Anoressia: sottoprodotto di una cultura che premia la magrezza?

Sistemando la libreria mi è capitato tra le mani un libro che ho letto qualche anno fa “Fame d’amore”di Peggy Claude-Pierre. A vent’anni dalla prima pubblicazione rimane una testimonianza importante per il mondo anoressico. Sì il “mondo anoressico” , perchè è un mondo a parte difficile da comprendere pieno di conflitti e credenze che “escono” dall’ordinario e quindi portano le persone comuni ad affermazioni e pregiudizi affrettati, semplicistici ed errati.

Uno dei più comuni dà colpa alla moda come causa dell’anoressia e più precisamente ad una cultura che antepone l’apparenza alla sostanza e apprezza le donne snelle. Molto si è detto e scritto sul culto della magrezza e sulle top model diventate idoli di massa. Se anoressia e bulimia colpiscono le donne con una frequenza di otto volte maggiore  rispetto agli uomini, è anche vero che le bambine ricevono più complimenti per il loro aspetto fisico che per le loro qualità. Si dice che la maggior parte delle donne sia perennemente a dieta (dati che confermo dopo 20 anni di attività clinica in questo campo).

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Foto di Oliviero Toscani – Anoressia

Pur corrispondendo a verità non è possibile considerare questo aspetto della società il motore dei disordini alimentari senza una considerazione più ampia del problema. Idolatrare la magrezza è pericoloso, ma poco ha a che vedere con i  disordini alimentari.C’è una bella differenza tra voler essere snelle per adattarsi meglio ai dettami della società e deperire fino alla morte. Questo va ben oltre la vanità! Se una modella può essere un esempio per le più deboli, perchè le ragazze che soffrono di disturbi dell’alimentazione poi continuano a dimagrire fino a diventare emaciate, fino a morire? Perchè un’indossatrice diventa anoressica e tante altre no? In realtà i semi dell’anoressia sono gettati molto prima che l’individuo acquisisca la consapevolezza del proprio corpo. Quando la società mette in primo piano l’aspetto fisico dimentica che queste persone muoiono perchè si pongono obiettivi impossibili. Il desiderio di perfezione non nasce da un bisogno di gratificazione, ma da un “tentativo di migliorare il mondo”. La moda è un campo in cui la perfezione sembra essere raggiungibile , come lo sport, lo studio ecc. cosa che riesce molto bene alle vittime dell’anoressia.

Le adolescenti si mettono a dieta per attirare l’attenzione dei compagni di scuola, le donne perchè insoddisfatte del loro corpo, ma le anoressiche lo fanno solo alla ricerca della perfezione, non per assomigliare alle modelle. Il loro obiettivo non è la taglia 40 ma la 0! Purtroppo nell’anoressia c’è una percezione distorta della propria immagine esteriore e le vittime insistono sul fatto che sono grasse anche di fronte all’evidenza. A questo si unisce la sensazione di essere indegne perchè non riescono a raggiungere la perfezione. Per alcune l’anoressia significa disprezzo ed odio per se stessi e questo le porta al pensiero di voler essere le migliori almeno nel morire.

L’argomento è molto vasto ed in poche righe non si può riassumere una problematica così ampia, ma spero di aver fatto comprendere come sia semplicistica l’affermazione che l’anoressia sia una moda o colpa della moda, perchè in realtà dietro la malattia si cela un mondo di dolore e disperazione profonda che non va banalizzata.

 

 

Chi segue una dieta corretta non ha mai fame

Avete fatto caso che se siete al cinema o davanti al pc con un sacchetto gigante di pop corn o patatine andate avanti fino alla fine del film o del lavoro? Oppure smettete solo quando è finita la confezione. Se invece il pacchetto fosse composto da mandorle o carote dopo un pò smettereste. Questo accade perchè i grassi , le proteine e le verdure inducono un senso di sazietà più elevato rispetto ai carboidrati che invece stimolano la fame. Diventa necessario quindi evitare di sgranocchiare grissini e crackers per calmare la fame.

