Tempo: lusso dei nostri giorni

Tempo, Spazio, Silenzio sono  i nuovi lussi dei nostri tempi (frenetici!!). La nostra società ci giudica in base alla capacità di fare più cose contemporaneamente, di resistere  al rumore,allo stress. Per questo avere la possibilità di ritagliare, almeno ogni tanto, uno spazio per sé in cui fermarsi viene percepito come un privilegio, ma anche con la sensazione di avere “rubato” qualcosa.  La nostra vita è sempre piena di cose da fare, cose che hanno sempre la priorità prima di noi stessi! Ormai ci manca il tempo per tutto : per pensare, per riposare, per gioire della vita.  Diventa sempre più necessario agli uomini e alle donne di oggi intraprendere  uno stile di vita che preveda la possibilità di ritagliare un po’ di tempo per sé e volersi bene. Nelle corse quotidiane, nello stress ci alimentiamo male, saltiamo pasti o facciamo pasti “non adeguati” eppure mangiare è uno dei piaceri della vita.

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Impariamo a farlo bene e con gusto! Il cibo è un importante veicolo di piaceri ed emozioni e qualche “strappo” (a patto che si tratti di qualche) è permesso. Quando la bilancia “sale” diete rigide e punitive non servono, poiché ridurre drasticamente l’alimentazione per brevi periodi non basta, perché la dieta viene concepita come una situazione temporanea.

Se non si modificano le abitudini di vita nel lungo periodo gli sforzi vengono vanificati e si rischia di instaurare un circolo vizioso (fallimento, senso di colpa, caduta dell’autostima). Concludendo bisogna andare oltre la dieta, guardando al benessere complessivo del nostro organismo. Non bisogna usare il cibo in modo improprio per consolarci, gratificarci, socializzare, confondendo lo stare bene con la sazietà. Mangiamo male di corsa, spesso di fronte la TV in questo modo il cibo non regala benessere. Vogliamoci bene, oltre che con un’alimentazione adeguata, con tanti piccoli momenti quotidiani in cui riconciliarsi con noi stessi e con il mondo: qualche momento di silenzio da soli in cui rilassarsi e non fare nulla,  un break durante la giornata per ristabilire la giusta carica ed il giusto umore per ricominciare. Una passeggiata nel verde, un libro con cui fantasticare, non sono tempo “perso” , ma momenti di…lusso!!

RACE FOR THE CURE 2017 : Al villaggio della prevenzione grande successo delle terapie integrate.

Un weekend, da venerdì 19 a domenica 21 maggio, ricco di iniziative al Circo Massimo in occasione dell’evento simbolo della Komen Italia : la Race for the cure. Impegnata da quasi 20 anni nella lotta contro i tumori al seno, grazie ai suoi instancabili volontari, la  Susan G. Komen Italia anche quest’anno ha permesso una tre giorni ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà culminata domenica scorsa con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km. Tanti momenti ricchi di emozione hanno animato questi weekend: dal tradizionale lancio dei palloncini rosa, agli applausi quando le donne in rosa hanno aperto la corsa.

L’edizione 2017 ha confermato la possibilità di usufruire di tante iniziative gratuite: consulti medici e prestazioni specialistiche gratuite per la diagnosi precoce dei tumori del seno e delle principali patologie femminili. Stage di apprendimento di discipline sportive, esibizioni di fitness, attività di relax e benessere oltre a laboratori pratici e teorici di sana alimentazione. Iniziative educative e ricreative dedicate alle “Donne in Rosa”, donne che si sono confrontate con il tumore del seno e che testimoniano che da questa malattia si può guarire. Tante le aree specifiche da quelle dedicate ai bambini ricche di iniziative ludiche e didattiche e spazi di  intrattenimento per tutta la famiglia con sport, musica e giochi.

