I buoni propositi per i più coraggiosi e … tenaci

Lunedì.

Non un lunedì qualunque, ma il primo lunedì utile dell’anno; quello dopo l’Epifania, che ogni festa porta via. Abbiamo già avuto un primo lunedì in questo 2021, ma accora appesantiti dalle mangiate delle festività (in fondo si poteva fare ben poco di altro!) non abbiamo messo a punto la lista dei buoni propositi per il nuovo anno e non eravamo nelle condizioni di affrontarli seriamente come di fatto dobbiamo fare oggi perché non abbiamo più scuse!

Ad inizio anno la lista dei buoni propositi, in testa, perché molte volte non abbiamo neanche la compiacenza di scriverli, svanisce dopo i primi giorni con il sopraggiungere del solito tram tram. Nella lista dei buoni propositi vanno inserite tutte quelle cose che negli anni scorsi non eravamo pronti ad affrontare compresi alcuni sogni che hanno bisogno di un arco di tempo maggiore di un anno per essere raggiunti.

I buoni propositi non devono prendere la forma delle cose da fare, perché non deve essere la lista della spesa attaccata alla lavagnetta della cucina. I nostri obiettivi devono essere:

  • cosa voglio migliorare di me, nelle mie relazioni, nel lavoro.
  • obiettivi da raggiungere in campo professionale o relativi ad un hobby

Se siamo pigri dovremo imporci di più, se non crediamo in noi stessi cerchiamo appoggio e condividiamo i nostri sogni con chi crede in noi e può aiutarci a non perderci d’animo.

Che sia perdere peso, smettere di fumare, imparare a ballare o una lingua straniera, fare un avanzamento di carriera, comprare un’auto nuova o incontrare la persona della nostra vita….facciamo che nel mese di febbraio la lista dei nostri obiettivi sia aumentata con entusiasmo e che alcuni propositi si siano realizzati. Non trascinatevi fino a dicembre confidando in un nuovo anno che non porterà nulla di buono se non pensate di impegnarvi un po’.

Quindi iniziamo subito, da ora senza perdere tempo e… buon anno!

 Se volete condividere come me i vostri sogni e buoni propositi sarò pronta a sostenervi e ricordarvi di non perdere la retta via nel corso di questo 2021 appena cominciato.

Imparare la resilienza come se si dovesse realizzare una torta…

Per il nuovo anno che si avvicina abbiamo bisogno di speranza e coraggio. Inutile dire che se partiamo in odo positivo sarà più semplice affrontare qualsiasi cosa e vorrei farvi un regalo con simpatia: apprendere le basi della resilienza (ne ho parlato spesso sul sito !), ma lo farò in modo originale:

Come per qualsiasi ricetta ci sono ingredienti, tempi e modi necessari affinché si ottenga sempre un buon prodotto e per la resilienza ci vuole la stessa sequenza e nulla può essere lasciato al caso.

Tre sono gli ingredienti di cui non si può fare a meno : il primo è sicuramente l’IMPEGNO.E’ importante dire a se stessi di essere abbastanza capaci di impegnarsi nell’affrontare il problema che si ha di fronte. Dire a se stessi “Non sono capace di fare una torta” non è il miglior modo per cominciare e sicuramente non ne garantisce la realizzazione, anzi fa partire svantaggiati. Quindi il miglior modo di affrontare un problema è dire a se stesi che metteremo tutto l’impegno di cui saremo capaci.Il secondo ingrediente è il CONTROLLO. Come è necessario controllare dosi degli ingredienti e tempi di cottura è necessario gestire il problema attraverso il controllo. Abbiamo la facoltà di influenzare l’esito della risoluzione di un problema e questo avviene sia in positivo che in negativo. Per assicurarci un buon esito il nostro approccio non può che essere positivo.Infine bisogna inserire in concetto di SFIDA perché nella risoluzione del problema si può crescere ed imparare comunque qualcosa.Se abbiamo utilizzato al meglio tutti questi ingredienti abbiamo iniziato a mettere le basi della RESILIENZA e ogni volta che ci si presenterà un nuovo problema sapremo di poterlo affrontare senza lasciarci schiacciare. Al massimo avremo imparato qualcosa e quindi ne usciremo comunque vincitori.

