Il Counselor NON è uno Psicologo

Cari amici e spettabili pazienti/clienti ai fini della vostra tutela rendo noto un comunicato inviato dall’Ordine Degli Psicologi del Lazio relativo all’esercizio abusivo della professione di Psicologo da parte dei cosiddetti Counselor

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 Cosa succede dentro gli studi dei counselor?

Un’inchiesta giornalistica di Luca Bertazzoni ha aperto le porte di alcuni studi di counselor, svelando i possibili rischi per la salute dei cittadini.

È preoccupante vedere come, pur in presenza di casi che esprimono chiaramente una domanda psicologica, nessuno dei counselor ripresi riconosca i limiti della propria competenza, invitando il cliente a rivolgersi ad uno psicologo per ricevere un adeguato supporto psicologico. Con il risultato di fornirgli indicazioni sbagliate quando non estremamente dannose.

 

Clicca qui per l’inchiesta giornalistica completa, ripresa anche dal portale Repubblica.it.

 

L’esercizio abusivo della professione di psicologo rappresenta un fenomeno di elevato allarme sociale, non soltanto perché mette a serio rischio la qualità e l’affidabilità delle prestazioni tutelate dagli Ordini professionali, ma perché lesivo del diritto alla salute della cittadinanza.

 

Nonostante la sentenza n.13020/2015 pronunciata dal Tar del Lazio abbia ricondotto il trattamento sanitario di ogni disagio psicologico, anche lieve, all’esclusiva competenza dello psicologo, l’esercizio abusivo della professione di psicologo continua a rappresentare un rischio per il diritto alla salute della cittadinanza.

 

Riconoscere un caso di esercizio abusivo della professione non è semplice e può accompagnarsi a interrogativi e perplessità, in particolar modo per chi è privo degli strumenti necessari o si trova in una situazione di fragilità emotiva.

Per aiutare chi volesse denunciare per danni alla salute presunti professionisti non abilitati alla professione di psicologo, abbiamo istituito due ulteriori risorse:

  1. la guida Tuteliamo la nostra professione. Come riconoscere un esercizio abusivo della professione e come segnalarlo, che aiuta a definire quando si è in presenza di un esercizio abusivo della professione di psicologo e come fare per segnalarlo;
  2. lo Sportello legale per le vittime di esercizio abusivo della professione di psicologo, che offre un sostegno legale per affrontare il percorso di tutela salute e risarcimento danni.

Essere “coraggiosi” nonostante tutto

In tanti momenti della nostra vita possiamo avere l’impressione che il nostro mondo interiore sia distrutto. Traumi, disillusioni, perdite rappresentano momenti di grandi difficoltà. Sono queste le situazioni in cui il coraggio viene messo alla prova. Neurologi e biologi ci rassicurano sul fatto che il nostro cervello sia preparato per sopravvivere ad ogni tipo di avversità, ma quando ci troviamo ad affrontare pesanti problemi viene naturale chiedersi : perchè proprio a me? Nella realtà solo il 30 % della popolazione esce positivamente da un trauma. Raccogliere i “cocci”  non è facile, ma neppure impossibile.  Il cervello umano possiede circa 100.000 milioni di neuroni che creano, a loro volta, miliardi di connessioni neuronali e se ci pensate è una cosa meravigliosa. Se accettiamo che tutti siamo in qualche modo, architetti del nostro cervello accetteremo  anche il fatto di essere capaci di accendere il nostro coraggio personale, la nostra forza e l’ottimismo per favorire il cambiamento.

In Giappone esiste una tecnica chiamata “Kintsugi“ mediante la quale si riparano gli oggetti in ceramica rotti. Si realizza utilizzando un collante forte, sopra il quale si applica della polvere d’oro. La Kintsukuroi è un’arte delicata ed eccezionale, grazie alla quale si cerca di restituire agli oggetti la loro forma originale. Per i giapponesi, ricongiungere quei pezzi rotti utilizzando l’oro o l’argento conferisce ad ogni oggetto una vitalità e una storia unica. Questi oggetti, inoltre, che prima erano fragili, diventano poi molto resistenti, oltre che belli. La cura dell’oro li rende infrangibili.

In qualche modo si diventa proprio più forti e resistenti proprio nei punti che erano stati spezzati. Perché quei vincoli sofferti possono essere riparati è necessaria la resilienza. Con un atteggiamento positivo e la convinzione di poter superare tutte le difficoltà, rimarginare ogni ferita, riprendere ogni sogno distrutto ci si può rialzare ancora più forti. Naturalmente i tempi sono diversi per ognuno di noi. Bisogna comprendere che il cervello oltre ad essere un organismo diretto dalle emozioni , è un raffinato e complesso organo che comunica attraverso impulsi elettrici. Quando si verifica un trauma o si soffre di depressione, cambia l’intensità di questi. Per questo motivo, è così difficile concentrarsi. Man mano che sarà possibile riconnetersi con se stessi e con la realtà affioreranno di colpo anche tutte le emozioni: dalla paura all’ira, alla tristezza, al pianto. Non frenate le vostre emozioni, favorite lo sfogo emotivo. Al termine sarà necessario agire per riprendere il controllo ed il normale ritmo di vita. Non sarete gli stessi di prima, ma sarete sicuramente più forti.