La novità più apprezzata per questa 18esima edizione è stata l’area dedicata alle terapie integrate che hanno riscosso un notevole successo. La finalità delle terapie complementari in Oncologia è quella di potenziare le terapie standard (chirurgia, chemioterapia, radioterapia, ormonoterapia) per favorire nel paziente una migliore gestione, anche emotiva, della patologia, attraverso un percorso di cura personalizzato. Tante le attività gratuite per il benessere psico-fisico proposte nel villaggio della salute tra cui: Pet Therapy, Shiatsu, Yoga della Risata, Yoga, Riflessologia Plantare, Rilassamento muscolare, Qi Gong, Laboratori di musicoterapia, Laboratori di arte terapia,L’orto sul terrazzo. Tutti gli operatori hanno svolto con accuratezza e dedizione ogni prestazione con spiegazioni e consigli adatti ad ogni singolo utente. Numerosa l’affluenza e tanti commenti positivi anche da quelli che prima dell’esperienza si sarebbero definiti scettici.

Dal 2014 presso il Centro di Senologia del Policlinico A. Gemelli è attivo un Servizio di Terapie Oncologiche Integrate : fornisce prestazioni ambulatoriali per le pazienti oncologiche del Polo ed anche provenienti da altre strutture, con la finalità di integrare in un percorso di cura condiviso, sicuro e basato su evidenze, consulenze su stili di vita (nutrizione ed attività fisica), supporto psicologico e terapie complementari validate, in grado di migliorare la tolleranza ai trattamenti convenzionali, favorire un pieno recupero del benessere psico-fisico durante ed al termine dei trattamenti e migliorare la qualità di vita delle donne che affrontano la patologia tumorale. Riteniamo che un percorso integrato all’interno di una struttura affidabile e prestigiosa sia il miglior deterrente contro il possibile abbandono delle terapie convenzionali, a favore di cosiddette medicine alternative al di fuori dei luoghi di cura riconosciuti.” dice il Dott. Stefano Magno responsabile del Servizio di Terapie integrate in una recente intervista.

Elogio del camminare

Non parlo certo di un’attività fisica pesante fatta di lunghe e faticose sessioni in palestra che ci lasciano spossati e sudati, ma di un’attività fisica leggera e di tipo aerobico, che può essere praticata a qualsiasi età, in qualsiasi momento ed in modo assolutamente gratuito : la camminata!

Recentemente sono apparsi articoli sull’argomento su riviste prestigiose (e non di settore!!!) in cui viene messo in evidenza come il camminare sia una pratica sempre piu’ diffusa e con effetti benefici provati sul corpo e sulla psiche.

Già Rousseau indicava la passeggiata come “strumento rigenerante” e Boudelaire decantava gli effetti sulla creatività del vagabondare per le vie della città di alcuni artisti …. io non disdegnerei neanche il “trekking urbano”  che ci connota in un contesto naturale o sociale per mezzo del quale possiamo confrontarci. Sì confrontarci, prima di tutto con noi stessi : con la nostra volontà d’impegnarci, la nostra resistenza fisica e psicologica di prendere un impegno e portarlo avanti con costanza …

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All’inizio non è facile specie per chi non è mai stato un “patito del fitness”, ma con il passare dei giorni vi assicuro che alla noia ed alla stanchezza si sostituiranno entusiasmo e curiosità.

Non ci credete? Provate a fare a piedi il percorso vicino a casa che di solito percorrete in auto. Bastano 15 minuti in una direzione ed altri 15 per il ritorno … vi accorgerete che di quel percorso così familiare in realtà conoscete bene poco e vi invito a ripetere lo stesso percorso altre 10 volte nei giorni a venire … Vi renderete conto di notare cose che non avete mai notato (viste di sfuggita, ma mai osservate!) sentirete odori a cui non avete mai fatto caso e potrete provare sensazioni nuove. Oltre agli ovvi benefici sulla salute per quel che riguarda respirazione, circolazione e calorie bruciate (poche ,ma meglio di nulla!!) imparerete un modo nuovo di guardare il mondo che vi circonda.

Se questo approccio è troppo filosofico vi lascio alle parole di Jane Fonda che in un suo famoso manuale negli anni 80 descriveva il faticoso percorso da una vita di eccessi tra fumo, farmaci, alcool e cibo ad un sistema di vita piu’ salutistico  fino a raggiungere l’obiettivo di una sana camminata giornaliera … “ho corso nelle luci cangianti dell’estate nella campagna del New England, ho fatto jogging nel Central Park di New York dove il freddo mi congelava le lacrime, mi sono trascinata con gli occhi pieni di sonno nelle albe della California prima che si svegliassero i ragazzi … mi piace incontrare le facce di altri camminatori , specie di quelli ultrasessantenni. Mi piace che sia una cosa che si può fare ovunque, ma soprattutto mi piace quando l’ho fatto!!”

