Psicologia dell’abitare: Abitare è in fondo abitarsi.

Ispirata dalla visita a Moa Casa nella giornata di ieri, facevo riflessioni su quanto la casa sia importante per ognuno di noi e come noi è destinata a cambiare nel corso degli anni e delle diverse esigenze. La casa di una coppia di novelli sposi non è la stessa di quella che accoglie un infante e non può essere quella che accoglie bambini in età scolare e così via.

Identità personale e costruzione della casa: un parallelo proposto da molti studi psicologici che analizzano i diversi significati che la casa riveste per ognuno di noi.

Le pareti e gli spazi domestici sono al tempo statici (per struttura) e dinamici (per i vissuti). Abitare è una caratteristica umana ha radici antropologiche e culturali e risponde ai bisogni più profondi dell’individuo. Molte professioni oggi sono coinvolte nella psicologia dell’abitare : dagli psicologi, agli arredatori, agli architetti … ”uno sguardo multidisciplinare” che cerca di rispondere a tutte le esigenze fisiche e psichiche.

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La casa è l’ambiente in cui trascorriamo gran parte della nostra vita e gestiamo i nostri affetti. Dove siamo più veri e sinceri. Per questo la nostra casa “ci somiglia”. Rendere gradevole la nostra casa significa viverci meglio ed essere più felici. Una casa trascurata fa capire che non c’è amore neanche per se stessi. Una casa perfetta “da copertina” è per chi vive di apparenza ed è insicuro. Tanti significati si colgono da una casa :  dalla scelta degli oggetti e come vengono organizzati o meno.

Vivere in una casa gradevole influenza il nostro stato d’animo , l’umore ed in generale la nostra vita.

Secondo la Psicologa Donatella Caprioglio :  “La casa è lo specchio del mondo in cui viviamo. Basterebbe esserne consapevoli per viverla in modo terapeutico. I singoli oggetti hanno una rappresentazione simbolica che va oltre la materialità dell’oggetto stesso. Ogni stanza ha un preciso significato. Il salotto, ad esempio, è un luogo prediletto ma è il luogo del apparire, non quello in cui non ci si mostra mai veramente. Il bagno è il luogo più intimo in cui torniamo ad essere noi stessi, chiudendo la porta si può ‘recuperare’. È la stanza più terapeutica”

Ben venga il rinnovato interesse per il vivere e l’abitare in cui lo studio degli ambienti e delle diverse esigenze da parte di diversi professionisti ci aiuta a vivere meglio in quel mondo fisico e psichico che è la nostra casa.

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