Utilizzo del diario alimentare in psicologia

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento dei disturbi dell’alimentazione. Le distorsioni alimentari coinvolgono un grande numero di persone di età e sesso diverso. Lo stile di vita frenetico genera ansia ed il  mangiare spesso fuori casa crea abitudini alimentari sbagliate. Nell’insieme uno stile di vita non ottimale.

Per controllare le proprie abitudini alimentari spesso propongo il diario. Uno strumento che si rivela molto efficace quando si usa in modo costante e preciso. Utile in modo particolare a chi ha messo su qualche kg di troppo, ma a chiunque si renda conto di abitudini errate e voglia imparare a modificarle e comprenderne i significati. Infatti con il diario non si tengono a bada solo le calorie, ma si riesce a creare un tracciato dei cambiamenti a livello psicologico e comportamentale.

tenere-un-diario-aiuta

Nell’auto compilazione del diario, il paziente dovrebbe imparare a trascrivere la quantità ed il tipo di cibo assunto quotidianamente , ma anche e sopratutto, gli eventi che influenzano la scelta alimentare come eventuali arrabbiature in famiglia o sul luogo di lavoro. Le emozioni, positive o negative, influenzano la quantità e qualità di ciò che mangiamo a loro volta determinate da eventi personali , ma anche dal nostro modo di percepire la nostra immagine corporea, il nostro peso, il nostro corpo.

Uil diario può assolvere a due compiti fondamentali :

per lo psicologo alimentare è lo strumento essenziale per quantificare l’assunzione calorica – nutrizionale della dieta abituale, per la stima della qualità dei nutrienti assunti e per la disamina dei fattori inibenti o favorenti l’adesione al regime dietetico e a uno stile di vita attivo;

per il paziente è la base per la riflessione sulle proprie abitudini alimentari; il primo passo nel processo di autocontrollo; il confronto con le proprie sensazioni interne, non necessariamente regolate dal cibo; l’analisi personale delle proprie emozioni e/o compulsioni e delle situazioni ad alto rischio.

L’automonitoraggio è già sufficiente a modificare il comportamento alimentare: il paziente che sta compilando un diario alimentare tende a ridurre il numero di episodi di perdita di controllo ed a regolarizzare il proprio pattern alimentare; l’esperienza clinica mostra che alcuni pazienti perdono peso quando iniziano a compilare il diario.

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