Mangiare con gusto e senza stress nelle feste

Ok le festività natalizie non sono ancora terminate. Il parziale lock down però ci limita e la maggiore permanenza in casa ci fa aggirare come piccoli squali tra credenze e frigoriferi. Per qualcuno a gennaio ci sarà un aumento di peso “fisiologico” che sarà recuperato in breve con la ripresa delle attività. Per altri, che già da prima avevano problemi per la perdita o il mantenimento del peso, sarà molto di più e rappresenterà un aggravio del problema. Allora, perchè non cominciare da subito a prendere buone abitudini ed avere una visione positiva?

“Stai attenta alle insidie e osservati quando mangi: la percezione che hai di te dovrà guidarti nelle scelte future. Se stai buttata in pigiama sul divano con un barattolo di Nutella, un gelato o delle patatine, avrai di te un’immagine rallentata, pesante. In questa situazione è difficile prendere in mano la propria vita, si è sconfitti in partenza. A volte “morire sul divano” sembra l’unica soluzione, ma non è così. Se fai uno sforzo iniziale – e so quanto sia faticoso questo sforzo- e cerchi di tirarti su, riponi quello che avidamente e senza un reale bisogno stavi mangiando e provi a ripetere questo gesto ogni volta che succede, sarai ripagata da una sensazione nuova : un’immagine più dinamica e leggera di te.

Ti assicuro che ne vale la pena. Se ti senti pesante è difficile vederti attiva e positiva, ma se hai una  percezione dinamica di te stessa, guarderai con orrore il divano e sicuramente non andrai a cercare qualche surrogato di piacere nella credenza o nel frigorifero e comunque diventerà sempre meno frequente.

Fai così per qualche giorno. Poco a poco vedrai che certi  cibi non ti  inviteranno più e che comunque avranno diverso peso per te. Non sostituirai una percezione attiva di te con una passiva e pesante: non c’è partita.

Un’ultima  cosa: quando mangi, mastica molto bene. Non ingoiare tutto in fretta, poiché il cibo è piacere orale, la bocca può gustarlo.  

Perché allora non masticarlo di più, gustarlo di più? E per rendere il gusto ancora più intenso, fai tutto ciò che puoi. Quando mangi qualcosa, prima annusa. Gustane l’aroma, perché metà del gusto sta nell’aroma. Perciò annusa il cibo, guardalo. Non c’è fretta, prenditi tutto il tempo che vuoi. Una piccolissima quantità di cibo ti basterà e ti farà sentire molto più soddisfatta. Fai una prova per una settimana e vedrai”.#

#Tratto dal mio libro : Dimagrire una scelta consapevole /Metodo integrato della Dott.ssa Scanu

editore da Campi di carta

Covid, Natale e Resilienza

Stiamo attraversando un periodo anomalo di cui non si vede ancora il termine. Sono mesi che viviamo in una continua situazione di stress. Paura, pericolo, distanziamento sociale. Non sono cose che accettiamo. Lo facciamo di buon grado per tutelare le persone che amiamo, ma ad una madre anziana manca quell’abbraccio e come figlia lo sento e sono dispiaciuta. Andare a trovare i genitori con una mascherina e prendere un tè a distanza non è quello a cui siamo abituati, ma la responsabilità di poter essere veicolo di contagio non me la prendo. Non me lo perdonerei.

Si avvicinano le festività e per la prima volta in casa mia non c’è il fervore dei preparativi del pranzo di Natale che riunisce nonni e nipoti con grande entusiasmo ed allegria.  Preparare pranzi e cene per tre è decisamente abbastanza facile, ma non divertente. I regali sotto l’albero ci sono già tutti e per la tutta la famiglia anche se non so bene quando saranno recapitati così come gli addobbi che quest’anno hanno raggiunto il livello di un centro commerciale e non potranno essere motivo di orgoglio con parenti ed amici!

