OTTOBRE ROSA: torna la campagna di prevenzione del tumore al seno

Il cancro al seno  rappresenta la neoplasia più diffusa, Una malattia in aumento della quale si muore di meno. Sembra un paradosso, ma le tecnologie che abbiamo a disposizioni migliorano la qualità della vita e la preservano. Mentre  i fattori di rischio aumentano per le mutate condizioni di vita. Chiedi in farmacia o alla tua asl di appartenenza gli screening a e dedicati.

A fronte dell’aumento dell’incidenza, si registra una costante diminuzione della mortalità: ci si ammala di più, ma si muore di meno. Ci si ammala di più perché, oltre all’innalzamento dell’aspettativa di vita, sono sensibilmente aumentati i fattori di rischio che determinano lo sviluppo di questa patologia. E si muore di meno perché oggi disponiamo di una tecnologia avanzata, sempre più innovativa, che ci permette di individuare lesioni tumorali millimetriche, con un basso grado di aggressività, un indice di malignità molto limitato e un processo evolutivo metastatico della malattia (diffusione in altri organi e/o apparati) pressoché trascurabile, se non nullo. Per di più disponiamo di trattamenti medici mirati, pressoché “sartoriali”, che garantiscono percorsi diagnostico-terapeutici “ad personam”.

Lo scenario complessivo del tumore al seno che abbiamo di fronte e che dovremmo affrontare e superare è rappresentato tuttavia da alcune problematiche tuttora aperte e amplificate con lo stato emergenziale sanitario da COVID-19:

• individuazione della malattia in fase precocissima;
• diagnosi della lesione tumorale in donne sempre più giovani;
• riferimento ai Servizi di Genetica Oncologica per il riconoscimento e la gestione delle sindromi eredo-familiari di mammella e ovaio.
• uniformità territoriale dello screening mammografico;
• coinvolgimento attivo del mondo scolastico femminile (corretta informazione su diagnosi precoce, stili di vita e alimentazione);
• periodici e codificati controlli clinico-strumentali per le donne già colpite dal cancro al seno per l’eventuale individuazione di recidive e/o metastasi;
• prendersi cura delle circa 800.000 italiane con vissuto cancro al seno e delle loro famiglie, con un approccio umano e personalizzato avvalendosi della ricerca, implementando centri dedicati alla senologica: le Breast Unit.

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