Chi segue una dieta più equilibrata gode del beneficio di non avere mai fame poichè evita i picchi glicemici indotti da un’alimentazione sbilanciata. Un’alimentazione equilibrata permette di affrontare tutte le necessità energetiche della giornata. Chi mangia sano ha meno probabilità di ammalarsi perchè non vengono sovraccaricati gli organi emuntori, i cataboliti di scarto vengono eliminati regolarmente a beneficio della salute.

coperina per aticolo psy alimentazione

Evitate tutte le bevande zuccherine e limitatene l’uso nel caffè. Imparate a bere senza zucchero latte e tè, vi sbalordirete di quanto sia facile! Il difficile sarebbe ritornare a prendere le stesse bevande zuccherate. Naturalmente dolci e alcolici sono banditi, se non in circostanze eccezionali, ma che lo siano davvero!

In breve ricordate che la dieta ideale deve essere semplice, non deve causare cali energetici, non deve causare mai fame. Per mantenersi in forma è necessario scegliere cibi nutrienti, evitare i cibi raffinati e variare spesso i cibi!

Lo sbilanciamento della dieta può essere provocato da mancate o errate informazioni sugli alimenti ed i loro componenti oppure in caso di corrette conoscenze a ritmi di vita stressanti ed irregolari e ad ansia. In questo caso prima di mettersi a dieta è meglio fare una valutazione psicologica per imparare a gestire e conoscere le cause di ansia e stress che provocano l’aumento di peso.

 

 

Incontro in Parafarmacia. Menopausa e dintorni cambiamento di PESO : risvolti psicologici e nutrizionali

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Quando intendo PESO lo intendo sia nello stretto concetto fisico come aumento di peso sia come importanza e gravità dei cambiamenti che avvengono in menopausa quindi questo PESO HA UNA doppia valenza. E’ importante sottolineare che frequentemente  si riscontra un aumento di peso nella pre e menopausa che si è dovuta anche una serie di cambiamenti ormonali , che portano effettivamente a mangiare di più ed assimilare diversamente perchè purtroppo cambia il nostro metabolismo man mano che cresciamo ed invecchiamo, ma la cosa più importante è rappresentato dai profondi cambiamenti sociali che avvengono in questo periodo. Tutti questi cambiamenti influenzano la nostra volontà di mangiare e di seguire una dieta così l’aumento di peso diventa un’ulteriore problematica che va a “pesare” su quelle già esistenti. Quindi l’aumento di peso su due aspetti importanti che andremo ad affrontare nell’incontro di venerdì 23 giugno alle h.17.00 presso la Parafarmacia del Lago.

 

Intervista RADIO RADIO 104.5 Tema: “Estate tempo di diete : problemi e difficoltà”

RadioRadio: Incontriamo oggi la Dott.ssa  Emanuela Scanu,  Psicologa e Coach Alimentare. Laureata nel 1993 alla Sapienza di Roma con una tesi sull’Immagine Corporea. Specializzata in Psicodiagnostica, Formazione in Psico-oncologia si occupa da oltre 20 anni di problemi di alimentazione. Ha Pubblicato tre libri :

  • L’esercito sottile/dizionario pratico sull’anoressia / 1998Cedis Editore Roma
  • Dimagrire una scelta consapevole/ Metodo Integrato della Dott.ssa Scanu/ 2013 Campi di Carta Editore Roma
  • OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/ un anno dei miei consigli sul WEB sempre con CAMPI DI CARTA

Numerose pubblicazioni e collaborazioni con riviste cartacee ed online su temi sociali. Dal 2014 fino a dicembre 2015 Titolare della Rubrica HEALTH&STYLE sul portale Gente Vip  Attualmente articoli su alimentazione e psicologia per LadyBlitz rivista online.

Intensa attività in ambito istituzionale e privato con conferenze e seminari finalizzate alla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione. Collaborazioni con enti statali, privati ed associazioni quali AIAB, ADI Lazio, ASL RMF, Komen Italia ecc. Due volte relatore al Festival dell’Oriente e per l’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Volontario Komen italia per la prevenzione del tumore al seno. Fino a dic. 2016  Presidente dell’Associazione Culturale E.S.P.A.F (Educazione, Salute, Prevenzione, Alimentazione, Formazione). Attualmente Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di VT.