Come si fa a sopravvivere a questo periodo? C’è una capacità umana che viene in nostro aiuto e più riusciamo ad esercitarla e maggiori saranno i risultati ottenuti:  si chiama resilienza.

Un termine che ultimamente si sente spesso e che è tema di aggiornamento per noi psicologici. Recentemente ho partecipato ad un web seminar con il grande Roger Solomon che ha trattato questo aspetto a 360 gradi e che mi ha dato importanti spunti per il mio lavoro.

Riuscire a rimanere concentrati malgrado le avversità, riuscire a mantenere un atteggiamento positivo ci permette di rimanere lucidi nelle situazioni. Parola d’ordine flessibilità. Dobbiamo mantenere un atteggiamento mutevole poiché mutevole è ciò che ci circonda. Dobbiamo essere sempre pronti a rivedere i nostri programmi e non farci spiazzare dai cambiamenti. Se manteniamo un atteggiamento flessibile non verremo scaraventati, ma spostati dalle onde. Non rimaniamo in opposizione o perderemo.

Già Marco Aurelia diceva: “Avete il potere nelle vostre menti e non negli eventi esterni, se capirete questo troverete la forza”.

Se questa frase è sempre un ottimo spunto di riflessione durante i periodi difficili della vita lo è ancor di più oggi che questa situazione è condivisa. Quando si vivono delle difficoltà gli esseri umani attingono ai loro ricordi e alle loro emozioni e quanto più questi ricordi sono positivi più riusciranno ad utilizzarli come risorse anche nella situazione attuale. Nei casi in cui quello che emerge sono sentimenti negativi quali frustrazione e senso d’incapacità è molto importante chiedere un aiuto. A volte è necessario che qualcuno indichi semplicemente la strada giusta.

“L’elaborazione dei ricordi immagazzinata in maniera disfunzionale, che sono alla base dei comportamenti disadattivi nella situazione attuale, consente alla persona di far fronte a future situazioni stressanti potendo usufruire di tutte le risorse personali disponibili!”(Solomon and Shapiro p.287)

Le situazioni stressanti possono insegnare molto anche se nel momento che si vivono non la si pensa così. Saremo tutti più forti e capaci dopo questa grande prova a cui ci sta mettendo davanti la pandemia: bisogna crederci ed agire di conseguenza.

Riassettiamo il nostro cervello, e quindi le nostre azioni, anche più volte durante la giornata. Dobbiamo essere sempre pronti a sterzare o a fermarci se è necessario affrontando tutto come un dato di fatto ; non facciamoci intimidire ed andiamo avanti con coraggio. Ogni nostra azione positiva rappresenterà una notevole forza per fronteggiare la problematica che magari sta già dietro l’angolo. Non facciamoci intimidire ed andiamo avanti con coraggio e resilienza.

Quando sarò magra…

Quando sarò magra andrò al mare con il costume. Quado sarò magra andrò a ballare. Quando sarò magra non dovrò più preoccuparmi di quello che mangio. Quando sarò magra le persone mi apprezzeranno.

Quante volte avete mentito a voi stessi, sapendo di mentire, in questi anni?

Affinchè la vostra vita cambi, un passo difficile, ma necessario è smettere di procrastinare. E’ come attendere di vincere alla lotteria se non avete neanche acquistato il biglietto!

Smettete di aspettarvi qualcosa dagli altri: è una triste realtà, ma fatevene una ragione. Ognuno ha la sua vita, i suoi interessi ed i suoi principi. Non necessariamente la persona che si ha davanti deve rassicurarvi e darvi fiducia ogni giorno. Imparate a credere in voi e ad apprezzarvi. Anche quando sbagliate cercate di imparare qualcosa invece di abbattervi. Solo così imparerete ad essere più sicuri.

