Stati d’animo e successo

E’ sotto gli occhi di tutti che lo stato d’animo condizioni i nostri risultati. Lo abbiamo imparato dai tempi della scuola quando a fronte d’impegno e studio può esserci capitato di non avere una performance brillante durante un’interrogazione o un esame. L’ansia ha avuto la meglio creando il così detto “vuoto” o semplicemente facendoci balbettare e dare l’impressione d’insicurezza e quindi di poca conoscenza dell’argomento.

stati d'animo

Gli stati d’animo influenzano i nostri comportamenti. Sicuramente imparare a gestire i propri stati d’animo è fondamentale per raggiungere il successoE’ attraverso di loro che riusciamo ad accedere a stati più o meno produttivi. Se siamo agitati affronteremo in maniera diversa una stessa situazione rispetto a quando siamo calmi e “centrati” . Il nostro comportamento influenzerà quindi le nostre azioni e di conseguenza i nostri risultati.

Per cambiare i nostri risultati dobbiamo quindi agire sui nostri comportamenti e questo implica modificare i nostri stati d’animo. Il primo passo? Prenderne consapevolezza!

 

 

Pensare positivo

Se ti chiedessi : con quale tipo di persona preferisci passare il tuo tempo? Sicuramente non risponderesti “con una persona scontrosa, apatica, pessimista che vede solo il lato nero delle cose, che si lascia abbattere dai problemi per essere compatita, che si limita a criticare le idee degli altri senza averne mai di proprie”.

Credo che risponderesti “con una solare, allegra, ottimista, brillante, propositiva, capace di affrontare i problemi con un atteggiamento positivo e costruttivo”. La risposta è  abbastanza scontata.

A nessuno piace stare in compagnia di persone negative, semplicemente perché queste ultime trasmettono delle emozioni depotenzianti che  “succhiano” energia e contagiano “negativamente” lo stato d’animo di chi sta loro attorno.

pensiero positivo

Per lo stesso motivo, è bello circondarsi di persone che hanno un atteggiamento mentale positivo: la loro gioia, il loro entusiasmo, la voglia di fare e di affrontare la vita con serenità creano un’atmosfera dalla quale vorremmo farci contagiare.

Purtroppo non sempre questo ci riesce. Nella vita ci sono situazioni in cui non riusciamo a dare il massimo, situazioni che affrontiamo con l’approccio sbagliato e che ci buttano giù. In effetti è impossibile essere sempre positivi al 100%: questo vorrebbe dire non avere la percezione dei problemi, della realtà. Continuare a ripetere che tutto andrà bene e poi non fare niente per cambiare le cose non vuol dire essere positivi, ma essere incoscienti!

La persona positiva è quella che si rende conto della situazione difficile, decide di non subirla passivamente e si mette in moto per modificarla. È la persona che ha consapevolizzato di avere risorse straordinarie e ha deciso di utilizzarle per affrontare la situazione.

Perché la coppia entra in crisi ?

Il termine “coppia” viene inteso come l’unione di due soggetti che per loro libera scelta hanno deciso di formare una unità, regolata da precise condizioni dette e sotto-intese. Ogni coppia è diversa dalle altre, e porta con sé un ideale di amore differente, così come i modi di viverlo e manifestarlo. In generale i partner dovrebbero essere sufficientemente maturi da creare  un legame solido, anche se nel tempo subirà cambiamenti con il il mutare delle esigenze e dei bisogni reciproci.

La vita insieme, la condivisione degli spazi, i cambiamenti della struttura della famiglia con nascite e perdite porta inevitabilmente ad insoddisfazioni e conflitti, che se non gestiti correttamente, possono portare a vere e proprie rotture.

crisi_coppia

Ogni fase della vita di coppia può essere contraddistinta da un particolare problema legato alla sfera delle emozioni e della sessualità. Nello specifico, i problemi sessuali sono conseguenti a cause fisiche oppure psicologiche: una diminuzione del desiderio potrebbe derivare da una ridotta produzione femminile di estrogeni nelle donne piuttosto che di testosterone negli uomini. Anche il biologico processo dell’invecchiamento, situazioni di stress e affaticamento fisico o l’ utilizzo di alcuni antidepressivi possono esserne la causa.

E’ possibile incorrere in periodi “no” della coppia, ma se questi sono continuativi nel tempo e si accompagnano all’avversione e all’evitamento del partner, sarà necessario intervenire con una precisa terapia, che vada ad indagare profondamente la sfera delle emozioni, principalmente quelle legate o derivanti da scarsa autostima e fiducia nell’altro, eventuali quadri depressivi, ansiosi, paura della sessualità, sensi di colpa ed eventuali traumi subiti, sia fisici che psicologici.

Essere Donna …diventare Madre

E’ luogo comune affermare che nella maternità si compia il destino biologico della Donna, ma se accettiamo che essere Donna non è soltanto un destino e prendendo spunto dalle parole di Simone de Beauvoir “Donna non si nasce si diventa”, allora il processo che trasforma una persona di sesso femminile in Donna tocca il punto massimo proprio nella maternità.

nascere dietro i colori

Malgrado lo sviluppo della scienza, i contributi della psicanalisi, della medicina psicosomatica, dell’antropologia, il parto è ancora oggi un evento oscuro e difficile da padroneggiare. Ognuna delle diverse discipline ha cercato di dare un’interpretazione particolare sia la gravidanza sia al parto, ma sono tutte visioni parziali che non riescono ad inglobare un evento così complesso. Anche se può apparire naturale esso è invece sovraccarico di cultura. La nascita di per sè non è traumatica, ma lo diventa perchè le nuove tecnologie, i nuovi farmaci hanno dato una connotazione medicalizzata all’evento. Il contenuto di ogni gestante è carico di emozioni, attese, memorie, pulsioni, conflitti… Si sta per diventare madre, per occupare il posto della propria madre, nello stesso tempo si regredisce fin quasi alla nascita, si ritorna in qualche modo bambina. La pienezza e lo svuotamento, la felicità e l’infelicità, il corpo più vissuto ed estraneo in un saliscendi continuo. Spesso risulta difficile per la Donna tramutare in parole i tanti contrastanti sentimenti.

Riflessioni dal libro “Nascere dietro i colori” Ed. Mediterranee