R.R.- Siamo vicini all’estate specie le donne iniziano a preoccuparsi per la prova costume, Con lei  parliamo delle difficoltà a seguire una dieta

E.S.- Con l’arrivo della bella stagione inizia anche la necessità di scoprirsi e vengono alla luce tutti quei punti critici che durante l’inverno erano stati nascosti e si corre ai ripari cercando soluzioni veloci. Purtroppo le persone, più frequentemente le donne, ma gli uomini non sono immuni, si avvalgono della dieta dell’amica, del fai da te che risulta terribilmente deleterio. Innanzitutto è fondamentale la valutazione di una reale necessità di seguire una dieta e la prescrizione deve essere effettuata dal medico nutrizionista  non dall’amica, dalla collega o dal vicino di casa. La gente vorrebbe dimagrire in fretta, senza pensieri, ma non è cosi che funziona, anzi questo metodo di pensiero rappresenta uno dei massimi ostacoli nel perseguire una dieta o variare le proprie errate abitudini non solo alimentari. La cosa fondamentale però e comprendere il PERCHE’ si mangia di più e male.

R.R.-Nei suoi articoli e nel suo libro parla di metodo integrato…

E.S.- Spesso le persone si rivolgono alle diete  di “moda” che promettono risultati fenomenali ed è cosi che spesso ci si ritrova ad aver subito numerosi insuccessi che ledono linea e autostima.

Dal punto di vista strettamente fisico è necessario ricordare che il grasso stipato nell’organismo ha una sua funzione di stoccaggio per i momenti di necessità è quindi più facile assumerlo che perderlo. E’ una predisposizione sana dell’organismo per questo non è indicato seguire una dieta ipocalorica se non c’è reale necessità. Quindi quando si deve perdere peso il corpo è molto restio e la lotta è davvero ardua. Solo un programma integrato e di ampio respiro permette il raggiungimento di risultati di peso soddisfacenti, duraturi e stabili senza che si verifichino problemi per la salute sia fisica che psichica.

Fondamentale è imparare a mangiare bene rispettando le reali necessità dell’organismo e non può essere esclusa l’attività fisica che fa bene al corpo, ma fondamentalmente alla mente in questo la figura del coach è determinante per sostenere l’autostima e la motivazione, correggere le abitudini errate che saranno sostituite da altri più funzionali.

R.R.- Quindi parliamo anche di cambiamenti di abitudini di vita

E.S.- Quando una persona si sottopone a dieta ipocalorica sia che debba perdere 5 kg sia che ne debba perdere 40 è ossessionata dal cibo. Tutta la giornata gira attorno alle regole dettate dalla dieta e non si fa altro che fissarsi sull’orario dei pasti passare davanti al frigorifero o alla dispensa diventa un gioco al massacro. Il problema fondamentale che le persone vorrebbero avere risultati importanti, ma non sono disposte a fare cambiamenti nella loro vita. Si preferisce stare nella zona di confort perchè più rassicurante, ma così non si va da nessuna parte. I cambiamenti devono avvenire giorno per giorno e se si cade non importa, si cerca di capire cosa è accaduto e si riprova magari cambiando strategia.

Nel mio metodo di lavoro cerco di spostare l’attenzione dalla dieta ad un concetto di alimentazione equilibrata poichè ha una valenza positiva rispetto alla dieta normalmente intesta e già di per sè frustante.  Evitando che il cibo diventi una “fissazione” lavoro principalmente sul raggiungimento di una maggiore fiducia ed autostima attraverso un rapporto costante che tenga presente delle caratteristiche della persona. Vengono proposte attività che possano essere gratificanti al fine di contrastare quei momenti in cui si ricorre erroneamente  al cibo e principalmente insegno ad amarsi.

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R.R.-Cosa c’entra imparare ad amarsi con una dieta?

E.S.- Direi che è un aspetto fondamentale e troppo spesso non considerato. Ciò che porta le persone ad introdurre molti più alimenti/calorie di quello che sarebbe necessario e quindi ad aumentare di peso è la ricerca di una gratificazione attraverso il cibo. Sono persone che si aspettano molto dagli altri amore, attenzione, riconoscimenti e non ricevendone o non ricevendone come vorrebbero compensano queste mancanze con il cibo. Attraverso il supporto psicologico si aiuta a comprendere quali sono le situazioni alle quali si cerca risoluzione attraverso il cibo e si modificano alcuni comportamenti oltre che comprenderli. La partecipazione del soggetto interessato è fondamentale per creare una nuova consapevolezza di sé.