Smettetela una buona volta di volere che tutto sia perfetto. La perfezione è un’illusione. Non esiste. Noi siamo esseri imperfetti alla continua ricerca di un equilibrio. Questa è la realtà, se non l’accettate sarete sempre frustrati ed insoddisfatti.

Visto che ci siete smettetela anche di pretendere troppo da voi stessi. Le aspettative degli altri e di noi stessi ci abbattono invece di spronarci. Potete utilizzare al massimo il vostro potenziale solo se smettete di stressarvi per cose inutili. Smettetela anche di impedirvi di fare ciò che volete fare.

Cercate di vivere almeno un po’ nel presente senza fantasticare un futuro che si allontanerà sempre di più perché faticoso da raggiungere nella realtà. Lottate per le vostre idee e concentratevi suoi vostri obiettivi che naturalmente devono essere “fattibili”. Aumentate i vostri limiti giorno per giorno, non pretendete un passo più lungo della gamba se non siete pronti sarà una sconfitta che minerà la vostra autostima.

La felicità si raggiunge nel presente quando siete consapevoli del vostro impegno malgrado i risultati. Un atteggiamento positivo porta ad essere vincenti anche se ci vogliono più tentativi. Se vi sentite parte del mondo sarà più facile vedere ed usufruire le occasioni che proprio il vivere vi offre.

Quindi smettete di respirare ed iniziate a vivere.

Ps. Magri lo diventerete solo se siete felici e non il contrario!!

Emozioni, digestione e respiro passano dal diaframma

“Quando il respiro è agitato, teso, la mente è instabile, quando si quieta e se ne prende il controllo consapevolmente, la mente trova la sua pace naturale” Hatha Yoga Pradipik

In questo antico detto orientale è racchiusa una grande verità che è sempre sotto i nostri occhi eppure è talmente essenziale che neanche ci facciamo caso: la respirazione.

Il diaframma è un muscolo che riveste un’importanza enorme sul piano emozionale. Risente dei traumi emotivi e ciò condiziona la sua funzione che è quella di facilitare la peristalsi degli organi sottostanti come lo stomaco ed alterando inevitabilmente la sua funzione. Il trauma emotivo può essere rappresentato anche dal continuo stress di guidare nel traffico, nel vivere in un ambiente di lavoro o familiare ricco di tensioni, non serve quindi necessariamente subire un lutto o un altro trauma importante. Questo per specificare che a lungo andare queste tensioni emotive hanno un risvolto spiacevole su un organo praticamente sconosciuto, ma che controlla molte funzioni come il respiro.

La respirazione, oltre ad ossigenare l’organismo, pratica un sorta di massaggio ritmico su tutti gli organi interni. In genere la fase inspiratoria avviene dal diaframma tra le costole ed il plesso solare e la fase espiratoria dovrebbe avvenire in modo passivo. Lo stress e l’ansia non permettono che queste fasi avvengano in modo naturale. Spesso il respiro è corto, bloccato. Un diaframma che rimane abbassato lascia lavorare altri muscoli.

Per questo è molto importante rallentare almeno durante la pausa pranzo. Oltre a godere di un importante momento ci prendiamo cura di noi stessi, dei nostri bisogni e dei nostri ritmi. Mangiare non è un’abitudine, ma un vero e proprio esercizio di consapevolezza che passa anche dal respiro.

Puoi leggere questo articolo anche sulla mia rubrica Mind&Food :

Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne

Condivido per la massima diffusione con la carissima Anna Silvia Angelini e A.I.D.E Nettuno-APS centro d’ascolto antiviolenza “Uscita Di Sicurezza”

Campagna Antiviolenza“Una Rosa per Tutte”

Il 25 novembre, è la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne (International Day for the Elimination of Violence against Women), una giornata tutta dedicata al maltrattamento fisico e psicologico che molte donne nel mondo subiscono.

