dei casi, sulle cose negative o fastidiose o pesanti proviamo a spostare la nostra attenzione sugli aspetti positivi delle nostre giornate che sono davvero molti se ci si ferma ad osservare!

“La gratitudine è la memoria del cuore” (Lao Tse)

La parola gratitudine deriva dal latino “gratus”  che possiamo tradurre con i termini piacevole o grato. Definita come un sentimento di affetto e di riconoscenza, il suo significato è molto ampio. Lo psicologo Emerson la definisce come l’apprezzamento di ciò che è prezioso e significativo per sé stessi identificandone due componenti fondamentali:

  • la presenza di cose buone nel mondo e nella propria vita;
  • il riconoscimento che le fonti di questi aspetti positivi siano anche al di fuori di sé stessi.

La gratitudine apre il cuore e permette di orientare la mente verso ciò che nella vita è positivo e buono, costituendo quindi un buon antidoto alla tendenza naturale della nostra mente a indugiare su tutto ciò che è assente o imperfetto. È anche un sentimento che nasce dalla consapevolezza dei doni che la vita ci mette continuamente a disposizione, riconoscendo il buono dei nostri scambi col mondo e quanto nutrimento riceviamo. Tramite la gratitudine entriamo in connessione più profonda con gli altri, la natura, il mondo. Senza gratitudine tutto quello che accade intorno passerebbe quasi inosservato. Provare l’emozione della gratitudine coinvolge una serie di fattori importanti per il nostro sviluppo psicologico. *(fonte Istituto Mente e Corpo)

Anche le neuroscienze evidenziano come la gratitudine influisca sul nostro benessere migliorando l’ottimismo e le relazioni sociali diminuendo l’attenzione verso aspetti negativi o mancanze. Immaginiamo la gratitudine come ad un seme che va innaffiato ogni giorno! Per poter crescere e dare frutti  questo seme ha bisogno del nostro impegno. Come si coltiva la gratitudine?

Il Professor  Ronald Siegel, Psicologo e Assistant Clinical Professor of Psychology presso la Harvard Medical School, esperto di meditazione consapevole con numerose pubblicazioni alle spalle, propone delle tecniche perimparare a coltivare la gratitudine.

Vediamone alcune insieme, con qualche mia personale modifica, per poterle applicare ogni giorno e cambiare il modo di approcciarci alla nostra vita al meglio nel quotidiano.

Una settimana insieme per praticare la fiducia e l’autocompassione, per riuscire a divenire grati a noi stessi ed aiutare ad affrontare quei sentimenti negativi quali il fallimento o il rifiuto o la vergogna con nuove energie e consapevolezza che il bello ed il buono ci sono sempre se si hanno occhi per vederlo!

  • Inizia la tua giornata con il sorriso e ringrazia per tutto ciò che il nuovo giorno ti porterà! È un inizio positivo che predispone alle cose buone e dice alla tua mente che accadrà sicuramente qualcosa di speciale e meraviglioso.
  • Osserva con occhi nuovi il percorso che fai per andare al lavoro. Nulla è scontato cerca di aprire la mente ed il cuore per vedere oltre le barriere che ti sei posto. Se ti annoia cambia strada o almeno una parte di essa e cerca di capire cosa ti piace della novità.
  • Una volta alla settimana, prenditi qualche minuto per riflettere sui doni che hai ricevuto nella tua vita: potrebbe essere un caro amico, una propria capacità personale o anche una esperienza. Ricorda che nulla di tutto ciò è scontato e quindi sii grato per questo o questi doni se hai la fortuna di averne più di uno nel tuo elenco!
  • Annota i diversi doni che ti vengono in mente dividendoli per categorie: un giorno pensa alla dimensione familiare o affettiva, un altro al lavoro o a quello che fai con passione.
  • Descrivi i sentimenti che emergono quanto pensi ai doni precedentemente elencati relativi alle relazioni. Cosa accadrebbe se queste persone non facessero parte della tua vita? Sii grato perché ti sono accanto o anche solo nel cuore.
  • Quando sei al lavoro cerca di apprendere cose nuove: non dare mai nulla per scontato oppure prova a fare una cosa in modo diverso. Non darti limiti e sii grato per poter provare.
  • La sera prima di dormire ringrazia per quello che hai ricevuto anche per quello che i tuoi occhi non hanno visto pensando che il giorno dopo con occhi nuovi proverai a riconoscere quei doni che ti erano sfuggiti.

Immagine della donna: la bellezza è un dovere!

Per le donne “la bellezza è un dovere” non pensiate che sia frutto dei social media, perché questo concetto ha origini ben più lontane!

Sebbene i salotti televisivi abbiamo dato quella marcia in più al concetto dobbiamo tornare all’epoca classica dove dalle opere giunte ai nostri giorni ricaviamo che: l’uomo viene rappresentato attraverso il concetto di forza, mentre la donna è caratterizzata dalla bellezza. Fu Platone ad attribuire alla bellezza un valore morale ripetuto poi da altri filosofi nei tempi a seguire in cui viene creato un legame tra ciò che è bello e ciò che è buono. Quindi il bello è buono e le due cose sembrano indissolubili. Ne consegue che il giudizio sull’aspetto esteriore quasi non viene messo in discussione! Alla faccia della body positivity  che cerca di superare i vecchi canoni estetici, ma la cui strada sembra davvero ardua!

Sovrappeso in primis  il giudizio morale è schiacciante, quasi la società non possa accettare l’idea che si possa essere sciatti nella cura di sé come nel mangiare! Disgusto e disagio verso le donne con kg in più è palpabile.

Ogni giorno io accolgo nel mio studio donne che sono sopraffatte dal giudizio sul loro corpo da parte di compagni, familiari, amici. Il giudizio peggiore proviene da altre donne che invece di fare fronte comune si aggrediscono, se non nei fatti, nei modi e nelle parole. Il peggior giudizio in assoluto proviene da loro stesse confermando che se si è grosse si è brutte e quindi anche non brave mogli o madri! E se si è brutti non si vale nulla e non si merita nulla! Quindi ecco che il peso del dover essere bella diventa schiacciante.

Noi donne se usciamo con un filo di ricrescita siamo sciatte e sentiamo dire: ma quella non si è guardata allo specchio? Mentre l’uomo brizzolato è un tipo! L’uomo con la pancia attira commenti ironici, la donna con la pancia è volgare. Ci portiamo dietro pensieri molto radicati eppure le donne in questo ultimo secolo hanno fatto grandi battaglie per essere riconosciute al di à dell’aspetto estetico. Nei primi anni “70 il concorso di Miss Universo fu disturbato da agitatori (agitatrici!!!).  Era appena nato il movimento femminista che in quella occasione combatte l’esposizione della donna come fosse bestiame in vendita!

In Italia abbiamo avuto Oriana Fallaci a ricordare alle donne che hanno una voce e una testa oltre che il corpo. Fu lei nel libro: “Se nascerai donna” edito da Rizzoli che dalle interviste a tante figure femminili si delineano i passaggi spigolosi di una cultura che, sebbene stia cambiando, evidenzia incessante il giudizio spesso tagliente di altre donne in un mondo ancora troppo in mano agli uomini.