R.R.-Quali sono gli aspetti fondamentali per raggiungere l’obiettivo?

E.S.-  La COSTANZA  è la chiave di volta di ogni successo umano. Sono pochissimi quelli che riescono al primo tentativo!! La dieta o il controllo del peso o la  conquista di abitudini alimentari più sane ed equilibrate è il risultato di uno sforzo prolungato di autoadattamento e uno dei metodi per riuscire nell’impresa è quello di porsi obiettivi fattibili, ma continui, che portino, attraverso una sfida continuata,  ad un processo di cambiamento dolce e quindi verso il successo.

Fondamentale al percorso di modifica e miglioramento è la motivazione. Appurato che il cambiamento costa energie psichiche e fatica fisica ,occorre mettere sull’altro piatto della bilancia qualcosa che sia di tanto più positivo che faccia scegliere di lottare per l’obiettivo nonostante gli impedimenti.

Benessere fisico, bellezza interiore, sicurezza con sé e con gli altri, autostima, facilità a trovare partner. Qualsiasi siano le motivazioni alla base di una scelta di perdita di peso, l’importante è che abbiano una valenza positiva e che risultino essere davvero importanti per il soggetto. Avere pazienza non basta se non ricordiamo che è la costanza che ci permette di trasformare alcune cose buone in corrette abitudini ed il cambiamento deve avvenire nella testa prima che nel piatto! Il successo si costruisce giorno per giorno e bisogna allenarsi in continuazione per trasformare quegli sforzi iniziali in una normale routine quotidiana ed il supporto esterno di motivazione  è fondamentale fino a quando il soggetto non è in grado di camminare da solo.

 

 

 

PROBLEMATICHE DI ALIMENTAZIONE AL FEMMINILE : PERCHE’ FALLISCE UNA DIETA

Le patologie alimentari sono sempre piu’ frequenti e questo accade per tanti fattori: l’abbondanza di cibo e la sua facile reperibilità ed i messaggi discordanti dei mass media.

E’ inconfutabile che le nostre dispense ed i nostri frigoriferi abbondino di cibo,spesso surgelato, precotto ecc. ed altrettanto inconfutabili i messaggi da cui veniamo bombardati che propongono figure (sia maschili che femminili) di successo, nel lavoro, nella famiglia ecc. sempre allegre e spensierate e…magre!!!! Contemporaneamente siamo subissati da immagini di cibi precotti, ipercalorici che si scontrano con tutti quelli ipocalorici e light.

Ne consegue una grande confusione negli atteggiamenti nei confronti del cibo e nessuno di noi è immune da certi meccanismi. Tutti in misura piu’ o meno grave siamo condizionati nelle scelte da certi messaggi pubblicitari.

Ne parliamo sotto il profilo femminile, non perchè gli uomini siano immuni a queste patologie, ma perchè sono le donne quelle che piu’ frequentemente chiedono un aiuto, si rivolgono allo specialista. Quindi la casistica delle problematiche alimentari è rappresentata in massima parte dalla fascia femminile.

Nelle storie delle donne che ho incontrato in questi anni si ritrovano spesso situazioni molto simili fra loro. Si tratta spesso di bambine indesiderate e poco amate che cercano di rendersi utili in famiglia per avere in cambio un po’ di amore e riconoscimento.

Si adattano cosi bene alle richieste che alla fine non sanno piu’ cosa sia un bene per loro. Quando lasciano la casa dei genitori  continuano a seguire questo modello e si fanno in quattro per gli altri. Spesso accade che se si è disponibili le persone fanno richieste sempre piu’ pressanti. Queste donne non hanno il coraggio, né la forza per sottrarsi a ciò per paura di perdere il rispetto, l’amore ecc.

Ho riscontrato inoltre una continua richiesta di conferme,di lodi ed apprezzamenti da parte degli altri. In questo modo queste donne finiscono per fare sempre ciò che gli altri si aspettano da loro. Si rinuncia alla vera identità a favore di un modello (quello che è piu’ giusto fare,quello che è piu’ coerente,ciò che è indispensabile!!). Per molti cibo-dipendenti è difficile accettare aiuto, perché non ammettono debolezze e non vogliono apparire bisognosi.