Dalle minacce e attacchi verbali alle aggressioni fisiche, dallo stalking allo stupro, la violenza sulle donne ha migliaia di forme e sfaccettature, in un abisso di buio in cui nessuna donna dovrebbe mai finire. Ricordiamoci, chi è violento con le parole è già un assassino, le parole sono le prime armi sempre a disposizione per ferire e negare la vita di un altro. Non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo lottare per la prevenzione, quella vera, fatta tra i banchi di scuola, tra i ragazzi e le ragazze, bisogna creare delle reti tra associazioni, perché l’unione fa la forza, solo il lavoro di squadra e la condivisione di sinergie, può creare le basi per un cambiamento culturale.

Il mio pensiero va alle vittime, a loro che volevano vivere, ai figli, rimasti orfani, a Melania che mi è rimasta nel cuore. Il 25 novembre é tutti i giorni, le Donne vanno celebrate da vive non da MORTE.

Una rosa per ognuna di voi🌹

Anna Silvia AngeliniPresidente AIDE Nettuno APS associazione indipendente donne europee

Dalla natura i rimedi per i disturbi digestivi, ma migliorare lo stile di vita è raccomandato

Studio spesso le correlazioni tra sintomatologia fisica e mente e le problematiche di tipo digestivo rientrano tra queste in modo molto marcato.

Circa 37 milioni di persone in Italia soffrono di senso di gonfiore ed altri disturbi legati alla digestione e quasi la totalità della popolazione ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Purtroppo questi disturbi sono sempre più frequenti a casa di uno stile di vita che ci costringe ad una alimentazione scorretta  dove stress e nervosismo sono dominanti.

Solo quando la sintomatologia diventa importante ci si rivolge al medico,  nella maggior parte dei casi si ricorre ad antiacidi o sostanze che riducono la produzione di succhi gastrici. Questi rimedi però non risolvono il problema, anzi a volte lo coprono o espongono la persona ad effetti collaterali anche gravi come il ridotto assorbimento di alimenti o un maggiore rischio di infezioni intestinali.

Come si possono alleviare i sintomi come bocca amara, gonfiore o sonnolenza dopo i pasti senza effetti indesiderati?

Innanzitutto un gran lavoro deve essere svolto sullo stile di vita. Cercare di evitare i cibi spazzatura, il fumo. mangiare e dormire regolarmente già vi porta un pezzo avanti nella prevenzione. Non sempre questo è facile, ma cercate di uscire da schemi mentali che vi legano ad abitudini negative e con piccole modifiche arrivate ad abbracciare più sane abitudini.

Come sempre la natura è di grande aiuto ed una mia amica esperta in fitoterapia mi ha dato delle dritte che condivido con voi.

Tra le piante che sono in grado di supportare le trasformazioni chimico-fisiche degli alimenti all’interno dell’’apparato intestinale abbiamo: ananas, cardo mariano e gli enzimi contenuti nelle Maltodestrine fermentate.

L’ananas è ricco di bromelina, un enzima capace di favorire la digestione delle proteine ed è utile nei disturbi dispeptici. Coriandolo, carvi, cardamomo e finocchio agiscono invece sul gonfiore, stimolando l’appetito e la digestione. Esistono tantissime tisane che possono essere acquistate tranquillamente al supermercato ed hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Un grande aiuto può derivare anche dall’estratto dei semi di pompelmo che è un antimicrobico intestinale attivo su muffe, batteri e lieviti che agisce senza alterare la flora intestinale ed ha la capacità di ripristinare l’equilibrio di tutto il sistema digestivo. Sembra infatti capace di stimolare la produzione di sostanze che vanno a proteggere e riparare eventuali danni alle mucose.

Puoi leggere questo articolo anche sulla mia rubrica MIND&FOOD su RomaOggi.eu

Coraggio, verità e speranza… oggi.

