OVERTHINKING: quando pensi troppo…

Overthinking è il termine che indica l’attitudine a pensare troppo. Sembra che le donne ne siano affette più degli uomini, ma questi ultimi non ne sono certo immuni! Pensare troppo a ciò che si è fatto o si deve fare, ripensare fino all’eccesso ogni punto di un progetto o solo di un’idea è a dir poco stressante. Pensare troppo crea disagio e ha conseguenze negative nel quotidiano.

Esaminare minuziosamente ogni aspetto di una situazione cercando di prendere in considerazione tutti i pro e i contro (spesso con pessimismo) finendo poi al punto di partenza con la sensazione di disagio di essersi persi. Bloccati incredibilmente proprio da quel desiderio di capire, fare al meglio e tenere tutto sotto controllo. Un loop dal quale spesso è difficile uscire!

Questo spreco di energia fa sentire svuotati ed incapaci di raggiungere decisioni con grosse conseguenze sull’autostima, ma anche ricadute a livello fisico come tensioni muscolari ed emicrania. Il non riuscire a prendere una decisione porta anche a grossi livelli di ansia che risulta anch’essa paralizzante in un circuito infinito che porta allo sfinimento.

Uno dei segreti è cercare di dividere un progetto in più parti e non pesare di dover far tutto contemporaneamente. Fare un passo alla volta permette un migliore risultato, correggere eventuali errori e porta più facilmente al risultato. Non guardate il picco della montagna, ma partendo dalle pendici proseguire con grado fermandosi quando serve. A volte mettere per iscritto i vari passaggi e segnando quelli già compiuti aiuta a mettere ordine anche nella testa.

Esistono comunque varie tecniche per contrastare l’overthinking che hanno lo scopo di distogliere la mente dai pensieri ossessivi. Uno molto efficace è il Training autogeno che si base sulla respirazione profonda, ma ha i suoi tempi tecnici per apprenderlo.

#)In un libro appena uscito Smetti di pensare troppo, Edizioni Lswr, Nick Trenton, psicologo americano e celebre “mental coach” negli USA, propone tecniche che possono aiutarci a ridurre l’ansia e a uscire dall’overthinking. Ecco quella del  5-4-3-2-1 che innesca una distrazione, perché il cervello viene impegnato attraverso i cinque sensi e non si perde più seguendo i pensieri. Proprio le diverse sensazioni aiutano a immergersi totalmente nel presente.

5)Guardarsi attorno e individuare cinque cose che possiamo vedere: un quadro, una lampada, le nostre stesse mani, un libro, una matita… Osservarne i colori e le forme.

4)Trovare nella stanza quattro cose che possiamo toccare: un indumento morbido, un bicchiere freddo, la sedia rigida sotto di noi, la superficie liscia della scrivania…

3)Trovare tre cose che possiamo ascoltare: il nostro respiro, il rumore del traffico in sottofondo, il canto di un uccello…

2)Trovare due cose che si possono odorare.Il profumo del sapone sulla nostra pelle, la carta del libro appena acquistato…

1)Trovare qualcosa da assaggiare: un caffè o un cioccolatino o una mentina…

#)fonte Silhouette giugno 2022