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Qui accade l’inevitabile : finiscono per placare lo stress provocato da queste continue richieste e le frustrazioni determinate dal non poter appagare i propri desideri con il CIBO.

Viene presto ad instaurarsi una relazione patologica con il cibo che perde la sua funzione di alimento e acquista quello di TAPPO per mettere a tacere le sensazioni di disagio. Quando ciò si protrae nel tempo arrivano le conseguenze sul peso con soprappeso e obesità,nel migliore dei casi un rapporto altalenante con il cibo.

Quindi non è solo a tavola che deve avvenire il cambiamento,ma dentro di noi. Se ci limitiamo a pensare in termini di calorie senza affrontare nuove situazioni non raggiungeremo mai l’obiettivo di essere in forma e di piacere a noi stessi ed agli altri.

(Breve Abstract dell’intervento di venerdì 26 maggio presso la Parafarmacia del Lago ad Anguillara Sabazia)

SAVE THE DATE : Incontro al femminile. Perchè fallisce una dieta?

Abbondanza di cibo, facile accessibilità e messaggi discordanti dei mass media rappresentano solo alcuni dei fattori che contribuiscono ad un rapporto sbagliato con il cibo. Difficile rimanere immuni a certi meccanismi quando c’è tanta confusione nei confronti dell’alimentazione. La sfera femminile risulta culturalmente più esposta a certi messaggi spesso contraddittori tra loro.
La Dott.ssa Emanuela Scanu Psicologa e coach alimentare ci spiegherà cosa accade quando decidiamo di metterci a dieta e perchè nel 80% dei casi si fallisce!
Infatti dimagrire è…UNA QUESTIONE DI TESTA! 
Ne parliamo presso la Parafarmacia del Lago ad Anguillara Sabazia in via Anguillarese 22b alle h.17 di venerdì 26 maggio p.v.

Utilizzo del diario alimentare in psicologia

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento dei disturbi dell’alimentazione. Le distorsioni alimentari coinvolgono un grande numero di persone di età e sesso diverso. Lo stile di vita frenetico genera ansia ed il  mangiare spesso fuori casa crea abitudini alimentari sbagliate. Nell’insieme uno stile di vita non ottimale.

Per controllare le proprie abitudini alimentari spesso propongo il diario. Uno strumento che si rivela molto efficace quando si usa in modo costante e preciso. Utile in modo particolare a chi ha messo su qualche kg di troppo, ma a chiunque si renda conto di abitudini errate e voglia imparare a modificarle e comprenderne i significati. Infatti con il diario non si tengono a bada solo le calorie, ma si riesce a creare un tracciato dei cambiamenti a livello psicologico e comportamentale.

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Nell’auto compilazione del diario, il paziente dovrebbe imparare a trascrivere la quantità ed il tipo di cibo assunto quotidianamente , ma anche e sopratutto, gli eventi che influenzano la scelta alimentare come eventuali arrabbiature in famiglia o sul luogo di lavoro. Le emozioni, positive o negative, influenzano la quantità e qualità di ciò che mangiamo a loro volta determinate da eventi personali , ma anche dal nostro modo di percepire la nostra immagine corporea, il nostro peso, il nostro corpo.

Uil diario può assolvere a due compiti fondamentali :

per lo psicologo alimentare è lo strumento essenziale per quantificare l’assunzione calorica – nutrizionale della dieta abituale, per la stima della qualità dei nutrienti assunti e per la disamina dei fattori inibenti o favorenti l’adesione al regime dietetico e a uno stile di vita attivo;

per il paziente è la base per la riflessione sulle proprie abitudini alimentari; il primo passo nel processo di autocontrollo; il confronto con le proprie sensazioni interne, non necessariamente regolate dal cibo; l’analisi personale delle proprie emozioni e/o compulsioni e delle situazioni ad alto rischio.

L’automonitoraggio è già sufficiente a modificare il comportamento alimentare: il paziente che sta compilando un diario alimentare tende a ridurre il numero di episodi di perdita di controllo ed a regolarizzare il proprio pattern alimentare; l’esperienza clinica mostra che alcuni pazienti perdono peso quando iniziano a compilare il diario.