Non credo ci sia altro da aggiungere non resta che farsi coraggio e provare … buona passeggiata!

 

Il valore della “bellezza”

Vi propongo oggi una riflessione sulla bellezza come emblema della speranza!

Quando parlo d’immagine raramente mi riferisco alla bellezza esteriore, quanto ad un’armonia che possiamo trovare dentro e fuori alle persone e alle cose.  Un ‘armonia che stiamo perdendo come esseri umani, nelle relazioni con il prossimo e verso l’ambiente. Si vedono cose “brutte” andando in giro: sporcizia, maleducazione, eccessi nel vestire.  In nome della fretta, della modernità e delle mode si sta perdendo il senso della bellezza. Non si dice più grazie, non si dà il buongiorno a chi s’incontra per strada ( e spesso anche in famiglia!), non si gode del raggio di sole da una finestra, nè di un tramonto di fronte al mare. Romantico? Scontato? Ma se perdiamo il senso delle cose rimangono solo apparenza e di conseguenza cose vuote. Promuovere la bellezza in tutti i suoi aspetti dovrebbe essere l’impegno di ognuno.

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La bellezza può essere un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. Si può parlare di bellezza attraverso il rispetto dell’ambiente, alla pulizia, all’arte, dal fiore alla finestra al ricamo sulla camicetta… Chi ha conosciuto la bellezza, e compreso la sua importanza per il pieno sviluppo della persona umana, non può rassegnarsi e restare in silenzio, facendo finta di niente, in attesa che il nostro patrimonio personale e ambientale  venga miseramente dilapidato. Ecco quindi che le parole del giornalista  Peppino Impastato risultano oggi più che mai attuali:

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.”

RAPPORTO MENTE-CORPO E BENESSERE PSICO-FISICO

E’ esperienza abbastanza comune per ognuno di noi quella di identificare le emozioni provate in base a sensazioni fisiche; così ci capiterà di sentire il cuore in gola o lo stomaco chiuso quando aspettiamo con ansia e un po’ di timore il verificarsi di un evento tanto atteso, oppure impallidiremo e ci sembrerà di essere paralizzati dalla paura di fronte ad un evento spaventoso oppure ancora arrossiremo e tremeremo di rabbia di fronte ad un grave torto subito. Riflettendo su queste ed altre analoghe esperienze può risultare cosa scontata sostenere che il corpo è lo sfondo di tutti gli eventi psichici e quindi considerare del tutto logico la presenza di uno stretto legame tra mente e corpo o, ancor più considerare del tutto scontata l’unità somato-psichica dell’uomo, unità che implica una profonda ripercussione del benessere fisico sugli stati d’animo e viceversa una profonda influenza delle emozioni sul corpo e sul suo benessere tanto da richiedere che qualsiasi malattia fisica venga indagata non solo da un punto di vista medico e psicologico, ma anche considerando l’aspetto emotivo che l’accompagna.

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Infatti, è ormai da tempo provato che i sistemi nervoso, endocrino e immunitario comunicano tra loro.  Ciò significa ancora una volta che la mente, le emozioni e il corpo non sono entità separate, ma interconnesse. Basti pensare ad esempio che gli stessi messaggeri chimici che operano in modo estremamente esteso sia nel cervello che nel sistema immunitario sono anche quelli più frequenti nelle aree neurali che regolano le emozioni. Le emozioni hanno un potente effetto sul sistema nervoso autonomo , e le cellule immunitarie possono essere il bersaglio dei messaggi nervosi. Per contro sembra che una condizione mentale serena determini un migliore andamento delle forme patologiche e una minore probabilità di ammalarsi.

Frasi per riflettere

Ogni giorno sulla mia pagina Facebook potrai trovare una frase per riflettere,  spronare, motivare. Un modo semplice per non dimenticare di volerti bene, spingere un pò più là i tuoi limiti e provare a te spesso che puoi farcela malgrado le difficoltà.

Questo il mio pensiero di oggi:

Una grande certezza: il sole torna sempre a splendere…

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