“Siamo sempre ‘on’ e costantemente immersi in flussi giganteschi di stimoli e forse questo ci ha tolto qualcosa nel rapporto che possiamo ancora avere con la Verità, con la cura della parola, con l’attenzione agli ultimi. Se c’è un antidoto alla comunicazione confusiva-veloce-eccessiva che spesso induce all’errore (fake-news) ed è perlopiù incentrata sulle tragedie umane, questa risiede nel conservare l’inquietudine della ricerca, nel mantenere occhi aperti e svegli, uno sguardo agile e intuitivo ma sempre molto attento all’analisi, alla ricerca del vero in modo responsabile.

Bisogna allenarsi all’ascolto, a percepire le sfumature, i silenzi, solo così si può raccontare con pudore, sobrietà e umiltà. Perché la realtà dipende dagli occhiali con cui scegliamo di guardarla, se scivoliamo nella spettacolarizzazione e nell’emotività, dobbiamo sapere che lo facciamo a discapito di un sano confronto con ciò che accade, dobbiamo capire che stiamo venendo meno al racconto di una storia umana nel rispetto della sua assoluta unicità e sacralità…”*

Queste parole sono più che mai attuali in questo periodo in cui l’umanità vive in continua incertezza, si confonde tra le notizie e non riesce a trovare una giusta posizione. Sono state dette circa 3 anni fa in un contesto molto diverso, ma mi sono subito calzate a pennello e penso che in molti le condividano.

Ascoltiamo, ma ascoltiamo anche il nostro cuore, ciò che è giusto per noi. Evitiamo di farci sommergere in un mondo di parole dette da chiunque, diamo considerazione solo alle notizie ufficiali. Le limitazioni fisiche non possono bloccare la mente ed il suo giudizio.

Siate giudiziosi dicevano i miei quando noi ragazzi uscivamo. Non c’era bisogno di dire altro. Ed oggi essere giudiziosi ha un grande significato. Cerchiamo di esserlo tutti per noi e per gli altri.

*Don Ivan Maffeis, direttore del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali della CEI, durante la presentazione del libro I germogli della Buona notizia, che si è tenuto presso la sede della Facoltà di scienze della Comunicazione della Ups a maggio del 2017.

L’importanza del lavoro

Passiamo un terzo della nostra vita lavorando. Molto di più di quello che dedichiamo ai nostri bisogni fisiologici come mangiare. Lavorare è necessario, sicuramente per l’introito economico che ne deriva che ci conferisce un minimo di stabilità per prenderci cura di noi e della nostra famiglia, ma il lavoro è molto di più.

Parte della nostra identità deriva dal nostro lavoro e noi scegliamo un lavoro in base alle nostre caratteristiche e predisposizioni. Purtroppo non tutti possono scegliere il lavoro dei loro sogni o quello per cui si è dedicata una vita di studi e molti si devono accontentare di quello che si trova. Insomma un lavoro che paghi l’affitto!

In ogni caso cerca di fare bene il tuo lavoro qualsiasi esso sia. E’ molto importante non avere la sensazione di buttare il proprio tempo che potrebbe essere utilizzato in altre attività più appaganti.

Se sei un libero professionista conosci già i pro ed i contro di questa situazione, ma se hai avuto il coraggio di metterti in proprio e non avere “padroni” e riconosci le tue capacità non rammaricarti se il tuo lavoro a qualcuno non piace (non piacerai mai a tutti!)

Lavora a testa bassa. Non distrarti. Concentrati e godi del tuo lavoro. Ascolta eventuali consigli, ma non farti influenzare. Se hai un’idea cerca di realizzarla. Se l’esito è positivo rallegrati con te stesso, guardati allo specchio e sorridi. Se fallisci impara dalla lezione e la prossima volta dedica maggiore impegno ed attenzione. Cerca il divertimento nelle cose che fai e sii contento del lavoro che hai scelto. Se non ti appaga cerca altro, perché la vita è lunga e non si può vivere di rimpianti, di scelte non fatte, di decisioni mai prese!