Il comportamento aggressivo nei bambini

Fin dalla più tenera età il bambino è in grado di manifestare il suo disappunto come reazione alla mancanza ed alla frustrazione attraverso agitazione e grida. Le prime condotte direttamente aggressive intervengono tra il secondo ed il terzo anno con atteggiamento oppositivo e collerico. Graffia, tira i capelli, morde altri bambini. Dopo i quattro anni il bambino esprime la sua aggressività verbalmente e non più con le azioni.Se nella maggior parte dei casi  le condotte aggressive scompaiono, alcuni bambini continuano a dimostrarsi violenti, picchiano i loro compagni, rompono oggetti. Il fattore  educativo ricopre un ruolo preponderante.

bambini che litigano

Gli autori ipotizzano diversi fattori che possono influire sul mantenimento di questi atteggiamenti tra quelli predominanti abbiamo : le caratteristiche del bambino stesso (livello di attività, capacità di concentrazione, controllo degli impulsi, emotività, socievolezza, capacità di risposta agli stimoli, propensione ad assumere le abitudini, eventuali peculiarità nelle caratteristiche fisiche, abilità di sviluppo) insieme a quello che definisce la storia di apprendimento del bambino. Per apprendimento del bambino intende tutto quello che ha appreso nella sua vita dentro e fuori casa, in famiglia, a scuola, con gli amici, alla televisione, ecc. , comprendendo tutte quelle cose che i genitori non avrebbero certo desiderato che imparasse.